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Situazioni inventariali

Prospetti riepilogativi delle variazioni inventariali dei diversi istituti, laboratori, biblioteche e uffici dell’Università, da l 1946 al 1981 (con lacune). Si tratta di tabelle redatte per ogni anno accademico sulla base delle recapitolazioni inventariali: sono riportate, in lire, le “situazioni d'inventario” — ossia il valore complessivo dei beni posseduti — e le variazioni, in aumento o in diminuzione, rispetto all’anno precedente.
Fino al 1973-74, per ogni anno accademico veniva predisposto un unico prospetto riepilogativo, articolato in quattro categorie:

  1. Mobili, statue, quadri ecc.;
  2. Materiale scientifico e didattico;
  3. Raccolta di libri, giornali e riviste;
  4. Collezioni scientifiche.

Per gli anni accademici 1974-75 e 1975-76, la compilazione è invece suddivisa per gruppi di Facoltà (Giurisprudenza, Medicina Veterinaria e Scienze M.F.N.; Medicina e Chirurgia, Scienze Politiche e Lettere e Filosofia; Farmacia, Economia e Commercio, Magistero, Agraria, Osservatorio Economico e Servizi Generali). Per ciascun raggruppamento è redatto un fascicolo distinto per ognuna delle quattro categorie sopra indicate. Un riepilogo raccoglie, per ogni Facoltà, il valore totale dei beni e le variazioni registrate.
Dal 1976-77 questa suddivisione viene meno, pur mantenendo la compilazione di un prospetto separato per ciascuna categoria con in coda il riepilogo.

Le seguenti annate risultano mancanti: 1964-65, 1965-66, 1966-67 e 1970-71. I prospetti si conservano sino al 1980-81: la prosecuzione della serie non è stata rinvenuta ad eccezione della Facoltà di Medicina e chirurgia, di cui si conservano le parti relative in fotocopia dal 1981-82 al 1986.

Facoltà di Medicina e chirurgia

Recapitolazioni inventariali del Servizio generale di Facoltà, della Biblioteca centralizzata di Facoltà, del Centro di Chirurgia toraco-polmonare (presso l'Istituto di Patologia speciale chirurgica), delle Cliniche Chirurgica generale e terapia chirurgica, delle malattie del sistema nervoso, dermatologica, oculistica, odontostomatologica, ortopedica e traumatologica, otorinolaringoiatrica, pediatrica, psichiatrica, degli Istituti di Anatomia e istologia patologica, Anatomia umana normale, Anestesiologia e rianimazione, Audiologia e fonologia, Chirurgia d'urgenza, Chirurgia plastica e anatomia chirurgica, Discipline pediatriche, Farmacologia e terapia sperimentale, Fisiologia umana, "Angelo Mosso" al Col d'Olen, Genetica medica, Ginecologia e ostetricia, Igiene, Istologia ed embriologia, Malattie infettive, Medicina del lavoro, Medicina e chirurgia cardiovascolare, Medicina e chirurgia geriatrica, Medicina interna, Microbiologia, Nefro-urologia, Neurochirurgia, Patologia generale, Patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica, Puericultura, Radiologia, Scienze medico-forensi e del Museo di Antropologia criminale e della Scuola per Infermieri professionali.

Facoltà di Medicina e chirurgia

Recapitolazioni inventariali del Servizio generale di Facoltà, del Centro di Chirurgia toraco-polmonare (presso l'Istituto di Patologia speciale chirurgica), delle Cliniche Chirurgica generale e terapia chirurgica, delle malattie del sistema nervoso, dermatologica, oculistica, odontostomatologica, ortopedica e traumatologica, otorinolaringoiatrica, pediatrica, psichiatrica, degli Istituti di Anatomia e istologia patologica, Anatomia umana normale, Anestesiologia e rianimazione, Audiologia e fonologia, Chimica biologica, Chirurgia d'urgenza, Chirurgia plastica e anatomia chirurgica, Discipline pediatriche, Farmacologia e terapia sperimentale, Fisiologia umana, "Angelo Mosso" al Col d'Olen, Genetica medica, Ginecologia e ostetricia, Igiene, Istologia ed embriologia, Malattie infettive, Medicina del lavoro, Medicina e chirurgia cardiovascolare, Medicina e chirurgia geriatrica, Medicina interna, Microbiologia, Nefro-urologia, Neurochirurgia, Patologia generale, Patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica, Puericultura, Radiologia, Scienze medico-forensi e del Museo di Antropologia criminale e della Scuola per Infermieri professionali.

