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Elogio di Webb.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.21
  • Unità documentaria
  • 1856-03-12
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 12 marzo 1856. Un giovane studente ha portato a Parlatore i tuberi e i bulbi che Moris gli ha mandato. Sono però arrivati con ritardo e alcuni sono morti. A giorni verrà pubblicato l’elogio di Webb; gliene manderà una copia.

Eredità di Webb a Firenze.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.20
  • Unità documentaria
  • 1855-11-04
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 4 novembre 1855, fatta avere a Moris tramite il conte Gloria. Da moltissimo tempo Parlatore non scrive a Moris. Finalmente, dopo tanto penare, è stato risolto il problema dell’eredità di Webb. Ora tutto il materiale è a Firenze e il Granduca ha fatto costruire nuove sale, affinché il tutto venga degnamente conservato. Segue un elenco di una dozzina di piante della Sardegna, di cui Parlatore vorrebbe avere il bulbo.

Trattative per l’eredità di Webb.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.18
  • Unità documentaria
  • 1854-11-27
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 27 novembre 1854. Parlatore ha tardato a rispondere alla lettera di Moris di ottobre, in attesa di disporre dell’erbario di Desfontaines per fare alcuni riscontri che gli interessavano. Si tratterrà a Parigi ancora una ventina di giorni per il “noto affare” [si tratta probabilmente del trasferimento da Parigi dell’erbario e della biblioteca che Webb per testamento aveva lasciato al museo di Storia naturale di Firenze]. Ringrazia Moris per i semi di Pinus cembra e il professore Delponte per le piante secche. Parlatore prega Moris di fargli spedire in una cassa le piante secche raccolte a Lanslebourg e a Ginevra, e il vascolo con i rami di Pinus, indirizzando il tutto al cavaliere Vincenzo Antinori, direttore del museo di Scienze naturali fiorentino. Parlatore acclude una lettera da fare avere a Clementi. Manda a Moris i saluti di Gay e Decaisne. A Parigi, dopo la morte di Gaudichaud e Mirbel, molte persone aspirano al posto. I favoriti sono Duchartre e Payer, però vi aspirano anche Germain, Trécul, Chatin, Lestiboudois e persino Gay. Parlatore pensa al viaggio di ritorno a Firenze. Ritiene che il passaggio delle Alpi non sia agevole, data la stagione. Potrebbe passare da Tolone e Nizza. Però dovrà poi andare a Milano e proseguire per Bassano per incontrare Parolini, che dovrebbe avere notizie esatte sulla gioventù di Webb e sul viaggio fatto da ambedue in Grecia e in Asia Minore.

Moris invitato a Firenze.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.9
  • Unità documentaria
  • 1854-03-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 16 marzo 1854. Parlatore invita caldamente Moris a venire per qualche tempo a Firenze, per trovare un po’ di distrazione dopo la disgrazia occorsagli. Ha già avvertito il cavaliere Antinori, il marchese Bartolini, il ministro sardo marchese Sauli. Anche l’ottimo Caruel desidera vederlo; ci sarà anche Webb. A giorni il giardiniere di Parlatore, signor Pucci, andrà a visitare i giardini di Belgio, Olanda e Francia. Parlatore desidera però che veda prima l’Orto di Torino. Manderà a Moris una copia della narrazione del viaggio nelle parti settentrionali di Europa. Ha ricevuto dal signor Pignatari i semi che invierà a Targioni e a Bertoloni. Sta lavorando alacremente sulla Flora Italiana. Ha intenzione di compiere qualche escursione sulle Alpi.

Collaborazione con Webb per Flora aethiopica-aegyptiaca.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.41
  • Unità documentaria
  • 1849-01-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 5 gennaio 1849. Parlatore si scusa con Moris per non avergli mandato a tempo gli auguri di fine anno. E’ stato afflitto da disturbi nervosi importanti, che gli hanno impedito di fare fronte a qualsiasi impegno. Le notizie del fratello non sono molto buone: la sua salute fisica è buona, però ha il divieto assoluto di scrivere. Esorta Moris a riguardarsi e lo ringrazia dell’accoglienza riservata al primo fascicolo della Flora Italiana. Per continuare l’opera, aspetta che torni un po’ di luce nel presente periodo di tenebre e caos. Al momento sta lavorando con Webb per descrivere le famiglie delle piante della Flora Aethiopica-aegyptiaca, da pubblicare sul Giornale Botanico. Webb, Meneghini e Bubani salutano Moris. Meneghini avrà quasi sicuramente la cattedra di Geologia a Pisa. Bubani ringrazia Moris per le piante sarde che gli ha promesso. Parlatore invierà presto il catalogo dei semi e chiede a Moris di mandargli il suo, assieme all’elenco delle piante vive che desidera. Gradirebbe avere da lui piante della Nuova Olanda.

