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Descrizione archivistica
Balbis, Giovanni Battista
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Richiesta di notizie sul prof. Balbis

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Aunier 12.1
  • Unità documentaria
  • 1830-09-06
  • Parte diOrto botanico

Lettera spedita da Lione il 6 settembre 1830. Aunier si dice preoccupato della salute del Prof. Balbis, suo maestro, cui si è molto affezionato durante la sua permanenza a Lione. Spera di vedere presto Moris a Lione e si ripromette di tornare a Torino dove ha due amici. Desidera sapere come Balbis abbia sopportato il viaggio di ritorno a Torino; dice di un suo viaggio sui monti del Delfinato e di Briançon, verso il colle d’Autaret.

Rettifiche su alcuni licheni. Isidium Westringii.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 27.12
  • Unità documentaria
  • 1828-09-01
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna l’1 settembre 1828, in cui Bertoloni fa varie rettifiche sulle osservazioni effettuate in precedenza su alcuni Licheni. Per quanto riguarda Isidium Westringii, propone di consultare il Prodromus di Acharius e la Flore Lyonnaise di Balbis.

Potamogeton

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.17
  • Unità documentaria
  • 1835-04-26
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 26 aprile 1835, in cui si parla del genere Potamogeton. Chiede un campione di tre Potamogeton descritti da Balbis, da Biroli e da Allioni.

Appendice alle Amoenitates

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.2
  • Unità documentaria
  • 1834-03-29
  • Parte diOrto botanico

Lettera spedita da Bologna il 29 marzo 1834. La moglie è guarita dalla polmonite; comunica a Moris di avere ricevuto il pacco di De Candolle, con accluso il catalogo dello stesso Moris, cui invierà presto un pacco da fare pervenire a De Candolle. Conterrà all’interno due copie di un’appendice alle Amoenitates, una per Moris e una per Colla. Si chiede di consultare gli erbari di Allioni e di Bellardi a proposito del Bromus inermis, che vuole confrontare con gli esemplari inviatigli da Bonjean e da Balbis. Chiede ancora se è possibile avere un frammento di una Festuca descritta da Re.

Materiale per Torino da Bologna via Milano. Primula

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.28
  • Unità documentaria
  • 1835-11-29
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 29 novembre 1835 con una serie di osservazioni e chiarimenti su numerose piante inviate da Moris, soprattutto sulle specie di Primula di Allioni e di Balbis. Bertoloni ha saputo che si può inviare materiale da Torino a Bologna per via Milano. Chiede pertanto di mandare allo spedizioniere Giuseppe Antonio Pozzi di Bologna un pacco contenente i semi di Madame Paliset (?), il diploma della Società Linneana di Londra, le piante della Sardegna inviate da De Notaris e il pacco che Bonjean dovrebbe avere mandato.

Monografia delle Stictae

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.30
  • Unità documentaria
  • ? - 1840-09-27
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 27 settembre 1840, dove Bertoloni dice a Moris che il figlio di Bonjean deve essere a Torino, portando la monografia delle Stictae e sei cahiers delle Crittogame del Funck; lo prega di ritirarle a nome suo. Torna a chiedere informazioni su alcuni Dianthus di Balbis.

Memoria sopra le specie Agave

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.17
  • Unità documentaria
  • 1855-12-15
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Bologna il 15 dicembre 1855. Bertoloni ringrazia Moris per avere fatto ottenere il posto di Aspirante Volontario all’Ufficio Postale di Sarzana al nipote Pietro Franchini, al posto del suo fratello Cesare, che è sempre nello stesso stato di “alienazione mentale”. Bertoloni invierà a Moris una memoria del Prof. Martius sopra la specie Agave. Chiede di vedere nell’ erbario di Allioni Salix myrtilloides, per capire a quale delle due specie di Salix inviate da Molineri e da Balbis corrispondono. Segue un dettagliato resoconto di debiti e crediti di Moris con Bertoloni. In un post scriptum dice di rimandargli i fascicoli che Delponte e Allis non hanno accettato.

Richiesta per potere consultare le collezioni torinesi. Morte di Gasparrini. Interesse per esemplari autografi dei botanici piemontesi

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Cesati 78.36
  • Unità documentaria
  • 1866-08-30
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Vercelli il 30 agosto 1866. Cesati chiede a Moris di poter tornare a consultare le collezioni dell’Orto del Valentino. E’ morto Gasparrini e De Notaris ha rifiutato di succedergli alla cattedra di Botanica a Napoli. Gli interesserebbe avere autografi di Balbis, Bertero, Allioni, Bellardi, Colla, Re, Carestia padre e figlio. Gli interessano anche i ritratti. Incaricherà Baglietto di procurargli una fotografia del busto della Marchesa Grimaldi-Durazzo (zia dello scrivente) e del Viviani.

