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Studenti in genere. Disordini, provvedimenti, informazioni

Contiene molta documentazione sulle contestazioni subite da Giuseppe Bartolomeno Erba; sulle agitazioni di matrice politica in cui sono coinvolti i fratelli Federico, Giuseppe e Angelo Battelli. Sono presenti elenchi "dei giovani nuovi inscritti all'Associazione democratica universitaria in Torino" e "dei giovani nuovi iscritti all'associazione della Gioventù Repubblicana in Torino". E' presente una pagina del giornale "L'Epoca" del 14-15 novembre 1885, che presenta il disegno di G. Amato "Modello della Studentesca Universitaria sognata da S.E. Coppino"

Studenti in genere, disordini, provvedimenti, informazioni

Sottofascicolo "Disordini nella Scuola di Meccanica": corrispondenza relativa ai disordini provocati dagli studenti, alcuni dei quali allievi della Scuola di Applicazione, che impediscono al professor G.B. Erba di tenere regolarmente lezione. La segnalazione al rettore viene fatta nel gennaio 1882 e porta, dapprima, alla pubblicazione di un avviso agli studenti per richiamarli all'ordine e poi, nel marzo 1882, all'istituzione di una commissione d'inchiesta composta dal rettore, il direttore della Scuola di Applicazione e dal preside della Facoltà di Scienze. Le lezioni vengono temporaneamente sospese, poi il corso viene definitivamente sospeso a decorrere dal 2 giugno, giorno in cui viene impedito l'accesso all'aula in cui doveva tenere lezione allo stesso professor Erba.Sottofascicolo "Arresto dello studente Giordano (14 marzo 1882)": comunicazione dell'arresto dello studente Giovanni Battista Giordano, avvenuta nel Teatro Gerbino, perché aveva fischiato durante l'esecuzione dell'inno reale, manifesto degli studenti che invita a trovarsi davanti all'Università per protestare, relazione del rettore E. D'Ovidio al ministro nella quale spiega come sia riuscito a evitare ulteriore proteste e chiede comprensione per lo studente; altra corrispondenza riguardante anche lo studente Pietro Musso condannato al confino.Sottofascicolo "Bandiera degli studenti": copia della relazione inviata dal rettore al ministro e al prefetto di Torino in merito all'acquisto, finanziato dagli studenti nel 1853, di una bandiera tricolore portatile e ai problemi di utilizzo e custodia sorti successivamente; bozza di un regolamento per l'utilizzo della bandiera.Sottofascicolo "Schiamazzi": carte riguardanti i disordini incorsi fra studenti per l'utilizzo della bandiera al funerale del preside del Liceo Gioberti e le proteste "...che fecero studenti anticlericali a favore di studenti pisani".Sottofascicolo "Schiamazzi. Lapide di San Secondo": due manifesti del "Comitato anticlericale universitario" che invita gli studenti e i cittadini a una dimostrazione domenica 16 aprile 1882 contro l'affissione di una lapide in onore di Pio IX sulla chiesa di San Secondo a Torino e corrispondenza relativa.Carte sciolte relative a manifestazioni di carattere politico e interno all'Università e a situazioni nelle quali sono coinvolti studenti: manifesto degli studenti contro la nomina clientelare di docenti, fra i quali "... il più odiato professore della nostra Università (imposto) agli studenti di Legge"; denuncia del furto di reperti anatomici ad opera di studenti di Medicina; lancio di pietre contro i locali dell'Università e la chiesa del complesso di San Francesco da Paola; manifesti che invitano gli studenti all'adesione alla neonata Associazione Universitaria Torinese; richiesta di informazioni in merito all'iscrizione ai corsi universitari di Costanzo Paschetta; copia del n. 10 del 4 febbraio 1882 del giornale "Il fischietto"; segnalazione del professor C. Ceppi circa le ingiustificate assenze degli studenti al corso di Disegno; invito della Gioventù Universitaria di Palermo alla celebrazione del VI centenario del Vespro; invito alla sottoscrizione di un periodico dedicato a tutti gli studenti universitari italiani; invito del Comitato promotore alla cerimonia di commemorazione di Arnaldo da Brescia.

Domanda per ottenere il posto di economo al Senato.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Fossati, 17.1
  • Unità documentaria
  • s.d.
  • Parte di Orto botanico

Lettera senza data e località di invio. Fossati, incoraggiato dal vescovo di Pinerolo monsignore Renaldi e dal cavaliere Ghiringhello, prega Moris di appoggiare la sua domanda per essere nominato economo presso il Senato.

