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Descrizione archivistica
Archivio storico. Università degli Studi di Torino Benvenuti Con oggetti digitali
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Tesi del 1778

Per il grado di laurea: Vittorio Amedeo Campagnola e Mathieu François Paccard.

Tesi del 1777

Per il grado di licenza: Agostino Fiorina e Ludovico Gianotti.Per il grado di aggregazione al Collegio: Giuseppe Morozzo.

Tesi del 1776

Per il grado di aggregazione al Collegio: Alessio Maria Viviano.

Tesi del 1776

Per il grado di laurea: Giulio Filippo Toesca di Castellazzo.

Tesi del 1774

Per il grado di laurea: Carlo Tommaso Roasio.Per il grado di aggregazione al Collegio: Vincenzo Ferrero.

Matricola di Benedetto Reordino

  • IT ASUT GIPICO Reordino
  • Unità documentaria
  • 1772
  • Parte di Altri fondi

Matricola rilasciata dal rettore dell'Università, abate Leopoldo Ripa di Giaglione, che sottoscrive, allo studente di Filosofia Benedetto Reordino di Valperga. Il documento è controfirmato anche dal segretario del Magistrato della Riforma, Tommaso Filipponi. Vi è apposto un sigillo in carta recante la scritta "Taurinensis Magistratus Regii Archigymnasii".Si tratta del documento che certifica per l'intestatario lo status di studente, coi benefici e privilegi a questa condizione connessi, tra cui il privilegio del foro.Le "Costituzioni di Sua Maestà per l'Università di Torino" del 1772, analogamente a quanto già stabilito dalle "Costituzioni di Sua Maestà per l'Università di Torino" del 1729, prevedono che il rettore, "ogni anno da noi eletto tra quattro soggetti recentemente laureati di qualsiasi Facoltà" (titolo II, capo V, 1), dia la matricola agli studenti e giudichi "tutte le differenze scolastiche, che insorgeranno fra loro" (ibidem, 4). Anche nella sezione riguardante gli studenti è ribadito che "Niuno potrà intraprendere gli studii nella Nostra Università per conseguire i gradi senza prima riportare la matricola dal Rettore, da cui non si concederà se non a quei, che avranno fatto constare al Censore di aver compiuto lo studio di Rettorica, e di avere dato saggii di idoneità per essere ammessi alla Filosofia" (titolo IV, capo IV, 1).Il privilegio del foro fu abolito con Regie Patenti del 19 febbraio 1822.

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