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Descrizione archivistica
Candolle (De), Alphonse Pyrame
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Disegni per la duchessa di Parma.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Heyland 150.14
  • Unità documentaria
  • 1847-10-02
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Monza il 2 ottobre 1847. Heyland è dispiaciuto che Moris non passi per Milano andando al Congresso. Vuole sapere se i suoi disegni sono stati esposti. Prega Moris di farglieli pervenire, poiché spera di trovare uno spazio nell’album della Duchessa di Parma. Gli chiede se ha notizie di De Candolle e di Boissier.

Riunione degli Scienziati a Venezia.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Heyland 150.15
  • Unità documentaria
  • 1847-08-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Milano il 29 agosto 1847. Lo scrivente spera di vedere Moris quando passerà per Milano, andando alla Riunione degli scienziati a Venezia. Grazie a Manetti la collezione di belle piante aumenta ogni giorno. Moris non gli ha detto se i suoi disegni sono stati esposti. Vuole avere conferma che la madre di De Candolle sia morta.

Consigli di De Candolle.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Heyland 150.4
  • Unità documentaria
  • 1843-04-27
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 27 aprile 1843, in cui lo scrivente assicura Moris che quanto prima gli invierà le due tavole che sta allestendo. Alphonse De Candolle potrebbe consigliarlo per qualche particolare.

Osservazioni su piante della Sardegna. Testamento di Requien

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moquin-Tandon 216.3
  • Unità documentaria
  • 1852-04-26
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Tolosa il 26 aprile 1852. Lo scrivente si stupisce che Moris non gli abbia mandato alcune piante, peraltro riportate nell’Elenchus, delle famiglie Amaranthaceae e Chenopodeae. Su di esse seguono osservazioni. Moquin-Tandon ha da poco ricevuto l’estratto del testamento di Requien. Gli lascia le piante della Corsica e lo incarica di pubblicare le conchiglie dell’isola. Alphonse De Candolle, partendo per Parigi, gli ha scritto: sta bene, ma il Prodromus procede lentamente.

Dispiacere per la morte di Balbis.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moretti 218.2
  • Unità documentaria
  • 1831-03-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Pavia il 5 marzo 1831. Moretti ringrazia Moris di avergli mandato alcune opere di De Candolle padre e figlio ed alcuni semi richiesti. Si dichiara addolorato per la morte di Balbis; avrebbe voluto venire ad abbracciarlo nelle vacanze di Pasqua. Vorrebbe pubblicare un necrologio e chiede a Moris notizie precise sulla vita e sulle opere di Balbis.

Prossimo arrivo di piante di Giava.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moritzi 223.1
  • Unità documentaria
  • 1844-12-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Soleure (CH) il 5 dicembre 1844. Lo scrivente ringrazia Moris per avere mandato, tramite De Candolle, 200 franchi da parte dell’Orto Botanico di Torino. Dovrebbero presto arrivare altre piante di Giava, che ritiene sarebbero utili a Moris per completare la collezione. Segue un estratto conto e la ricevuta dei 200 franchi.

Organizzazione dell’erbario ginevrino

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Mueller 228bis.1
  • Unità documentaria
  • 1857-02-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 9 febbraio 1857. Lo scrivente comunica a Moris che dall’anno precedente è stato nominato da De Candolle conservatore dell’erbario ginevrino. Ha diviso le piante per famiglie, seguendo il Prodromus. Per quanto riguarda le monocotiledoni e le crittogame ha usato i testi delle flore delle varie regioni del globo [nei volumi del Prodromus di De Candolle sono presenti solo le dicotiledoni]. Nei momenti disponibili ha compilato un lavoro sulle Resedaceae, premiato dalla Societe de Physique et de Sciences Naturelle di Ginevra. Mueller chiede a Moris se, dato il suo modesto guadagno, non gli potesse trovare un posto di custode di qualche erbario di sua conoscenza. Possiede inoltre parecchie lingue. Boissier e De Candolle potrebbero confermare le sue capacità.

Spedizione di vino a Moris e a De Candolle. Visita di Carlo Alberto all’ospizio di S. Lucifero a Cagliari.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Muscas 229.1
  • Unità documentaria
  • 1841-04-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari il 20 aprile 1841. Lo scrivente avvisa Moris di avergli spedito una cassa grande di bottiglioni di vino del fornitore don Fortunato Pintor, da inviare a Ginevra al De Candolle, e una cassa piccola con assaggi dei vari bottiglioni per lo stesso Moris. Lo spedizioniere è Paolo Drago di Genova, che si servirà del brigantino Tamerlano del capitano Mauro Revello. Lo scrivente ha avuto febbre prolungata ed ha dovuto fare uso del citrato di chinino; non è pertanto riuscito a contattare il teologo e avvocato Stellardi. Muscas ha ricevuto da Napoli una lettera di Gussone che lo prega di spedire alcuni libri a Genova a De Notaris. Nel P. S. del 21 aprile Muscas comunica a Moris che in questo stesso giorno l’Augusto Sovrano ha visitato l’Ospizio di S. Lucifero. Lo scrivente è stato presente con i membri della congregazione e ha fatto umilmente presente le difficoltà dello stabilimento a causa della scarsità di fondi.

Buona fama di Parlatore. Piante liguri nell’erbario Viviani

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.44
  • Unità documentaria
  • 1841-05-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’8 maggio 1841. De Notaris ha fatto da cicerone al signor Stancampiano e al dottor Brunner di ritorno da Napoli. E’ ansiosissimo di conoscere il professore Parlatore, elogiato da Moris e dal signor Stancampiano. Anche Heldreich, botanico svizzero, venuto con Brunner da Napoli e diretto a Ginevra, chiamato da De Candolle per sostiture Reuter, ne ha parlato molto bene. De Notaris ha preparato l’elenco delle alghe ligustiche, che farà avere a Moris. Preparerà anche una terza decade di micromiceti. In seguito passerà l’erbario Viviani, per estrarre le specie liguri, di cui vuole preparare l’elenco. Il signor Ratti si è servito dei giardinieri per traslocare, interrompendo le semine e l’irrigazione delle piante. Nonostante tutto, il giardino è in condizioni migliori rispetto all’anno scorso.

Difficoltà economiche. Rifiuto della libera professione.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.32
  • Unità documentaria
  • 1846-11-25
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 25 novembre 1846. Si dovrebbe eleggere il nuovo Protomedico; Tavella è agitatissimo. De Notaris si è dimenticato di mandare a Moris una noterella di De Candolle, dopo la sua partenza da Genova. Ora rimedia. Spera che il cavaliere Peyron venga incontro ai suoi desideri. E’ sempre a corto di denaro, ma non vuole più chiedere aiuti alla famiglia; né vuole cominciare a svolgere la professione di medico, come fanno i suoi colleghi, anche perché dovrebbe ricominciare la pratica, frammischiandosi con gli studenti nell’ospedale. Bucco ha avuto dal t. Mussino alcuni semi portati da Ghigliani dal Parà.

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