Facoltà di Medicina e chirurgia

Recapitolazioni inventariali del Servizio generale di Facoltà, delle Cliniche Chirurgica generale e terapia chirurgica, delle malattie del sistema nervoso, dermatologica, oculistica, odontostomatologica, ortopedica e traumatologica, otorinolaringoiatrica, pediatrica, psichiatrica, degli Istituti di Anatomia e istologia patologica, Anatomia umana normale, Anestesiologia e rianimazione, Audiologia e fonologia, Chimica biologica, Chirurgia d'urgenza, Chirurgia plastica e anatomia chirurgica, Discipline pediatriche, Farmacologia e terapia sperimentale, Fisiologia umana, "Angelo Mosso" al Col d'Olen, Genetica medica, Ginecologia e ostetricia, Igiene, Istologia ed embriologia, Medicina del lavoro, Medicina e chirurgia cardiovascolare, Medicina e chirurgia geriatrica, Medicina interna, Microbiologia, Nefro-urologia, Neurochirurgia, Patologia generale, Patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica, Puericultura, Radiologia, Scienze medico-forensi e del Museo di Antropologia criminale.

Registri delle lezioni dei docenti e registri individuali degli assistenti alle cattedre

Sono qui raccolte in un’unica serie due tipologie documentali diverse: i registri delle lezioni e i registri individuali. In entrambi i casi si tratta di strumenti concepiti per monitorare le attività formative svolte nell’Ateneo nel corso dell’anno accademico. La compilazione di questi registri è prevista per legge e regolamentata da ciascuna amministrazione nei propri Regolamenti.

Nella fattispecie, i registri delle lezioni sono tenuti dai docenti, sia di ruolo sia incaricati, i quali devono annotarvi quotidianamente “l’attività svolta: argomento della lezione, esercitazione, laboratorio, e-learning, etc. La compilazione cartacea di tale registro è a cura del/i titolare/i dell’insegnamento e, alla fine delle lezioni, deve essere firmato e depositato presso la segreteria del dipartimento. Nel registro sono anche indicate lezioni, seminari o esercitazioni, ecc. tenute dal docente che sostituisca il professore ufficiale. Tali lezioni sono firmate sia dai sostituti sia, per presa visione, dal docente responsabile dell’insegnamento. […] ogni docente compila il registro per le ore che gli competono e, alla fine delle lezioni, lo deposita o lo invia tramite posta elettronica presso la segreteria del dipartimento. Se sono soggetti esterni a tenere seminari, esercitazioni ecc. è il docente titolare dell’insegnamento a indicare le ore sul suo registro. Il registro è esibito a ogni richiesta del Presidente del consiglio di corso di studio, del Direttore di dipartimento o del Rettore.” (Regolamento didattico 2013, art.21)

Con legge del 26 gennaio 1962, n. 16, l’obbligo di annotazione della propria attività venne estesa anche agli assistenti, in un registro chiamato registro individuale, che prevede campi e tempi di consegna diversi da quelli delle lezioni.
“Gli assistenti, di ruolo e non di ruolo, devono tenere aggiornato un registro nel quale vanno annotate sommariamente le ricerche, gli studi, le attività didattiche e le altre attività di istituto compiuti nel corso di ogni bimestre, secondo le modalità stabilite dal Senato accademico” (art. 6).
Si tenga presente che gli assistenti “coadiuvano il professore nella ricerca scientifica e possono esser chiamati a coadiuvarlo anche nell'attività didattica, limitatamente alle esercitazioni”, anche nella ricerca scientifica e nell'attività didattica se in veste di aiuto (Decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1172, art. 3).
Per quanto detto, possiamo trovare nello stesso anno accademico registri individuali e registri delle lezioni compilati dalla stessa persona: il primo in veste di assistente, il secondo in veste di incaricato di un insegnamento.
Sebbene con il decreto-legge del 1° ottobre 1973 il ruolo degli assistenti sia “trasformato in ruolo ad esaurimento al termine del quarto anno accademico successivo all'entrata in vigore del presente provvedimento” (art. 3), troviamo registri individuali compilati ancora oltre vent’anni dopo.

