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Situazioni inventariali

Prospetti riepilogativi delle variazioni inventariali dei diversi istituti, laboratori, biblioteche e uffici dell’Università, da l 1946 al 1981 (con lacune). Si tratta di tabelle redatte per ogni anno accademico sulla base delle recapitolazioni inventariali: sono riportate, in lire, le “situazioni d'inventario” — ossia il valore complessivo dei beni posseduti — e le variazioni, in aumento o in diminuzione, rispetto all’anno precedente.
Fino al 1973-74, per ogni anno accademico veniva predisposto un unico prospetto riepilogativo, articolato in quattro categorie:

  1. Mobili, statue, quadri ecc.;
  2. Materiale scientifico e didattico;
  3. Raccolta di libri, giornali e riviste;
  4. Collezioni scientifiche.

Per gli anni accademici 1974-75 e 1975-76, la compilazione è invece suddivisa per gruppi di Facoltà (Giurisprudenza, Medicina Veterinaria e Scienze M.F.N.; Medicina e Chirurgia, Scienze Politiche e Lettere e Filosofia; Farmacia, Economia e Commercio, Magistero, Agraria, Osservatorio Economico e Servizi Generali). Per ciascun raggruppamento è redatto un fascicolo distinto per ognuna delle quattro categorie sopra indicate. Un riepilogo raccoglie, per ogni Facoltà, il valore totale dei beni e le variazioni registrate.
Dal 1976-77 questa suddivisione viene meno, pur mantenendo la compilazione di un prospetto separato per ciascuna categoria con in coda il riepilogo.

Le seguenti annate risultano mancanti: 1964-65, 1965-66, 1966-67 e 1970-71. I prospetti si conservano sino al 1980-81: la prosecuzione della serie non è stata rinvenuta ad eccezione della Facoltà di Medicina e chirurgia, di cui si conservano le parti relative in fotocopia dal 1981-82 al 1986.

Corso di scienze applicate all'agricoltura

Istituito nel 1921 in seno alla Facoltà di Scienze, il Corso di scienze applicate all'agricoltura rappresentò il primo tentativo concreto di introdurre l'istruzione universitaria in ambito agrario, rispondendo a una necessità sentita già dalla seconda metà dell'Ottocento e per la quale erano state presentate numerose proposte (tra cui la Scuola libera di agricoltura annessa alla R. Università inaugurata nel 1894).
Cruciale per la realizzazione del progetto fu la trasformazione del Consorzio Universitario di Torino in Consorzio Universitario Piemontese (CUP), con il coinvolgimento delle deputazioni provinciali e diversi enti privati.
Le lezioni, che erano di impronta sia teorica che pratica, duravano due anni, al termine dei quali veniva rilasciato uno "speciale attestato" di frequenza e profitto.
Ai corsi erano ammessi tutti coloro che avessero conseguito un titolo di licenza, studenti e laureati di qualsiasi Facoltà, oltre agli uditori.
Il Corso ebbe inizio il 10 gennaio 1922 ma si concluse già 4 anni dopo a causa delle difficoltà incontrate per il suo mantenimento e soprattutto per il mancato appoggio alla sua definitiva conversione in Scuola superiore di Agraria.

Università tedesche (Heidelberg e Lipsia)

Pubblicazioni edite in occasione di anniversari di Università tedesche:

  • Festzug. Jubiläum der Universität Heidelberg, 1386-1886, Heidelberg, Verlag von Bangel & Schmitt (O. Petters), Univ. Buchhandlung und Edmund von König, Kunsthandlung in Heidelberg, Heidelberg, 1886: pubblicato in occasione del quinto centenario dell’Università di Heidelberg;

  • Der Leipziger Student, 1409-1909 von Dr. Wilhelm Bruchmuller, mit 25 Abbildungen, Lipsia, Verlag von B.G. Teubner, 1909: pubblicato in occasione del quinto centenario dell’Università di Lipsia;

  • Von Studenten Magistern und Professoren von professor Dr. Paul Ssymank, Lipsia, Bibliographisches Institut, 1935: compendio di storia delle università tedesche dal medioevo al XIX secolo.

