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Descrizione archivistica
Università degli Studi di Torino
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Verbali degli esami speciali 1861-80

Gli esami speciali sulle singole discipline oggetto di insegnamento sono introdotti con la legge Casati "Gli esami speciali per ogni Laurea versano ciascuno intorno ad una delle materie principali, il cui studio è riputato necessario al conseguimento di tale grado. Non si avrà che un solo esame speciale per ogni materia, qualunque sia lo stadio di tempo in cui è insegnata, e qualunque sia il numero di Professori fra i quali è ripartita." (art. 127) (Capo VIII, artt. 126-142). Si riscontrano cambiamenti nel numero e nella denominazione degli esami tra il 1861 e il 1877 (cfr. l'art. 4 del "Regolamento della Facoltà di Giurisprudenza", approvato con R.D. 14 settembre 1862 n. 842, e l'art. 3 del "Regolamento per la Facoltà di Giurisprudenza", approvato con R.D.8 ottobre 1876 n. 3434). Registri prestampati per la verbalizzazione di due esami per pagina, compilati con i seguenti dati: Facoltà (in alto al centro); cognome e nome del candidato; materia d'esame; data; luogo di nascita del candidato; trattati esposti; votazione conseguita. Ciascun verbale è sottoscritto in originale dal presidente di commissione e da due professori componenti la stessa e vistato dal segretario della Facoltà. Con rubrica.

Esami pubblici di Scienze fisiche e matematiche

A partire dal 1861 (p. 50) è in uso anche la denominazione esame generale, secondo quanto previsto dalla legge Casati (art. 128). Sono presenti lauree in Fisica, Scienze naturali, Chimica e una laurea in Matematica (di Giuseppe Boidi, 14 febbraio 1863).

Adunanze del Collegio delle Scienze e belle Arti

Verbali delle adunanze del Collegio, a partire dalla prima seduta successiva alla creazione di un Collegio autonomo con regia patente del 29 agosto 1737. Sono registrati gli esiti delle votazioni per le elezioni del priore e dei consiglieri e le funzioni per l'aggregazione dei nuovi componenti del Collegio medesimo: Michele Casati e Pietro Lorenzo Vacca (Classe di Filosofia e Matematica, 1740); Amedeo Agnesi (Classe di Filosofia e Lingue, 1740); Giambattista Sicca, medico collegiato (Classe di Filosofia, 1742); Gian Paolo Ricolvi, Giovanni Antonio Braida, Domenico Cassuli e Giovanni Francesco Guenzi (Classe di Eloquenza e Lingue, 1742); Goffredo Franzini, professore di Umanità (Classe di Belle Lettere, 1748); Francesco Berta e Filippo Revelli (Classi di Filosofia e Matematica, 1749); Ignazio Somis (Matematica e Belle Lettere, 1749); Secondo Sinesio (Belle Lettere, 1749); Giovanni Domenico Pisceria (Filosofia e Belle Lettere, 1749); Giuseppe Bartoli (Filosofia ed Eloquenza, 1751); Giovanni Battista Beccaria (Filosofia e Matematica, 1751); Giacinto Sigismondo Gerdil (Filosofia e Matematica, 1751); Maurizio Triveri, Giovanni Bernardo Vigo e Giuseppe Sicco (Classe di Belle Lettere, 1758); Michele Antonio Prato, Vittorio Maria Boyer e Canonica (Classe di Filosofia, 1764); Tacconis e Mussa (Classe di Eloquenza, 1764); Giuseppe Antonio Cauda (Classe di Filosofia, 1775); Vincenzo Tarino (sovrannumerario in Matematica, 1775); Giovanni Battista Mazzucchi, Giovanni Francesco Edoardo Cochis, Giovanni Battista Turinetti e Casasopra (Classe di Eloquenza, 1775); Francesco Regis e Giacomo Gariglio (Classe di Belle Lettere, 1782); Francesco Baretta e Giovanni Battista Arleri (Classe di Belle Lettere, 1785); Cesare Dionigio Garretti di Ferrere, Carlo Ferrero Vittorio della Marmora, abate di Saint Marcel, Giuseppe Pavesio e Gasparo Morando (Classe di Filosofia, 1786); Pietro Tommaso Cajoli e Giovanni Francesco Zavatteri (sovrannumerari, Classe di Filosofia, 1786); Teresio Michelotti (sovrannumerario, Classe di Matematica, 1786), Pietro Barucchi, Giovanni Battista Marenco, Giovanni Battista Operti (sovrannumerari, Classe di Eloquenza, 1786); Ignazio Michelotti (Classe di Matematica, 1788); Francesco Benedetto Feroggio (sovrannumerario, Classe di Matematica, 1788); Carlo Tenivelli e Giuseppe Antonio Gallerone (sovrannumerari, Classe di Eloquenza, 1788); Ignazio Degiovanni ed Evasio Leone (sovrannumerari, Classe di Belle Lettere, 1790); Alessandro Sclopis (sovrannumerario, Classe di Eloquenza, 1791); Luigi Spagnolini (sovrannumerario, Classe di Filosofia, 1791); Giovanni Antonio Giobert (sovrannumerario, Classe di Filosofia, 1796); Giacomo Difendente Caretto e Giuseppe Antonio Castellani (sovrannumerari, Classe di Matematica, 1796); Cesare Saluzzo (sovrannumerario, Classe di Filosofia, 1797); Francesco Antonio Morelli e Paolo Luigi Raby (sovrannumerari, Classe di Eloquenza, 1797); Benedetto Brunati (Classe di Matematica, 1816); Giuseppe Franchi di Pont (straordinario, Classe di Eloquenza, 1816); Giuseppe Lavini (straordinario, Classe di Filosofia, 1816); Giuseppe Benedicti (Classe di Eloquenza, 1833); Giovanni Deandrea (Classe di Eloquenza, 1845). Nelle ultime pagine sono trascritti verbali successivi alla divisione della Facoltà di Scienze e Lettere e creazione della Facoltà di Belle Lettere e Filosofia e della Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche disposta con R.D. 9 ottobre 1848, n. 826.Con rubrica

