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Descrizione archivistica
Recapitolazioni inventariali
IT ASUT PATRIMONIO - Recapitolazioni · Serie · 1881 - 1946
Parte di Università degli Studi di Torino

Recapitolazioni e situazioni inventariali. Compilate ogni anno accademico a partire dai buoni di carico, le recapitolazioni offrono per ogni istituto e ufficio dell'Università il dettaglio dei beni entrati in dotazione mediante acquisizione e donazione o scaricati: sono quindi propedeutiche alla compilazione del conto consuntivo e degli inventari. Si presentano strutturate in 2 conti, a loro volta ripartiti in sottoconti con il dettaglio del valore in aumento e in diminuzione dei beni:

  • Mobili
    1. Macchine da scrivere, biancheria, mobili, arredi, parati da chiesa, masserizie in genere e quadri ornamentali;
    2. Macchine, strumenti scientifici ed accessori, carte geografiche e materiale didattico in genere;
    3. Istrumenti musicali, carte ed archivi relativi;
    4. Carri, oggetti di scuderia ed altro.
  • Musei e Pinacoteche
    1. Collezioni di storia naturale. Orti botanici, ecc.
    2. Quadri, statue, incisioni e modelli;
    3. Medaglieri, vasi, anfore, oggetti d'antichità;
    4. Libri e manoscritti;
    5. Animali vivi per le scuole di medicina veterinaria. Orti botanici, ecc.

Nel 1939-40 cambiano i titoli dei conti e dei sottoconti:

  • Beni mobili infruttiferi
    1. Mobili, statue, quadri, ecc.;
    2. Materiale scientifico e didattico;
    3. Raccolta di libri, giornali, riviste;
    4. Collezioni scientifiche.
  • Titolo di rendita
    1. Fondi pubblici e privati.

Al termine dell'anno accademico erano stilate le situazioni inventariali che, riunendo i dati raccolti da ogni istiututo e ufficio nelle recapitolazioni, evidenziano le variazioni in aumento o in diminuzione del patrimonio mobile rispetto all'anno precedente.

Carriera di Filiberto Avogadro di Collobiano
IT ASUT ALBERA - Carte carriera stud. Collobiano · Unità archivistica · 1815 - 1842
Parte di Collezione "Marco Albera"

Si compone di un certificato ufficiale, sul recto della prima carta, e di due memorie non coeve tra di loro, sul verso della seconda.
Il certificato di buona condotta è relativo a Filiberto Avogadro di Collobiano, firmato dal rettore della Regia Università Antonio Del Carretto di Lesegno, con il visto del riformatore Giovanni Battista Incisa Beccaria di Santo Stefano, 1° giugno 1815. Riporta che il suddetto, insieme ad altri studenti, prese parte ai disordini nel ghetto verificatisi il 1° marzo 1815, in seguito ai quali fu arrestato e interruppe gli studi senza sostenere alcun esame, ma ciò nonostante era uno studente meritevole e mantenne una "lodevole condotta" dopo quell'episodio.
Come risulta dalla prima delle due memorie, a firma di B. Morra di Lavriano, questo certificato, insieme a un secondo "più favorevole", fu richiesto da Morra medesimo all'Università poiché, essendosi egli speso col ministro della Guerra Giuseppe Maria Galleani di Agliano per far ottenere ad Avogadro "una sottotenenza in un Reggimento di cavalleria", dovette poi fornirgli di che rassicurare il re sulla natura e la condotta di Avogadro, quando si diffuse la notizia del suo precedente arresto, per evitarne la destituzione. Nei fatti, il presente certificato fu trattenuto presso di sé da Morra, ritenendo che "avrebbe fatto cattivo effetto agli occhi del re", mentre consegnò al ministro solo il secondo.
La seconda memoria, anonima, probabilmente aggiunta nel 1842, ricorda che Avogadro di Collobiano poté proseguire la propria carriera, divenendo uomo di fiducia e favorito del re Carlo Felice ("ne era il segretario particolare, l'amico, il confidente ed il volea continuamente presso di sé in tutti gli affari. Dicesi ne abbia ricevuti regali vistosissimi") e, dopo la sua morte nel 1831, conservatore della Casa ed Azienda della regina vedova Maria Cristina e suo cavaliere d'onore nel 1842.

Accademia Albertina di Belle Arti
IT ASUT ALBERA - Anniversari Univ. pop. Torino, Polito, Accademia · Unità archivistica · Anni Novanta - primi anni Duemila
Parte di Collezione "Marco Albera"

Placchetta in bronzo con l’emblema dell’Accademia, s.d. [seconda metà XX sec.], diametro mm 80; reca la legenda “ACCADEMIA ALBERTINA DELLE BELLE ARTI TORINO”, con entro il cerchio, nell’esergo inferiore, la data 1678 (due esemplari, con scatola).

IT ASUT ALBERA - Anniversari Univ. Torino. Tavole · Unità documentaria · 1855
Parte di Collezione "Marco Albera"

Stampe estratte dal volume di Felix Callet e Jean Baptiste Cicéron Lesueur, Architecture italienne septentrionale ou Edifices publics et particuliers de Turin et de Milan mesures et dessines par F. Callet et J. B. C. Lesueur, Parigi, Bance, 1855.

