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Inni e canzoni studentesche e goliardiche

Partiture a stampa di inni, canti e balli studenteschi.

  • Valses de l’université de Heidelberg pour le piano forte. Composée par F. Kohlenberger, s.l., chez le compositeur, s.d. [metà XIX secolo]; VI edizione dedicata a Madame Caroline Aÿmon à Sion (partitura per pianoforte);
  • La cansson dii student. Parole di G. Gastaldi. Musica di T. Forneris, Torino, F. Blanchi, s.d. [1888], n. 6358 (partitura per pianoforte, mandolino e canto);
  • Inno degli studenti delle Università Italiane, bifoglio estratto da «La tribuna illustrata», II, 23, 14 giugno 1891, pp. 359-362;
  • Inno degli studenti delle Università Italiane, Roma, Edoardo Perino, 1892. Si presenta nella veste di numero unico edito dall'Associazione Universitaria di Roma, che promosse il concorso per la musica e le parole dell'inno: oltre alla partitura per canto e pianoforte (musica di Giovanni Melilli con il testo di Giovanni Giuseppe Gizzi) presenta i profili biografici degli autori e dei membri della giuria;
  • Inno dei tredici. Parole di Giuseppe Amadeo. Musica di Palmiro Bianchi, s.l., proprietà dell’autore [Milano, Off. E.F. Bogani], s.d. [post 1894]; II edizione, dedicata “Ai tredici che giovani e baldi cercano nel divertimento il piacere dell’arte per ritemprarsi alle fatiche della scienza”;
  • ‘O studente. Canzonetta. Versi di P. Cinquegrana. Musica di V. Valente, Milano, G. Ricordi & C., s.d. [1897?], n. 100849;
  • Università. Canzone one-step. Parole e musica di R. Corona, Milano, Pierrot, 1926;
  • Passione studentesca. Canzone Tango. Parole di Ettore Gallico. Musica di Alex Denina Rivera, s.l., proprietà dell’autore, [1928?];
  • Lo studente passa. One step canzone. Versi di E.M. Chiappo. Musica di J.C. Ibañez, Torino, Casa editrice musicale Chiappo [Off. Graf. P. Scarrone], 1929 (partitura per mandolino, 2 copie);
  • Lo studente passa. One step canzone. Versi di E.M. Chiappo. Musica di J.C. Ibañez, Torino, Casa editrice musicale Chiappo [Off. Graf. P. Scarrone], 1929, n. 29 (5 copie);
  • Der Student geht vorbei. One step und song. Worte von E.M. Chiappo. Musik von J.C. Ibañez, Torino, Chiappo Musikverlag [Casa editrice musicale Chiappo, Off. Graf. P. Scarrone], 1929, n. 29;
  • Viva i goliardi. Marcia di Giovanni Piovano, Torino, Silmar [Tip. Lit. Fratelli Amprimo], 1931, n. 6 (partiture per orchestra);
  • Goliardo. Canzone one-step. Parole di Felix. Musica di Mario Bianchi, 1932 (partitura per canto): trattasi dell'inserto di «Sotto zero», numero unico del Gruppo universitario fascista di Lucca;
  • Sci... volata. Canzone-one step. Canzone ufficiale dei Littoriali della neve 1934 XII. Versi di Aldo Teppati. Musica di Quequito, Milano, Carisch, 1934, n. 17217 (è conservato anche un frontespizio sciolto);
  • Sci... volata. Canzone-one step. Canzone ufficiale dei Littoriali della neve 1934 XII. Versi di Aldo Teppati. Musica di Quequito, Milano, Carisch [Incisoria Stamperia Musicale S.A.], 1934, n. 17313 (partitura per mandolino o canto);
  • Sci… volata. Fox-one-step. Canzone ufficiale dei Littoriali della neve 1934-XII. Parole di Aldo Teppati. Musica di Quequito. Orchestrazione di Virgilio Ripa; Pinocchio. Fox-trot. Canzone ufficiale del veglione dei giornalisti di Milano. Carnevale 1934-XII. Parole di Luciano Ramo. Musica di Mario Mariotti. Orchestrazione di Virgilio Ripa, Milano, Carisch [Incisoria Stamperia Musicale S.A.], 1934, nn. 17042-17043 (partiture per orchestra delle due canzoni);
  • Sestrières. Canzone one-step. Musica di B. Anselmo. Versi di E. Rama; Non si fa. Canzone fox-trot. Musica di G. Villa. Versi di E. Cambi, Torino, Augusta [Stab. Grafico Foà], 1934, n. 457, 455 (partiture per orchestra delle due canzoni);
  • Signorina dell’Università. Canzone popolare. Parole di C. Bruno. Musica di E. Di Lazzaro, Milano, Edizioni Musicali Di Lazzaro [La musica moderna], 1940 (partitura per canto, mandolino, fisarmonica);
  • Studentessina. Canzone valzer di E.L. Poletto, Padova, Edizioni Zanibon [Monza, La musicografia lombarda], 1942, n. 3533 (partitura per canto, mandolino, fisarmonica);
  • Lo studente passa. Un grande successo mondiale di Ibanez Chiappo, Milano, Edizioni musicali Chiappo [La musica moderna], 1950, n. A 114 (partitura per canto, mandolino, fisarmonica);
  • Rumba goliardica. Testo e musica di F. Crisafulli; Incanto delle Haway. Beguine. Testo di Canor. Musica di G. De Francesco, Messina, Edizioni Oliva [Inc. Stamp. Musicale V. Biagiotti, Firenze], s.d., n. 50 (partiture per orchestra delle due canzoni).