Premio a Tornabene e a Todaro.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.51
  • Unità documentaria
  • 1864-04-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 21 aprile 1864. Parlatore ringrazia Moris per avergli fatto avere il manoscritto sui cotoni. Ha saputo della medaglia d’argento conferita al professore Tornabene dal consiglio dei giurati. Il premio gli pare eccessivo, se paragonato a quello dato a Todaro, autore di un lavoro ben più importante. Parlatore ha ringraziato il signor Reymond per i libri mandatigli sull’ esposizione dei cotoni e dei denari per pagare i disegni. Ringrazia, a nome anche della famiglia, dei bei momenti passati con Moris a fine febbraio. A luglio andrà con tutta la famiglia ad Olmeneta [paese del Cremonese]. De Visiani è stato a Firenze per alcuni giorni. C’è stato anche Milligan, che tanto ha contribuito allo studio della flora di Van Diemen [antico nome della Tasmania]. Dovrebbe arrivare Bubani.

Orobanche lavandulacea.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.43
  • Unità documentaria
  • 1857-03-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Padova il 9 marzo 1857. De Visiani fa avere a Moris con piacere la Phelypaea lavandulacea da lui richiesta; egli stesso per primo in Flora Dalmatica ha chiamato con tale nome la Orobanche lavandulacea di Rchb., nome che Reuter ha attribuito alla pianta nel volume XI di Prodromus di De Candolle solo parecchi mesi dopo, alla fine del 1847. De Visiani ringrazia Moris per avergli promesso, tramite la contessa Golfin, venuta a visitare l’orto torinese, una raccolta di piante alpine. E’ arrivata la stagione per ricevere le piante e De Visiani fa un breve elenco di quelle desiderate.

Raccolte sui monti di Grenada.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Vaucher, 371.2
  • Unità documentaria
  • 1837-12-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera senza data e località di invio. Lo scrivente ha saputo da De Notaris che Moris è malato. La notizia da pubblicare su Bibliothèque Universelle, riguardo la stampa del volume di Flora Sardoa, subirà qualche ritardo. Lo ringrazia del favorevole commento all’introduzione della sua opera [vedi lettera n. 371.1] ed elenca i motivi che l’hanno indotto ad aggiornare le conoscenze botaniche tradizionali. Boissier è tornato dai monti di Grenada portando numerose piante rare.

Piante di Sicilia per De Candolle, Reuter e Boissier.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.23
  • Unità documentaria
  • 1843-10-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 23 ottobre 1843. Parlatore ringrazia Moris che gli ha spedito una cassa di belle piante. Nel frattempo Parlatore gli ha mandato una cassa contenente piante secche di Sicilia e un pacco da fare avere a De Candolle per Reuter e Boissier. Ha anche spedito, tramite Pietro Savi, 10 copie delle lezioni a Genova per De Notaris, che le farà avere a Moris. Parlatore sta lavorando sull’anatomia di alcune piante acquatiche osservate al microscopio; lo scriverà in francese, per pubblicarlo all’Istituto di Francia. Link, di passaggio a Firenze, ha apprezzato la ricerca. Parlatore spera di vedere presto il secondo volume di Flora Sardoa. Antinori e Cencio Ricasoli salutano Moris.

Escursione dei giardinieri sul Trebbia. Flora di Zante di Reuter.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.40
  • Unità documentaria
  • 1843-06-24
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 24 giugno 1843. De Notaris non ha trovato esemplari di Kentrophyllum fioriti. Manda a Moris alcune piante del genere Tamarix. Seguono osservazioni su varie piante. Ha mandato i giardinieri al Trebbia. Il giorno precedente De Notaris ha chiesto al presidente di assumere un terzo giardiniere fisso. La persona adatta sarebbe un giornaliero, però De Notaris teme l’intrusione di un fittavolo del Ragioniere dell’Università, signor Brignole. Reuter non gli ha ancora mandato la seconda parte della Flora di Zante.

Invio a Moris di cinque pacchi di Compositae italiane.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.5
  • Unità documentaria
  • 1842-01-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 gennaio 1842. De Notaris ringrazia Moris per le belle piante che gli ha regalato. Gli manderà una cassa con cinque pacchi di composite italiane. De Notaris ha avuto un diverbio con il presidente, a proposito dell’assunzione dei giardinieri. Non ha più avuto notizie di Boissier, dopo che è partito per Costantinopoli. Reuter gli ha mandato alcune piante ispaniche.

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