  • Tav. VII: Tombeaux et fragments antiques tirés de la cour du palais de l'université;
  • tav. VIII: Palais de l'université (planimetria del piano terra del Palazzo del Rettorato);
  • tav. IX: Vue de la cour du palais de l'université.
Situazioni inventariali
IT ASUT PATRIMONIO - Recap. Prosp. gen. · Sottoserie · 1924-1946
Parte di Università degli Studi di Torino

Prospetti riepilogativi delle variazioni inventariali dei diversi istituti, laboratori, biblioteche e uffici dell’Università. Si tratta di tabelle redatte ogni anno accademico sulla base delle recapitolazioni inventariali, nelle quali sono registrate, in lire, "situazioni d'inventario" (ossia il valore totale dei beni posseduti) e le variazioni in aumento o in diminuzione rispetto all’anno precedente. In margine riportano i riferimenti alle delibere del Consiglio di Amministrazione che autorizza gli scarichi inventariali. Per il 1924-25 e il 1925-26 sono anche indicate, per ogni struttura, il valore complessivo degli acquisti, delle donazioni e delle spese di riparazione.

Fino all’anno accademico 1943-44 questi prospetti sono intitolati “variazioni inventariali”, dal 1945 prendono la denominazione “situazione inventariale”. Sino al 1938-39 presentano un riepilogo cumulativo per ogni istituto, dall'anno seguente ulteriormente dettagliato con una partizione in quattro categorie:

  1. Mobili, statue, quadri, ecc.;
  2. Materiale scientifico e didattico;
  3. Raccolta di libri, giornali, riviste;
  4. Collezioni scientifiche.

Dall’anno accademico 1935-36, a seguito della trasformazione dell’Istituto superiore di Magistero e dell’Istituto superiore di Scienze economiche e commerciali in Facoltà universitarie, sono redatti riepiloghi separati anche per gli istituti e gli uffici a essi afferenti (lo stesso era stato fatto per la Facoltà di Medicina veterinaria, ma esclusivamente per il 1934-35).
Per il 1932-33 e dal 1935-36 al 1938-39 si conservano le situazioni inventariali dell'Opera universitaria e del Gruppo Universitario Fascista, in quanto l'Università vi contribuiva economicamente.

Carte sciolte inerenti la goliardia
IT ASUT ALBERA - Goliardia. Varie · Unità archivistica · 1900 - 1981
Parte di Collezione "Marco Albera"
  • Papiro di nomina a cacciatore di matricole di Aloisio Stimellica (?), 5 nov. 1900 (Università di Pisa), 300x205 mm;
  • Manifesto per il trentesimo anniversario dei Ludi sollazzevoli matricolari, 28-29 giu. 1962 (Roma ?), 500x320 mm;
  • Finto manifesto del Ministero della Finanze e della Banca d'Italia sulla messa fuori circolazione valutaria delle banconote di 5.000 e 10.000 lire, 25 mar. 1981 (Sacra Goliae Conphraternita di Milano), 670x520 mm.
Manifesti e diplomi di laurea goliardici
IT ASUT ALBERA - Goliardia. Diplomi manifesti · Unità archivistica · 1944 - 1990
Parte di Collezione "Marco Albera"

Torino:

  • Diploma di laurea goliardico di Francesco Salvati, 1944 (Università ?), 355x534 mm;
  • Diploma di laurea goliardico di Armando Mussa, luglio 1944 (Facoltà di Medicina e chirurgia), 265x370 mm;
  • Manifesto per la laurea di Paolo Benevelli, [1989] (Facoltà di Giurisprudenza), 700x500 mm (2 copie);
  • Manifesto per la laurea di Franco Ressa, 12 nov. 1990 (Facoltà di Lettere e filosofia), 445x605 mm;
  • Manifesto per la laurea di Manlio Collino, 23 ott. 1991 (Facoltà di Lettere e filosofia), 610x410 (3 copie);
  • Manifesto per la laurea di Ruggero Lamparelli, s.d. (Politecnico ?), 770x310 mm (2 copie).

Padova, manifesti goliardici per la laurea di:

  • Elena Simonetti, 31 ott. 1933 (Facoltà di Lettere e filosofia), 700x510 mm;
  • Corneglio Fabris, 8 nov. 1934 (Facoltà di Ingegneria), 700x510 mm;
  • Fanny Benedetti, 9 nov. 1946 (Facoltà di Farmacia), 700x510 mm;
  • Gabriella Gobbin, 29 nov. 1977 (Facoltà di Medicina e chirurgia), 850x560 mm;
  • Mauro Marchesin, 16 mar. 1990 (Facoltà di Scienze statistiche ed economiche), 780x580 mm;
  • Paola Concato, 20 mar. 1990 (Facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche), 900x680 mm;
  • Alessandra Refatto, 20 mar. 1990 (Facoltà di Medicina e chirurgia, Odontoiatria), 1010x710 mm;
  • Armando Tanturri, 21 mar. 1990 (Facoltà di Medicina e chirurgia), 510x340 mm.
Papiri di immatricolazione
IT ASUT ALBERA - Goliardia. Papiri · Unità archivistica · 1895 - 2000
Parte di Collezione "Marco Albera"