Si conservano inoltre

  • cofanetto contenente 4 dischi (33 giri): Carmina Burana di Carl Orff. Eseguiti dall'ensemble Clemencic Consort con strumenti d'epoca, diretto da Renè Clemencic, Arles, Harmonia Mundi, Ars Nova, 1977;
  • partitura stampata a ciclostile: W gli studenti. Polka di Piccino Luca, Torino, E.C. Bertone, s.d.: dedicata “Agli studenti del circondario di Susa in occasione del loro 9° congresso in Giaveno”;
  • partitura manoscritta per canto e pianoforte: In taberna. Canto goliardico (dai Carmina Burana), s.d.;
  • volantino con il testo della Serenata Montana (Musica di Giuseppe Blanc), 1908;
  • volantino dell’associazione Giovane Montagna (sezione di Aosta) con i testi delle canzoni Inno degli sciatori e Les montagnards, s.d. [post 1922-ante 1933];
  • volantino del concorso per la canzone del carnevale 1952 di Torino, 1952: presenta il testo de Steile e môtôr. Samba a la mônfrin-a (parole di U. Bonfante, musica di Norberto Caviglia);
  • volantino con il testo della canzone Dolorosa istoria di una modista (Sul motivo della "Sartina") di D. Varetto, s.d..

Rettorato

Parte delle carte è relativa a scambi di saluti e auguri in occasione di ricorrenze, quali l'inizio del nuovo anno fascista (29 ottobre): sono conservati tredici telegrammi inviati dal rettore, con tre risposte (da parte del prefetto Carlo Tiengo, del comandante del primo corpo d'armata Mario Vercellino, dal generale Asinari di Bernezzo primo aiutante di campo del re e imperatore Vittorio Emanuele III), mentre del presidente della Provincia Vittorino Vezzali è agli atti il solo telegramma di risposta. Potrebbe riferirsi alla stessa ricorrenza la minuta, non datata, del "fervidissimo omaggio di devozione e di fede" indirizzato al capo del Governo Benito Mussolini. Altre occasioni sono il compleanno della regina e imperatrice Elena e di Umberto di Savoia, principe di Piemonte; il terzo anniversario della morte in guerra di Francesco Azzi; gli auguri di Natale inviati al rettore da Metello Rossi di Montelera, da Domenico Mittica e da Pino Stampini a nome del GUF, una visita dei duchi di Genova.
Tra le altre carte si segnalano: la richiesta del rettore Azzo Azzi di essere ricevuto da Umberto di Savoia, la conferma della partecipazione del rettore all'inaugurazione dei littoriali della cultura e dell'arte di Palermo, la richiesta del rettore al podestà di Torino di prestito di piante in occasione della visita del ministro Giuseppe Bottai, un telegramma di Bottai che sancisce la nullità di provvedimenti assunti su proposta di professori ebrei successivamente al 13 settembre 1938, la minute della richiesta rivolta dal rettore al segretario federale del PNF di nulla osta rispetto alla nomina di Gennaro Di Macco in luogo di Benedetto Morpurgo nel Consiglio di Amministrazione dell'ospedale San Lazzaro, di Giovanni Battista Allaria e Ferruccio Vanzetti a componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Università, di Corrado Ferretti di Castelferretto a commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia.