Non di rado, allegato al registro delle lezioni era il registro dell’attività didattica:
“Ogni docente è tenuto a compilare il registro dell’attività didattica secondo modalità indicate dal Senato accademico, certificando il numero delle ore dedicate alle attività didattiche complessive. Sul medesimo registro i professori certificano altresì le ore previste dalla legge per compiti organizzativi interni, secondo il regime di impegno scelto. Il registro deve essere consegnato agli uffici dell’Università alla fine dell’anno accademico.” (Regolamento didattico 2013, art. 20).
Di fatto i registri dell’attività didattica erano raccolti dalla segreteria di Presidenza e da questa inviati all’Ufficio Personale.
La vita di questa tipologia documentale è limitata ai 5 anni e pertanto progressivamente destinata allo scarto.

Istituto di Scienze umane

L'istituto nasce dalla fusione dell'Istituto di Psicologia "Federico Kiesow" e dell'Istituto di Sociologia approvata dal Consiglio di Amministrazione del 16 settembre 1975.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori al 1975: per Psicologia da Luigi Pareyson a Giuseppe Girotti in data 19-7-1973 e da questi ad Anna Anfossi in data 1-7-1976 (situazione al 1-11-1975); per Sociologia da Corrado Grani ad Angelo Pichierri in data 31-10-1973 e da questi ad Anna Anfossi in data 17 giugno 1980 (situazione al 1-11-1975).
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi al 1975: da Anna Anfossi a Francesco Remotti il 17-6-1980 (situazione al 1°-10-1979). I successivi processi sono suddivisi in base alla destinazione del materiale: verso La Biblioteca Solari da Remotti a Narcisio Nada in data 6-9-1991 e ancora da Remotti a Luigi Bonanate il 10-6-1994; verso il Dipartimento di Psicologia (Facoltà di Magistero) da Remotti a Pietro Amerio in data 29-3-1993.
L'Istituto fu disattivato con decreto rettorale n. 6295 del 28 dicembre 1983, a decorrere dal 1° gennaio 1984. Confluirà in quattro diversi Dipartimenti: Psicologia, Scienze antropologiche, archeologiche e storico-territoriali, Scienze letterarie e filologiche, Scienze sociali.
Nomina del direttore: Francesco Remotti dall'1-10-1979 fino alla disattivazione dell'Istituto, salvo una sostituzione da parte di Anna Anfossi dal 24-1 al 4-6-1983.

Istituto di Orientalistica

Processo verbale di consegna dei beni mobili da Oscar Botto a se stesso in data 1-10-1993 (situazione al 31-12-1992).
Decreto rettorale n. 1937 del 24 dicembre 1988 di disattivazione dell'Istituto a decorrere dal 1° gennaio 1989. Confluirà nel Dipartimento di Orientalistica.
Nomine del direttore: Oscar Botto dal 12-3-1981 ininterrottamente con nomine successive fino alla disattivazione.

Istituto di Lingue e letterature straniere

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. Gli otto Istituti di Filologia romanza, Lingua e letteratura francese, Lingue e letterature ibero-romanze, Lingua e letteratura romena; di Lingue e letterature germaniche, di Letteratura inglese e nord-americana, di Lingue e letterature slave, di Lingua e letteratura ungherese si fondono in un unico Istituto di Lingue e letterature straniere.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori alla fusione: per Lingue e letterature ibero-romanze da Lore Terracini a Gian Luigi Beccaria in data 27-2-1971; per Lingue e letterature germaniche dagli eredi di Sergio Lupi a Giorgio Gullini in data 31-10-1969, da questi a Claudio Magris in data 3-12-1969; per Letteratura inglese e nord-americana da Vittorio Gabrieli a Claudio Gorlier in data 31-10-1969; per Lingua e letteratura ungherese da Giorgio Gullini a Paolo Santarcangeli in data 6-4-1971.
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi alla fusione: per l'Istituto di Lingue e letterature straniere in data 18-1-1993 da D'Arco Silvio Avalle a Lionello Sozzi (situazione al 1-11-1976), in data 29-1-1993 da Sozzi ad Aldo Ruffinatto (situazione al 1-11-1977), in data 22-2-1993 da Ruffinatto a Luigi Forte (situazione al 1-11-1979), in data 24-2-1993 da Forte a Laura Mancinelli (situazione al 1-11-1981), in data 24-2-1993 da Mancinelli a Carla Marengo (situazione al 1-11-1982).
Decreto rettorale n. 6294 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Lingue e letterature straniere a decorrere dal 1° gennaio 1984. Confluisce nel Dipartimento di Scienze del linguaggio e letterature moderne e comparate (costituito il 1° gennaio 1983 e attivato il 1° gennaio 1984). Questo Dipartimento confluirà in un secondo momento nel Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche.

