Serie di schede bibliografiche ordinate in parte per soggetto e in parte per autore.
Le schede per soggetto sono intestate a temi che furono oggetto di studio da parte di G. Solari (ad esempio "Contratti e obbligazioni") e sono raggruppate in aree tematiche più ampie. Per ogni argomento G. Solari scrisse i riferimenti bibliografici di opere che affrontano i singoli temi, anche menzionando le segnature di collocazione dei volumi/opuscoli nella sua biblioteca.
Il catalogo alfabetico include invece tutte le schede intestate a specifici autori, scrittori, filosofi; la scheda reca indicazione delle opere scritte dal singolo autore, ma soprattutto opere di altri in cui il medesimo autore è citato.
Registri dei verbali d'esame
Nucleo esiguo di corrispondenza del Comitato piemontese dell'AIESEC in entrata e in uscita. La documentazione conservata riguarda in particolare la richiesta, reiterata negli anni, di agevolazioni e sconti per attività sportive e culturali in favore degli studenti stranieri selezionati per un soggiorno di studio e di tirocinio a Torino, inviate al Comune e al Museo Civico. Altre carte sono relative all'attività interna del Comitato: richieste di bilanci, informazioni e statistiche da parte di altri comitati AIESEC in Italia, invio agli studenti delle istruzioni per la redazione della relazione finale di tirocinio.
Si segnalano l'invito alla conferenza introduttiva di Federico Maria Pacces, professore ordinario presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, tenuta a Torino il 13 aprile 1959 nell’ambito dell’Italian Study Tour 1959, e una lettera di accoglienza della società Chrysler del 1963 indirizzata allo studente selezionato per uno stage.
L’analisi della documentazione ha consentito di riconoscere un corpus principale di carte relativo all’iter di selezione degli studenti per esperienze lavorative e di studio all’estero – attività principale dell’associazione – nell’arco di tre anni accademici (1956-57, 1957-58, 1959-60). Sono stati individuati, per la restante documentazione, due nuclei residuali, ascrivibili all’organizzazione degli stages e all’auto-promozione di alcune aziende ed enti ospitanti.
Sono qui descritti materiali eterogenei che si è ritenuto di poter raggruppare entro la categoria delle agitazioni e dell'iniziativa politica del corpo studentesco o di sue componenti tra XVIII e XX secolo, per lo più entro l'Università di Torino.
Sono qui aggregati materiali a stampa prodotti in occasione degli anniversari di fondazione di varie Università italiane e tedesche o delle celebrazioni di eventi e personaggi a queste particolarmente legati. Si tratta perlopiù di numeri unici o di volumi commemorativi editi, tra fine XIX e inizio XX secolo, da comitati costituiti per i festeggiamenti, che generalmente offrono un profilo storico dell’Ateneo e un resoconto delle manifestazioni, corredati da incisioni e fotografie.
Strettamente legate all'identità degli Atenei, sono parte della serie alcune medaglie in metallo con l’emblema di Università (Bologna, Padova e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), coniate nella seconda metà del Novecento su modelli antichi o inventate ex novo, in occasione di anniversari o per essere donate a personalità in visita o ospiti delle cerimonie universitarie.
Carte, volumi, manifesti e altri materiali relativi ad associazioni giovanili ricollegabili principalmente al contesto studentesco e goliardico torinese, ma anche a differenti città italiane sede di Ateneo, da fine XIX a fine XX secolo.
Calendari accademici dell'Università di Torino, con indicazione dei giorni di lezione e di ferie, ed elenchi dei professori con indicazione delle rispettive materie e dell'orario delle lezioni:
- Calendarium Archigymnasij Taurinensis In quo praestituiti sunt dies, quibus DD. Professores, Antecessores, & Magistros docere, sive a consuetis paelectionibus vacare oporteat in decursu proximi anni Scholastici MDCCXX, 1720;
- Nomina Clarissimorum DD. Professoroum, Antecessorum, & Magistrorum Taurinensis Achigymnasij, 1720;
- Calendarium Archigymnasii Taurinensis. Praescribuntur dies, quibus a DD. Artecessoribus, & Magistris docebitur studiosa Iuventus, quibusque Academiae solemnia peragentur in decursu proximi anni MDCCXXII; Elenchus Quo continentur nomina Clarissimorum Professorum Taurinensis Archvigymnasii, liberales Disciplinae, ac tempora, quibus docebunt in decurso proximi anni Scolastici MDCCXXIII, 19 ott. 1723;
- Calendario della Regia Università di Torino per l'anno scolastico 1906-07, 1 ott. 1906.