Contabilità e patrimonio

La documentazione è suddivisa per anno solare (1883, 1884) e poi accademico e comprende fatture e note delle spese sostenute dall'Orto Botanico con fondi ministeriali. Si tratta di carte di cui fu mandata copia all'economo dell'Università, ma che non risultano diversamente conservate.
È presente anche la recapitolazione inventariale dell'anno 1912, ugualmente non presente nel fondo dell'Economato; risulta annotata negli anni successivi, con indicazione di scarichi inventariali fino al 1940.

Poesie del 1815

  • Per la laurea di Giuseppe Mercurino Arborio [Arboreo] Gattinara, 1 sonetto di Carlo Federico Zundeler;
  • per la laurea di Pietro Antonio Dompé, 1 sonetto di Luigi Richeri;
  • per la laurea di Gaspare Rebuffo-Traves, 1 sonetto "a nome degli studenti ammiratori del di lui merito. L.".

Poesie del 1766

  • Per la laurea di Antonio Guidobono Cavalchini Garofoli, 1 dedica in prosa di Bartolomeo Farina S. Pietro e 20 componimenti poetici (autori nominati: Giuseppe Albetti, Giulio Benioli, Pietro Antonio Lenti, Giovanni Vincenzo Lovera, Pietro Gallini, Bartolomeo Malaspina, Carlo Ramelli, Filippo Maria Ramelli, Marco Ricchini, Carlo Ricci, Giuseppe Vernazza "tra gli arcadi Iblesio Nafisio", "Perilao Egeatide", "Sperimentato accademico immobile");
  • per la laurea di Carlo Antonio Piossasco di Scalenghe, 28 componimenti poetici (autori nominati: Silvio Balbis, Costantino Bonada, Gianfrancesco Burzio, Ignazio Degiovanni, Iacopo Gariglio, Giuseppe Mussa, Gianantonio Ranza, Giambattista Severino Perino, Michelantonio Seimandi, Giandomenico Sissoldi, Giovanni Battista Turinetti, Giuseppe Vernazza, Gianbernardo Vigo, Gianvittore Vigo, "Filarco Aspasio", "Filaresio Tomejo", "Leucozio Rodopeo", Tesippo Flamejo).

Teologia - Poesie per la licenza, la laurea e l'aggregazione

Poesie offerte in occasione del conferimento dei gradi accademici presso la Facoltà di Teologia:

  • 1776: per la licenza di Giuseppe Morozzo, sonetto di D.A.V.P.;
  • 1778: per la laurea di Giuseppe Grimaldi, sonetto di [Luigi] Fontanone;
  • 1786: per le lauree di Eusebio Balloco e Giuseppe Buzzi, cantata di Vinc. B.;
  • 1790: per la laurea di Giovanni Antonio Cavalleri, sonetto di Pietro Sereno (ricorda anche i fratelli Giudo, laureato in Leggi, Giuseppe Alessandro, in Medicina, e Gian Tommaso, domenicano in Roma);
  • 1814: per la laurea di Luigi Pochettini di Serravalle, sonetto di L. Richeri;
  • 1815: per la laurea di Massimo Pullini, sonetto "Del T.N.N."; per la laurea di Paolo Emilio Rinaldi della Torre canzone de "Il Teologo N.N.; per l'aggregazione al Collegio di Giuseppe Sciolla, ode di M.B.;
  • 1816: per la laurea di Alessandro Asinari di San Marzano, sonetto di M.V.C.;
  • 1817: per l'aggregazione al Collegio di Pietro Scavini, canzone libera di Giulio Innocenti, ode (firma tagliata), epigrafe di Francesco Tubi, sonetto di Pietro Innocenti, "stances en l'honneur" di Thiabaud, Frescotz, Martin e Crozet-Mouchet, sonetto dei "N.N. studenti di Teologia e convittori del R. Collegio delle Provincie", canzone e sonetto di Farina, Cottolengo, Rama, Aschero, Brociero , Rossetti, Bellana e Bonino;
  • 1818: per la laurea di Carlo Emanuele Ludovico Solaro, sonetti di L. Richeri, del canonico Travelli e due anonimi, ode di "Lisiade P.A." e quartina del dedicatario della raccolta Felice Pastore.

