Showing 162 results

Archival description
Collezione "Marco Albera" Image With digital objects
Advanced search options
Print preview View:

Tesi del 1839

Per il grado di licenza: Edoardo Fontana.Per il grado di laurea: Carlo Faussone di Clavesana.

Tesi del 1905

Per il grado di laurea: Pietro Torriano (La violenza nella formazione del diritto. Le teorie dello Stricker, Menger, Gumpiowicz, Nietzghe [sic!]).

Tesi del 1861

Per il grado di laurea: Carlo Bolla (2 copie), Carlo Alberto Bonsignore, Giannetto Cavasola, Giuseppe Colomiatti, Luciano Darbesio, Giovanni Antonio Gallo (2 copie), Giovanni Giacomelli, Gaspare Gloria, Giovanni Goria, Vincenzo Isasca, Casimiro Martini (2 copie), Francesco Molinari, Lorenzo Odetti di Marcorengo, Giuseppe Orsi, Luigi Radicati Talice di Passerano, Carlo Reinolfi (2 copie), Siro Sacchi, Marco Sacerdote e Tommaso Simondi.

Tesi del 1862

Per il grado di laurea: Marco Arese, Paolo Bainotti, Giuseppe Calvetti, Luigi Datta, Giuseppe Demichelis, Gustavo Morelli di Popolo, Giovanni Pautassi, Giuseppe Rebaudi, Giovanni Ribotti (3 copie), Prospero Ricca-Barberis e Giuseppe Vergnano.

Tesi del 1810

Per il grado di laurea presso la Facoltà di Lettere: Goffredo Casalis.

Tesi del 1838

Per il grado di aggregazione al Collegio: Bartolomeo Bona (per la classe di Eloquenza).

Tesi del 1857

Per il grado di laurea in Filosofia e la nomina a professore di Metodo: Giovanni Battista Ramoino.Per il grado di aggregazione al Collegio: Andrea Capello.

Rivolta del 1821

Quattro tavole a stampa raffiguranti l'attacco dei soldati contro gli studenti asserragliati nel cortile dell'Università durante le agitazioni del 1821:"Massacro degli studenti nell'università di Torino". Incisione di Giacomo Carelli su disegno di Antonio Masutti, estratta da Pietro Corelli, La Stella d’Italia, o nove secoli di casa Savoia, IV, Alessandro Ripamonti, Milano, 1862, tav. III; la seconda copia della medesima incisione, proveniente da un volume non noto, è invece accompagnata dalla didascalia "... a colpi di spada e di bajonetta assalgono quei giovinetti inermi. (Pag. 408)";"I disordini universitarii d'altri tempi: Rivolta degli studenti torinesi nel 1821". Senza autore, estratto da «Illustrazione popolare. Giornale per le famiglie», XXXII, n. 15, 10 marzo 1895, copertina;"La rivolta degli studenti dell'Università di Torino nel 1821". Illustrazione di Tancredi Scarpelli estratta da Paolo Giudici, Storia d'Italia, IV, Il Risorgimento, Nerbini, Firenze, 1958, tav. 19.Efiglio Giglio- Tos, Albori di Libertà. Gli Studenti di Torino nel 1821, Casa Editrice Renzo Streglio, Torino-Genova-Milano, 1906.L’11 gennaio 1821, al Teatro d’Angennes, alcuni studenti indossano un berretto di lana rossa con fiocco nero, colori caratteristici delle insegne carbonare, e per questo all’uscita sono arrestati dai carabinieri, in violazione del privilegio del foro. Il giorno dopo, per protesta, centinaia di studenti occupano il cortile dell’Università e vi si barricano, chiedendo la liberazione dei compagni. Nonostante la mediazione di Prospero Balbo, capo del Magistrato della Riforma, Ignazio Thaon di Ravel, governatore militare della città di Torino, ordina di sedare con la forza il tumulto. Le truppe, abbattuto il cancello su via Po, irrompono nel cortile, inseguono i giovani al piano superiore e fin nella cappella e ne feriscono una trentina a colpi di baionetta e sciabola. Ci sono arresti e ricoveri nell’Ospedale di San Giovanni. Una protesta sorta spontaneamente contro la violazione delle vecchie libertà universitarie assume un significato politico, anche in virtù del malcontento per le condizioni dell’Università, che nel 1814 era stata epurata di alcuni tra i migliori docenti, a causa della loro partecipazione alle vicende rivoluzionarie e alla collaborazione con il regime napoleonico, e sottoposta a un controllo ideologico soffocante.Molti studenti, insieme ad alcuni docenti e numerosi “ripetitori” del Collegio delle Province, prendono parte al movimento insurrezionale di marzo. Dopo la sconfitta di Novara a opera dell’esercito austriaco alcuni esulano in Spagna, tra cui tre degli studenti che avevano indossato il berretto rosso; altri sono arrestati.L’Università resta a lungo chiusa e sono adottati provvedimenti per evitare gli assembramenti di giovani in città, stabilendo che si istruiscano nelle città di provenienza. Nel 1822 è abolito il privilegio del foro, soppresso il Collegio delle Province e approvato un Regolamento in cui i doveri religiosi e il controllo costante su abitudini di vita e condotta suscitano sentimenti di ribellione.

Tesi del 1872

Per il grado di aggregazione al Collegio della Facoltà di Scienze fisiche, matematiche e naturali: Galileo Ferraris (Sulla teoria matematica della propagazione dell'elettricità nei solidi omogenei).

Tesi del 1850

Per il titolo di Ingegnere idraulico: Secondo Borgnini.

Results 151 to 160 of 162