Dispiacere per la morte di Balbis.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moretti 218.2
  • Unità documentaria
  • 1831-03-05
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Pavia il 5 marzo 1831. Moretti ringrazia Moris di avergli mandato alcune opere di De Candolle padre e figlio ed alcuni semi richiesti. Si dichiara addolorato per la morte di Balbis; avrebbe voluto venire ad abbracciarlo nelle vacanze di Pasqua. Vorrebbe pubblicare un necrologio e chiede a Moris notizie precise sulla vita e sulle opere di Balbis.

Invio di Flora Veneta e Algologia Adriatica.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Naccari 230.1
  • Unità documentaria
  • 1829-11-25
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Chioggia il 25 novembre 1829. Naccari si presenta a Moris, avendo conosciuto, tramite il suo amico Bertoloni, i suoi Elenchus di piante della Sardegna. Gli manda una copia di Flora Veneta e di Algologia Adriatica. Per le alghe ha utilizzato come base Systema Algarum di Agardh, apportando però qualche variazione, poiché l’autore svedese, poco esperto di alghe mediterranee, ha descritto alghe già nominate da Gmelin, Wulfen, Bertoloni ecc. Acclude una seconda copia di Flora Veneta da fare avere all’Accademia di Torino, di cui gradirebbe fare parte come socio corrispondente. Segue una serie di persone e relativo indirizzo, dove gli si possono inviare materiali e corrispondenza: Giuseppe De Cristoforis a Milano, padre fra’ Gallicano Bertazzi chimico farmacista nell’ istituto di S. Giovanni di Dio sempre a Milano, Gaetano Campana vice-console siciliano a Venezia, oppure a Bologna all’amico Bertoloni.

Viaggio a Chambéry e Ginevra. Preparazione di una monografia su Fumaria.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.1
  • Unità documentaria
  • 1841-05-10
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 10 maggio 1841. Parlatore ringrazia Moris per l’accoglienza riservatagli a Torino. Nel suo viaggio da Torino a Chambéry e a Ginevra ha trovato brutto tempo; al Moncenisio c’era solo neve. A Ginevra ha incontrato il buon De Candolle e gli ha portato i saluti di Moris. Il Catapodium tuberculatum non esiste nell’erbario di De Candolle; probabilmente si tratta di una nuova specie. Prega Moris di ringraziare Colla, la figlia Tecofila e la famiglia. Ha consegnato la lettera di Tecofila a De Candolle, che risponderà presto. Parlatore spera di pubblicare a Parigi una monografia sul genere Fumaria. Genè ha promesso di patrocinare la sua nomina a socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze. Prega Moris di chiedere all’editore signor Fontana se è sempre intenzionato a stampare nella Collezione di autori scelti italiani del secolo XIX i racconti popolari del suo amico Vincenzo Linares. Scriverà prima di partire per Parigi. Nel P.S. chiede se sia possibile avere una foglia e un frutto di una Medicago dell’erbario Balbis, citata nel Prodromus di De Candolle.

Ricerca di letteratura botanica italiana. Congresso degli Scienziati a Venezia.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.37bis
  • Unità documentaria
  • 1847-10-14
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Firenze il 14 ottobre 1847. Parlatore ringrazia Moris per avere ricevuto le tre bottiglie di tintura di arnica [vedi lettera n. 254.35]; vorrebbe però conoscerne il prezzo. E’ spiacente di non averlo potuto abbracciare al Congresso degli Scienziati di Venezia. Spera di potere venire a Torino nelle vacanze di Natale o di Carnevale. Parlatore spera di cominciare la stampa della Flora Italiana; è gradevolmente sorpreso della collaborazione dei botanici italiani, che gli hanno inviato moltissimo materiale. Elenca le opere di Allioni, Bellardi, Balbis, Biroli e Re, che chiede in prestito a Moris. Vorrebbe acquistarle, perché sono tra le poche opere della flora italiana che non possiede.

Richiesta di piante sarde. Cataloghi dei botanici piemontesi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Requien 286.3
  • Unità documentaria
  • 1849-02-19
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Ajaccio il 19 febbraio 1849. Requien ringrazia Moris per le piante di Sardegna che ha ricevuto tramite De Notaris. Acclude a parte un lungo elenco di piante sarde che vorrebbe ancora conoscere e di cui chiede a Moris almeno un frammento. Segue la richiesta di chiarimenti su molte piante. In futuro Requien vorrà avere notizie sulla flora del Piemonte, di cui non si è più occupato dalla morte di Balbis. Si parla di piante e semi inviati a Parlatore, che avrebbe dovuto farne avere una parte a Moris e ad altri botanici. Requien raccoglie di ogni pianta sei esemplari; uno è riservato a Moris. Aveva intenzione di recarsi a Firenze e a Pisa, ma la proclamazione della repubblica gli ha fatto cambiare idea: non gli piacciono le rivoluzioni. Sta preparando un prodromo delle conchiglie marine della Corsica. Ha ricevuto la carta della Sardegna di La Marmora; è un po’ piccola. Possiede i cataloghi dell’Orto Botanico di Torino di Balbis, Biroli, Capelli e quelli di Moris sino al 1833. Se disponibili, gradirebbe avere i successivi. Se Moris e Sismonda vogliono inviare materiale a Requien, possono servirsi del comune amico Matthieu Bonafous oppure servirsi del signor François Poulin, direttore delle diligenze di Avignone. Requien gradirebbe ricevere le pubblicazioni di Colla e le eventuali recenti di Moris.

