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Sismonda, Angelo
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Domande generiche non comprese in alcuna pratica speciale

Miscellanea di corrispondenza con altre istituzioni, docenti dell'Università e privati: Giovanni Antonio Rayneri; G. Govi; Francesco Merolfa Petitti; Nicola Romelli; senatore Filippo Linati; Reale Accademia Albertina di belle arti; G.S. Bonacossa; Comitato iniziatore d'insegnamento (cui è allegata copia del n. 1 del giornale L'istruttore popolare); Comitato per gli espositori veneti e romani; Accademia medico-chirurgica di Genova; Università di Catania, Palermo, Bologna e Siena; Tribunale del Circondario di Torino per la verifica degli studi in Medicina di Paolo Medici; T. Canonico; Istituto tecnico governativo di Torino; R. Piria per testare una nuova vernice utilizzata sulle stoviglie; Comitato degli studenti della Regia Università di Bologna (cui sono allegate copia del Corriere dell'Emilia e della Gazzetta delle Romagne, entrambe del 2 marzo 1863); Pietro Ghiglione; Giuseppe Rota. Corrispondenza con il ministro: incarico a Pier Camillo Orcurti di cooperare con i componenti del Comitato Centrale Italiano nella scelta di oggetti rappresentativi da inviare all'esposizione internazionale di Londra del 1862; regolamentazione del numero degli assistenti presenti agli esami scritti; restituzione al Ministero d'Agricoltura e commercio di strumenti di misura conservati nel Gabinetto del rettore, in seguito alla morte di Ignazio Pollone, rettore e presidente della Commissione consultiva sui pesi e misure; visita del professor Pinto, consigliere onorario dell'imperatore russo; rilascio di copia della patente di veterinario ad Amato Revuz di Cluses; nomina di Giuseppe Bollati a cavaliere dell'Ordine Mauriziano; dono alla Biblioteca dell'Università di una copia dell'incisione con soggetto la Madonna del baldacchino del cavalier Fosella; invio alla Facoltà di Medicina e chirurgia di un opuscolo su un caso clinico scritto da Egidio Tentarelli; trasmissione di copie di registri degli esami per l'Università di Palermo; richiesta di un parere della Facoltà di Medicina e chirurgia sull'utilità di una scoperta fatta dal dottor Giulio Beer di Berlino; nomina dei professori G.B. Erba e A. Sismonda a presidenti delle sottocommissioni per gli esami di promozione nella Regia Accademia militare; corrispondenza in merito al dono e alla vendita all'Ospedale Oftalmico e infantile di alcuni banchi e di arredi sacri, precedentemente collocati negli Oratori dell'Università, su proposta del canonico Duprè, direttore dell'amministrazione ospedaliera.

