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Descrizione archivistica
Boissier, Pierre Edmond
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Raccomandazione della moglie di Heyland per il marito

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Heyland 150.2
  • Unità documentaria
  • 1840-09-13
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 13 settembre 1840, in cui la scrivente ricorda con piacere Moris e la di lui consorte, e parla della propria famiglia. La figlia ha ricevuto un importante premio di musica al conservatorio; il marito ha ottenuto un premio all’esposizione di Lione e ha ricevuto grandi elogi su Annales de Paris. Ora sta terminando i lavori per Boissier. Sarebbe bello poter lavorare per Moris. Il marito ha cessato di collaborare con De Candolle, che non si occupa più di botanica. La signora vanta una serie di conoscenze altolocate che, se necessario, potrebbero mettere una buona parola presso il Re di Sardegna, che sta patrocinando pubblicazioni scientifiche. Conclude con la preghiera, in caso di risposta, di spedire a madame Pytt al Bourg de Fourre, perché non vuole fare sapere della lettera al marito.

Richiesta di informazioni per un viaggio in Sardegna.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Huet du Pavillon 151.1
  • Unità documentaria
  • 1854-02-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 10 febbraio 1854. L’anno precedente Boissier ha invitato lo scrivente a fare un viaggio botanico in Oriente. Nell’anno in corso Huet vorrebbe fare un viaggio di alcuni mesi in Sardegna e ritiene non vi sia persona più qualificata di Moris che possa dargli informazioni e consigli. Date le sue scarse disponibilità economiche, vorrebbe ricavare dal viaggio qualche utilità. Pensa pertanto, al ritorno, di vendere alcune serie di piante raccolte. Huet prega Moris di informarlo, se vi fossero botanici interessati all’iniziativa.

Offerta di piante delle Sierra Nevada e di Granada nuove per la scienza.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Huet du Pavillon 151.6
  • Unità documentaria
  • 1857-05-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra l’8 maggio 1857. Huet offre a Moris, al prezzo di 25 franchi, 110 piante della Sierra Nevada e dei dintorni di Granada, determinate da Boissier e per la maggior parte nuove per la scienza. Il raccoglitore è stato il signor Del Campo, botanico spagnolo.

Organizzazione dell’erbario ginevrino

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Mueller 228bis.1
  • Unità documentaria
  • 1857-02-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 9 febbraio 1857. Lo scrivente comunica a Moris che dall’anno precedente è stato nominato da De Candolle conservatore dell’erbario ginevrino. Ha diviso le piante per famiglie, seguendo il Prodromus. Per quanto riguarda le monocotiledoni e le crittogame ha usato i testi delle flore delle varie regioni del globo [nei volumi del Prodromus di De Candolle sono presenti solo le dicotiledoni]. Nei momenti disponibili ha compilato un lavoro sulle Resedaceae, premiato dalla Societe de Physique et de Sciences Naturelle di Ginevra. Mueller chiede a Moris se, dato il suo modesto guadagno, non gli potesse trovare un posto di custode di qualche erbario di sua conoscenza. Possiede inoltre parecchie lingue. Boissier e De Candolle potrebbero confermare le sue capacità.

Offerta di acquisto del proprio erbario.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Mueller 228bis.2
  • Unità documentaria
  • 1857-03-15
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 5 marzo 1857, in cui lo scrivente vorrebbe sapere da Moris se l’amministrazione del Museo Reale di Torino sarebbe disposta ad acquistare il suo ricchissimo erbario di circa 12.000 esemplari, comprendente tra le 4.000 e le 5.000 specie. Comprende soprattutto piante della Germania, della Svizzera, dell’Ungheria, dell’occidente francese e dei Pirenei, e piante dei paesi orientali fornitegli da Boissier. Lo cederebbe per 2.000 franchi. La propria situazione economica è sempre critica.