Proposta di un museo di Scienze Naturali a Firenze. Proroga del soggiorno all’estero.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.5
  • Unità documentaria
  • 1841-09-02
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 2 settembre 1841. Purtroppo Parlatore non riuscirà ad andare a Firenze al congresso. Alla presente lettera, consegnata a Moris dal Professore Targioni Tozzetti, è accluso un discorso che vorrebbe presentare al congresso; vorrebbe però che prima Moris lo leggesse, apportando le correzioni che ritenesse opportune. Prega Moris di tenere segreto il contenuto sino alla lettura [si tratta della proposta di Parlatore al 3° Congresso degli Scienziati di Firenze di istituire un Museo di Storia Naturale, proposta accolta con entusiasmo dai partecipanti e dal Granduca Leopoldo II]. Sarebbe utile informare solamente Bertoloni e Moretti, affinché appoggino la sua proposta al Granduca di Toscana. Inoltre chiede a Moris di consegnare una lettera alla famiglia Morelli, che l’ha gentilmente accolto durante un suo soggiorno a Firenze. Tineo ha ottenuto la proroga per il soggiorno estero di Parlatore, che ha deciso di andare a Londra e poi tornare a Parigi. Il celebre barone Von Humboldt vorrebbe condurlo con sè a Berlino; ha anche scritto a Napoli al ministro chiedendogli di sostituire per Parlatore la cattedra di Anatomia con quella di Botanica. Ha terminato per Webb il lavoro sulle Graminacee delle Canarie. Studiando una graminacea inviata dal povero Bertero a Guillemin, ha indivuato un nuovo genere. La salute di De Candolle è notevolmente peggiorata.

Richiesta di proroga del soggiorno all’estero. Collaborazione con Webb sulle graminacee delle Canarie.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.4
  • Unità documentaria
  • 1841-08-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 16 agosto 1841. Parlatore non ha ancora ricevuto risposta riguardo la proroga del suo congedo. E’ indeciso se andare a Londra per consultare l’erbario di Linneo, oppure a Firenze per il congresso e per vedere molti suoi amici. Non gli è possibile fare entrambe le cose, perché Webb l’ha invitato a occuparsi delle Graminacee delle Canarie e lui ci tiene a inserire un nome italiano in un lavoro di Webb e Montagne. Invierà a Moris una memoria sul genere Fumaria, su cui vorrebbe conoscere il parere. A Parigi Tenore ha consultato gli erbari di Desfontaines e di Gaudin e si è molto impratichito sulle Graminacee; su quelle europee vorrebbe scrivere una monografia. A Parigi la sua salute sinora è stata buona e tutte le persone sono state gentili con lui. E’ stato iscritto alla Société Philomatique de Paris. Ringrazia Moris delle piante che gli ha riservato e che potrebbe ritirare a Firenze, se Moris parteciperà al congresso. Lo assicura che al ritorno a Palermo gli farà avere tutte le piante da lui raccolte in Sicilia.

Arrivo a Parigi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.3
  • Unità documentaria
  • 1841-06-02
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 2 giugno 1841. Parlatore è a Parigi da qualche giorno e comunica a Moris il suo indirizzo. Ha conosciuto molti botanici: Delessert, Gay, Brongnart, Guillemin, Jussieu, Decaisne, Webb, Guebard. Sono stati tutti molto gentili, grazie alle raccomandazioni avute, in particolare quella di De Candolle. Parigi supera ogni aspettativa.

Segue resoconto del soggiorno a Parigi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moris 222.3
  • Unità documentaria
  • 1846-07-19
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 19 luglio 1846 a Delponte. Moris ringrazia Delponte delle cure che presta, in sua assenza, all’Orto Botanico. Ha consultato l’erbario di Desfontaines (Flora Atlantica); molte attribuzioni sono errate. Ha iniziato a consultare quello di Webb, di cui ha determinato le Amentaceae, ed ora sta esaminando le infinite specie di Genista descritte da Spach. Passerà infine all’erbario di Gay e a quello di Delessert. Spedirà una cassa di piante, in parte donategli dal Jardin des plantes e in parte acquistate da Cels. Invia i saluti a Giusta, a Manhefeldt, Battista e Lisa.

Resoconto del soggiorno a Parigi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moris 222.2
  • Unità documentaria
  • 1846-07-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi l’ 8 luglio 1846 a Delponte. Moris ringrazia Delponte per l’invio di piante a De Candolle e per l’attenzione prestata ai lavori in corso all’Orto Botanico di Torino. Sta consultando l’erbario di Flora Atlantica. Vedrà in seguito quelli di Webb e di Gay e la biblioteca di Delessert. Jussieu è stato contento della traduzione eseguita da Delponte dei suoi elementi. Manda i saluti a Giusta, a Manhefeldt, a Lisa, se non è ancora partito e a Battista.

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