Premii Balbo, Bricco e Martini

Disposizioni del ministro circa le modalità di svolgimento del concorso e l'assegnazione dei premi; domande degli studenti per la partecipazione al concorso (non la totalità di quelle presentate): Daniele Antonini, Giovanni Astegiano, Emilio Astesiano, G. Basso, Ernesto Bechis, Stanislao Bruera, Alessandro Chiappè, Domenico Gagliolo, Alessandro Ganora, Carlo Giambelli, Giovanni Giudice, Elia Lattes (emigrato veneto), Vincenzo Massabò, Giuseppe Molinari, Ottavio Moreno, Antonio Negro, Francesco Patriarca, Beniamino Pavia, Paolo Pavesio, Carlo Antonio Pivano, Vincenzo Ratti, Marco Sales, Francesco Steverengo, Fedele Streito; schede compilate dai professori con i voti dati ai singoli concorrenti; tabelle e relazioni riassuntive sui candidati; nomina dei vincitori: Elia Lattes, Vincenzo Ratti, Antonio Ratti, Giovanni Astegiano, Carlo Pivano. Tutti questi documenti sono relativi al concorso dell'anno 1861-1862, mentre per l'anno successivo è presente un'unica lettera del ministro con l'indicazione dei vincitori: G. Carle, Domenico Zeppa, Giovanni Battista Corva, Antonio Negro, Giuseppe Roberto. All'interno del fascicolo sono presenti anche documenti relativi a un concorso per posti di perfezionamento all'estero e all'interno, per la cui assegnazione sono state nominate tre commissioni esaminatrici per le Facoltà di Giurisprudenza, Medicina e chirurgia e Scienze fisiche. Sottofascicolo "Facoltà di Giurisprudenza": domande e documenti di Alessandro Bert, Giovanni Bertetti, Aristide Bergoen, Francesco Paolo Orestano; nomina di Pasquale Stanislao Mancini a presidente e di Ilario Filiberto Pateri e Pier Carlo Boggio a componenti della commissione esaminatrice; assegnazione a Emilio Lattes di un sussidio per lo studio a Berlino; arrivo a Torino di Augusto Ruggeri quale vincitore della borsa di studio all'interno erogata dall'Università di Bologna. Sottofascicolo "Facoltà di Medicina e chirurgia": verbale della commissione esaminatrice, composta da C. Sperino, C. Demaria e J. Moleschott, nel quale sono indicati le modalità d'esame; lettere di Domenico Chiara. Sottofascicolo "Facoltà di Scienze fisiche, matematiche e naturali": commissione composta da A. Sismonda, R. Piria e G. Govi; domanda di ammissione al concorso di Giuseppe Montuori.

Museo mineralogico

Corrispondenza relativa al personale: richieste di un aumento dello stipendio presentata da Giuseppe Pia, Luigi Bellardi, Giovanni Andrietti; concessione di un congedo all'assistente Luigi Bellardi perché possa andare ad Alessandria d'Egitto in occasione dell'inaugurazione del canale di Suez. Restituzione di altri oggetti rubati al Museo nell'anno precedente. Corrispondenza riguardante l'acquisto della collezione mineralogica del principe di Lobkowitz, della quale è presente un elenco a stampa in lingua francese, proposto dal direttore A. Sismonda.

Avaria alla nave. Escursioni su Serra dos Orgaos.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Casaretto 72.1
  • Item
  • 1839-06-27
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Rio de Janeiro il 27 giugno 1839. Casaretto dice che la nave ha subito gravi danni per una tempesta alle isole Malouines [Malvine, oggi Falkland], per cui è dovuta ritornare a Rio per le riparazioni. Purtroppo la zona nei dintorni di Rio è già stata molto studiata dal punto di vista botanico. Con Guillemin e Caffer ha compiuto escursioni nella zona; ricorda in particolare quella su Serra dos Orgaos, che sono i monti più alti della zona, dove ha trovato molte piante interessanti, in particolare orchidee parasitiche, che cominciano ad interessare molto i botanici di Parigi e Londra. Tramite il capitano Vinelli, ne spedisce tre ceste a Genova, una cadauno per gli orti botanici di Genova e Torino, la terza per l’avvocato Colla. Casaretto spera di poter ripartire presto e di potere superare Capo Horn, come previsto. Invia saluti al cavaliere Cesare Saluzzo, a Sismonda, Genè, Colla e De Notaris.

Revisioni nomenclaturali di piante del Senegal.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Brunner 57.11
  • Item
  • 1840-03-20
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Berna il 20 marzo 1840. Brunner dice che Reinwardt ringrazia del dono della Flora Caprariae; segnala però che manca il titolo dell’opera, non sapendo che soltanto al Nord usa riportarlo sulla copertina e all’interno. Seguono alcune revisioni nomenclaturali delle piante del Senegal. Invia i saluti a Griffa, Berutti e al professore Sismonda.

Desiderata elenco semi

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Balsamo Crivelli 21.1
  • Item
  • 1842-02-03
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Milano il 3 febbraio 1842, in cui ringrazia Moris per il Catalogo dei Semi dell’Orto botanico torinese, cui invia un elenco dei semi che interesserebbero al proprio orto, che l’anno seguente intende migliorare. Prega Moris di salutare i Cavalieri Sismonda e Genè.

