- IT ASUT EGIDI
- Fonds
- 1897 - 1977
Comprende appunti di conferenze e delle lezioni svolte da Pietro Egidi negli atenei di Messina e di Torino, nonché opere a stampa. Sono inoltre presenti appunti delle lezioni di Pietro Fedele.
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Comprende appunti di conferenze e delle lezioni svolte da Pietro Egidi negli atenei di Messina e di Torino, nonché opere a stampa. Sono inoltre presenti appunti delle lezioni di Pietro Fedele.
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Appunti manoscritti per una conferenza sulle principesse di Casa Savoia
Part of Egidi, Pietro
Occasione della conferenza fu certamente la nascita, il 19 novembre 1902, della principessa Mafalda di Savoia, per celebrare la quale il ministro della Pubblica istruzione Nunzio Nasi dispose che in ciascuna classe degli istituti di istruzione secondaria si tenesse "una lezione per ricordare gli avvenimenti politici e biografici che si connettono al nome di Mafalda, e a quello delle altre principesse che illustrarono con singolari virtù la casa di Savoia."
Le schedine delineano lo sviluppo della conferenza, mentre le altre carte rappresentano un approfondimento sulla leggenda di Mafalda come evocata dallo storico Pietro Corelli ne "La Stella d'Italia o nove secoli di Casa Savoia" (1860).
Part of Castelnuovo, Enrico
Corrispondenza tra André Chastel ed Enrico Castelnuovo, scambiata tra la prima metà degli anni Cinquanta e la seconda metà degli anni Ottanta. Ad esclusione della minuta della lettera del 2 aprile 1968 si tratta, per la totalità, di lettere e cartoline inviate da Chastel:
Si conservano inoltre:
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: comunica che l’editore Pierre Seghers gli ha proposto di dirigere una nuova collana intitolata “L’école de”, il cui primo volume sarebbe stato dedicato ad Avignone [1]. Dopo aver suggerito Castelnuovo, rifiutato da Seghers per ragioni sciovinistiche, e Charles Sterling, scartato a favore di più giovani ricercatori, Laclotte accetta di scrivere il volume, chiedendo supporto a Castelnuovo: gli domanda notizie sulla pubblicazione degli studi su Matteo Giovannetti ed esprime l'auspicio di allargare gli orizzonti tematici della serie a questioni non francesi (il cantiere d’Assisi, Urbino sotto Federico di Montefeltro, la scuola di Ferrara). Domanda, infine, una fotografia di un’opera di Jacques Iverny presente a Torino, per un confronto con un’Annunciazione rinvenuta a Marsiglia [2]. In conclusione, Laclotte prega Castelnuovo di donare le copie che già possiede dei vecchi cataloghi che gli invia assieme alla lettera ad Andreina [Griseri].
Aggiornamenti e parere sulla tavola "Requin" del Palazzo dei Papi di Avignone (E. Quarton?)
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: ringraziandolo per l'approvazione data al progetto editoriale annunciato il 2 marzo, anticipa che presto gli scriverà per esporgli i propri dubbi su Avignone nel XIV secolo poiché, a suo parere, erano ancora molte le questioni aperte [1] ("à part Thouzon et évidemment les fresques, rien n'était certain" [2]). Segnala che al momento aveva focalizzato le ricerche sul XV secolo, portando all'attenzione di Castelnuovo una tavola vicina alla maniera di Enguerrand Quarton, legata per lascito testamentario al Palazzo dei Papi di Avignone dal canonico Henri Requin [3].
Lo informa di un suo soggiorno ad Avignone, ospite di Roseline Bacou presso il Fort Saint-André, sui prossimi viaggi a Varsavia per accompagnare alcune opere destinate a un’esposizione di pittura moderna [4] e a Roma per una vacanza dedicata al Seicento bolognese [5].
