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Descrizione archivistica
Amprino, Rodolfo Italiano
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Torino 11 VII 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 16
  • Unità documentaria
  • 1960-7-11
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Esprime grande preoccupazione per la situazione politica del Congo e la situazione di Firket, che insegna in una Università del Paese. Rita Levi Montalcini ha tenuto una conferenza a Roma, invitata da Di Mettei, ed è molto soddisfatta del favore con cui sono accolte le sue ricerche più recenti. Levi commenta il mutamento delle opinioni della scienziata nei confronti di alcuni colleghi: molto positive su Bovet, Erspamer e Ceppellini, incaricato di Genetica medica a Torino, allievo di Barigozzi; un po’ in ribasso su Moruzzi, Dulbecco e Visintini. Godina è partito per le vacanze in Calabria, zona che Levi conosce perché il figlio Alberto era stato al confino a Silarno Marina.

Torino 24 giugno 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 15
  • Unità documentaria
  • 1960-6-24
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Accenna ai "soliti intrighi che non si dovrebbero fare ma che purtroppo sono diventati consuetudini" in relazione al concorso di Anatomia degli animali domestici a Sassi, in cui è commissario Godina e in cui sono coinvolti Bronzetti e l'allievo di Godina Gobetto.Ha visto Rita Levi Montalcini a Torino, di ritorno dal simposio di Verona, nel quale la sua comunicazione è stata molto ben accolta, e che gli ha riferito che al congresso di S. Louis la conferenza di Amprino aveva fatto “ottima impressione”. Non ha fiducia che Filogamo possa ottenere un buon risultato nel concorso di Istologia, in cui è commissario Olivo. Sono andati a trovarlo Barigozzi, di ritorno dagli Stati Uniti dove ha tenuto delle conferenze; Montalenti che si è recato a Louvain per dei simposi, e che gli ha riferito che Chèvremont era assente perché ammalato. Commenta poi la notizia del ritiro delle truppe europee dal Congo belga, e si preoccupa per Firket e un suo “allievo di Louvain” che ha conosciuto.

Torino 7 VI 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 14
  • Unità documentaria
  • 1960-6-7
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Informa Amprino dei risultati delle elezioni all’Accademia dei Lincei a Roma: sono stati eletti come Soci Nazionali sia Olivo che D'Ancona; il secondo posto è stato ottenuto grazie a Tonzig, che lo ha ricavato da Botanica. Per Fisiologia il posto di Gilberto Rossi non è stato invece coperto, probabilmente perché Pupilli e Margaria non hanno accettato il suggerimento di Levi di eleggere Moruzzi. Cotronei lo ha sostenuto per l’elezione di Olivo, mentre Ghigi era assente. Spera di rivedere Rita Levi Montalcini, in arrivo a Verona.

Torino 27 V 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 13
  • Unità documentaria
  • 1960-5-27
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Chiede ad Amprino di sollecitare il voto dei suoi colleghi della Facoltà di Scienze ad Olivo per il concorso di Istologia a Messina. Olivo ha ottenuto il sostegno di Cotronei, che tuttavia non lo voterà quale Socio Nazionale ai Lincei, preferendogli invece D’Ancona. A riprova del valore di Olivo Levi ricorda l'ultimo suo lavoro scritto in collaborazione con Rizzoli sul tema delle "sostanze indispensabili all'accrescimento illimitato delle cellule", lavoro che confuta la conclusione a cui era giunto Carrel. Ritiene che l'ostilità incontrata da Olivo sia dovuta essenzialmente a ragioni politiche. Ricorda la vicinanza di Godina; conviene con Amprino che sia "troppo fissato con la cinematografia delle colture". Sta leggendo “Anna Karenina” e “Guerra e Pace”, che giudica “libri perfetti da tutti i punti di vista”, e paragona Tolstoj a Pasternak, che giudica molto inferiore. Ha ricevuto la relazione di una commissione nominata dalla Svimez e presieduta dal figlio Gino: "Il fabbisogno di personale qualificato nel prossimo quindicennio". Si tratta di argomenti ai quali Levi è estraneo e sui quali Levi non esprime giudizi. Ha saputo che Visintini non è stato chiamato a Bologna.

Torino 8 V 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 12
  • Unità documentaria
  • 1960-5-8
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Raccomanda ad Amprino di non affaticarsi troppo. Non gli consiglia, a causa dei suoi troppi impegni, di accettare la curatela della decima edizione del Trattato di Anatomia di Chiarugi (editore Vallardi). Levi ritiene che la persona giusta sia Bucciante. In previsione della seduta dell’Accademia dei Lincei nella quale sarà eletto un nuovo Socio Nazionale, riferisce delle aspre critiche rivolte da Ghigi al lavoro di Olivo. Ghigi ha invece presentato la terna di candidati: D’Ancona, Montalenti e Stefanelli. Levi ritiene l'iniziativa di Ghigi una sorta di vendetta nei confronti di Olivo, in riferimento alla vicenda dell'arresto a Volterra nel 1945, dopo la Liberazione. Esprime qualche perplessità su un articolo pubblicato da Filogamo su Archives de Biologie (sulla presenza del fermento nei neuroni del tetto ottico). Rimprovera ad Amprino il tono dei suoi suggerimenti a Godina, al quale ritiene si debba lasciare autonomia di orientamento nella ricerca, perché considera interessanti i risultati da lui ottenuti. Bairati gli ha scritto di avere ricevuto in dono un microscopio elettronico da un mecenate.