Si conserva inoltre un calendario scolastico relativo alle scuole pre-universitarie, recante l'elenco dei libri in uso presso le varie classi: Calendarium ad usum regiarum scholarum anni MDCCCXLII-XLIII, 1842;
Raccolta di carte sciolte, di natura istituzionale, inerenti la carriera accademica degli studenti di vari Atenei, provenienti da archivi privati: tessere di riconoscimento, libretti di iscrizione, certificati, quietanze di pagamento, etc.
Materiali inerenti simposi e feste studentesche.
Materiali ricollegabili a docenti dell'Università di Torino, dal XVIII alla prima metà del XIX secolo. Si tratta di testi a stampa di cui i professori sono autori o soggetti, in particolare di orazioni, esercitazioni e necrologi.
Carte e materiali vari per lo più relativi al contesto studentesco e goliardico torinese, con alcuni esemplari ricollegabili a differenti città italiane sede di ateneo: diplomi di laurea goliardici, manifesti e papiri matricolari.
Tesi e diplomi di laurea in ingegneria della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Torino, dall'avvio sino alla seconda metà degli anni Settanta del XIX secolo.
La legge sul Riordinamento dell’Istruzione Pubblica 13 novembre 1859, n. 3725 (legge Casati) stabilisce la trasformazione dell’Istituto tecnico di Torino nella Scuola d’applicazione per gli ingegneri, annessa alla Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche dell’Università (artt. 53 e 309). Il successivo regolamento, approvato con R.D. 4338 del 17 ottobre 1860, prevede, per ottenere il diploma di “ingegnere laureato”, la frequenza di un corso biennale, concluso da un esame generale: “L’esame generale consisterà in una disputa attorno a una dissertazione scritta liberamente dal candidato sulle materie degli esami speciali, ed intorno a tesi di meccanica, di costruzioni e di geometria pratica. Le dissertazioni e le tesi saranno messe a stampa per cura del candidato e presentate quaranta copie alla Segreteria della Scuola almeno dieci giorni prima della disputa” (art. 24). Il regolamento annesso al R.D. 11 ottobre 1863, n. 1718 conferma quanto già in vigore per gli esami generali (art. 30), ma prevede come titolo di accesso alla Scuola, non più, come sino ad allora, la laurea in Matematica, bensì la licenza nella stessa disciplina. Contrariamente al dettato dei due regolamenti, gli esemplari presenti in collezione documentano la discussione non di tre, ma di quattro tesi, con l’aggiunta di una dal corso di Macchine a vapore.
Il Museo industriale è istituito a Torino con R.D. 23 novembre 1862, n. 1001, alle dipendenze del Ministero d'Agricoltura, industria e commercio; il seguente R.D. 30 dicembre 1866, n. 1844, disciplina i corsi impartiti dal Museo, che rilasciava, dopo non meno di quattro anni di corso, il diploma di professore per gli istituti tecnici industriali e professionali e di ingegnere per le industrie meccaniche, chimiche, agricole e metallurgiche (art. 3).
Il R.D. 23 novembre 1867, n. 4052, approva il nuovo regolamento della Scuola d'applicazione, al fine di coordinarne l'azione a quella del Museo industriale e dell'Accademia Albertina di Belle Arti. Oltre all'ingegneria civile, la Scuola inizia a erogare cinque nuovi corsi di laurea, quattro in ingegneria industriale (per le industrie meccaniche, chimiche, agricole e metallurgiche) e uno in architettura civile. Per i soli aspiranti ingegneri chimici e per gli architetti il corso preparatorio universitario propedeutico all'accesso alla Scuola è ridotto a due anni, per gli altri resta in vigore l'obbligo del conseguimento della licenza in Matematica, dopo tre anni di corso all'Università. Al termine del corso biennale presso la Scuola d'Applicazione, per ottenere il diploma di laurea i candidati presentavano una dissertazione su un tema a loro scelta, stampata in 50 copie (art. 3); vengono meno le tesi discusse oralmente.
Il Regolamento per le Regie Scuole d'applicazione per gli ingegneri, allegato al R.D. 8 ottobre 1876, n. 3434, uniforma i requisiti d'accesso ai corsi, richiedendo la "licenza fisico-matematica" ossia aver frequentato un biennio presso la Facoltà di Scienze MFN, e prolunga la durata degli studi in ingegneria e architettura a tre anni (art. 3). Per il conseguimento della laurea era infine previsto un esame generale, diviso in due parti: la prima consiste nella "realizzazione di un progetto pratico complesso, da eseguirsi nel tempo di 15 giorni"; la seconda orale, in cui si discute il tema del progetto e le materie affini (art. 12). Nel regolamento viene meno la richiesta della dissertazione a stampa.