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Descrizione archivistica
Novarina, Luigi Raimondo
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Chironia fiore giallo, De Candolle in Germania, Bertero in Cile (ed altro)

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Balbis G.B. 15.10
  • Unità documentaria
  • 1827-10-24
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Lione il 24 ottobre 1827, in cui Balbis informa Moris di avere ricevuto il “preziosissimo pacco”. Ha ammirato soprattutto la Chironia fiore giallo. Delle proprie osservazioni, assicura Moris che, come promesso, non ne farà parola con i suoi amici. Balbis prega Moris di non omettere le indicazioni sul luogo di raccolta, specie se si tratta di specie nuove, e di non usare etichette troppo piccole perché impediscono di scriverci le notizie necessarie. Incontrando il marchese di Spigno, Balbis ha saputo ciò che Moris gli ha detto a proposito di Lisa, che dovrebbe diventare più botanico che coltivatore; ne trarrebbe giovamento l’Orto Botanico di Torino, non ancora disposto in maniera elegante e utile. Comunica che De Candolle è tornato da un lungo viaggio in Germania dove ha visitato il giardino di Schoenbrunn, che non ha paragoni con altri giardini. Viene annunciata la prossima uscita del 3° volume del Prodromus dello stesso De Candolle. Nel post scriptum si dice che Bertero è partito il giorno 11 per l’esplorazione in Cile. Seguono commenti su alcune piante.

Acquisizione dell’erbario Balbis. Osservazioni su Medicago

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Gussone 147.3
  • Unità documentaria
  • 1832-03-13
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napoli il 13 marzo 1832. Gussone si rallegra che Moris, Colla e il signor Spigno siano in buona salute e che l’orto di Torino abbia acquisito l’erbario dell’amico Balbis. Cercherà per Moris le opere di Tineo e Rafinesque. Seguono alcune osservazioni sul genere Medicago di cui si sta occupando. Segue un breve elenco di semi desiderati.

Scambi di piante con Moris, Spigno e Colla.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.1
  • Unità documentaria
  • 1830-10-12
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napoli il 12 ottobre 1830. Tenore ha appena ricevuto dal signor Quetelet i libretti che Moris gli ha mandato e si affretta a scegliere le piante che gli interessano, che elenca nella lettera stessa. Ha pronto un pacco di piante rare e nuove per Moris, che spedirà tramite i fratelli Bompard, spedizionieri a Genova, cui lo stesso Moris potrà in seguito affidare le piante secche che vorrà mandargli. Tenore ha intenzione di continuare gli scambi tra l’orto di Napoli e quello di Torino, oltre che con quelli del marchese Spigno e dell’avvocato Colla. Tenore prega Moris di porgere i suoi saluti affettuosi al “venerabile amico” Balbis, appena sarà rimpatriato. Saluti anche ai professori Capelli, Borson e Bonelli, al signor Bonafous, al marchese Spigno e all’avvocato Colla.

Possibilità di scambo tra Napoli e Torino.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.15
  • Unità documentaria
  • 1849-12-10
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napoli il 10 dicembre 1849. Tenore si complimenta con Moris per la meritata promozione e lo ringrazia per averlo invitato a ripristinare i contatti tra i due orti. Non ha ricevuto il catalogo dei semi. Invia a Moris quello delle piante e dei semi dell’orto di Napoli ed invita Moris a scegliere. Ha disponibile anche piante vegetanti, bulbi e tuberi, che ha già scambiato con il marchese Spigno e l’avvocato Colla. Tenore vorrebbe chiarire ulteriori possibilità di scambio.

Acquisizione erbario Balbis. Mancato acquisto di Flora Napolitana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.3
  • Unità documentaria
  • 1831-06-21
  • Parte diOrto botanico

Lettera inviata da Napol il 21 giugno 1831. Tenore ha ricevuto, tramite i fratelli Bompard, la bella serie di piante che Moris gli ha fatto avere, con cui arricchirà il proprio erbario e lo ringrazia di cuore. Destina un esemplare del suo Viaggio in Abruzzo al professore Borson, a ricordo delle cortesie usategli durante il suo breve soggiorno a Torino nel 1824. Tenore si rallegra che l’erbario di Balbis sia stato acquistato dall’Orto botanico torinese. Parla della possibilità di scambi con il marchese Spigno, con Colla e con Bonafous; ringrazia quest’ ultimo per le pubblicazioni sui gelsi che gli ha mandato. Non essendovi a Torino alcun esemplare di Flora Napolitana, Tenore ne aveva proposto al signor Collegno l’acquisto per la Biblioteca Reale, che però non avvenne per mancanza di fondi. Prega Moris di riproporre l’offerta. Trattandosi di pubblica istituzione sarebbe disposto a praticare un sconto del 30-40%. Il prezzo non scontato dei tre volumi in folio e dell’atlante di 150 tavole colorate è di 100 ducati, ossia 440 franchi il tomo.