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Manifesti e diplomi di laurea goliardici

Torino:Diploma di laurea goliardico di Francesco Salvati, 1944 (Università ?);Diploma di laurea goliardico di Armando Mussa, luglio 1944 (Facoltà di Medicina e chirurgia);Manifesto per la laurea di Paolo Benevelli, [1989] (Facoltà di Giurisprudenza) (2 copie);Manifesto per la laurea di Franco Ressa, 12 nov. 1990 (Facoltà di Lettere e filosofia);Manifesto per la laurea di Manlio Collino, 23 ott. [1991] (Facoltà di Lettere e filosofia, 3 copie);Manifesto per la laurea di Ruggero Lamparelli, s.d. (Politecnico ?) (2 copie).Padova:Elena Simonetti, 31 ott. 1933 (Facoltà di Lettere e filosofia);Corneglio Fabris, 8 nov. 1934 (Facoltà di Ingegneria);Fanny Benedetti, 9 nov. 1946 (Facoltà di Farmacia);Gabriella Gobbin, 29 nov. 1977 (Facoltà di Medicina e chirurgia);Mauro Marchesin, 16 mar. 1990 (Facoltà di Scienze statistiche ed economiche);Paola Concato, 20 mar. 1990 (Facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche);Alessandra Refatto, 20 mar. 1990 (Facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria).

Papiri di immatricolazione

TorinoVincenzo Morando, 1895 (Regio Museo Industriale, Corso di Industrie Chimiche, a.a. 1894-95);Caterina Morgando, 14 nov. 1927 (Istituto superiore di Magistero, a.a. 1927-28);Annibale Lovera di Maria, 12 nov. 1929 (Istituto superiore di scienze economiche e commerciali, a.a. 1929-30);Amalia Condulmer, 1930 (Università di Padova, Facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1929-30);Amalia Natangelo, 1933-34 (Facoltà di Farmacia, a.a.1933-34; Facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1934-35);Giovanni Vercesi, 08 nov. 1934 (Istituto superiore di scienze economiche e commerciali, a.a. 1934-35);Giorgio Pazzi, 11 nov. 1939 (Facoltà di Giurisprudenza, a.a. 1939-40);Sergio Forgnone, 6 nov. 1950 (Politecnico, Facoltà di Architettura, 1950-51);Ettore Durbiano, 1956-57 (Facoltà di Economia e commercio, a.a. 1956-57);s.n., 1981;Daniela Vietti, 1982 (Facoltà di Farmacia, a.a. 1981-82).BolognaGiuliano Gibertini, 6 nov. 1958 (Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, corso di laurea in Fisica, a.a. 1958-59);s.n., 1991;s.n., 2000.GenovaFrancesco Traverso, 17 ott. 1933 ? (Facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e naturali, a.a. 1934-35).Non identificatoTullio Gaita, 1924 (?) (Università di Pavia / Università di Modena ?).

Carriera di Filiberto Avogadro di Collobiano

Si compone di un certificato ufficiale, sul recto della prima carta, e di due memorie non coeve tra di loro, sul verso della seconda.Il certificato di buona condotta è relativo a Filiberto Avogadro di Collobiano, firmato dal rettore della Regia Università Antonio Del Carretto di Lesegno, con il visto del riformatore Giovanni Battista Incisa Beccaria di Santo Stefano, 1° giugno 1815. Reca il sigillo in carta del Magistrato della Riforma, composto dalle armi di Casa Savoia e dalla legenda "Regii Archigymnasii Taurinensis Magistratus". Riporta che il suddetto, insieme ad altri studenti, prese parte ai disordini nel ghetto verificatisi il 1° marzo 1815, in seguito ai quali fu arrestato e interruppe gli studi senza sostenere alcun esame, ma ciò nonostante era uno studente meritevole e mantenne una "lodevole condotta" dopo quell'episodio.Come risulta dalla prima delle due memorie, a firma di B. Morra di Lavriano, questo certificato, insieme a un secondo "più favorevole", fu richiesto da Morra medesimo all'Università poiché, essendosi egli speso col ministro della Guerra Giuseppe Maria Galleani di Agliano per far ottenere ad Avogadro "una sottotenenza in un Reggimento di cavalleria", dovette poi fornirgli di che rassicurare il re sulla natura e la condotta di Avogadro, quando si diffuse la notizia del suo precedente arresto, per evitarne la destituzione. Nei fatti, il presente certificato fu trattenuto presso di sé da Morra, ritenendo che "avrebbe fatto cattivo effetto agli occhi del re", mentre consegnò al ministro solo il secondo.La seconda memoria, anonima, probabilmente aggiunta nel 1842, ricorda che Avogadro di Collobiano poté proseguire la propria carriera, divenendo uomo di fiducia e favorito del re Carlo Felice ("ne era il segretario particolare, l'amico, il confidente ed il volea continuamente presso di sé in tutti gli affari. Dicesi ne abbia ricevuti regali vistosissimi") e, dopo la sua morte nel 1831, conservatore della Casa ed Azienda della regina vedova Maria Cristina e suo cavaliere d'onore nel 1842.