Nomina di direttori e direttrici dell'Istituto unificato: D0Arco Silvio Avalle dal 18-12-1975; Lionello Sozzi dal 1-11-1976 per un biennio; Aldo Ruffinatto per il biennio 1977-79; Luigi Forte per il biennio 1979-81; Laura Mancinelli dal 20-3-1981 al 31-10 1983; Carla Marengo dall'11-10-1982 (per dimissioni anticipate di Mancinelli) fino alla disattivazione.

Regio Collegio delle Provincie. Concorso ai posti gratuiti nel medesimo

Il rettore chiede a Novaro chiarimenti circa la condotta degli allievi del R. Collegio interni all'Ospedale San Giovanni.
Il Consiglio superiore per la Pubblica istruzione conferisce a Antonio De Micheli un posto gratuito di fondazione regia, a Agostino Ramella uno della fondazione Vandone, a Ruggero Sala uno della fondazione Ghislieri.
Il rettore chiede a Schiapparelli di confrontarsi col sindaco di Torino circa la biblioteca del Collegio (detenuta dal Municipio) e l'istituzione di 2 posti presso il medesimo Collegio.
Restituzione documenti a Achille Salice.
La domanda di un posto di fondazione regia avanzata da Giovanni Battista Bistolfi è respinta dal Ministero.
Conferimento dei posti gratuiti presso il Collegio delle Provincie per l'a.s. 1879-80, divisi per fondazione regia, fondazione Vandone e fondazione Ghisleri.
Trasmissione al Ministero di documenti relativi allo studente Carlo Chiapello.
Richiesta di informazioni sull'esito delle prove sostenute nell'agosto 1879 da Giovanni Fossati.