Facoltà di Chirurgia

Il riassetto dell’istruzione superiore promosso da Vittorio Amedeo II con le Regie Costituzioni del 1721 segnò una svolta per l'Università di Torino. In questo contesto, alle Facoltà di Teologia, Giurisprudenza e Medicina fu aggregato il Collegio dei Chirurghi (fondato nel 1676), segnando l'ingresso ufficiale della chirurgia nell'alveo accademico. Al Collegio spettava non solo la formazione degli aspiranti chirurghi e il rilascio delle licenze per l’esercizio della professione (distinte tra "città" e "terre e villaggi"), ma anche il conferimento del titolo di "chirurgo collegiato di Torino".
Nel corso del Settecento, la legislazione sabauda ampliò progressivamente il percorso formativo, integrando la teoria con un’intensa pratica clinica nelle corsie ospedaliere. La durata degli studi passò da un solo anno (1721) a tre anni nel 1729, fino a raggiungere i cinque anni nel 1738, con un correlato aumento del rigore e del numero degli esami. Oltre alla chirurgia, il Collegio esercitava una stretta vigilanza sulle professioni paramediche: valutava e abilitava flebotomisti, oculisti, litotomi (urologi), dentisti, levatrici, curatori di lussazioni e persino barbieri e cerretani.
L’occupazione francese interruppe questo assetto, imponendo il modello napoleonico. Con il Règlement pour l'école de médicine de Turin del 1803, la Scuola di Medicina passò sotto il controllo del Ministero degli Interni francese, assorbendo la formazione chirurgica. A questo periodo corrisponde una lacuna documentale nei registri d'archivio.
Il seme dell’innovazione però era ormai germogliato e anche una volta ristabilito l’ordine pre-napoleonico durante la Restaurazione, dopo poco Chirurgia divenne Facoltà autonoma (Regio Biglietto n. 237 del 10 ottobre 1815). Quattro i gradi che poteva conferire: di chirurgo con sola approvazione (per la sola pratica in provincia) o con titolo accademico di baccellierato, di licenza e di laurea. Inoltre alla Facoltà continuava a competere la formazione di flebotomisti (3 anni) e ostetriche (6 mesi) e il rilascio delle relative patenti, oltre a quelle per dentisti e oculisti.
Un primo esperimento di unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica si ha nel 1832 quando, in seguito alla chiusura dell’Ateneo per volere di Carlo Felice intimorito dai moti del 1831, i corsi vennero riorganizzati nelle provincie e tenuti nelle cosiddette Scuole secondarie medico-chirurgiche delle Provincie.
Tra il 1837 e il 1839 il percorso comune alle due lauree venne portato a quattro anni: dopo l’esame privato del quarto anno lo studente avrebbe scelto quale titolo conseguire.
I medici interessati ad esercitare anche la chirurgia, erano tenuti a seguirne il quinto anno e sostenere il solo esame privato di laurea. Ugualmente i chirurghi interessati ad ottenere anche il titolo di medico.
La definitiva unificazione della Facoltà chirurgica a quella medica avviene infine nel 1844, sancita nel Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844.

