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Descrizione archivistica
Università degli Studi di Torino
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Esami degli architetti e misuratori

La registrazione sistematica degli esami cessa il 26 settembre 1822, per riprendere nel registro successivo. Nelle pagine da 388 a 396 sono registrate spedizioni di patenti avvenute nel periodo 1823-1838 e rilasciate a persone dispensate dagli esami o che hanno superato gli esami prescritti in città diverse da Torino (Chambéry, Pavia, Genova).

Teologia atti pubblici

Esami pubblici di licenza, laurea e aggregazione al Collegio. Con rubrica.A pagina 76 è stata apposta la nota "Prioratus R.D. Theol. Cavalli" (25 gennaio 1765).I numeri 129 e 132 sono stati ripetuti sia per il recto, sia per il verso della stessa carta.

Carte dell'economo

  • IT ASUT CORRISPONDENZA - Carte Economo 1801-51
  • Unità archivistica
  • 1801; 1806; 1812; 1816; 1818 - 1822; 1826 - 1827; 1830 - 1831; 1834 - 1837; 1842 - 1843; 1847 - 1848; 1851
  • Parte di Università degli Studi di Torino

Carte relative alla Biblioteca: "Calcolo delle spese a farsi per rendere terminata la nuova Biblioteca ...", sottoscritto in data 13 dicembre 1801 da Giovanni Francesco Anselmi, "mastro estimatore ed assistente"; minuta non datata di "Nota delle spese per il trasporto delle scanzie di varie librerie alla Biblioteca dell'Università, a cui si dié principio li 3 settembre"; minuta non datata e mutila di "Nota delle spese fatte per il trasporto alla Biblioteca dell'Ateneo Nazionale di tutte le scanzie spettanti già alle librerie dei soppressi conventi di S. Agostino, di S. Domenico, di S. Dalmazzo e di S. Teresa". Carte relative all'acquisto da parte dell'Università di un Laboratorio di Chimica farmaceutica ceduto dal professor Benedetto Bonvicino per franchi 16.291,40 nel 1805 e al successivo contenzioso con i suoi eredi, che nel 1812 lamentano di non aver potuto esigere due dei tre crediti attraverso cui l'Università aveva pagato l'acquisto. Il rettore dell'Università Prospero Balbo, supportato da due pareri espressi dalla Facoltà di Giurisprudenza, ritiene che gli eredi debbano rivolgersi piuttosto al governo, poiché l'Università di Torino non è succeduta in diritti e oneri all'Amministrazione economica dell'Ateneo dell'epoca del Governo francese. Carte relative ai locali del soppresso convento dei Padri Trinitari scalzi e chiesa di San Michele passati all'Ospedale maggiore di San Giovanni nel 1801 e in parte assegnati alla scuola di Anatomia dell'Università, che nel 1816 necessita di un ampliamento (copia di due lettere indirizzate dal conte Borgarelli al marchese Giancarlo Brignole, presidente capo del Magistrato della Riforma). Richiesta sottoscritta da Ferrerio, sostituto del signor causidico Danesio, in rappresentanza dell'Università per riottenere le rendite sui "monti" (30 aprile 1816, con allegati tre documenti del 1808 in copia). "Procura generale per parte della Regia Università in data 20 luglio 1816 ricevuta Cassio in capo dell'illustrissimo signor marchese [Alessandro] Carron di San Tommaso ed altra in data del 12 agosto detto anno ricevuta Danesio in capo dell'illustrissimo signor conte Giuseppe Defornari Commissario Generale della liquidazione per li Stati di S.M.". Copia di relazione del professore di Fisica Giorgio Follini e dell'assistente alla cattedra di Chimica medico-farmaceutica Giuseppe Lavini su presunti fenomeni vulcanici verificatisi sul monte di San Giorio, nei pressi di Bussoleno (30 luglio 1818). Nota di lavori eseguiti dal tappezziere Fiorina (settembre 1819). "Nota dei pezzi di marmo fatti formare dalli signori fratelli Massaglia al Rocco della Col... situato nel territorio di Bossoleno [sic per Bussoleno] ..." sottoscritta in data 18 luglio 1820 da Giacinto Gianone a Giacomo Spalla, professore di scultura. Nota di ricezione di un telescopio da parte di Francesco Brizio di Castellazzo, convittore della Regia Congregazione di Superga (7 settembre 1820). Lettera del professor Giacomo Spalla che deplora proposte di modifica da altri fatte al suo progetto per "far eseguire in marmo la grande porta e la sovrastante loggia per la casa del signor conte Massa", prendendo come modello la casa Tana (11 maggio 1821). Appunto di Provana indirizzato all'abate Migliore e nota di quest'ultimo circa i locali "in cui si potrebbe stabilire la massa, magazzini e laboratori della Brigata di Cuneo" (non datati, forse del 1821 o 1822). Quietanza relativa all'acquisto da parte della Parrocchia di Volpiano delle scansie antiche del Museo di Storia naturale (5 marzo 1822). Nota indirizzata da Cesare Saluzzo all'abate Migliore in cui chiede gli siano prestati o venduti, ad uso della Scuola dell'Accademia militare, "de' modelletti della Geometria descrittiva che stanno fuori d'uso ..." (27 maggio, non reca l'anno, si presume 1821 o 1822). "Carte Bertina", relative a un credito di Elisabetta Bertina verso il Collegio delle Province (l'ultimo documento è datato 1827). Carte relative a lavori da eseguire nel palazzo detto Collegio dei Nobili, dove hanno sede il Museo di Storia naturale e l'archivio delle Regie Finanze, a seguito del trasferimento in altra sede della Stamperia Reale: è presente un progetto dell'architetto Giuseppe Talucchi (6 giugno 1831). Carte relative a lavori da eseguire nei locali del Collegio del Carmine ad uso delle Scuole di latinità (1835). Copia di "Convenzione privata tra la Regia Università degli studi di Torino e la Società della Stamperia Reale (1836). "Estratti d'articoli di deliberazioni prese dall'eccellentissimo Magistrato della Riforma ..." dal 1820 al 1840 sul lascito Balbo. Due lettere di Michele Benso di Cavour, vicario di Polizia della Città di Torino, circa la spazzatura della neve e il "collocamento in opera di una mensola ferrata al balcone sovraposto all'arco corrispondente alla bottega del macchinista Jest" (1842). Carte dell'economo del 1843 e documenti relativi al bilancio del 1847 e 1848. Bozza di verbale di una seduta del Consiglio Universitario del 1851. Tra carte varie non datate si segnala un appunto di Timoteo Migliore, a lungo direttore dell'Azienda della Regia Università, in cui espone le vicende della prima parte della propria vita: nel 1796 fu nominato dal vescovo di Saluzzo Lovera ripetitore nel seminario vescovile della città, "colla particolare ispezione sulla libraria" ed esercitò questo ruolo finché il seminario non fu chiuso per la morte del vescovo, avvenuta l'11 febbraio 1799, e "per le luttuosissime vicende di quei tempi". Nel luglio 1800 divenne assistente sovrannumerario e poi effettivo nella Biblioteca dell'Università.