Papiri goliardici di immatricolazione:

Torino

  • Vincenzo Morando, 1895 (Regio Museo Industriale, Corso di Industrie Chimiche, a.a. 1894-95);
  • Caterina Morgando, 14 nov. 1927 (Istituto superiore di Magistero, a.a. 1927-28);
  • Annibale Lovera di Maria, 12 nov. 1929 (Istituto superiore di scienze economiche e commerciali, a.a. 1929-30);
  • Amalia Condulmer, 1930 (Università di Padova, Facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1929-30);
  • Amalia Natangelo, 1933-34 (Facoltà di Farmacia, a.a.1933-34; Facoltà di Lettere e filosofia, a.a. 1934-35);
  • Giovanni Vercesi, 08 nov. 1934 (Istituto superiore di scienze economiche e commerciali, a.a. 1934-35);
  • Giorgio Pazzi, 11 nov. 1939 (Facoltà di Giurisprudenza, a.a. 1939-40);
  • Sergio Forgnone, 6 nov. 1950 (Politecnico, Facoltà di Architettura, 1950-51);
  • Ettore Durbiano, 1956-57 (Facoltà di Economia e commercio, a.a. 1956-57);
  • s.n., 1981;
  • Daniela Vietti, 1982 (Facoltà di Farmacia, a.a. 1981-82).

Bologna

  • Giuliano Gibertini, 6 nov. 1958 (Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, corso di laurea in Fisica, a.a. 1958-59);
  • s.n., 1991;
  • s.n., 2000.

Genova

  • Francesco Traverso, 17 ott. 1933 ? (Facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e naturali, a.a. 1934-35).

Contesto non identificato

  • Tullio Gaita, 1924 (?) (Università di Pavia / Università di Modena ?).
Università tedesche (Heidelberg e Lipsia)
IT ASUT ALBERA - Anniversari Univ. Germania · Unità archivistica · 1886 - 1935
Parte di Collezione "Marco Albera"

Pubblicazioni edite in occasione di anniversari di Università tedesche:

  • Festzug. Jubiläum der Universität Heidelberg, 1386-1886, Heidelberg, Verlag von Bangel & Schmitt (O. Petters), Univ. Buchhandlung und Edmund von König, Kunsthandlung in Heidelberg, Heidelberg, 1886: pubblicato in occasione del quinto centenario dell’Università di Heidelberg;

  • Der Leipziger Student, 1409-1909 von Dr. Wilhelm Bruchmuller, mit 25 Abbildungen, Lipsia, Verlag von B.G. Teubner, 1909: pubblicato in occasione del quinto centenario dell’Università di Lipsia;

  • Von Studenten Magistern und Professoren von professor Dr. Paul Ssymank, Lipsia, Bibliographisches Institut, 1935: compendio di storia delle università tedesche dal medioevo al XIX secolo.

IT ASUT ALBERA - Anniversari Univ. Torino. Placchetta · Unità documentaria · 1925 - 1926
Parte di Collezione "Marco Albera"

Placchetta in argento 925: diametro mm 40, spessore mm 10; sul retro è saldata una vite in acciaio ottonato di mm 10.

Risale al novembre 1925 la prima attestazione dell’emblema dell’Università di Torino attualmente in uso, composto da un toro che poggia su tre libri, rimirante e sostenente sulla groppa un’aquila coronata che fissa il sole, con attorno la leggenda “+ Sigillum universitatis Augustae Taurinorum”. Era rettore Alfredo Pochettino e l’Università si avviava a celebrare il quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto. Con l’avallo di Federico Patetta, titolare della cattedra di Storia del diritto italiano, fu assunto come modello il sigillo aderente, in cera sotto carta, apposto in calce all’ordine del Collegio riformatori dell’Università del 15 maggio 1615, conservato presso l’Archivio di Stato di Torino. La corrispondenza al modello è filologica, ad esclusione di minimi dettagli: sui tre libri dell’originale vi sono una crocetta patente, un fermaglio e un segno indistinto a causa di una rottura, forse un altro fermaglio o il quarto zoccolo del toro. Chi concepì la placchetta interpretò invece come una seconda crocetta con un lungo piede il segno sul secondo libro e come un fiore araldico quello sul terzo.
Il toro è derivato dallo stemma della città e rimarca il legame dell’Università con Torino. L’aquila, unico volatile a poter fissare lo sguardo nel sole, rappresenta l’uomo che fissa la mente in Dio e in generale la sapienza, virtù dell’uomo di studio. L’uccello è coronato e allude quindi all’insegna dell’imperatore, che con un diploma del 1412 aveva confermato la bolla di fondazione dello studium di Benedetto XIII, del 1404. I tre libri su cui poggia l’animale rappresentano probabilmente le prime tre Facoltà: Teologia, Leggi, Arti e medicina.
Non è chiaro chi sia l’incisore dell’oggetto, ma il fatto che risulti in tutto sovrapponibile al timbro a secco realizzato tra 1925 e 1926 dalla ditta Navarra & Prandi incisori e della tipografia Villarboito Federico & figli potrebbe ricondurlo all'attività delle medesime aziende.

