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Descrizione archivistica
Amprino, Rodolfo
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Torino 16 Giugno 59

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1959 10
  • Unità documentaria
  • 1959-6-26
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Si congratula per l’articolo sull’Archivio di Roux [il periodico Wilhelm Roux' Archiv fur Entwicklungsmechanik der Organismen] che Amprino gli ha dedicato. Lo incoraggia a partecipare al congresso di Embriologia di Parigi; lo informa che al congresso parteciperanno anche Paul Weiss e Rita Levi Montalcini. Non è sorpreso dall’appoggio fornito da Pensa a Giordano, cosa che attribuisce allo “spirito settario” caratterizzante “quelli di Pavia”. Lo informa che Pomerat avrebbe tenuto una conferenza a Torino il venerdì successivo e che essendo assente Loreti avrebbe dovuto presentarlo lui stesso; ne avrebbe anche approfittato per fargli vedere i preparati di Godina. Parlando poi di Paul Weiss si dichiara abbastanza d’accordo con il giudizio positivo che ne dà Amprino. Gli ha scritto Rita Levi Montalcini, comunicandogli le date in cui sarebbe stata in Europa; Levi ritiene che avrebbe partecipato al congresso di Embriologia. Lo ha contattato Segre per sollecitare il voto di Levi e dei suoi amici per Beccari nella commissione di concorso di Farmacologia, ma Levi ritiene che non riuscirà a essere eletto. Il figlio lavora a Roma con Rossi-Fanelli, ma è in procinto di recarsi a Padova. Riferisce di aver corretto le bozze di tutti e cinque i volumi del Chiarugi, e che sta leggendo molti periodici nonché gli ultimi volumi del trattato di Moellendorf, che giudica molto prolisso, a differenza dei volumi curati da Schaffer e da Petersen. Conclude chiedendo di essere ricordato alla sorella di Amprino, e comunicando la propria intenzione di recarsi in Svizzera ad agosto.

Torino 7 III 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 9
  • Unità documentaria
  • 1960-3-7
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ringrazia Amprino per la partecipazione al lutto per la morte di Adriano Olivetti, il quale sebbene non fosse più “ufficialmente” parte della famiglia, era comunque rimasto in buoni rapporti con Levi e sua moglie. Levi ne elogia la figura e ricorda un fatto riguardante Natalia, nascosta in convento a Roma dopo la morte di Leone Ginzburg con la figlia Alessandra di pochi mesi: Adriano Olivetti le portava ogni giorno il latte per la bimba. Anche suo figlio Gino aveva un’ottima opinione di Olivetti, che riteneva autore del “grandioso sviluppo” dell’azienda grazie alle sue doti. Levi si dice preoccupato per il nipote Roberto Olivetti, che è molto giovane e ha bisogno di essere consigliato e guidato. Ha ricevuto una lettera di Rita Levi Montalcini, che è molto contenta dei risultati delle proprie ricerche. Racconta della cerimonia svoltasi all’Istituto di Fisiologia in occasione del decennale della scomparsa di Amedeo Herlitzka, a cui ha partecipato il Rettore. La signora Herlitzka ha donato i libri all’Istituto e la famiglia ha istituito un premio per lo studente che avrebbe riportato i voti migliori nell’esame di Fisiologia.