Quesiti su Avignone e M. Giovannetti
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: come annunciato in precedenza [1], Laclotte pone alla sua attenzione svariate questioni sulla scansione cronologica dell'attività di Matteo Giovannetti e sull’attribuzione degli affreschi del Palazzo dei Papi di Avignone (Cappella di San Giovanni, Cappella di San Marziale, Cappella di San Michele, Camera del Concistoro, Camera della Grande Udienza, Camera della Guardaroba o del Cervo, Camera del Papa), del Palazzo Orsini e della Certosa di Villeneuve-lès-Avignon, dell'Abbazia de La Chaise-Dieu e del trittico cosiddetto "Fordor-Correr" [2]. Menziona i pareri di Pietro Toesca e Bernard Berenson, favorevoli a datare precocemente gli affreschi della Cappella di San Giovanni, che non condivide; segnala le proposte avanzate da Ferdinando Bologna e Roberto Longhi in merito a un viaggio ad Avignone rispettivamente di Roberto d'Oderisio e di Bartolomeo da Camogli [3].
Riedizione de La pittura e la miniatura nella Lombardia di P. Toesca
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: ringraziandolo per l'invio del volume di Pietro Toesca (La pittura e la miniatura nella Lombardia), si complimenta calorosamente per la qualità della riedizione e per la sua prefazione [1].
Voce Gothique per il Petit Larousse de la peinture
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: Laclotte, ricordando un passaggio di Castelnuovo alla Sorbona [1], gli rammenta l’impegno di redigere la voce enciclopedica dedicata allo stile gotico in pittura per il Petit Larousse de la peinture [2], suggerendogli di non limitarsi a trattare tutte le espressioni e le tecniche della pittura, ma di prendere avvio dalle varie accezioni del termine "gotico" riscontrabili nelle fonti, per poi ricostruirne a grandi falcate gli sviluppi e la diffusione internazionale. La voce Gothique international sarebbe stata oggetto di un contributo specifico, curato da Liana Castelfranchi Vegas.
Voce Attribution per il Petit Larousse de la peinture
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: ancora in attesa della voce enciclopedica sulla pittura gotica che Castelnuovo doveva redigere per il Petit Larousse de la peinture [1], Laclotte comunica che la redazione del dizionario aveva riassunto il suo contributo sull'attribuzionismo già edito nell’Enciclopaedia universalis, al fine di ripubblicarlo [2]. Chiede quindi di rivedere le bozze e fare alcune aggiunte in merito ai cataloghi di vendita del XVIII secolo e alle figure di alcuni conoscitori (Mariette, Cavalcaselle, Thoré, Longhi e i suoi allievi).
Petit Larousse de la peinture / Dizionario della pittura e dei pittori
Part of Castelnuovo, Enrico
Lettera di Laclotte a Castelnuovo: comunica che le liste richieste da Castelnuovo sono incomplete e superate e gli invia, quindi, i contatti di Jean-Pierre Cuzin esortandolo a contattarlo per organizzare un incontro con entrambi a Parigi, prima di avviare il suo progetto editoriale [1].
Grande Dizionario Enciclopedico (II-III-IV edizione)
Part of Castelnuovo, Enrico
Materiali relativi ai profili enciclopedici prodotti da Castelnuovo per il Grande Dizionario Enciclopedico (GDE) dell'Unione Tipografico-Editrice Torinese (UTET), dalla II alla IV edizione (1954-1994). Della II edizione si conservano minute manoscritte e dattiloscritte, bozze ed estratti; della III e della IV sono presenti le schedine oggetto di revisione e le successive bozze.
Part of Castelnuovo, Enrico
Materiali preparatori per la seconda edizione del Grande Dizionario Enciclopedico UTET: liste dei lemmi, minute dei profili e bozze impaginate.
Le liste tengono traccia delle voci redatte da Castelnuovo: un primo nucleo di carte, di diverso formato ma unite all'origine, presenta un elenco, che include anche profili poi affidati ad altri autori; altri 2 fogli recano un secondo indice parziale, a partire dal profilo Dance; una terza lista, prodotta al termine della pubblicazione dell'appendice, comprende quasi tutti i lemmi stilati da Castelnuovo.