Nella camicia " Atti circa il concorso a' posti del R.le Collegio Carlo Alberto pel 1880" si trovano i seguenti documenti:
Trasmissione dei documenti di Giuseppe Beretta, Pietro Cravera e Carlo Palazzo, candidati ai posti gratuiti presso il R. Collegio.
Comunicazione al sindaco di Ceres, Antonio Gagliardi, dell'imminente concorso per un posto gratuito della fondazione Bricco.
Decreto del Ministero della Pubblica istruzione del 14 settembre 1880 sul pagamento delle propine ai membri della Giunta centrale per gli esami di concorso ai posti gratuiti del R. Collegio. Allegato è l'elenco dei professori.
Appoggiando la richiesta del provveditore agli Studi di Genova, il Ministero chiede al rettore di deliberare circa l'elargizione di una retribuzione per i membri della commissione esaminatrice del concorso ai posti gratuiti del R. Collegio.
Trasmissione del verbale della Giunta Centrale esaminatrice ed altri documenti relativi al concorso tenutosi in agosto nelle sedi di Torino, Genova e Alessandria. Allegati sono gli elenchi del personale coinvolto e le relative retribuzioni dovute.
Corrispondenza con la Prefettura di Alessandria: ammissione di Angelo Antona tra i candidati al concorso, modalità di svolgimento dell'esame orale di Filosofia, trasmissione di un attestato dello studente Camillo Zavattaro, richiesta di Vincenzo Scalvo di concorrere anche ai posti della Fondazione Ghislieri, elenco dei candidati presentatisi nella sede di Alessandria e dei membri della commissione esaminatrice.
Corrispondenza con la Prefettura di Genova: richiesta di concedere una retribuzione ai membri della commissione esaminatrice, ammissione di Giovanni Battista Cornero e Domenico Ginotto tra i candidati al concorso, elenco dei candidati presentatisi nella sede di Genova.
Corrispondenza con la Prefettura di Sassari sul fallimento degli esami da parte dell'unico candidato e sulla composizione della commissione esaminatrice.
Corrispondenza con la Prefettura di Cagliari, presso la quale non si sono presentati aspiranti al concorso.
Giovanni Battista Mogliazza chiede la restituzione dei documenti che, poiché presentati oltre i termini non hanno permesso la sua ammissione al concorso ( così come per Porcella).
La richiesta di essere ammesso al concorso avanzata da Giuseppe Pinna è respinta.
Silvio Pirazzi Maffiola chiede la restituzione dei documenti.
Il provveditore agli Studi di Torino comunica che Carlo Buscalioni assumerà la presidenza del commissione per gli esami di concorso ai posti gratuiti del R. Collegio Carlo Alberto.
Trasmissione dei temi d'esame e altra documentazione ai provveditori delle quattro sedi di concorso. Elenco degli studenti concorrenti, divisi per fondazioni.
Informazioni circa le remunerazioni previste per gli impiegati e serventi incaricati del disbrigo delle pratiche relative al concorso.
E. Martini accetta di sostituire E. D'Ovidio nella Giunta centrale per il concorso.
Proposta dei professori per la commissione esaminatrice degli orali di Torino: Pietro Luciano, Vincenzo Papa, Adolfo Bachelet, Giuseppe Mazzola, Carlo Trucchi. Supplenti: Giovanni Battista Burso, Federico Eusebio, Pietro Fulcheris, Secondo Carena (che però rifiuta). Proposta di Schiapparelli per i commissari di Filosofia: Passaglia, Bobba e Capello.
Proposta dei professori per la commissione esaminatrice di Cagliari: Antioco Pollo, Efisio Contini, Pier luigi Perotti. Supplenti: Gavino Nino, Lorenzo Simoni e Giovanni Pepitoni.
Proposta dei professori per la commissione esaminatrice di Sassari: Francesco Rossi, Giuliano Cabras, Achille Rota. Supplenti Tomaso Carta, Proto Cadoni e Gavino Peluffo.
Trasmissione di un attestato dello studente Vittorio Colombino Maffei.
Comunicazione al provveditore di Sassari circa l'ammissione dei fratelli Pietro e Antonio Nieddu al concorso e restituzione delle domande di Luigi Binna e G. Pinna, entrambe respinte perché pervenute oltre i termini.
Elenchi degli studenti aspiranti al concorso trasmessi dalle prefettura di Alessandria, Pavia, Genova, Novara, Torino, Cuneo, Porto Maurizio, Brescia e dal Liceo ginnasio Lagrange di Vercelli. Gli Ispettorati scolastici di Sanremo, Aosta, La Spezia e Tortona comunicano non avere ricevuto alcuna domanda al concorso.
La richiesta di essere ammesso al concorso avanzata da Martino Giono è respinta.
Richiesta di informazioni intorno ad Achille Ramati, farmacista di La Spezia.
R. decreto del 10 giugno 1880 con cui si stabiliscono le sedi di esame per il concorso ai posti gratuiti del R. Collegio Carlo Alberto.
Richiesta di informazioni circa il concorso da parte di Francesco Longoz.
Restituzione documenti a Nino Carbone e Camillo Guercio.
Comunicazioni degli Ispettorati scolastici di Oristano, Spezia, Tempio, Pavia, Torino, Voghera, Alessandria, Tortona, Bobbio, Novara, Sassari, Saluzzo, Sanremo, Aosta, Porto Maurizio e Pavia di ricezione dei manifesti per gli esami di concorso ai posti gratuiti nel R. Collegio Carlo Alberto.
Il rettore chiede temi d'esame di Etica e Logica metafisica a Gnoli; di Algebra, Aritemetica, Matematica e Fisica a Erba; di Letteratura italiana e Storia a Schiapparelli. Risposte di G. Erba e Basso e di T. Vallauri.