Invio di semi di piante cinesi. Grave malattia di Gené

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Callery 62.1
  • Item
  • 1846-09-21
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 21 settembre 1846. Moris era appena partito da Parigi, che Callery ha ricevuto un piccolo pacco con semi di piante cinesi, che gli farà pervenire. Ha saputo che Genè è gravemente ammalato. Prima di pubblicare una difesa delle teorie di Gaudichaud, vorrebbe sapere che cosa ne pensa Moris. Manda i suoi saluti a Sismonda.

Viaggio in nave interrotto; invio di casse di materiale vegetale e minerale

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Casaretto 72.3
  • Item
  • 1839-12-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Rio de Janeiro il 7 dicembre 1839. Casaretto è rammaricato perché il viaggio, inizialmente diretto a Bombay, viene interrotto e si ritorna in patria. Sono però già state spedite, tramite il brigantino Oneglia comandato dal capitano Calvanna, tre casse di materiale: due contenenti 8500 esemplari essiccati (2500 specie), 200 campioni di semi e 85 oggetti carpologici, radici e cortecce medicinali. La terza cassa contiene 261 esemplari di rocce. Porterà con sé due casse di piante vive. Anche Caffer tornerà in patria. Saluti al conte di Saluzzo, al cavaliere di Collegno e ai professori Genè e Sismonda.

Richiesta di piante sarde. Cataloghi dei botanici piemontesi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Requien 286.3
  • Item
  • 1849-02-19
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Ajaccio il 19 febbraio 1849. Requien ringrazia Moris per le piante di Sardegna che ha ricevuto tramite De Notaris. Acclude a parte un lungo elenco di piante sarde che vorrebbe ancora conoscere e di cui chiede a Moris almeno un frammento. Segue la richiesta di chiarimenti su molte piante. In futuro Requien vorrà avere notizie sulla flora del Piemonte, di cui non si è più occupato dalla morte di Balbis. Si parla di piante e semi inviati a Parlatore, che avrebbe dovuto farne avere una parte a Moris e ad altri botanici. Requien raccoglie di ogni pianta sei esemplari; uno è riservato a Moris. Aveva intenzione di recarsi a Firenze e a Pisa, ma la proclamazione della repubblica gli ha fatto cambiare idea: non gli piacciono le rivoluzioni. Sta preparando un prodromo delle conchiglie marine della Corsica. Ha ricevuto la carta della Sardegna di La Marmora; è un po’ piccola. Possiede i cataloghi dell’Orto Botanico di Torino di Balbis, Biroli, Capelli e quelli di Moris sino al 1833. Se disponibili, gradirebbe avere i successivi. Se Moris e Sismonda vogliono inviare materiale a Requien, possono servirsi del comune amico Matthieu Bonafous oppure servirsi del signor François Poulin, direttore delle diligenze di Avignone. Requien gradirebbe ricevere le pubblicazioni di Colla e le eventuali recenti di Moris.

Alloggio del defunto professore Grillo.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.52
  • Item
  • 1854-06-23
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 23 giugno 1854. Essendo morto il professore Grillo, si è fatto libero l’alloggio che lui occupava, quale incaricato dell’osservatorio meteorologico. De Notaris vorrebbe fare domanda affinché l’alloggio fosse a lui assegnato, anche perché, essendo molto grande, qualche spazio potrebbe essere riservato all’assistente Gennari. Gli sarebbe anche facilitato l’accesso all’orto. De Notaris sarebbe disposto a sobbarcarsi una modica spesa. Prega Moris di dire a Angelo Sismonda che vorrebbe fare precedere alla sua pubblicazione, Jungermanniearum Germanarum Pugillus, una dedica a Thomas Birch e a sua moglie, di cui acclude il testo in lingua inglese. Questi signori lo hanno colmato di favori, per avere determinato alcune graminacee raccolte nei loro viaggi e avere loro donato alcune altre piante.

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