Carteggio non fascicolato anteriore ad agosto 1857

Sono riunite in questa serie le sole carte anteriori all'agosto 1857, fatta eccezione per le istanze degli studenti, tuttora conservate. Le prime tre unità, con carte della prima metà del secolo, sono variamente legate alla fine del Governo francese e ai contenziosi contabili e patrimoniali da essa scaturiti. Erano probabilmente conservate dall'economo. Le carte dal 1850 al luglio 1857 sono state estratte da fascicoli di anni successivi della corrispondenza gestita dal segretario e recano come unica segnatura il numero di protocollo.

Convento e casa di San Francesco da Paola

  • IT ASUT CORRISPONDENZA - Conv. S. Francesco 1806-46
  • Unità archivistica
  • 1806 - 1814; 1822 - 1823; 1827; 1830; 1833; 1835; 1841; 1846
  • Parte di Università degli Studi di Torino

Il fascicolo intitolato "Acquisition de la maison de Saint François de Paule en septembre 29 1813" contiene documenti in originale e in copia dal 1806 al 1814, tra cui l'"Acte de vente de la totalité des batimens du Convent de S. François de Paule a Turin au profit de l'Academie de l'Université Imperiale de la meme Ville en vertue du décret imperial du 28 mai 1812".Altre carte sciolte riguardano: il "testamento mistico della damigella Teresa Donaudi nella parte riguardante la pensione vitalizia legata alle sorelle" Laura Maria e Dorotea Curione, che a garanzia del proprio credito presero l'ipoteca su porzioni appartenenti alla testatrice della casa detta di San Francesco da Paola (1808-1809); il "trasporto progettatosi degli Archivi del Genio militare nel già Convento di San Francesco da Paola", cui l'Università si oppone per aver destinato quegli ambienti ad altri usi (1822); la richiesta del parroco, teologo Giuseppe Rossi, di trasferire la propria abitazione nell'alloggio affittato a Ignazio Casana (1830); "Nota dei fissi ed infissi esistenti negli infradescritti locali stati dalla R. Università degli studi di Torino ceduti alla R. Accademia di Belle Arti ..." (1833); l'ipotesi di chiusura di un passaggio esistente tra l'alloggio del parroco e quello del professor Michelotti (1835): un promemoria redatto dall'economo Cacciardi ripercorre le vicende degli spazi in uso al parroco e ai suoi collaboratori a partire dal 1814 e sono inoltre presenti due disegni riferiti al piano terreno e al piano nobile; la richiesta di indennizzo da parte del vermicellaio Giovanni Chicco, locatario di due botteghe nella contrada d'Angennes, per essere stato danneggiato da lavori fatti eseguire dall'Università: è presente il parere dell'architetto Gioacchino Marone (1846).