Registro di carriera. Scuola Agraria anni scolastici 1921-22 1923-24

Sono indicati: n. della registrazione, dati anagrafici degli iscritti, anni di corso, tasse, esami sostenuti.
Contiene le carriere di: Fausto Allomello (uditore, p. 29), Eligio Eugenio Avondo (p. 1), Carlo Giacomo Barbera (uditore, p. 30), Carlo Francesco Bellingeri (p. 17), Cesare Giacomo Giovanni Bodotti (p. 34), Agostino Pietro Bondi (p. 18), Luigi Bonino (p. 44), Eugenio Borghino (uditore, p. 31), Carlo Bosco (p. 2), Vincenzo Brondi (p. 45), Giorgio Caveglia (p. 3), Giuseppina Chiantore (p. 48), Lorenzo Chiatellino (p. 46), Giovanni Celli (uditore, p. 47), Vincenzo Felice Cornaglia (p. 19), Lodovico Michele Carlo Giovanni Maria Crova di Vaglio (uditore, p. 13), Simone Delbosco (uditore, p. 14), Roberto Pietro Luigi Demarchi (p. 20), Giulio Evasio Giuseppe Angelo Ferrando (p. 4), Andrea Ferrero (p. 21), Natale Domenico Formini (p. 27), Augusto Gauthier (p. 22), Maria Giordana (p. 23), Giuseppe Gullino (p. 5), Ottavio Maria Giuseppe Raffaele Gaudenzio Gioachino Leone Gervasio Silvestro Invrea (p. 35), Miriam Itim (uditrice, p. 33), Luigi Gaspare Jean (p. 6), Plinio Lanzavecchia (p. 7), Giuseppe Felice Lazzero (uditore, p. 15), Domenico Emilio Maffiodo (p. 24), Gaudenzio Aldo Masnaghetti (uditore, p. 32), Marino Michelatti (p. 36), Pietro Giuseppe Costanzo Morino (uditore, p. 16), Vittorio Emanuele Paolo Munzi (p. 37), Bassia Orelli (p. 8), Ottavio Secondo Pelle (p. 38), Pio Francesco Domenico Pizzo (p. 28), Giovanni Poma (p. 9), Spirito Antonio Renaudo (p. 10), Chiaffredo Rinaudo (p. 11), Elia Rossi Passavanti (p. 39), Carlo Segre (p. 49), Guido Giuseppe Francesco Siccardi (p. 41), Antonio Strada (p. 40), Filippo Carlo Francesco Giuseppe Tasca (p. 25), Baldassare Valloire (p. 42), Pietro Guido Primo Vaudetti (p. 12), Lorenzo Vercellotti (p. 26), Bruno Zavanella (p. 43)

1923-24

Domande di iscrizione presentate da: Cesare Giacomo Giovanni Bodotti, Ottavio Maria Giuseppe Raffaele Gaudenzio Gioachino Leone Gervasio Silvestro Invrea, Marino Michelatti, Vittorio Emanuele Paolo Munzi, Ottavio Secondo Pelle, Elia Rossi Passavanti, Antonio Strada, Guido Giuseppe Francesco Siccardi, Baldassare Valloire.
Domande di poter seguire i corsi in veste di uditore presentate da: Fausto Allomello, Carlo Giacomo Barbera, Eugenio Borghino, Miriam Itim, Gaudenzio Aldo Masnaghetti, Bruno Zavanella.