Osservazioni su Barkausia balbisiana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Savi, 313.5
  • Unità documentaria
  • 1839-12-18
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Pisa il 18 dicembre 1839. Nella parte da lui scritta Pietro Savi ringrazia Moris per le notizie sul Lupinus albus [vedi lettera n. 313.4]. Ne ha mandato un esemplare a Gussone. Gli invia una lunga descrizione di una cicoriacea, raccolta nell’estate all’Elba, che potrebbe essere la Barkausia balbisiana, citata da De Candolle nel Prodromus, oppure una specie nuova. Prega Moris di controllare nell’erbario di Balbis, che con il nome di Hyoseris hirta la mandò a Willdenow. Savi ha anche dubbi su alcune specie di Hieracium.
Nella parte da lui scritta Gaetano Savi chiede a Moris se gli può inviare anche il primo fascicolo dell’opera di Bentham sulle Labiatae.

Scambi di piante con Moris, Spigno e Colla.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.1
  • Unità documentaria
  • 1830-10-12
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napoli il 12 ottobre 1830. Tenore ha appena ricevuto dal signor Quetelet i libretti che Moris gli ha mandato e si affretta a scegliere le piante che gli interessano, che elenca nella lettera stessa. Ha pronto un pacco di piante rare e nuove per Moris, che spedirà tramite i fratelli Bompard, spedizionieri a Genova, cui lo stesso Moris potrà in seguito affidare le piante secche che vorrà mandargli. Tenore ha intenzione di continuare gli scambi tra l’orto di Napoli e quello di Torino, oltre che con quelli del marchese Spigno e dell’avvocato Colla. Tenore prega Moris di porgere i suoi saluti affettuosi al “venerabile amico” Balbis, appena sarà rimpatriato. Saluti anche ai professori Capelli, Borson e Bonelli, al signor Bonafous, al marchese Spigno e all’avvocato Colla.

Acquisizione erbario Balbis. Mancato acquisto di Flora Napolitana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.3
  • Unità documentaria
  • 1831-06-21
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napol il 21 giugno 1831. Tenore ha ricevuto, tramite i fratelli Bompard, la bella serie di piante che Moris gli ha fatto avere, con cui arricchirà il proprio erbario e lo ringrazia di cuore. Destina un esemplare del suo Viaggio in Abruzzo al professore Borson, a ricordo delle cortesie usategli durante il suo breve soggiorno a Torino nel 1824. Tenore si rallegra che l’erbario di Balbis sia stato acquistato dall’Orto botanico torinese. Parla della possibilità di scambi con il marchese Spigno, con Colla e con Bonafous; ringrazia quest’ ultimo per le pubblicazioni sui gelsi che gli ha mandato. Non essendovi a Torino alcun esemplare di Flora Napolitana, Tenore ne aveva proposto al signor Collegno l’acquisto per la Biblioteca Reale, che però non avvenne per mancanza di fondi. Prega Moris di riproporre l’offerta. Trattandosi di pubblica istituzione sarebbe disposto a praticare un sconto del 30-40%. Il prezzo non scontato dei tre volumi in folio e dell’atlante di 150 tavole colorate è di 100 ducati, ossia 440 franchi il tomo.

Smercio dei libri di Tenore. Invito a Napoli per Moris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.5
  • Unità documentaria
  • 1833-08-10
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napoli il 10 agosto 1833. Tenore ringrazia Moris per essersi occupato dello smercio dei suoi libri, affidandoli al libraio Pomba. Ha ricevuto, tramite Gussone, gli esemplari delle memorie di Moris. Lo prega di ringraziare Colla per avergli mandato l’elogio dell’amico Balbis. Tenore spera che Moris, dopo essere stato a Firenze, arrivi fino a Napoli, per consentirgli di fare la sua conoscenza personale; potrà anche scegliere le piante utili all’Orto botanico di Torino. Prega ancora Moris di portargli fino a Bologna alcuni tuberi della Batata dolce, da richiedere a Moretti a Pavia. A Bologna potrebbe consegnare i tuberi al professore Bertoloni, che li manderà a Roma al professor Mauri.

Diatriba con Bertoloni.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.5
  • Unità documentaria
  • 1840-12-11
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Padova l’ 11 dicembre 1840. De Visiani è contento che Moris abbia approvato la stesura dei verbali del Congresso degli Scienziati. E’ seccato dell’acre commento di Bertoloni sulle sue osservazioni su Satureja montana di Linneo, anche perché si è basato esclusivamente sul sommario del lavoro, senza avere letto in extenso il testo stampato negli Atti del congresso pisano. De Visiani attende un cenno di Moris per spedire tavole e testo del lavoro sulle alghe adriatiche del dottor Zanardini, che dovrebbe essere pubblicato sugli Atti dell’Accademia torinese. Invia saluti a Colla, Delponte, Lisa e al cavalier Genè.