Concorso a posti di dottori aggregati

Comprende sottofascicoli relativi ai singoli Collegi. Aggregazione in Giurisprudenza: nomina della commissione giudicatrice per il concorso, relativo a Economia politica; indicazioni del ministro circa le modalità di svolgimento del concorso; relazione della commissione e ammissione al collegio del vincitore, Gaetano Ferroglio.Aggregazione in Scienze fisiche, matematiche e naturali: domande di partecipazione al concorso di Alberto Burzio e Simeone Levi; corrispondenza; nomina della commissione; copia di lettera di convocazione dei commissari nella quale si esplicita che l'argomento delle prove è "la Meccanica razionale". Minuta di lettera inviata ai presidi perché vengano banditi i nuovi concorsi di aggregazione e stabilito l'argomento su cui verteranno le prove.Aggregazione in Lettere e filosofia: comunicazione a tutti i presidi di Facoltà che il 14 gennaio 1869 avrà luogo la cerimonia di accoglimento del dottor Vincenzo Lanfranchi, vincitore del precedente concorso; domande di partecipazione al concorso di Vincenzo Papa e Sebastiano Turbiglio; corrispondenza; copia di lettera di convocazione dei commissari nella quale si eplicita che l'argomento delle prove è "la Storia della filosofia da Talete ad Aristotele inclusivamente"; nota che segnala la consegna dei documenti di Vincenzo Papa al professor G. Buniva.

Concorso ai posti di dottore aggregato per le varie Facoltà

Fra i documenti presentati dai candidati ai diversi concorsi sono conservate anche copie delle dissertazioni: di Galileo Ferraris, ingegnere e assistente alla cattedra di Fisica industriale presso il R. Museo Industriale Italiano, avente titolo "Sulla teoria matematica della propagazione dell'elettricità nei solidi omogenei"; del sacerdote Vincenzo Papa e di Giovanni Battista Laura, coadiutore ai settori nell'Istituto Anatomico della R. Università di Torino.

Verbali degli esami privati e pubblici di Scienze fisiche e matematiche

Con rubrica.Il R.D. 4 novembre 1851 n. 1284 contenente il Regolamento provvisorio per la Facoltà di Scienze fisiche e matematiche disciplina i corsi quadriennali per gli aspiranti al professorato di Fisica e Geometria e di Storia naturale nelle scuole secondarie (artt. 12-23). Alla fine di ciascun anno gli studenti devono superare esami privati sulle materie oggetto di studio e un esame pubblico finale, superato il quale otterranno il titolo rispettivamente di dottore in Fisica e di dottore in Scienze naturali. Il titolo di dottore in Scienze fisiche spetterà a chi consegua entrambi i titoli.Il successivo Regolamento degli studi della Classe di Scienze fisiche nella Università di Torino, approvato con R.D. 17 settembre 1856 n. 1848 prevede tre corsi: in Fisica, in Storia naturale, in Chimica. Permane la scansione in esami da sostenere alla fine di ciascun anno di corso ed esame pubblico finale per il conseguimento del titolo.

Esami privati di Scienze fisiche e matematiche

A partire dal 1861 (p. 158) sono verbalizzati gli esami speciali su singole materie, conformemente a quanto previsto dalla legge Casati (art. 127), se pure permangano alcuni esami svolti secondo la disciplina previgente.

Regi Musei Antichità ed Egizio. Materiale, riparazioni, provviste, spese

Sono presenti pratiche diverse: richiesta di un sussidio per la pubblicazione di una grammatica egiziana presentata da Francesco Rossi, per la cui concessione si chiede il parere del professor Ariodante Fabretti e del ministro; possibilità di concedere agli studenti universitari l'ingresso gratuito ai Musei e disposizioni del ministro in merito; trasmissione dei rendiconti relativi alle spese sostenute dal Museo; richiesta di locali per collocare una collezione di gessi provenienti dall'Egitto; richiesta di A. Fabretti di avere in uso l'alloggio che gli spetta in quanto direttore del Museo.Richiesta del professor FraE' inoltre presente la pratica relativa alla permuta di reperti antichi e medioevali fra il Museo di Antichità e il Museo Civico, per la quale è stato sottoscritto un atto il 16 febbraio 1876 firmato dai due direttori, A. Fabretti, per l'Università, e Bartolomeo Gastaldi, per il Municipio.

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