Università di Padova
IT ASUT ALBERA - Anniversari Univ. Padova · Unità archivistica · 1892 - 2000
Parte di Collezione "Marco Albera"

Numeri unici editi in occasione degli anniversari dell'insediamento di Galileo Galilei all’Università di Padova, dei moti del 1848 e della fondazione dello Studio:

  • Onoranze a Galileo Galilei nel terzo centenario dalla sua prelezione nell'Università di Padova. Dicembre 1892. Narrazione e documenti, Padova, Tipografia Gio. Batt. Randi, 1896;
  • 8 Febbraio 1848-98. Numero unico, Padova, Stabilimento Tipo-Litografico P. Prosperini, 1898;
  • Settimo centenario della Università di Padova. XV maggio 1922. Numero unico, Padova, Fratelli Drucker, 1922 (titolo sulla prima carta: L’Università di Padova nel VII centenario della sua fondazione).

Si conservano inoltre:

  • Bona Benvenisti Viterbi, L’Università di Padova (estratto da: «Il Secolo XX. Rivista popolare illustrata», IX, n. 12, dicembre 1910, pp. 1035-46);
  • Nino Chiardia, I goliardi (estratto da «Touring Club Italiano. Rivista mensile», XX, n. 1, gennaio 1914, pp. 53-58);
  • placchetta in bronzo con l’emblema dell’Università, s.d. [seconda metà XX sec.-anni Duemila], diametro mm 60; reca la legenda “UNIVERSITAS STUDII PADUANI”, con entro il cerchio, nell’esergo inferiore, la data MCCXXII. Non è nota l'occasione della creazione.
Università di Bologna
IT ASUT ALBERA - Anniversari Univ. Bologna · Unità archivistica · 1888 - 2001
Parte di Collezione "Marco Albera"

Pubblicazioni edite in occasione dell'VIII centenario dell'Università di Bologna:

  • Bononia docet. Per l’VIII centenario dello Studio bolognese. Pubblicazione speciale dell'Illustrazione italiana, compilata da Enrico Panzacchi, Corrado Ricci, Eduardo Ximenes, Milano, Fratelli Treves, [1888];
  • L'esposizione dei documenti dello Studio bolognese nel R. Archivio di Stato di Bologna. Prof. Luigi Selli, Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1888;
  • Lo Studio bolognese. Discorso di Giosuè Carducci per l'ottavo centenario, Bologna, Nicola Zanichelli, 1888 (2 copie);
  • Lo Studio bolognese nelle sue origini di L. Chiappelli. Nota di Cesare Nani, Torino, Ermanno Loescher, 1888 (estratto da: Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino, XXXIII, adunanza del 29 aprile 1888).

Altre pubblicazioni riconducibili all’Ateneo:

  • «Vita Nova»; consistenza: I, n. 1, 15 marzo 1925 (sottotitolo: “Pubblicazione quindicinale illustrata dell’Università fascista di Bologna”; fondatore: Leandro Arpinati; edita a cura della Casa del fascio di Bologna; stampa: Officina Chappuis di Bologna); in coda sono presenti le trascrizioni delle lezioni serali tenute nel dicembre 1924 da Albano Sorbelli (Storia), Carlo Errera (Geografia), Giuseppe Saitta (Scienza politica), Vincenzo Masi (Economia politica) e Scipione Gemma (Diritto internazionale);
  • L'Università degli Studi in Bologna illustrata da antiche stampe. Omaggio del comitato ordinatore della XXVII riunione della Società italiana per il progresso delle scienze in occasione dell'850° anniversario dello studio bolognese. Bologna, settembre 1938 A. XVI E.F., Bologna, Tipografia Arturo Galavotti, 1939.

Si conservano inoltre:

  • placchetta in bronzo, con relativo cofanetto, recate l’emblema dell’Università, s.d. [seconda metà XX sec.], diametro mm 73; reca la legenda: “+ • S[IGILLVM] • MAGNUM • • STUDII • • GEN[ERALIS] • BONON[IENSIS] •”, con entro il cerchio, negli eserghi destro e sinistro, le due scritte “LEGVM BONONIA MATER” e “PETRVS UBIQVE PATER”;
  • medaglia in bronzo dorato con l’emblema dell’Università, s.d. [post 2001], diametro mm 50; reca la legenda “ALMA MATER STUDIORUM A.D. 1088”, con entro il cerchio, negli eserghi destro e sinistro, la scritta “UNIVERSITÀ DI BOLOGNA”.
Dispense dei corsi universitari
IT ASUT DISP · Raccolta · 1906 - 1971
Parte di Università degli Studi di Torino

Dispense di corsi universitari tenuti nelle Facoltà di Economia e commercio (e suoi precedenti Regia Scuola di Studi applicati al Commercio e Regio Istituto superiore di Commercio), Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Magistero (e suo precedente Regio Istituto superiore di Magistero), Scienze matematiche, fisiche e naturali, raccolte da studenti e studentesse.
La dispensa del corso di Storia moderna del Commercio (Arturo Segre, Regia Scuola di Studi applicati al Commercio, 1913-14) è accompagnata da un cartiglio che ne attesta l'appartenenza allo studente Raffaele Mario Sacerdote, immatricolato nel 1913 e caduto in combattimento il 6 aprile 1916, e la successiva donazione alla Biblioteca della Facoltà di Economia e Commercio da parte della madre Olimpia Debenedetti.

