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Amprino, Rodolfo
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Amprino, Rodolfo

  • IT ASUT AMPRINO
  • Fondo

Amprino, Rodolfo

Bari 21 luglio 1962

  • IT ASUT RA LEVI Bonetti 1962 2
  • Unità documentaria
  • 1962-07-21
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Risponde alla lettera di Levi rassicurando sulla ripresa del marito Rodolfo, e comunica che comunque non è ancora possibile prevedere se il viaggio a Torino sarà possibile, e nemmeno in quale periodo, anche se si augura che le vacanze avranno comunque corso. Augura a Gino Martinoli di riprendersi in modo completo dall’intervento subito, del quale si rallegra per l’esito positivo.

Bari 25 giugno 62

  • IT ASUT RA LEVI Bonetti 1962 1
  • Unità documentaria
  • 1962-6-25
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Rassicura Levi sulle condizioni di salute del marito Rodolfo; è riuscita a convincerlo a sottoporsi ad una visita da parte del collega chirurgo Deblasi [De Blasi]. Data la situazione, prevede che l’eventuale viaggio a Torino possa subire uno slittamento e trasmette a Levi i saluti del marito.

Bari, 11 ottobre 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 14
  • Unità documentaria
  • 1958-10-11
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Nel porgere a Levi gli auguri per il compleanno, gli esprime grande riconoscenza e gratitudine, guardano a lui come a un "carissimo Maestro e padre". Si rammarica del fatto che non sia ancora compiuto un volumetto di scritti di suoi allievi dedicato a Levi.

Bari, 12 gennaio 1957

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1957 1
  • Unità documentaria
  • 1957-01-12
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Si rammarica di aver trascorso poco tempo con Levi a Torino e si mostra preoccupato per la sua salute. Riferisce il parere di Andrea Bertocchi e Pio Bastai sull'utilità della cura della "ginnastica vascolare", che Levi potrà praticare con apposito apparecchio nella propria abitazione. A Bari Francis Gaynor Evans "è tornato per riprendere - con grande calma e indifferenza - il suo lavoro". E' preoccupato per non avere ancora avuto conferma della concessione di fondi al proprio Istituto da parte del CNR, poiché ne ha già impegnati circa un milione per l'acquisto del microsclerometro Leitz. Chiede a Levi di scrivere a Luigi Califano per avere informazioni in proposito.

Bari, 12 maggio 1957

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1957 5
  • Unità documentaria
  • 1957-05-12
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Esprime a Levi tutta la propria vicinanza in un momento di grande dolore e sconforto dovuto alla morte della moglie, Lidia Tanzi.Menziona il dottor R. C. Greulich, che di recente si è incontrato con Levi e Godina, ricordando i buoni risultati da lui ottenuti durante un anno di fellowship a Engstrom e i lavori con i radioisotopi condotti col suo maestro Charles Philippe Leblond. Loda il volume di Dietrich Starck "Embryologie. Ein Lehrbuch auf allgemein biologischer Grundlage” (1955), di cui sta leggendo alcune parti in preparazione delle lezioni, e riconosce “qualche beccatina a [Hermann] Stieve, il quale, come nazista, non doveva godere le simpatie dell’allora giovane Starck”.

Bari, 13 settembre 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 12
  • Unità documentaria
  • 1958-09-13
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Riferisce dell'arrivo a Bari di Barasa e dell'acquisizione di un nuovo tubo a raggi X grazie alla Fondazione Rockefeller. Con questo apparecchio di istoradiografia ha eseguito "alcune microradiografie per Barasa di preparati della cavicchia ossea delle corna di stambecchi dei due sessi". Ricorda anche l'attività di Rosate, che fa "determinazioni di microdurezza su ossa di bovini. Rispetto ai propri assistenti, si dimostra soddisfatto solo del lavoro di Vasciaveo, al quale ha proposto come ricerca "lo studio dello sviluppo di tendini sottratti sin dalle prime fasi della loro organogenesi e differenziazione alle solecitazioni meccaniche derivanti dalle contrazioni del corpo muscolare". Riferisce anche delle ricerche di Camosso sulla "distribuzione delle mitosi e delle picnosi nell'abbozzo dell'ala nello sviluppo normale ed in casi di demolizione di parti diverse".

Bari, 14 luglio 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 11
  • Unità documentaria
  • 1958-07-14
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Comunica a levi che il proprio Istituto ha ricevuto dal C.N.R. un contributo di £1.500.000, pari a quanto richiesto e ne è grato al professor Califano. Constata con un po' di amarezza che il problema della ricerca scientifica in Italia è più un problema di persone adatte che di denaro. Auspicherebbe di avere un collaboratore di valore come Barasa.

Bari, 14 marzo 1958

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1958 2
  • Unità documentaria
  • 1958-03-14
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Incoraggia Levi e si informa sul lavoro di revisione del Trattato di Chiarugi.Prosegue gli esperimenti sugli embrioni di pollo per confermare su un campione più vasto i risultati già ottenuti e manifesta l’intenzione di analizzare più a fondo “l’anatomia degli arti reduplicati, ricercando la disposizione dei nervi, dei vasi, muscoli e tendini. Il problema della distribuzione dei nervi potrebbe avere un certo interesse, perché bisognerebbe per lo meno poter escludere che le differenze rispetto agli arti normali nella distribuzione dei rami terminali precede la suddivisione dei territori organogenetici nei casi di reduplicazione”. Comunica di aver spedito ad Hans Mislin per Experientia una breve nota con figure “sempre sugli esperimenti di rotazione di 180° della calotta distale dell’arco”. Si definisce “bôgia-nen” della ricerca, per la difficoltà a introdursi in campi nuovi, che non gli siano famigliari.Riferisce con stupore di una brutta prova di Nicolò Miani, assistente di Bucciante “fra i candidati alla docenza in Anatomia”, nonostante il valore dei lavori presentati.

Bari, 14 ottobre 1956

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1956 1
  • Unità documentaria
  • 1956-10-14
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Porge a Levi gli auguri per il suo compleanno. Tra i propri collaboratori a Bari cita Maria Eugenia Camosso (?), E. Pansa, che fece con lui "quel breve studio sulla sclera del pollo in condizioni meccaniche particolari", Bartoli, prossimo al trasferimento a Milano. Per la successione a Gennaro Di Macco sulla cattedra di Patologia generale dell'Università di Torino sono citati Giovanni Federico De Gaetani, Massimiliano Aloisi e Francesco Vacirca, nonché vari professori della facoltà di Medicina e chirurgia favorevoli all'uno o agli altri (Camillo Lenti (?), Alberto Midana, Bernardo Roccia, Azzo Azzi, Emilio Beccari, Enzo Bizzozero, Achille Mario Dogliotti). Da Francesco Buffa e Delfina Bonetti ha appreso di una dichiarazione di indisponibilità da parte di De Gaetani.

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