Reviglio, Franco

  • IT ASUT REVIGLIO
  • Fondo
  • 1960 - 1995

Documentazione raccolta da Reviglio negli anni di permanenza a Torino, tra il 1960 e l'inizio degli anni Ottanta, prima del trasferimento a Roma, con poche eccezioni riferibili agli anni Novanta. Il materiale riflette la sua attività di docente (appunti per lezioni, relazioni svolte da studenti nei seminari) e ricercatore, attivo in numerosi consessi scientifici italiani e internazionali (pubblicazioni, appunti per conferenze, materiali di convegni, collaborazioni con riviste, verbali di enti e associazioni).

Reviglio della Veneria, Francesco

Raccolta di saggi Aragno

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Inediti. Raccolta saggi
  • Unità archivistica
  • post 2011 - ante 2014
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Elenco di titoli delle pubblicazioni selezionate da Enrico Castelnuovo per una raccolta dei propri saggi da pubblicare con Nino Aragno Editore, progetto non portato a termine da collocarsi tra 2011 e 2014. I saggi sono suddivisi in tre sezioni: Metodi, storia e storici dell'arte; I luoghi; Gli artisti, i temi, le tecniche, i materiali.

La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte 2000

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Pubblicazioni. Cattedrale
  • Unità archivistica
  • 2001
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Materiali relativi alla raccolta di saggi La cattedrale tascabile. Scritti di storia dell'arte, pubblicata da Sillabe nel 2000. Tutta la documentazione è riferibile alla bibliografia degli scritti di Castelnuovo, posta in coda al volume. Si conservano inoltre gli inviti alle presentazioni del volume tenutesi a:

  • Bologna, Palazzo dell'Archiginnasio, 7 febbraio 2001; intervengono Massimo Ferretti, a cui sono intervenuti Massimo Ferretti, Ezio Raimondi, Anna Ottani Cavina;
  • Firenze, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, 12 dicembre 2001, a cui avevano partecipato Adriano Peroni, Mina Gregori e Antonio Paolucci. Assieme all'invito si conserva la trascrizione dell'intervento di Peroni.

Frammenti di tegole dei tetti di Hiroshima

  • IT ASUT HIROSHIMA Tegole
  • Unità archivistica
  • 1945
  • Parte diAltri fondi

Frammenti di cocci di tetto provenienti da Hiroshima, caratterizzati in gran parte da una crosta superficiale scura e vetrosa a bolle, con uno spessore medio di circa mezzo millimetro, dovuta all'esposizione alla radiazione termica a seguito della detonazione nucleare nel 1945. Uno dei campioni (F) è costituito da un insieme di frammenti più piccoli uniti da una matrice sabbiosa, che presenta inclusioni rossastre fluorescenti.
Gli altri cocci (A-E), con forma regolare e subpiana, hanno uno spessore medio di circa due centimetri, e uno in particolare presenta il fenomeno di blistering solo su metà della sua faccia superiore, effetto riconducibile alla sovrapposizione dei cocci sui tetti.
I frammenti sono stati probabilmente ripescati da studenti della Hiroshima University nel fiume Motoyasu in un'area vicina all'epicentro dell'esplosione, nell'ambito del progetto "Association for Sending Atomic-bombed Roof Tiles" dell'Università di Hiroshima.

Bologna, goliardia universitaria

Numeri unici prodotti da studenti e da associazioni goliardiche bolognesi:

  • Vademecum dell'Acheo. Guida spirituale. Meravigliosa raccolta di documenti acheonici dalla creazione del mondo fino a dopo domani, Bologna, Tipografia Brunelli, 1926. Raccoglie lo statuto dell’associazione “Tavolo degli Achei”, fondata nel 1920 da Ezzelino Magli, e la riproduzione di fotografie e di altra documentazione a questa riconducibile.

  • N. Gianni, Addio vecchio ateneo!, Faenza, Stabilimento grafico F. Lega, 1938. Raccoglie le caricature di docenti e del personale amministrativo (segretari delle Facoltà, bidelli, direttore dell’Archivio) dell’Università di Bologna, disegnate da Gianni Nazzareno.