Università di Padova

Numeri unici editi in occasione degli anniversari dell'insediamento di Galileo Galilei all’Università di Padova, dei moti del 1848 e della fondazione dello Studio:

  • Onoranze a Galileo Galilei nel terzo centenario dalla sua prelezione nell'Università di Padova. Dicembre 1892. Narrazione e documenti, Padova, Tipografia Gio. Batt. Randi, 1896;
  • 8 Febbraio 1848-98. Numero unico, Padova, Stabilimento Tipo-Litografico P. Prosperini, 1898;
  • Settimo centenario della Università di Padova. XV maggio 1922. Numero unico, Padova, Fratelli Drucker, 1922 (titolo sulla prima carta: L’Università di Padova nel VII centenario della sua fondazione).

Si conservano inoltre:

  • Bona Benvenisti Viterbi, L’Università di Padova (estratto da: «Il Secolo XX. Rivista popolare illustrata», IX, n. 12, dicembre 1910, pp. 1035-46);
  • Nino Chiardia, I goliardi (estratto da «Touring Club Italiano. Rivista mensile», XX, n. 1, gennaio 1914, pp. 53-58);
  • placchetta in bronzo con l’emblema dell’Università, s.d. [seconda metà XX sec.-anni Duemila], diametro mm 60; reca la legenda “UNIVERSITAS STUDII PADUANI”, con entro il cerchio, nell’esergo inferiore, la data MCCXXII. Non è nota l'occasione della creazione.

Università di Bologna

Pubblicazioni edite in occasione dell'VIII centenario dell'Università di Bologna:

  • Bononia docet. Per l’VIII centenario dello Studio bolognese. Pubblicazione speciale dell'Illustrazione italiana, compilata da Enrico Panzacchi, Corrado Ricci, Eduardo Ximenes, Milano, Fratelli Treves, [1888];
  • L'esposizione dei documenti dello Studio bolognese nel R. Archivio di Stato di Bologna. Prof. Luigi Selli, Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1888;
  • Lo Studio bolognese. Discorso di Giosuè Carducci per l'ottavo centenario, Bologna, Nicola Zanichelli, 1888 (2 copie);
  • Lo Studio bolognese nelle sue origini di L. Chiappelli. Nota di Cesare Nani, Torino, Ermanno Loescher, 1888 (estratto da: Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino, XXXIII, adunanza del 29 aprile 1888).

Altre pubblicazioni riconducibili all’Ateneo:

  • «Vita Nova»; consistenza: I, n. 1, 15 marzo 1925 (sottotitolo: “Pubblicazione quindicinale illustrata dell’Università fascista di Bologna”; fondatore: Leandro Arpinati; edita a cura della Casa del fascio di Bologna; stampa: Officina Chappuis di Bologna); in coda sono presenti le trascrizioni delle lezioni serali tenute nel dicembre 1924 da Albano Sorbelli (Storia), Carlo Errera (Geografia), Giuseppe Saitta (Scienza politica), Vincenzo Masi (Economia politica) e Scipione Gemma (Diritto internazionale);
  • L'Università degli Studi in Bologna illustrata da antiche stampe. Omaggio del comitato ordinatore della XXVII riunione della Società italiana per il progresso delle scienze in occasione dell'850° anniversario dello studio bolognese. Bologna, settembre 1938 A. XVI E.F., Bologna, Tipografia Arturo Galavotti, 1939.

Si conservano inoltre:

  • placchetta in bronzo, con relativo cofanetto, recate l’emblema dell’Università, s.d. [seconda metà XX sec.], diametro mm 73; reca la legenda: “+ • S[IGILLVM] • MAGNUM • • STUDII • • GEN[ERALIS] • BONON[IENSIS] •”, con entro il cerchio, negli eserghi destro e sinistro, le due scritte “LEGVM BONONIA MATER” e “PETRVS UBIQVE PATER”;
  • medaglia in bronzo dorato con l’emblema dell’Università, s.d. [post 2001], diametro mm 50; reca la legenda “ALMA MATER STUDIORUM A.D. 1088”, con entro il cerchio, negli eserghi destro e sinistro, la scritta “UNIVERSITÀ DI BOLOGNA”.