IT ASUT ALBERA - Gradi acc. Scuola appl. ing. Torino · Serie · 1862 - 1901
Parte di Collezione "Marco Albera"

Tesi e diplomi di laurea in ingegneria della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Torino, dall'avvio sino alla seconda metà degli anni Settanta del XIX secolo.

La legge sul Riordinamento dell’Istruzione Pubblica 13 novembre 1859, n. 3725 (legge Casati) stabilisce la trasformazione dell’Istituto tecnico di Torino nella Scuola d’applicazione per gli ingegneri, annessa alla Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche dell’Università (artt. 53 e 309). Il successivo regolamento, approvato con R.D. 4338 del 17 ottobre 1860, prevede, per ottenere il diploma di “ingegnere laureato”, la frequenza di un corso biennale, concluso da un esame generale: “L’esame generale consisterà in una disputa attorno a una dissertazione scritta liberamente dal candidato sulle materie degli esami speciali, ed intorno a tesi di meccanica, di costruzioni e di geometria pratica. Le dissertazioni e le tesi saranno messe a stampa per cura del candidato e presentate quaranta copie alla Segreteria della Scuola almeno dieci giorni prima della disputa” (art. 24). Il regolamento annesso al R.D. 11 ottobre 1863, n. 1718 conferma quanto già in vigore per gli esami generali (art. 30), ma prevede come titolo di accesso alla Scuola, non più, come sino ad allora, la laurea in Matematica, bensì la licenza nella stessa disciplina. Contrariamente al dettato dei due regolamenti, gli esemplari presenti in collezione documentano la discussione non di tre, ma di quattro tesi, con l’aggiunta di una dal corso di Macchine a vapore.
Il Museo industriale è istituito a Torino con R.D. 23 novembre 1862, n. 1001, alle dipendenze del Ministero d'Agricoltura, industria e commercio; il seguente R.D. 30 dicembre 1866, n. 1844, disciplina i corsi impartiti dal Museo, che rilasciava, dopo non meno di quattro anni di corso, il diploma di professore per gli istituti tecnici industriali e professionali e di ingegnere per le industrie meccaniche, chimiche, agricole e metallurgiche (art. 3).
Il R.D. 23 novembre 1867, n. 4052, approva il nuovo regolamento della Scuola d'applicazione, al fine di coordinarne l'azione a quella del Museo industriale e dell'Accademia Albertina di Belle Arti. Oltre all'ingegneria civile, la Scuola inizia a erogare cinque nuovi corsi di laurea, quattro in ingegneria industriale (per le industrie meccaniche, chimiche, agricole e metallurgiche) e uno in architettura civile. Per i soli aspiranti ingegneri chimici e per gli architetti il corso preparatorio universitario propedeutico all'accesso alla Scuola è ridotto a due anni, per gli altri resta in vigore l'obbligo del conseguimento della licenza in Matematica, dopo tre anni di corso all'Università. Al termine del corso biennale presso la Scuola d'Applicazione, per ottenere il diploma di laurea i candidati presentavano una dissertazione su un tema a loro scelta, stampata in 50 copie (art. 3); vengono meno le tesi discusse oralmente.
Il Regolamento per le Regie Scuole d'applicazione per gli ingegneri, allegato al R.D. 8 ottobre 1876, n. 3434, uniforma i requisiti d'accesso ai corsi, richiedendo la "licenza fisico-matematica" ossia aver frequentato un biennio presso la Facoltà di Scienze MFN, e prolunga la durata degli studi in ingegneria e architettura a tre anni (art. 3). Per il conseguimento della laurea era infine previsto un esame generale, diviso in due parti: la prima consiste nella "realizzazione di un progetto pratico complesso, da eseguirsi nel tempo di 15 giorni"; la seconda orale, in cui si discute il tema del progetto e le materie affini (art. 12). Nel regolamento viene meno la richiesta della dissertazione a stampa.

IT ASUT MAGISTERO > - Lezioni 1960-61 · Unità archivistica · 1960 - 1961
Parte di Università degli Studi di Torino