Istituto di Italianistica

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. I tre Istituti di Letteratura italiana, di Storia della lingua italiana e di Dialettologia italiana (già Istituto dell'Atlante linguistico) si fondono in un unico Istituto di Italianistica.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori alla fusione: per Storia della lingua italiana da Corrado Grassi a Gian Luigi Beccaria in data 28 settembre 1973 e da questi a Eleonora Vincenti in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1975); per Dialettologia da Corrado Grassi a Eleonora Vincenti in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1975), per il Centro studi "Guido Gozzano" presso l'Istituto di Letteratura italiana da Giovanni Getto a Marziano Guglielminetti in data 23 luglio 1973 (situazione al 31-10-1972), per l'Istituto di Letteratura italiana da Giorgio Barberi Squarotti a Riccardo Massano in data 21 febbraio 1979 (situazione al 6-4-1972) e da Riccardo Massano a Eleonora Vincenti in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1975).
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi alla fusione: da Eleonora Vincenti ad Angelo Jacomuzzi in data 15-6-1982 (situazione al 1-11-1977); in pari data da Angelo Jacomuzzi a Gian Luigi Beccaria (situazione al 12-3-1981); in data 17 luglio 1995 da Gian Luigi Beccaria a Stefano Jacomuzzi (situazione al 31-10-1983); in data 17 luglio 1995 da Stefano Jacomuzzi ad Alessandro Vitale-Brovarone (situazione al 31-12-1995).
Decreto rettorale n. 6293 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Italianistica a decorrere dal 1° gennaio 1984. Confluirà nel Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche.
Nomine dei direttori: per l'Istituto di Storia della lingua italiana Gian Luigi Beccaria con decorrenza dal 20-9-1973; per l'Istituto di Italianistica Eleonora Vincenti per un biennio accademico a partire dal 1-11-1975; Angelo Jacomuzzi per il successivo biennio 1977-79, riconfermato per il biennio 1979-81; Gian Luigi Beccaria per il biennio 1981-83; Stefano Jacomuzzi dal 13-4-1983 fino al 1984-85.

Istituto di Filosofia

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. Il Seminario di Storia della Filosofia, l'Istituto di Filosofia, l'Istituto di Estetica, l'Istituto di Pedagogia "Giovanni Vidari", il Laboratorio di Logica sperimentale "Annibale Pastore" vengono unificati nel nuovo Istituto di Filosofia.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori all'unificazione: per l'Istituto di Estetica da Luigi Pareyson a Gianni Vattimo in data 31-10-1970; per l'Istituto di Filosofia da Luigi Pareyson a Giuseppe Riconda in data 13-2-1975.
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi all'unificazione: da Giuseppe Riconda a Giuseppe Cambiano in data 26-1-1993 (situazione al 31-10-1978) e, nella medesima data, da Cambiano a se stesso (situazione all'1-1-1984, data di passaggio al Dipartimento).
Decreto rettorale n. 6292 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Filosofia a far data dal 1° gennaio 1984. Confluisce nel Dipartimento di Filosofia, unitamente all'ex Istituto di Filosofia e Storia della filosofia della Facoltà di Magistero.

Biblioteca della Seconda Facoltà di di Lettere e filosofia - sede di Vercelli

Decreto rettorale n. 498 del 28 gennaio 1993 riguardante la costituzione della Biblioteca.
Decreto di nomina del direttore: Claudio Ciancio per il triennio solare 1993-1995.
È presente documentazione sull'accettazione di donazioni di volumi da parte di Giuseppe Riconda e Franco Bolgiani.

Istituto di Filologia classica "Augusto Rostagni", poi Istituto di Filologia classica

È presente in copia l'estratto del verbale dell'adunanza del Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre 1975 che ratifica la proposta di ristrutturazione degli Istituti della Facoltà di Lettere e filosofia. I tre Istituti di Glottologia, di Filologia classica "Augusto Rostagni" e di Letteratura greca sono fusi nell'unico Istituto di Filologia Classica.
Processi verbali di consegna dei beni mobili anteriori alla fusione: da Italo Lana ed Eugenio Corsini a Michelangelo Giusta in data 19 novembre 1971; da questi a Giovanni Marinone il 31 ottobre 1973; in data 31 ottobre 1975 sono formalizzati i passaggi da da Giuliano Bonfante (ultimo direttore dell'Istituto di Glottologia) ad Antonio Maddalena, da Antonio Maddalena (ultimo direttore dell'Istituto di Letteratura greca) a se stesso e da Nino Marinone (ultimo direttore dell'Istituto di Filologia classica "Augusto Rostagni") ad Antonio Maddalena, direttore del nuovo Istituto di Filologia classica.
Processi verbali di consegna dei beni mobili successivi alla fusione: da Antonio Maddalena a Michelangelo Giusta in data 31 ottobre 1977; da questi a Ezio Gallicet (situazione al 3-5-1981); da Ezio Gallicet a Maria Luisa Gernia in data 20-6-1985 (situazione al 31-12-1983); da Gernia a Eugenio Corsini in data 31-12-1986;
Decreto rettorale n. 12877 in data 28 dicembre 1987 di disattivazione dell'Istituto di Filologia classica a decorrere dal 1° gennaio 1988. Confluirà nel Dipartimento di Filologia, linguistica e tradizione classica.
Decreti di nomina dei direttori: Antonio Maddalena dal 1-11-1975; Michelangelo Giusta per il biennio accademico 1977-79; Nino Marinone per il successivo 1979-81; permanenza in carica di Giusta a fronte dell'indisponibilità di Marinone, per il biennio 1979-81; Ezio Gallicet dal 4-5-1981 al 31-10-1983; Maria Luisa Gernia dal 1-1-1984 al 31-12-1986; Eugenio Corsini dal 1° gennaio 1987 fino alla disattivazione.
È presente anche la nomina di Maria Luisa Gernia a direttrice della Scuola di Perfezionamento in Filologia classica a decorrere dal 21-1-1980, in seguito alle dimissioni di Michelangelo Giusta.