Torino, istituti scolastici

Periodici prodotti dagli studenti di vari Istituti medi superiori di Torino, dal primo dopoguerra agli anni Novanta.

Istituto industriale

  • 7 numeri del periodico «La zanzara suvecina»; consistenza: nn. 1-7, anno scolastico 1929-30 (stampa a ciclostile);
  • atto di fondazione dell’associazione S.U.V.E.C.I., istituita nella classe V, sezione meccanica, il 18 ottobre 1929; in calce sono apposte le firme degli studenti aderenti (non è stato possibile sciogliere la sigla). La rivista si presenta come organo ufficiale dell'associazione.

Istituto magistrale serale “Arnaldo Mussolini”

  • Vox clamantis in deserto. Numero unico, [1934] (gerente responsabile: Carlo Costamagna; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Lux in tenebris. A. Mussolini 1935 XIII. Numero unico, 1935 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Istituto tecnico “Germano Sommeiller”

  • 6 numeri del periodico «La bandiera. Quindicinale illustrato dell'Associazione studentesca “G. Sommeiller”»; consistenza: A. II, nn. 1-2, 4-7, anno scolastico 1919-20 (direttore: Vincenzo Chiarello; gerente responsabile: Angelo Garrone);
  • 3 numeri del periodico «Il pupo. Giornale studentesco del R. Istituto G. Sommeiller Torino»; consistenza: 1 gennaio 1928 (numero unico), A. VI, nn. 2-3, 1928 (gerente responsabile: Remondino Delfino; stampa a ciclostile, Lit. A Virotto di Torino);
  • C’era una volta… 1939 XVII. Numero unico del R. Istituto tecnico G. Sommeiller, 30 aprile 1939 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • cartoncino del “Gruppo giornalistico L’asino organo dell’Ist. Sommeiller”, s.d..

Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella”

  • «Nuova Sellazione. Rassegna dell’Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella” di Torino»; consistenza: A. I, dicembre 1956 (direttore: Maurizio Maggiora; redattore capo: Carlo Camera).

Liceo-Ginnasio “Vittorio Alfieri”

  • Il setaccio. Numero più unico che raro del R. Liceo V. Alfieri, [1934-35?] (illustrazioni di Eugenio Gentili e testi di Luigi Marzocchi; stampa a ciclostile, Arti Grafiche A. Viretto di Torino).

Liceo-Ginnasio “Massimo d’Azeglio”

  • «Il brivido della serietà. Organo ufficiale della I B»; consistenza: n. 2, [1930-31] (stampa a ciclostile);
  • I Sanssôssì (Gli spensierati). Numero unico del Liceo D’Azeglio, 1930 (direttore: Franco Pivano; testi di Pivano e Valdo Fusi; stampa a ciclostile, Tip. e Lit. Artigianelli di Torino);
  • Il vecchio D’Azeglio. Numero unico 1932, 1932 (direttore: Luigi Firpo; stampa a ciclostile, Tip. Checchini di Torino);
  • 10 numeri del periodico «Zibaldone del D’Azeglio»; consistenza: A. V, nn. 1-4 (1955-56); A. VI, nn. 2-5 (1956-57); A. XII, n. 1 (1961-62).

Liceo-Ginnasio “Vincenzo Gioberti”

  • Numero unico 1934 XII. Liceo Ginnasio V. Gioberti Torino, 1934 (direttore responsabile: Sandro Satta; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Giobertide. Ultimo canto. Numero unico, maggio 1935 XIII, 1935 (stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1940 XVII, 1940 (direttore responsabile: Giacomino Contessa; redattore capo: Aldo Bartolomeo; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1949, 1949 (direttore responsabile: Guido Reduzzi; stampa a ciclostile, Litografia Viretto di Torino);
  • Gioberteide 1950, 1950 (direttore responsabile: Giuseppe Del Colle; redattore capo: Giorgio Castello; stampa a ciclostile);
  • Gioberteide 1951, 1951 (direttore responsabile: Giovanni Gallino; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Liceo scientifico “Galileo Ferraris”

  • Questo e quello. Rivista umoristica per gli studenti del R. Liceo scientifico G. Ferraris. A.S. 1936-37 XV, [1937] (direttore responsabile e redattore: Carlo Fanti; redattori e illustratori: Umberto Curcio, Renato Dellaferrera; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Solletico. R. Liceo scientifico 1938, 1938 (direttore responsabile e redattore: Fernando Gorret (Zac!); redattori e illustratori: Luciano Trabucco (Trab), Giovanni Marchisio (Mar), Glauco Signetto (Glock); stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • La gazzosa. Numero unico del Liceo scientifico, 1940-41 (direttore responsabile Gianni Goitre; stampa a ciclostile, Tipo Litografia Antonio Viretto di Torino).

