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Corrispondenza

Si tratta, in gran parte, di corrispondenza in arrivo, relativa allo sviluppo del patrimonio librario della Biblioteca e di circolari provenienti dagli uffici centrali dell'Università. La conservazione non è omogenea nell'arco cronologico. Non è nota la ragione per cui, del solo periodo dalla fine del 1909 al 1910, sia conservata tutta la corrispondenza, numerata carta per carta.

Società Dante Alighieri (Comitato studentesco)

Efisio Giglio-Tos, segretario dell'associazione nel 1901, riferisce che l’idea di fondare una società laica titolata a Dante Alighieri, con scopo la diffusione e la tutela della lingua italiana nel mondo, nacque durante l’Esposizione emiliana (Bologna 1888). L’anno seguente si costituì un primo comitato, presieduto dal senatore Silvio Spaventa e poi dal deputato Ruggero Bonghi. Nel 1890 la federazione era definitivamente operativa, con quarantaquattro comitati in tutto il paese. Nel marzo 1895 il presidente del comitato torinese Emilio Pinchia, in collaborazione con l’Associazione universitaria torinese (A.U.T.), fondò la sezione studentesca.Si conservano:E. Giglio-Tos, La società “Dante Alighieri”. Sua origine e suoi scopi, Tip. Renzo Streglio e C., Torino-Ciriè 1901;Carnet di ballo "Ballo Grande Albergo d'Europa", 29 gen. 1914;"Bollettino del comitato studentesco della Società nazionale Dante Alighieri", a. V, n. 3, mar.1922.

Piani di studio 1905-06

Moduli in cui gli studenti indicano quali insegnamenti intendano seguire nel corso dell'anno scolastico. Si tratta di un allegato alla domanda di iscrizione, non conservata.Sono conservati i moduli di alcuni studenti iscritti al secondo anno di corso nell'anno scolastico 1905-06 al corso di Giurisprudenza (G) oppure a quello di Notariato (N): Matteo Allione, matr. 3466 (N); Attilio Antonielli, matr. 2701 (G); Tomaso Assereto, matr. 3610 (G); Armando Bazzano, matr. 4059 (G); Domenico Bellono, matr. 3704 (N); Angelo Boeri, matr. 3781 (G); Giovanni Bolatto, matr. 3701 (N); Carlo Brasavola de Massa, matr. 3617 (G); Mario Busca, matr. 3774 (N); Vittorio Caprioli, matr. 3694 (G); Mario Dogliotti, matr. 3596 (G); Stefano Fascio, matr. 3518 (G); Carlo Fettarappa, matr. 2564 (G); Luigi Ferrario, matr. 3257 (G); Giulio Gambini, matr. 3691 (G); Silvio Garzena, matr. 3406 (G); Gino Giachi, matr. 3482 (G); Giorgio Giuriani, matr. 3501 (G); Giangiacomo Maritano, matr. 3645 (G); Egidio Marchese, matr. 3705 (N); Ferdinando Mezzano, matr. 3746 (N); Giuseppe Nida, matr. 3754 (N); Giovanni Olivero, matr. 3703 (G); Enrico Perinetti, matr. 4089 (G); Giuseppe Portoghese, matr. 3775 (N); Emilio Protto, matr. 3663 (G); Ettore Ramelli, matr. 3662 (N); Pietro Regis, matr. 3700 (N); Giovanni Battista Ricci, matr. 3509 (G); Mario Richelmi, matr. 1625 (N); Ercole Russo, matr. 4080 G); Italo Sacco, matr. 3770 (G); Umberto Spigo, matr. 4050 (G); Francesco Senes, matr. 4046 (G); Giovanni Battista Varda, matr. 3685 (N); Giulio Valerani, matr. 3125 (G); Daniele Zana, matr. 3503 (G).

Corrispondenza

Proposte di acquisto da parte dei fornitori, circolari di ateneo, corrispondenza relativa al personale, alle visite dell'Orto da parte di gruppi organizzati, a scambi scientifici.

Associazione "Galileo Ferraris", poi sezione torinese del Sindacato nazionale allievi ingegneri - S.N.A.I.

Il 13 dicembre 1908 fu costituita a Torino, presso il Politecnico, un'associazione tra gli studenti d’ingegneria intitolata a Galileo Ferraris, alla quale aderirono 450 soci. La presidenza onoraria fu attribuita a Enrico D'Ovidio, direttore del Politecnico, mentre la gestione era in capo al laureando Minella.Nel novembre 1919, nel contesto delle proteste e rivendicazioni degli studenti ex-combattenti del primo dopoguerra, fu rifondata come sezione torinese del Sindacato nazionale allievi ingegneri (S.N.A.I.), sempre intitolata a Galileo Ferraris e con sede in via Urbano Rattazzi 11. Nel 1919 ne risultano presidente lo studente Morabito e vicepresidente Carmelo Cimino; nel novembre 1921 la direzione passò a Giuseppe Pollicina, cui subentrò l’anno seguente Salvadore Amodei e per il 1923-24 Giovanni Ferrari. Con l’inizio dell’anno accademico 1925-26 gli studenti fascisti puntarono alla conquista dello S.N.A.I., sfruttando le votazioni per il rinnovo delle cariche. L'elezione del nuovo direttorio ebbe una chiara valenza politica: furono costituite due liste, la prima con a capo lo studente fuori corso Pier Giorgio Frassati, l’altra con capolista Giovanni Ferrari, definita dalla «Gazzetta del Popolo» “intransigente e fascista”. La vittoria del secondo schieramento risultò schiacciante: la cronaca segnala che i fascisti conquistarono tutti i seggi della maggioranza e che Frassati non riuscì neppure a entrare nella schiera di minoranza. La “Guida Paravia” dal 1925 non riporta più alcun riferimento alla sezione del Sindacato nazionale allievi ingegneri, lasciando ipotizzare il suo scioglimento da parte del Gruppo universitario fascista.Si conservano:biglietto di invito "al trattenimento musicale" indirizzato a "Avv. Riva e fam", (?)."50° anniversario della fondazione della Scuola d'applicazione degli ingegneri al Valentino. La scuola e le sue glorie. Torino 1911", numero speciale della rivista «Il Valentino», Fiandesio, Torino, 1911 (2 copie);«Il Valentino. Rivista tecnica mensile illustrata dell'associazione Galileo Ferraris», a. II, n. 3 marzo 1912 (2 copie);«Il Politecnico italiano. Organo ufficiale del Sindacato nazionale allievi ingegneri», a. I, n. 1, dicembre 1921.

Inventari della Biblioteca

Registri, in successione cronologica, del materiale acquistato (libri, periodici, opuscoli e cartelloni didattici) e conservato presso la Biblioteca dell’Istituto; seguono i registri dei libri acquisiti per donazione.

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