Si conserva inoltre copia degli Statuti goliardici del S.V.Q.F.O., a c. di Andrea Toscano Rivalta e Gian Franco Moscatelli, s.l., Drizzoli editore [sic!], 1996. Si tratta degli Statuta goliardica civilia et criminalia inclitae universitatis Bononiae almae studiorum matris Iohannis de Faventia excellentissimi magni magistri S.V.Q.F.O. iussu digesta Guillelmi Bersani vicarii auctoritate promulgata anno 1947, additum quoque statutum et ordinamentum S.V.Q.F.O., redatti da Guido Rossi ed editi nel 1947 (ripubblicati nel 1960, nel 1988, nel 1996 e nel 2000); reca il testo latino con traduzione italiana a fronte e doppia paginazione con numeri romani e arabi.

Chastel, André

  • IT ASUT CASTELNUOVO - Carteggio. Chastel A.
  • Unità archivistica
  • 1953-05-29 - 1988-03-19
  • Parte diCastelnuovo, Enrico

Corrispondenza tra André Chastel ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la seconda metà degli anni Ottanta. Ad esclusione della minuta della lettera del 2 aprile 1968 si tratta, per la totalità, di lettere e cartoline inviate da Chastel:

  • 29 maggio 1953;
  • 21 gennaio 1955;
  • 9 marzo 1955;
  • 11 giugno 1955;
  • 2 giugno 1956;
  • 21 settembre 1956;
  • 20 ottobre [1956];
  • Parigi, 25 marzo 1963 (reca in allegato una carta di appunti del mittente);
  • Avignone, 10 giugno 1963 (la cartolina reca i saluti di Michel Laclotte e una firma non identificata);
  • 16 settembre 1963;
  • Parigi, 25 aprile 1964;
  • 1° settembre 1964;
  • 7 agosto 1965;
  • Parigi, 28 agosto 1965;
  • Parigi, 30 ottobre 1965;
  • Parigi, 7 gennaio 1967;
  • 19 marzo 1968;
  • Torino, 2 aprile 1968 (minuta della lettera di Castelnuovo);
  • 18 aprile 1968;
  • 2 agosto 1972;
  • 11 giugno 1986;
  • 19 settembre 1987.

Si conservano inoltre:

  • lettera di Chastel a Claudio Cesa, Parigi, 14 dicembre 1984: ribadendo di essere in contatto con Castelnuovo, Chastel accetta l’invito a tenere una serie di lezioni-seminari presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (dal 2 al 5 maggio). Sul verso reca la nota: “Studio Prof. E. Castelnuovo”.
  • appunti senza data di Castelnuovo sulle lettere di Chastel; tra quelle indicate, ne rimane una da rintracciare (6 marzo 1980). Le note sono da ricollegare all'intervento che ha tenuto al convegno André Chastel. Méthodes et combats d'un historien de l'art, atti del convegno (Parigi, INHA-Collége de France, 29 novembre-1 dicembre 2012).

Esami pubblici di Scienze fisiche e matematiche

A partire dal 1861 (p. 50) è in uso anche la denominazione esame generale, secondo quanto previsto dalla legge Casati (art. 128). Sono presenti lauree in Fisica, Scienze naturali, Chimica e una laurea in Matematica (di Giuseppe Boidi, 14 febbraio 1863).

Biella, goliardia universitaria e istituti scolastici

Numeri unici prodotti dagli studenti del liceo di Biella (Liceo pareggiato, dal 1936 Regio Liceo-ginnasio):

  • Il goliardo bianco. Natale 1930, 1930 (direttori responsabili: Rivetti G., Mosca M., Gerodetti F., Graziola V.; stampa a ciclostile, Tip. Amosso di Biella);
  • Il goliardo bianco. Terza eroica, s.d. [1936-37] (edito in occasione della fine degli studi del ciclo 1934-35/1936-37; stampa a ciclostile).

Numeri unici prodotti per il carnevale dagli studenti universitari biellesi. La prima uscita de L’orso frenetico per il solletico, a cura del Nucleo universitario fascista “Mario Cucco”, è del 1938, seguita da una seconda l’anno successivo. Nel 1948 prese avvio la pubblicazione de L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, ispirato al precedente, che proseguì con vari titoli almeno sino agli anni Sessanta.