Torino 25 III 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 11
  • Unità documentaria
  • 1960-3-25
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ringrazia Amprino per libro di Karol sulla Polonia. Godina, Filogamo e Amprino partiranno insieme per New York. Alla Cornell University Amprino potrà incontrare Brunetti, con la cui moglie è entrato in contatto il proprio figlio Gino. Commenta la notizia della protesta contro il Ministero riguardo l’assegnazione di fondi per la ricerca scientifica, firmata in prevalenza da matematici e da fisici (il solo Monroy ha aderito in qualità di biologo): Levi e Amprino pensano che l’insufficienza di dotazioni per la ricerca non riguardi la medicina e la biologia, ma forse altre discipline scientifiche. Ha appreso da Rizzoli che Olivo, interessato ad un concorso di Istologia, si è recato a Napoli per parlare con Galgano. Pensa che "Olivo non la spunterà; Zoologi e Botanici sono tutti coalizzati nell'assurda pretesa che nella Facoltà di Scienze non entrino laureati in Medicina! Si può immaginare una stupidaggine più grande?".

Torino 18 III 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 10
  • Unità documentaria
  • 1960-3-18
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ringrazia per i fiori e gli auguri ricevuti per il proprio onomastico, nonché per gli estratti dei lavori che Amprino gli ha inviato. Informa della nomina a presidente dell’Olivetti di Giuseppe Pero, in sostituzione di Adriano Olivetti. E' rattristato per la morte di Alberto Chiarugi, botanico di valore, come anche Tonzig a Milano. Accenna anche alla morte di Pierantoni: si augura che al suo posto sia eletto Olivo all’Accademia dei Lincei, anche se prevede un'opposizione da parte di Ghigi, Grandi e Puntoni. Commenta positivamente il lavoro di Seidel pubblicato sul Roux’ Archiv, soprattutto dal punto di vista tecnico. Suo figlio Gino sta per rientrare dagli Stati Uniti. Ritorna sulla cerimonia per il decennale della scomparsa di Amedeo Herlitzka, in cui è intervenuta la dottoressa Di Giorgio ed erano presenti Margaria e Bergomi. Lo informa che Filogamo ha ottenuto i finanziamenti per il viaggio negli Stati Uniti.

Torino 7 III 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 9
  • Unità documentaria
  • 1960-3-7
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ringrazia Amprino per la partecipazione al lutto per la morte di Adriano Olivetti, il quale sebbene non fosse più “ufficialmente” parte della famiglia, era comunque rimasto in buoni rapporti con Levi e sua moglie. Levi ne elogia la figura e ricorda un fatto riguardante Natalia, nascosta in convento a Roma dopo la morte di Leone Ginzburg con la figlia Alessandra di pochi mesi: Adriano Olivetti le portava ogni giorno il latte per la bimba. Anche suo figlio Gino aveva un’ottima opinione di Olivetti, che riteneva autore del “grandioso sviluppo” dell’azienda grazie alle sue doti. Levi si dice preoccupato per il nipote Roberto Olivetti, che è molto giovane e ha bisogno di essere consigliato e guidato. Ha ricevuto una lettera di Rita Levi Montalcini, che è molto contenta dei risultati delle proprie ricerche. Racconta della cerimonia svoltasi all’Istituto di Fisiologia in occasione del decennale della scomparsa di Amedeo Herlitzka, a cui ha partecipato il Rettore. La signora Herlitzka ha donato i libri all’Istituto e la famiglia ha istituito un premio per lo studente che avrebbe riportato i voti migliori nell’esame di Fisiologia.

Torino 20 II 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 8
  • Unità documentaria
  • 1960-2-20
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Ha letto un manoscritto di Barasa riguardante i risultati delle ricerche compiute insieme ad Amprino. Rileva l’uso, a suo parere errato, del termine “mesenchima”, che si discosta dalla nomenclatura elaborata da Petersen. Ritiene comunque che il lavoro di Barasa sia molto pregevole e che Godina sia stato “fortunato a trovare un elemento di prim’ordine qual è Barasa”; scriverà a Spirito per far pubblicare l’articolo in questione sul periodico “Rivista di Biologia”. Ritiene inopportuna la modifica delle disposizioni sui limiti di età dei professori universitari, portata a 75 anni. E' dispiaciuto che nelle votazioni del CNR Virno abbia ottenuto moltissimi voti e Olivo soltanto tre.

Torino 12 II 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 7
  • Unità documentaria
  • 1960-2-12
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Scrive a proposito della nomina a Direttore dei manicomi di Torino, carica alla quale è stato nominato De Caro, nonostante l’interessamento per Mossa da parte sia di Levi sia di suo figlio Alberto, i quali hanno cercato di interessare anche Delorenzi al proposito, ma senza ottenere risultati. Anche Torre, appoggiato da Bolsi, concorreva alla cattedra. Levi sconsiglia ad Amprino l’acquisto degli atti del convegno di Edimburgo organizzata da Waddington, e osserva che figura negli atti continuamente il nome di Weiss, il cui successo associa alla scomparsa di Harrison, che era molto critico nei suoi riguardi. Dà poi notizie in merito ai concorsi nelle Università di Messina e di Bologna: Filogamo pensava di concorrere, ma si prevede che i concorrenti di Medicina saranno esclusi in partenza: questa notizia gli è stata data personalmente da Mazzi, così come Benazzi lo ha comunicato ad Olivo, il quale pensava di appoggiare Rizzoli. Non ha notizie di Rita Levi Montalcini. Dubita dell'efficacia della ricerca suggerita da Loreti a Candiollo, "di studiare col microscopio elettronico la giunzione muscolo-tendine". Bairati gli ha mandato alcune belle micrografie elettroniche “dei vari componenti dell’organo del Corti”.

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