Registri compilati da: Enrichetta Albertini (2 registri di Lettorato di Spagnolo), Giovanni Maria Bertini (Lingua e letteratura spagnola; Seminario di Lingua e letteratura spagnola), Bettino Betti (Filologia germanica), Mario Bonfantini (Lingua e letteratura francese; Seminario di Francese), Ettore Bonora (Letteratura italiana; Seminario di Letteratura italiana), Carlo Felice Capello (Geografia; Seminario di Geografia), Marta Chionetti (Geografia applicata), Carmela D'Arrigo (Spagnolo), Francesco de Bartolomeis (Pedagogia; Psicologia; Seminario di Pedagogia), Arturo Deregibus (Filosofia), Marcella Deslex (2 registri di Lettorato di Francese), Giuseppe Guido Ferrero (Filologia romanza), Catullo Fiorio (Igiene), Giuliano Gasca Queirazza (Storia della grammatica e della lingua italiana), Pasquale Giuffrida (Grammatica latina; Lingua e letteratura latina; Seminario di Lingua e letteratura latina), Andreina Griseri (Storia dell'arte medievale e moderna), Carlo Mazzantini (Storia della filosofia; Seminario di Storia della filosofia), Giorgio Melchiori (Letteratura inglese; Seminario di Letteratura inglese), Edda Melon (Esercitazioni di Francese), Nicoletta Neri (2 registri di Lettorato di Inglese), Alessandro Mariano Offidani (Istituzioni di diritto pubblico e di legislazione scolastica), Ida Piazzoli (2 registri di Lettorato di Tedesco), Piero Pieri (Storia romana; Storia moderna; Seminario di Storia), Piero Pieri e Raimondo Luraghi (Storia dell'Italia nel periodo fascista), Ugo Rondelli (Fisiopatologia dell'età evolutiva), Leonello Vincenti (Lingua e letteratura tedesca; Seminario di Letteratura tedesca), Aldo Visalberghi (Storia della pedagogia).

IT ASUT ALBERA - Periodici stud. Centri vari · Unità archivistica · 1905 - 1963
Parte di Collezione "Marco Albera"

Numeri unici prodotti dagli studenti universitari di vari centri per lo più in occasione del carnevale, da inizio Novecento agli anni Sessanata.

Parma:

  • XIII festa universitaria VIII maggio 1905. Numero unico, Parma, Tipo-litografia F. Zafferri, 1905 (reca il programma dei festeggiamenti tenutisi a Parma, che comprendevano le rappresentazioni de La scuola del matrimonio di Alfredo Testoni e La fuga di Angelica. Operetta commediola tragico goliardica automobilistica in tre atti con ballo, musica di Alessandro Billi);

Firenze:

  • La camerata. Per l’inaugurazione dell’Università di Firenze con licenza dei superiori, Firenze, Stab. grafico C. Ruffilli, 1924;

Milano:

  • Goliardia. Numero unico degli universitari milanesi, Tipografia L. Bonfiglio di Milano, 1928 (sul frontespizio: "A favore delle opere assistenziali del Gruppo Universitario Fascista e del periodico studentesco «Libro e moschetto»"; redattore responsabile: Dionisio Colombini);

Cesena:

  • La Giûla, Cesena, Stabilimento Tip. Moderno, 1932 (2 copie; sottotitolo: “Goliardico illustrato del N.U.F. di Cesena”);

Macerata:

  • Goliardo. G.U.F. Macerata, Macerata, Stab. Tip. A. Affede, 1932;

Urbino:

  • Numero unico per la festa delle matricole. G.U.F. Urbino X, Urbino, Società Tipografica Editrice Urbinate, gennaio 1933;

Lecce:

  • Il tesoretto di San Zenone ovvero l'Arcisigismondo. Almanacco-rivista numero unico, Lecce, Tip. Ed. Salentina, ottobre 1944 (in testa al frontespizio: Associazione universitaria di Terra d'Otranto “Sigismondo Castromediano” di Lecce; riporta le finalità dell’associazione);

Venezia

  • 18 cafoscarino Numero unico 1947, Venezia, Arti grafiche Esperia, 1947 (presenta l’organigramma del Serenissimo Ordine Goliardico di S. Marco di Venezia; presenta riferimenti a un precedente numero unico edito nel 1937);

Bari:

  • «Il goliarda del sud», A. I, n. 1, 15 settembre 1950 (sottotitolo: “L’universitario barese”; numero unico edito in occasione del venticinquestimo anniversario della fondazione dell’Università di Bari);

Voghera

  • Lo scopone. Numero unico goliardico, Casteggio, Arti grafiche, s.d. [1962] (direttore: Giacomo Concaro; testi a cura dell’Associazione studenti universitari vogheresi (A.S.U.V.); illustrazioni: Silverio Riva); in allegato un volantino del “Gran ballo di medicina” all'Ariston club, 5 gennaio 1963.

Si conservano inoltre:

  • un numero unico prodotto dagli studenti della Scuola agraria media “Umberto I” di Alba [CN]: Veglionissimo Enotria giallo-verde. Carnevale 1935, 28-2-XIII E.F.. Edito a cura degli studenti dell’«Enologica», Alba, La tipografica, 1935 (direttore responsabile Mario Vigina);
  • La Tribuna goliardica. 4. Atti del convegno "Goliardia... ieri... oggi... domani (Università Ca' Foscari Venezia, 6 aprile 1991). Si tratta del supplemento al n. 28 de «La Tribuna letteraria. Rassegna trimestrale d'arte e lettere», 1991; gli atti sono stati raccolti da Marco Lo Savio, direttore del Serenissimo Goliardicus Ordo Phoenicis.
IT ASUT ALBERA - Musica Teatro. Spettacoli · Sottoserie · 1878 - 1997
Parte di Collezione "Marco Albera"

Opuscoli di sala relativi a riviste teatrali, operette e azioni coreografiche promosse dalle associazioni universitarie dell'Università di Torino e di altri Atenei italiani (Genova, Milano, Modena, Parma). Questi spettacoli erano solitamente organizzati per i festeggiamenti del carnevale, con un numero limitato di repliche; solamente pochi casi fortunati (come Addio giovinezza!) furono rimessi in scena a distanza di anni dal debutto. Nei libretti sono riportati la trama dell'opera e i testi delle canzoni e dei dialoghi; sono anche indicati i nomi (o i soprannomi) degli studenti e delle maestranze coinvolte. Oltre agli opuscoli, sono anche presenti partiture, fotografie, manifesti e volantini pubblicitari strettamente collegati alle rappresentazioni.