Liceo scientifico "Gino Segrè"

  • XYZ. Il giornalino ufficioso del Liceo Segrè, Anno 1, numero 2, aprile 1997 (responsabili: Matteo Banchio, Luca Passini, David Mallen, Gianandrea Ramasso; esemplare in fotocopia).

Ritratti degli studenti degli Istituti scolastici

Ritratti degli studenti di alcuni istituti superiori di Torino e Pinerolo. Si tratta di fotografie di diversi formati che riproducono i volti e i nomi degli studenti, e talvolta dei loro professori, inseriti entro cornici scenografiche montate in studio.
Si conservano i ritratti degli studenti dei seguenti Istituti:

  • Liceo Massimo D’Azeglio: “R. Liceo Massimo D’Azeglio - Licenziandi Anno 1892”. Positivo su carta, bianco e nero, montato su supporto secondario in cartoncino, 690x510 mm, Cav. Leonardi Succ.re Scanagatti;

  • Istituto Tecnico Industriale Amedeo Avogadro: “Licenziandi del Corso Superiore di disegno meccanico nell’Istituto Professionale di Torino - Anno 1908-9”. Positivo su carta, bianco e nero, montato su supporto secondario in cartoncino, 390x 281mm, G. Zocchi;

  • Liceo Vittorio Alfieri: “R. Liceo Ginnasio Alfieri”. Positivo su carta, bianco e nero, montato su supporto secondario in cartoncino, 167x112 mm, Cav. A. Pasta, post 1918. Il fototipo reca i ritratti e i nomi di 24 studenti, e di un docente della scuola, caduti nella Prima Guerra Mondiale. L’immagine in ricordo venne forse prodotta in occasione dell’inaugurazione della “lapide ai caduti della guerra mondiale” il 22 maggio 1922, esposta al primo piano dell’Istituto, come riportato dall’ Annuario scolastico;

  • Scuola Pratica di Elettrotecnica Alessandro Volta: “Scuola Pratica di Elettrotecnica A. Volta - Licenziati 1927 - Torino”. Positivo su carta, bianco e nero, formato carte postale, Bertieri di Piero Boccardi;

  • Istituto Tecnico Michele Buniva (Pinerolo): “Istituto Tecnico M. Buniva - diplomandi geometri 1949”. Positivo su carta, bianco e nero, 137x88 mm, foto Tavera.

Si conserva inoltre la fotografia degli studenti di un istituto torinese sconosciuto risalente al 1882 recante sul recto le note manoscritte: “Alunni della 1ª Liceale - Torino 1882”; “Fotografia Paretti - Via Alfieri 5”. Si tenga conto che negli anni postunitari, e fino al 1901, a Torino erano presenti tre licei, il Liceo Cavour, il Liceo Gioberti e il Liceo D’Azeglio. Il fotografo Francesco Paretti tra il 1881 e il 1884 è titolare di uno studio in via Roma 22 e via Alfieri 5 a Torino.