Corso di scienze applicate all'agricoltura

Istituito nel 1921 in seno alla Facoltà di Scienze, il Corso di scienze applicate all'agricoltura rappresentò il primo tentativo concreto di introdurre l'istruzione universitaria in ambito agrario, rispondendo a una necessità sentita già dalla seconda metà dell'Ottocento e per la quale erano state presentate numerose proposte (tra cui la Scuola libera di agricoltura annessa alla R. Università inaugurata nel 1894).
Cruciale per la realizzazione del progetto fu la trasformazione del Consorzio Universitario di Torino in Consorzio Universitario Piemontese (CUP), con il coinvolgimento delle deputazioni provinciali e diversi enti privati.
Le lezioni, che erano di impronta sia teorica che pratica, duravano due anni, al termine dei quali veniva rilasciato uno "speciale attestato" di frequenza e profitto.
Ai corsi erano ammessi tutti coloro che avessero conseguito un titolo di licenza, studenti e laureati di qualsiasi Facoltà, oltre agli uditori.
Il Corso ebbe inizio il 10 gennaio 1922 ma si concluse già 4 anni dopo a causa delle difficoltà incontrate per il suo mantenimento e soprattutto per il mancato appoggio alla sua definitiva conversione in Scuola superiore di Agraria.

Facoltà di Agraria e suoi precedenti

La Facoltà di Agraria viene ufficialmente costituita nel 1935, con R. Decreto n. 1520 del 6 agosto Istituzione della Facoltà di Agraria presso la Regia Università di Torino. A differenza di altre Facoltà non si tratta della trasformazione di un regio istituto superiore, ma di un'istituzione ex novo. In realtà molti anni prima, con R. Brevetto del 24 luglio 1864, Carlo Alberto aveva fondato l'Istituto Agrario-veterinario-forestale con l'intento (all'avanguardia per l'epoca) di fondere in un unico grande polo scientifico e didattico l'antica Scuola Veterinaria con gli studi di agricoltura ed economia forestale, settori cruciali per modernizzare il Regno di Sardegna.
Instabilità politica, difficoltà finanziarie e logistiche portarono alla chiusura dell'Istituto già nel 1851.

Istituto di Archeologia

Decreto rettorale n. 6291 del 28 dicembre 1983 di disattivazione dell'Istituto di Archeologia dal 1-1-1984. Confluirà nel Dipartimento di Scienze antropologiche, archeologiche e storico-territoriali.
Decreto di nomina di Giorgio Gullini a direttore dell'Istituto dal 20-3-1981 al 31-10-1983.
Tra le carte relative agli scarichi inventariali si segnala la proposta di Gullini, direttore anche del Centro Ricerche archeologiche e scavi a Torino per il Medio Oriente e l'Asia di cedere un veicolo Ford in dotazione al Centro all'Istituto, poiché impossibilitato a usarlo all'estero "a seguito del boicottaggio attuato dai Paesi Arabi verso le ditte che hanno fabbriche in Israele" (Consiglio di Amministrazione, 20-9-1983).

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