Sono presenti materiali relativi alle seguenti opere teatrali studentesche e goliardiche: La secca rapita, Scholasticón, I goliardi, Libertas, Il crepuscolo delle idee, La gran via bicerina, Turlupineide, Bummelstudenten, L’allegra brigata, Cercando la via, I denari della laurea, Venga con noi…, Funerali canti e danze, Bella se vuoi venire, Ahi!... Come fu?..., Fra gonne e colonne, Come me la godo!, Va all’inferno, I goliardi… Che mattacchioni!..., Goliardeide, Niente di nuovo, Si recita un giallo, Jukkaydy, Milanesi in mare. Spettacolo goliardico marinaio, Giovanotti in aula!, L’ippogrifo, Giovanotti... alle urne!, Nerone (nuovissima edizione), L’inferno può attendere, Le cinque orfanelle, Scusi, l’ha vista lei?, La moglie sorridente, Paradise follies, Ifigonia.

Non sembrano invece riconducibili all'ambito studentesco i seguenti opuscoli di sala: Il ritorno di Pulcinella dagli studi di Padova, Sieba, Excelsior, Amor, Otello, Cristoforo Colombo, Il giro del mondo in 80 giorni, La boîte à joujoux, Bicerineide, Dalli al Tronco!, L'albero del melograno, Tutt’altra cosa.

Si conservano inoltre:

  • disco (33 giri): Goliardia anni '30 (Ariston, 1977). Contiene canti tratti dalle riviste Bella se vuoi venire, Fra gonne e colonne, Come me la godo, Va all'inferno e Giovanotti in aula, interpretati da Milly e Carlo Pierangeli [Carla Mignone e Carlo Caniggia], direttore d'orchestra Cesare Gallino.
  • cartolina della festa del 19 dicembre 1909 del Lycée des jeunes filles di Macon (Francia), con il programma delle recite e l'elenco delle partecipanti (Marcia di E. Grieg per pianoforte; recita de Le jeu de l'amour et du hasard di P. de Marivaux e di Antigone nella versione francese d P. Maurice); sul recto presenta la riproduzione delle studentesse in costume di scena.
Torino, istituti scolastici
IT ASUT ALBERA - Periodici stud. Torino scuole · Unità archivistica · 1919 - 1997
Parte di Collezione "Marco Albera"

Periodici prodotti dagli studenti di vari Istituti medi superiori di Torino, dal primo dopoguerra agli anni Novanta.

Istituto industriale

  • 7 numeri del periodico «La zanzara suvecina»; consistenza: nn. 1-7, anno scolastico 1929-30 (stampa a ciclostile);
  • atto di fondazione dell’associazione S.U.V.E.C.I., istituita nella classe V, sezione meccanica, il 18 ottobre 1929; in calce sono apposte le firme degli studenti aderenti (non è stato possibile sciogliere la sigla). La rivista si presenta come organo ufficiale dell'associazione.

Istituto magistrale serale “Arnaldo Mussolini”

  • Vox clamantis in deserto. Numero unico, [1934] (gerente responsabile: Carlo Costamagna; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Lux in tenebris. A. Mussolini 1935 XIII. Numero unico, 1935 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Istituto tecnico “Germano Sommeiller”

  • 6 numeri del periodico «La bandiera. Quindicinale illustrato dell'Associazione studentesca “G. Sommeiller”»; consistenza: A. II, nn. 1-2, 4-7, anno scolastico 1919-20 (direttore: Vincenzo Chiarello; gerente responsabile: Angelo Garrone);
  • 3 numeri del periodico «Il pupo. Giornale studentesco del R. Istituto G. Sommeiller Torino»; consistenza: 1 gennaio 1928 (numero unico), A. VI, nn. 2-3, 1928 (gerente responsabile: Remondino Delfino; stampa a ciclostile, Lit. A Virotto di Torino);
  • C’era una volta… 1939 XVII. Numero unico del R. Istituto tecnico G. Sommeiller, 30 aprile 1939 (stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • cartoncino del “Gruppo giornalistico L’asino organo dell’Ist. Sommeiller”, s.d..

Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella”

  • «Nuova Sellazione. Rassegna dell’Istituto tecnico commerciale “Quintino Sella” di Torino»; consistenza: A. I, dicembre 1956 (direttore: Maurizio Maggiora; redattore capo: Carlo Camera).