Accademia Albertina, Politecnico e Università popolare di Torino

Materiali relativi all'Accademia Albertina di Belle Arti, al Politecnico e all'Università popolare di Torino:

  • Università popolare, Torino. Numero unico, 25 maggio 1901, Torino, Tipografia cooperativa, 1901 (gerente responsabile Pietro Follis). In allegato un foglio sciolto con la Relazione sulla costituzione e sul primo anno di vita dell’Università popolare;

  • Ai suoi allievi caduti per la patria la Scuola di ingegneria di Torino, Torino, Officina Poligrafica Editrice Subalpina, 1925; reca le riproduzioni fotografiche delle due targhe commemorative inaugurate nell’aula magna della scuola al Castello del Valentino e, oltre alle biografie degli studenti caduti, gli elenchi degli ingegneri ex-allievi morti in guerra e degli “allievi fascisti caduti nel dopoguerra in difesa della vittoria”;

  • placchetta in bronzo con l’emblema dell’Accademia, s.d. [seconda metà XX sec.], diametro mm 80; reca la legenda “ACCADEMIA ALBERTINA DELLE BELLE ARTI TORINO”, con entro il cerchio, nell’esergo inferiore, la data 1678 (due esemplari, con scatola).

Placchetta con emblema dell'Università di Torino

Placchetta in argento 925: diametro mm 40, spessore mm 10; sul retro è saldata una vite in acciaio ottonato di mm 10.

Risale al novembre 1925 la prima attestazione dell’emblema dell’Università di Torino attualmente in uso, composto da un toro che poggia su tre libri, rimirante e sostenente sulla groppa un’aquila coronata che fissa il sole, con attorno la leggenda “+ Sigillum universitatis Augustae Taurinorum”. Era rettore Alfredo Pochettino e l’Università si avviava a celebrare il quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto. Con l’avallo di Federico Patetta, titolare della cattedra di Storia del diritto italiano, fu assunto come modello il sigillo aderente, in cera sotto carta, apposto in calce all’ordine del Collegio riformatori dell’Università del 15 maggio 1615, conservato presso l’Archivio di Stato di Torino. La corrispondenza al modello è filologica, ad esclusione di minimi dettagli: sui tre libri dell’originale vi sono una crocetta patente, un fermaglio e un segno indistinto a causa di una rottura, forse un altro fermaglio o il quarto zoccolo del toro. Chi concepì la placchetta interpretò invece come una seconda crocetta con un lungo piede il segno sul secondo libro e come un fiore araldico quello sul terzo.
Il toro è derivato dallo stemma della città e rimarca il legame dell’Università con Torino. L’aquila, unico volatile a poter fissare lo sguardo nel sole, rappresenta l’uomo che fissa la mente in Dio e in generale la sapienza, virtù dell’uomo di studio. L’uccello è coronato e allude quindi all’insegna dell’imperatore, che con un diploma del 1412 aveva confermato la bolla di fondazione dello studium di Benedetto XIII, del 1404. I tre libri su cui poggia l’animale rappresentano probabilmente le prime tre Facoltà: Teologia, Leggi, Arti e medicina.
Non è chiaro chi sia l’incisore dell’oggetto, ma il fatto che risulti in tutto sovrapponibile al timbro a secco realizzato tra 1925 e 1926 dalla ditta Navarra & Prandi incisori e della tipografia Villarboito Federico & figli potrebbe ricondurlo all'attività delle medesime aziende.

Centri vari, goliardia universitaria e istituti scolastici

Numeri unici prodotti dagli studenti universitari di vari centri per lo più in occasione del carnevale, da inizio Novecento agli anni Sessanata.

Parma:

  • XIII festa universitaria VIII maggio 1905. Numero unico, Parma, Tipo-litografia F. Zafferri, 1905 (reca il programma dei festeggiamenti tenutisi a Parma, che comprendevano le rappresentazioni de La scuola del matrimonio di Alfredo Testoni e La fuga di Angelica. Operetta commediola tragico goliardica automobilistica in tre atti con ballo, musica di Alessandro Billi);

Firenze:

  • La camerata. Per l’inaugurazione dell’Università di Firenze con licenza dei superiori, Firenze, Stab. grafico C. Ruffilli, 1924;

Milano:

  • Goliardia. Numero unico degli universitari milanesi, Tipografia L. Bonfiglio di Milano, 1928 (sul frontespizio: "A favore delle opere assistenziali del Gruppo Universitario Fascista e del periodico studentesco «Libro e moschetto»"; redattore responsabile: Dionisio Colombini);

Cesena:

  • La Giûla, Cesena, Stabilimento Tip. Moderno, 1932 (2 copie; sottotitolo: “Goliardico illustrato del N.U.F. di Cesena”);

Macerata:

  • Goliardo. G.U.F. Macerata, Macerata, Stab. Tip. A. Affede, 1932;

Urbino:

  • Numero unico per la festa delle matricole. G.U.F. Urbino X, Urbino, Società Tipografica Editrice Urbinate, gennaio 1933;

Lecce:

  • Il tesoretto di San Zenone ovvero l'Arcisigismondo. Almanacco-rivista numero unico, Lecce, Tip. Ed. Salentina, ottobre 1944 (in testa al frontespizio: Associazione universitaria di Terra d'Otranto “Sigismondo Castromediano” di Lecce; riporta le finalità dell’associazione);

Venezia

  • 18 cafoscarino Numero unico 1947, Venezia, Arti grafiche Esperia, 1947 (presenta l’organigramma del Serenissimo Ordine Goliardico di S. Marco di Venezia; presenta riferimenti a un precedente numero unico edito nel 1937);

Bari:

  • «Il goliarda del sud», A. I, n. 1, 15 settembre 1950 (sottotitolo: “L’universitario barese”; numero unico edito in occasione del venticinquestimo anniversario della fondazione dell’Università di Bari);

Voghera

  • Lo scopone. Numero unico goliardico, Casteggio, Arti grafiche, s.d. [1962] (direttore: Giacomo Concaro; testi a cura dell’Associazione studenti universitari vogheresi (A.S.U.V.); illustrazioni: Silverio Riva); in allegato un volantino del “Gran ballo di medicina” all'Ariston club, 5 gennaio 1963.

Si conserva inoltre un numero unico prodotto dagli studenti della Scuola agraria media “Umberto I” di Alba [CN]: Veglionissimo Enotria giallo-verde. Carnevale 1935, 28-2-XIII E.F.. Edito a cura degli studenti dell’«Enologica», Alba, La tipografica, 1935 (direttore responsabile Mario Vigina).

Biella, goliardia universitaria e istituti scolastici

Numeri unici prodotti dagli studenti del liceo di Biella (Liceo pareggiato, dal 1936 Regio Liceo-ginnasio):

  • Il goliardo bianco. Natale 1930, 1930 (direttori responsabili: Rivetti G., Mosca M., Gerodetti F., Graziola V.; stampa a ciclostile, Tip. Amosso di Biella);
  • Il goliardo bianco. Terza eroica, s.d. [1936-37] (edito in occasione della fine degli studi del ciclo 1934-35/1936-37; stampa a ciclostile).

Numeri unici prodotti per il carnevale dagli studenti universitari biellesi. La prima uscita de L’orso frenetico per il solletico, a cura del Nucleo universitario fascista “Mario Cucco”, è del 1938, seguita da una seconda l’anno successivo. Nel 1948 prese avvio la pubblicazione de L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, ispirato al precedente, che proseguì con vari titoli almeno sino agli anni Sessanta.

  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1938 (4 copie; sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1938 XVI”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro);
  • L’orso frenetico per il solletico, Biella, Ramella Arti grafiche, 1939 (sulla prima carta: “Nucleo universitario fascista «Mario Cucco» Biella. Numero unico febbraio 1939 XVII”; direttore responsabile: Franco M. Pecoraro). In allegato un disco illustrato, formato da due cartoncini girevoli, e il menù del pranzo tenutosi a Biella il 20 febbraio 1939 (stampato sul verso di una copia sciolta della copertina del numero unico);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Torino-Biella, S.A.T.I.Z.-S.A.T.E.B., s.d. [1948] (in testa al frontespizio: “L’Universita contea “Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Giuseppe Cavallo; redattore capo: Piero Barbera);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, Tip. Industria et Labor, 1949 (in testa al frontespizio: “Il Piccolo Teatro Città di Biella sotto l’egida della Contea Universitaria Ursae Bugellensis”; direttore responsabile: Pietro Minoli; redattore capo: Massimo Rivetti);
  • L’orso schizofrenetico ovvero Le balle dell'orso, Biella, S.A.T.E.B., 1951 (direttore responsabile: Giuseppe Cavallo);
  • Il figlio de l’orso frenetico, edito dal Municipali Ordo Ursi Bugellensis, Ordine universitario biellese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1952 (2 copie; direttore responsabile: Enrico Lucci);
  • Il Sinistrorso frenetico, Biella, S.p.a. Tip. ed. Biella, 1964 (in testa al frontespizio: “L’ASU presenta”; numerico unisco dell’Associazione studenti universitari, a cura di Alberto Alberta e Mauro Vercellotti).