Crediti residui dell'Università di Torino verso la Francia

Carte raccolte negli anni successivi alla Restaurazione, soprattutto nel decennio tra il 1820 e il 1830, a supporto delle richieste di recupero dei crediti vantati dall'Università di Torino nei confronti dell'Università di Francia, dell'Amministrazione del Demanio di Francia e del Governo francese. Sono presenti documenti dell'epoca del governo francese sul Piemonte, in originale o tratti per copia da atti esistenti in altri archivi, in quanto allegati ad atti successivi, e a questa posizione sono stati ricondotti quando è stato possibile. Si segnalano: "Carte relative agli stipendi e pensioni arretrate dell'Università", redatto nel marzo 1820; "Rapporto del 23 febbraio 1819 sulla necessità di aumentare la dotazione annua dell'Università per l'Istruzione pubblica" presentata "nel congresso del 22 aprile 1822" dal conte Giovanni Francesco Galeani Napione di Cocconato, facente le veci del presidente capo del Magistrato della Riforma; un rapporto molto dettagliato sui crediti, non datato ma stilato dalle Regie Finanze intorno al 1820; "Stato delle rendite di cui godeva la R. Università prima del 1798" redatto dal segretario Ignazio Donaudi il 12 maggio 1820; "Rapporto con carte fatto dal direttore dell'Azienda della Regia Università [abate Timoteo Migliore] su di un credito arretrato ..." del 27 marzo 1822; "Rapporto a sua eccellenza il signor conte Napione ... sui residui crediti dell'Università di Torino verso la Francia e di quelli parimenti del Reale Collegio delle Provincie e del soppresso Liceo di questa Città" presentato il 7 febbraio 1823 dall'abate Migliore, che aveva ricevuto l'incarico di raccogliere queste notizie nel settembre 1822; "Promemoria per la risposta da farsi alla Regia Commissione di liquidazione in data del 17 marzo 1825"; "Memoria ragguardante il residuo credito della Regia Università di Torino verso la Francia stato ora proposto in liquidazione avanti questa Regia Commissione di liquidazione in Torino per la somma di £ 58377, 54" (16 marzo 1826).

Magistrato della Riforma e Consiglio Universitario

Deliberazioni, verbali delle adunanze."Organo di origine medievale, riorganizzato da Emanuele Filiberto in coincidenza con la riapertura a Torino dell'Università nel 1571, [il Magistrato della Riforma] fu oggetto, nel sec. XVIII, di nuovi provvedimenti che ne precisarono ulteriomente le competenze. In particolare le costituzioni per l'Università di Torino, promulgate nel 1720, e quelle successive, emanate nel 1729 e ancora nel 1772, ne fissavano le attribuzioni in materia di buon governo dell'Università e direzione del pubblico insegnamento in tutto lo Stato, anche tramite la creazione di riformatori nelle province [...]. Tali competenze si estendevano all'esercizio di un diretto controllo sugli insegnanti, sulle loro nomine e promozioni, sui contenuti del loro insegnamento con relativi interventi di censura. Soppresso in periodo francese e ripristinato nel 1814, il Magistrato della Riforma venne definitivamente abolito nel 1847 all'atto dell'istituzione, con patenti 30 novembre 1847 del Ministero della Pubblica istruzione." (notizie tratte dalla Guida generale degli Archivi di Stato italiani, Archivio di Stato di Torino). Con il R.D. 4 ottobre 1848, n. 818, di riforma della pubblica istruzione, si prevede che il ministro sia assistito nelle sue funzioni da un Consiglio superiore di istruzione pubblica di si cui specificano composizione e competenze (artt. 7-16). In ciascuna Università sono istituiti i Consigli universitari (artt. 17-27), composti da un presidente scelto dal re, cinque professori appartenenti alle cinque Facoltà, cui si aggiungono due componenti nominati dal re e scelti "tra le persone illustri per merito scientifico e letterario". Alle sedute del Consiglio universitario di Torino interviene, con voto deliberativo, anche il governatore del collegio delle Provincie di Torino. Al Consiglio universitario spetta l'elaborazione dei regolamenti speciali di ciascuna Facoltà sulla base delle leggi e dei regolamenti generali vigenti. Tra i consiglieri professori è scelto dal re il rettore.

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