  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1938 (4 copie; sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1938 XVI”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro);
  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1939 (sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1939 XVII”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro). In allegato un disco illustrato, formato da due cartoncini girevoli, e il menù del pranzo tenutosi a Biella il 20 febbraio 1939 (stampato sul verso di una copia sciolta della copertina del numero unico);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Torino-Biella, S.A.T.I.Z.-S.A.T.E.B., s.d. [1948] (in testa al frontespizio: “L’Universita contea “Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Giuseppe Cavallo; redattore capo: Piero Barbera);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, Tip. Industria et Labor, 1949 (in testa al frontespizio: “Il Piccolo Teatro Città di Biella sotto l’egida della Contea Universitaria Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Pietro Minoli; redattore capo: Massimo Rivetti);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, S.A.T.E.B., 1951 (direttore responsabile: Giuseppe Cavallo);
  • Il figlio de l’orso frenetico, edito dal Municipali Ordo Ursi Bugellensis, Ordine universitario biellese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1952 (2 copie; direttore responsabile: Enrico Lucci);
  • Il Sinistrorso frenetico, Biella, S.p.a. Tip. ed. Biella, 1964 (in testa al frontespizio: “L’ASU presenta”; numerico unisco dell’Associazione studenti universitari, a cura di Alberto Alberta e Mauro Vercellotti).

Si conserva inoltre un numero unico della goliardia di Valle Mosso [oggi Valdilana]: Vallemosso è quel paese… Numero unico del Club studentesco vallemossese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1948 (redattori: Ferruccio Martinotti, Gianfranco Bertotto, Romeo Bosco, Zoilo Viale, Pia Mongilardi; riporta l’organigramma e l’elenco dei soci dell’associazione).

Fascicoli editi

L'Archivio storico conserva i seguenti fascicoli di L'Ateneo: notiziario dell'Università degli studi di Torino:

Anno XIII - 1997

  • n° 1, gennaio - febbraio (in copertina: n.1);
  • n° 2, marzo - aprile (in copertina: n.2);
  • n° 3, maggio - giugno (in copertina: n.3), numero monografico dedicato a Primo Levi, comprende, in allegato, la riproduzione fotostatica della tesi di laurea in chimica pura di Primo Levi: "L'inversione di Walden";
  • n° 4, settembre - ottobre (in copertina: n.4).

Anno XIV - 1998

  • n° 5, gennaio - febbraio 1998 (in copertina: n.5);
  • n° 2, marzo - aprile 1998 (in copertina: n.6);
  • n° 3, maggio - giugno 1998 (in copertina: n.7);
  • n° 4, settembre - ottobre 1998 (in copertina: n.8);
  • n° 5, novembre - dicembre 1998 (in copertina: n.9), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XV - 1999

  • n° 1, gennaio - febbraio (in copertina: n.10);
  • n° 2, marzo - aprile (in copertina: n.11);
  • n° 3, maggio - giugno (in copertina: n.12), numero monografico dedicato a Massimo Mila. Comprende un supplemento dedicato al progetto di decongestionamento dell'Università di Torino (aprile 1999);
  • n° 4, settembre - ottobre (in copertina: n.13);
  • n° 5, novembre - dicembre (in copertina: n.14).

Anno XVI - 1999 / 2000

  • n° 6, novembre - dicembre 1999 (in copertina: n.15), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa;
  • n° 1, aprile - maggio 2000 (in copertina: n.16).

Anno XVII - 2000

  • novembre - dicembre (in copertina: n.19), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XVIII - 2001

  • gennaio - febbraio (in copertina: n.17), numero monografico dedicato al restauro del Palazzo del Rettorato;
  • marzo - aprile (in copertina n.18), numero monografico dedicato all'Istituto "A. Mosso" al Col d'Olen;
  • novembre - dicembre (in copertina: n.20), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa;
  • novembre - dicembre (in copertina: n.21);
  • novembre - dicembre (in copertina: n.22).

Anno XIX - 2002

  • gennaio - febbraio (in copertina: n.23), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.

Anno XX - 2002

  • settembre - ottobre (in copertina: n.24);
  • novembre - dicembre (in copertina: n.25).

Anno XXI - 2003

  • settembre - ottobre (in copertina: n.26), numero monografico dedicato alle lauree honoris causa.
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