Si conserva inoltre un numero unico della goliardia di Valle Mosso [oggi Valdilana]: Vallemosso è quel paese… Numero unico del Club studentesco vallemossese, Biella, Ramella Arti grafiche, 1948 (redattori: Ferruccio Martinotti, Gianfranco Bertotto, Romeo Bosco, Zoilo Viale, Pia Mongilardi; riporta l’organigramma e l’elenco dei soci dell’associazione).

Parini, Benedetto

Frammenti dell'archivio privato, rinvenuti all'interno di arredi a lui appartenuti.
Sono presenti: fotografie di Benedetto Parini, del padre Giovanni Luigi e probabilmente della madre Carolina Galvano Chirio;
pagelle scolastiche, dalle scuole elementari al liceo (1890-1901);
documenti relativi alla causa di separazione tra Pietro Brondi e Teresa Dogliero (1924-1925), coniugati nel 1920 (sono menzionati l'avvocato Bernardo Rippa e il procuratore Gioachino Boglione);
corrispondenza privata tra Teresa Dogliero e Benedetto Parini;
ricevute di alberghi, ristoranti, tintorie, sartorie.

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Ricerca sulle Società in Piemonte nel periodo 1882-1939

Documentazione relativa a un progetto di ricerca sulle imprese presenti in Piemonte nel periodo 1882-1939, compiuto all'interno dell'Istituto di Storia economica diretto da Mario Abrate, che ne fu coordinatore.
Dalla documentazione conservata si evince che la ricerca doveva comprendere quattro fasi, che corrispondevano ad altrettanti sedimenti documentari:

  • le schede di rilevazione;
  • la riproduzione in fotocopia di tutta la documentazione relativa a quattro società che dominarono l'economia piemontese nel periodo considerato, vale dire Fiat, Italgas, Snia Viscosa e S.I.P. (materiale non più conservato);
  • l'analisi dei dati di bilancio in forma di tabelle: sono presenti appunti;
  • la stesura di un saggio storico sulla Fiat.

Nel progetto risulta coinvolto innanzitutto Franco Cellino, assistente volontario dell'Istituto, ma non svolse in prima persona tutte le attività.

Sono altresì conservate schede di spoglio della rivista Lex (per gli anni 1918; 1922-1925; 1928-1929; 1933; 1937), che riassumono il contenuto dei provvedimenti di interesse merceologico. All'interno dell'anno le schede sono ordinate per nome del prodotto (ad esempio, nel 1937, da Acciai e ghise a Zuccheri).

Situazioni inventariali

Prospetti riepilogativi delle variazioni inventariali dei diversi istituti, laboratori, biblioteche e uffici dell’Università. Si tratta di tabelle redatte ogni anno accademico sulla base delle recapitolazioni inventariali, nelle quali sono registrate, in lire, "situazioni d'inventario" (ossia il valore totale dei beni posseduti) e le variazioni in aumento o in diminuzione rispetto all’anno precedente. Per il 1924-25 e il 1925-26 sono anche indicate, per ogni struttura, il valore complessivo degli acquisti, delle donazioni e delle spese di riparazione.
Dall’anno accademico 1935-36, a seguito della trasformazione dell’Istituto superiore di Magistero e dell’Istituto superiore di Scienze economiche e commerciali in Facoltà universitarie, sono redatti riepiloghi separati anche per gli istituti e gli uffici a essi afferenti (lo stesso era stato fatto per la Facoltà di Medicina veterinaria, ma esclusivamente per il 1934-35).
Dell'Opera universitaria e del Gruppo Universitario Fascista si conservano solamente i prospetti
Per il 1932-33 e dal 1935-36 al 1938-39 si conservano le situazioni inventariali dell'Opera universitaria e del Gruppo Universitario Fascista, in quanto l'Università vi contribuiva economicamente.

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