Liceo-Ginnasio “Vittorio Alfieri”

  • Il setaccio. Numero più unico che raro del R. Liceo V. Alfieri, [1934-35?] (illustrazioni di Eugenio Gentili e testi di Luigi Marzocchi; stampa a ciclostile, Arti Grafiche A. Viretto di Torino).

Liceo-Ginnasio “Massimo d’Azeglio”

  • «Il brivido della serietà. Organo ufficiale della I B»; consistenza: n. 2, [1930-31] (stampa a ciclostile);
  • I Sanssôssì (Gli spensierati). Numero unico del Liceo D’Azeglio, 1930 (direttore: Franco Pivano; testi di Pivano e Valdo Fusi; stampa a ciclostile, Tip. e Lit. Artigianelli di Torino);
  • Il vecchio D’Azeglio. Numero unico 1932, 1932 (direttore: Luigi Firpo; stampa a ciclostile, Tip. Checchini di Torino);
  • 10 numeri del periodico «Zibaldone del D’Azeglio»; consistenza: A. V, nn. 1-4 (1955-56); A. VI, nn. 2-5 (1956-57); A. XII, n. 1 (1961-62).

Liceo-Ginnasio “Vincenzo Gioberti”

  • Numero unico 1934 XII. Liceo Ginnasio V. Gioberti Torino, 1934 (direttore responsabile: Sandro Satta; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Giobertide. Ultimo canto. Numero unico, maggio 1935 XIII, 1935 (stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1940 XVII, 1940 (direttore responsabile: Giacomino Contessa; redattore capo: Aldo Bartolomeo; stampa a ciclostile, Litografia Gili di Torino);
  • Gioberteide 1949, 1949 (direttore responsabile: Guido Reduzzi; stampa a ciclostile, Litografia Viretto di Torino);
  • Gioberteide 1950, 1950 (direttore responsabile: Giuseppe Del Colle; redattore capo: Giorgio Castello; stampa a ciclostile);
  • Gioberteide 1951, 1951 (direttore responsabile: Giovanni Gallino; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino).

Liceo scientifico “Galileo Ferraris”

  • Questo e quello. Rivista umoristica per gli studenti del R. Liceo scientifico G. Ferraris. A.S. 1936-37 XV, [1937] (direttore responsabile e redattore: Carlo Fanti; redattori e illustratori: Umberto Curcio, Renato Dellaferrera; stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • Solletico. R. Liceo scientifico 1938, 1938 (direttore responsabile e redattore: Fernando Gorret (Zac!); redattori e illustratori: Luciano Trabucco (Trab), Giovanni Marchisio (Mar), Glauco Signetto (Glock); stampa a ciclostile, Arti Grafiche E. Gili di Torino);
  • La gazzosa. Numero unico del Liceo scientifico, 1940-41 (direttore responsabile Gianni Goitre; stampa a ciclostile, Tipo Litografia Antonio Viretto di Torino).

Liceo scientifico "Gino Segrè"

  • XYZ. Il giornalino ufficioso del Liceo Segrè, Anno 1, numero 2, aprile 1997 (responsabili: Matteo Banchio, Luca Passini, David Mallen, Gianandrea Ramasso; esemplare in fotocopia).
Situazioni inventariali
IT ASUT PATRIMONIO > - Recap. Prosp. gen. · Sottoserie · 1946 - 1986
Parte di Università degli Studi di Torino

Prospetti riepilogativi delle variazioni inventariali dei diversi istituti, laboratori, biblioteche e uffici dell’Università, da l 1946 al 1981 (con lacune). Si tratta di tabelle redatte per ogni anno accademico sulla base delle recapitolazioni inventariali: sono riportate, in lire, le “situazioni d'inventario” — ossia il valore complessivo dei beni posseduti — e le variazioni, in aumento o in diminuzione, rispetto all’anno precedente.
Fino al 1973-74, per ogni anno accademico veniva predisposto un unico prospetto riepilogativo, articolato in quattro categorie:

  1. Mobili, statue, quadri ecc.;
  2. Materiale scientifico e didattico;
  3. Raccolta di libri, giornali e riviste;
  4. Collezioni scientifiche.

Per gli anni accademici 1974-75 e 1975-76, la compilazione è invece suddivisa per gruppi di Facoltà (Giurisprudenza, Medicina Veterinaria e Scienze M.F.N.; Medicina e Chirurgia, Scienze Politiche e Lettere e Filosofia; Farmacia, Economia e Commercio, Magistero, Agraria, Osservatorio Economico e Servizi Generali). Per ciascun raggruppamento è redatto un fascicolo distinto per ognuna delle quattro categorie sopra indicate. Un riepilogo raccoglie, per ogni Facoltà, il valore totale dei beni e le variazioni registrate.
Dal 1976-77 questa suddivisione viene meno, pur mantenendo la compilazione di un prospetto separato per ciascuna categoria con in coda il riepilogo.

Le seguenti annate risultano mancanti: 1964-65, 1965-66, 1966-67 e 1970-71. I prospetti si conservano sino al 1980-81: la prosecuzione della serie non è stata rinvenuta ad eccezione della Facoltà di Medicina e chirurgia, di cui si conservano le parti relative in fotocopia dal 1981-82 al 1986.