Le minute dei profili (testi manoscritti e dattiloscritti) e le bozze di stampa (testi ritagliati dai relativi fogli di stampa e incollati su supporti cartacei di mm 300x210) non presentano variazioni significative rispetto a quanto edito. Sono presenti materiali relativi alle seguenti voci:
Si conservano inoltre la bozza del profilo Alberti Antonio (privo di paternità nel volume edito) e i dattiloscritti delle voci Philibert de l’Orme (poi affidata a Luisa Bersano) e Ottaviano da Faenza (non pubblicata). La parte relativa alla pittura e scultura dal XVI al XX sec. in Inghilterra, di cui è presente il dattiloscritto, nel volume edito risulta invece erroneamente attribuita ad Anna Bovero. È infine presente un elenco delle voci da Starnina a Wiligelmo, che probabilmente accompagnava le bozze inviate dalla casa editrice a Castelnuovo.
Part of Castelnuovo, Enrico
Materiali preparatori per la terza edizione del Grande Dizionario Enciclopedico UTET, prodotti a partire dai testi impaginati redatti da Castelnuovo per la seconda edizione. Le voci sono state ritagliate dai rispettivi volumi e incollate su bifogli in carta o cartoncino di mm 135x190, sulla metà sinistra del recto (la destra è destinata alle correzioni); i lemmi più articolati sono applicati su più cartoncini, raramente sul verso della schedina. La nuova bozza impaginata recepisce le revisioni sui cartoncini: anche in questo caso, i testi sono ritagliati e incollati su fogli di mm 300x210; talvolta sono allegati cartoncini con richieste di integrazioni da parte della casa editrice.
Nelle schedine si riconoscono due serie principali: una presenta impresso un numero di corda; l’altra, che comprende pressoché tutte le voci di Castelnuovo, ne è invece priva. Molti profili si conservano in entrambe le serie; quelli suddivisi su più pagine sono in rari casi incompleti. La numerazione è apposta dalla redazione seguendo l’ordinamento complessivo dei lemmi, con sequenza che ricomincia a ogni volume: le discontinuità non sono quindi dovute a dispersioni documentarie, bensì alla presenza delle sole voci di Castelnuovo. Un terzo nucleo di schedine comprende una decina di profili con la lettera D.
In generale, la revisione dei lemmi è dovuta a redattori non identificati, con limitate modifiche. Ai profili di artisti stranieri è spesso allegato un cartoncino con la trascrizione fonetica del nome. La serie non numerata presenta rare note di aggiornamento bibliografico di mano dell’autore (schede Agabiti, Agnolo di Ventura, Agostino di Duccio, Alberegno, Antonio Veneziano, Bermejo Bartolomé), non recepite nella terza edizione.
Stagione concertistica 1926-27
Part of Mottura, famiglia
Se si esclude una lettera dell'organista Ulisse Matthey del 31 marzo 1927, in cui elenca i brani che eseguirà al concerto (l'unico della stagione 1926-27 di cui si abbia corrispondenza), la documentazione è rappresentata da una fattura della Tipografia Giuseppe Anfossi per acquisto di programmi e tessere, da permessi di esecuzione e da quietanze di pagamento: per diritti erariali alla Società Italiana degli Autori; per concessione di sale al Comune di Torino; per pulizia di sala al Regio Liceo Femminile di Torino; per acquisto di biglietti alla Società Italiana degli Autori; per compenso dei musicisti Nino Rossi (2), Gilberto Crepax, Alberto Poltronieri, Gregorio Raissoff (Grigorij Raisov), Alessandro Borovski (Aleksandr Kirillovic Borovskij).
Part of Mottura, famiglia
Indirizzo di saluto, su carta intestata del Gruppo, del nuovo presidente Guido Bachi, studente dell'Istituto superiore di Scienze economiche e commerciali.
Composizione del nuovo consiglio direttivo: Guido Bachi, presidente; Aldo Mamini, studente di Giurisprudenza, vice-presidente; Giacomo Mottura, studente di Medicina e chirurgia, segretario; (Santino?) De Ambrogio, studente dell'Istituto superiore di Scienze economiche e commerciali, cassiere; Menotti Tomeselli, studente di Giurisprudenza, consigliere; Domenico Abrate, studente di Ingegneria, consigliere.