Libretti di iscrizione e tessere di riconoscimento

Sono conservate 9 tessere di riconoscimento e 6 libretti d'iscrizione di Università e Istituti superiori.Tessere di riconoscimento:Alessandro Baggio, Istituto superiore di Studi commerciali di Torino (1914-10-31);Giacomo Bianco, Politecnico di Torino, Ingegneria (1943-11-05);Lidia Carletti, Università di Pisa, Chimica e farmacia (1925-10-30);Giovanni Dolcino, Istituto superiore di Medicina veterinaria di Torino (1934-01-03);Carlo Gallotti, Università di Pavia, Farmacia (1936-10-27);Ada Garaventa, Accademia Albertina di Belle Arti e Liceo Artistico di Torino (1940-05-07);Mario Mairano, Università di Torino, Medicina e chirurgia (1916-03-01);Annetta Pironetti, Università di Torino, Farmacia (1922-10-09);Metello Rossi, Università di Torino, Giurisprudenza (1921-10-10).Libretti d'iscrizione:Alberto Vincenzo Chiamberlando, Università di Torino, Facoltà di Economia e commercio (1963-64);Dino Colombani, Università di Torino, Facoltà di Scienze Economiche e commerciali (1935-36);Mario Del Piano, Università di Torino, Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Matematica (1918-19);Antonio Lantrua, Politecnico di Torino, Ingegneria industriale (1947-48);Alberto Pesce, Istituto superiore di Architettura di Torino (1934-35), confluito nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino (1937-38);Antonietto Rolfo, Istituto universitario di Economia e commercio di Venezia, Lingue e letterature straniere (1943-44);Mario Stella, Politecnico di Torino, Ingegneria industriale meccanica (1913-14).

Placchetta con emblema dell'Università di Torino

Placchetta in argento 925: diametro 4 cm, spessore 1 mm; sul retro è saldata una vite in acciaio ottonato di 1 cm.Risale al novembre 1925 la prima attestazione dell’emblema dell’Università di Torino attualmente in uso, composto da un toro che poggia su tre libri, rimirante e sostenente sulla groppa un’aquila coronata che fissa il sole, con attorno la leggenda “+ Sigillum universitatis Augustae Taurinorum”. Era rettore Alfredo Pochettino e l’Università si avviava a celebrare il quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto. Con l’avallo di Federico Patetta, titolare della cattedra di Storia del diritto italiano, fu assunto come modello il sigillo aderente, in cera sotto carta, apposto in calce all’ordine del Collegio riformatori dell’Università del 15 maggio 1615, conservato presso l’Archivio di Stato di Torino. La corrispondenza al modello è filologica, ad esclusione di minimi dettagli: sui tre libri dell’originale vi sono una crocetta patente, un fermaglio e un segno indistinto a causa di una rottura, forse un altro fermaglio o il quarto zoccolo del toro. Chi concepì la placchetta interpretò invece come una seconda crocetta con un lungo piede il segno sul secondo libro e come un fiore araldico quello sul terzo.Il toro è derivato dallo stemma della città e rimarca il legame dell’Università con Torino. L’aquila, unico volatile a poter fissare lo sguardo nel sole, rappresenta l’uomo che fissa la mente in Dio e in generale la sapienza, virtù dell’uomo di studio. L’uccello è coronato e allude quindi all’insegna dell’imperatore, che con un diploma del 1412 aveva confermato la bolla di fondazione dello studium di Benedetto XIII, del 1404. I tre libri su cui poggia l’animale rappresentano probabilmente le prime tre Facoltà: Teologia, Leggi, Arti e medicina.Non è chiaro chi sia l’incisore dell’oggetto, ma il fatto che risulti in tutto sovrapponibile al timbro a secco realizzato tra 1925 e 1926 dalla ditta Navarra & Prandi incisori e della tipografia Villarboito Federico & figli potrebbe ricondurlo all'attività delle medesime aziende.

Tesi del 1741

Per il grado di laurea: Giuseppe Incisa di Camerana.

Tesi del 1758

Per il grado di licenza: Paolo Gaetano Vuy.Per il grado di laurea: Giuseppe Capizucchi di Cassine, Lorenzo Capizucchi di Cassine e Francesco Antonio Cecidani.

Tesi del 1759

Per il grado di licenza: Pietro Antonio Badia.Per il grado di laurea: Domenico Antonio Villa e Paolo Gaetano Vuy.

Tesi del 1765

Per il grado di licenza: Carlo Michele Olivero e Carlo Antonio Piossasco di Scalenghe.Per il grado di laurea: Giuseppe Ignazio Cacherano di Osasco e Giovanni Antonio Cordero di Vonzo.

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