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Descrizione archivistica
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Orazione funebre di De Candolle. Lavoro su Dodonoea.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Morren 226.1
  • Unità documentaria
  • 1843-02-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera (in lingua francese) inviata da Liegi l’ 8 febbraio 1843, in cui lo scrivente ringrazia dei semi ricevuti per l’orto di Liegi, tuttora in allestimento. Ha tenuto l’orazione funebre di De Candolle, socio dell’Accademia belga, e ricorda come Moris l’abbia degnamente commemorato alla riunione degli scienziati di Firenze. Sta terminando il secondo volume su Dodonoea. Invia i saluti a Saluzzo (Cesare), Genè, Sismonda (Angelo), Gazzera, Cibrario e Bonafous (Matthieu).

Spedizione di libri al Cav. di Saluzzo. Debiti di Moris

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.50
  • Unità documentaria
  • 1841-12-18
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 18 dicembre 1841. Bertoloni ha acquistato i libri per il Cav. di Saluzzo; glieli spedirà in una cassettina, poiché un volume di tavole è in fogli stragrandi. Avverte Moris di non servirsi, per saldare il suo debito, della casa Landi e Roncadelli, sull’orlo del fallimento, ma della più sicura casa Pizzardi. Bertoloni prega Moris di ricordare al Prof. Gené di inviare a lui e al Magistrini una copia del volume degli Atti del Congresso di Torino. Al termine vi è un dettagliato elenco dei debiti di Moris. Un post scriptum contiene un breve scritto da inviare a Giannini e Fiore, librai in Torino, che da tempo debbono saldare un debito.

Avaria alla nave. Escursioni su Serra dos Orgaos.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Casaretto 72.1
  • Unità documentaria
  • 1839-06-27
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Rio de Janeiro il 27 giugno 1839. Casaretto dice che la nave ha subito gravi danni per una tempesta alle isole Malouines [Malvine, oggi Falkland], per cui è dovuta ritornare a Rio per le riparazioni. Purtroppo la zona nei dintorni di Rio è già stata molto studiata dal punto di vista botanico. Con Guillemin e Caffer ha compiuto escursioni nella zona; ricorda in particolare quella su Serra dos Orgaos, che sono i monti più alti della zona, dove ha trovato molte piante interessanti, in particolare orchidee parasitiche, che cominciano ad interessare molto i botanici di Parigi e Londra. Tramite il capitano Vinelli, ne spedisce tre ceste a Genova, una cadauno per gli orti botanici di Genova e Torino, la terza per l’avvocato Colla. Casaretto spera di poter ripartire presto e di potere superare Capo Horn, come previsto. Invia saluti al cavaliere Cesare Saluzzo, a Sismonda, Genè, Colla e De Notaris.

Viaggio in nave interrotto; invio di casse di materiale vegetale e minerale

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Casaretto 72.3
  • Unità documentaria
  • 1839-12-07
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Rio de Janeiro il 7 dicembre 1839. Casaretto è rammaricato perché il viaggio, inizialmente diretto a Bombay, viene interrotto e si ritorna in patria. Sono però già state spedite, tramite il brigantino Oneglia comandato dal capitano Calvanna, tre casse di materiale: due contenenti 8500 esemplari essiccati (2500 specie), 200 campioni di semi e 85 oggetti carpologici, radici e cortecce medicinali. La terza cassa contiene 261 esemplari di rocce. Porterà con sé due casse di piante vive. Anche Caffer tornerà in patria. Saluti al conte di Saluzzo, al cavaliere di Collegno e ai professori Genè e Sismonda.