Scarse risorse per il giardino.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.21
  • Unità documentaria
  • 1840-03-18
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 18 marzo 1840. De Notaris ringrazia Moris per avergli spedito alcuni libri. E’ riconoscente a de Jussieu, ma in particolare a Boissier, poiché non sarebbe stato in grado di acquistare la sua opera. E’ di nuovo stato malato con febbre e difficoltà di respiro. Riprenderà a giorni le lezioni. Ha avuto altri finanziamenti per il proseguimento dei lavori. De Notaris ha scritto a Saint Martin per la fornitura di un ottantina di alberelli. Spera di non doverli rimandare indietro, se il presidente non concede l’acquisto. Il marchese Canepa, membro della deputazione, è venuto a visitare l’orto. Gli ha fatto qualche richiesta, ma teme che non se ne farà nulla. Eppure l’Università di Genova dispone per l’anno in corso di risorse maggiori, essendo morti i professori Viviani e Multedo.

Ricerca di Voyage en Espagne di Boissier e di Flora di Zante di Reuter.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.36
  • Unità documentaria
  • 1847-04-11
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 16 marzo 1847. Tenore ha mandato a De Notaris dei semi per Moris e per Boissier. Approfitta dell’occasione per fare avere a Boissier e a Reuter alcune sue pubblicazioni. Lo stesso Boissier dovrebbe fargli sapere se gli può inviare la continuazione di Voyage en Espagne. Gradirebbe anche avere da Reuter la continuazione della Flora di Zante. Andrà a Struppa per fare qualche escursione nell’alta valle del Bisagno. De Notaris dovrà prossimamente andare a visitare le spezierie in provincia [era uno dei compiti del Protomedicato], perché Arrighetti, Silvestri e Parodi non ritengono conveniente lasciare la città per via della clientela. E’ vero che lui non ha clientela, ma gli spiace lasciare sole la moglie e la bambina.

Trattazione delle graminacee ligustiche.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.39
  • Unità documentaria
  • 1847-05-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’ 1 maggio 1847, in cui lo scrivente ringrazia Moris per le belle piante ricevute. Solo la Parkinsonia è morta; è la terza o la quarta volta che la compera. Boissier e Reuter gli hanno scritto che gli manderanno le pubblicazioni richieste [vedi lettera n. 241.36]. Pare che Arrighetti abbia chiesto di essere esonerato dalla carica di consigliere del Protomedicato; Parodi lo sostituirebbe. De Notaris si sta occupando delle Graminacee ligustiche e si sta esercitando a disegnare i fiori.

Riordino dell’erbario Pestalozza. Spore di Psilonia ampelofaga sulla vite.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.7
  • Unità documentaria
  • 1851-08-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 5 agosto 1851. Dopo le vacanze, De Notaris metterà ordine nell’erbario Pestalozza. Vi sono molti doppi, che spartirà con Moris. La famiglia di Pestalozza è di Vacciago sul lago d’Orta. De Notaris spera di trovare materiale nuovo nell’erbario, anche se Boissier e Griesebach vi hanno mietuto abbondantemente. Ha esaminato la polvere farinacea che si deposita sui grappoli di uva in Liguria, Monferrato e Toscana. Si direbbero spore di un ifomicete del genere Psilonia di Corda, che De Notaris definisce provvisoriamente come P. ampelofaga. Il fungillo è molto simile a quello trovato assieme a Balsamo in Lombardia nel 1832 sulle foglie delle piante ortensi, etichettato come Oidium oblongum. De Notaris ha tracciato sul foglio uno schizzo della mucedinea delle viti. Bucco è sposo con la figlia del portiere dell’Università. Gennari è ancora sulle Alpi Marittime. De Notaris andrà in vacanza a Trobaso.

Invio a Moris di cinque pacchi di Compositae italiane.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.5
  • Unità documentaria
  • 1842-01-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 gennaio 1842. De Notaris ringrazia Moris per le belle piante che gli ha regalato. Gli manderà una cassa con cinque pacchi di composite italiane. De Notaris ha avuto un diverbio con il presidente, a proposito dell’assunzione dei giardinieri. Non ha più avuto notizie di Boissier, dopo che è partito per Costantinopoli. Reuter gli ha mandato alcune piante ispaniche.

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