2° concerto (28 dicembre 1927)
Part of Mottura, famiglia
Programma del Concerto Beethoveniano di Lieder per canto e pianoforte, testo dei Lieder, corrispondenza di Giacomo Mottura col pianista Nino Rossi. Come cantante fu inizialmente prevista Rachele Maragliano - Mori, ma, per sopravvenuta indisposizione, intervenne invece Laura Pasini. Il concerto si tenne nella sala "Giuseppe Verdi" (via Rossini, 8).
Part of Mottura, famiglia
Il concerto di musiche antiche italiane si tenne presso il Teatro di Torino e fu una delle prime esecuzione di musiche facenti parte del fondo donato da Roberto Foà alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Intervennero gli interpreti Graziella Valle (canto), Beppe Monetti (violino), Giacomo Camosso (violoncello), Sandro Fuga (pianoforte). Sono conservati il programma a stampa del G.U.M. e quello del Teatro di Torino, oltre a un biglietto di Giovannina Valle e Simone Marsan circa le prove di domenica 22 gennaio e alla rassegna stampa.
Part of Mottura, famiglia
Decreti di nomina, estratti di verbali di Consigli di Facoltà, bandi di concorso e documenti raccolti per parteciparvi, a partire dalla nomina ad assistente provvisorio presso l'Istituto di Anatomia patologica dell'Università di Torino (18-7-1932) fino al trasferimento, in qualità di professore ordinario, dalla cattedra di Anatomia e istologia patologica dell'Università di Pisa alla medesima cattedra presso l'Università di Torino (1-11-1951). Sono presenti: il decreto rettorale di promozione da assistente ad aiuto (6-2-1937); la nomina a consulente anatomopatologo per l'anno 1937 da parte dell'Opera Pia Sanatorio San Luigi Gonzaga; gli atti per il conferimento della libera docenza in Anatomia e istologia patologica (1937-38); gli atti relativi alla chiamata di Mottura a Pisa quale professore straordinario a decorrere dal 1° dicembre 1947 e alla successiva promozione a professore ordinario a decorrere dal 1° dicembre 1950.
Comitato di Liberazione Nazionale della Scuola per il Piemonte
Part of Mottura, famiglia
Volantino del 19 aprile 1945 rivolto agli insegnanti all'indomani dello sciopero generale che ha paralizzato Torino e ha visto la partecipazione di insegnanti e studenti al fianco degli operai e di tutte le altre categorie (3 esemplari); agenda di Mottura del 1945 contenente nominativi e indirizzi di componenti delle varie commissioni del CLN Scuola e numerosi appunti sull'attività del CLN Scuola medesimo e del Comitato di Intesa del Fronte degli Intellettuali (C.I.F.I.); lettera del 16 luglio 1945, a firma di Lia Corinaldi per il Comitato, rivolta alla Giunta regionale consultiva, al Ministero della Pubblica istruzione, al rettore dell'Università di Torino e a quello del Politecnico, con richiesta di revisione dell'ordinamento delle Università, per consentire l'ingresso di rappresentanti degli studenti e degli assistenti universitari negli organi di governo (nell'agenda, in data 16 luglio, è presente l'appunto di Mottura: "Scuola. Mozione per immissione di studenti e assistenti nel governo universitario"); appunti non datati di Mottura circa la carriera del professor Giulio Giunti, che fu penalizzato a causa della legge sul celibato; relazione inviata dal Provveditorato agli studi di Alessandria su un'ispezione al Liceo Musicale pareggiato di Alessandria, da cui sono emerse gravi irregolarità nel funzionamento (27 giugno 1945); materiali relativi alla riforma dell'Università e in particolare della carriere dell'assistente (Statuto dell'Associazione Professori Universitari A.P.U., Roma agosto 1944; Statuto dell'Associazione Assistenti Università e Politecnico di Torino, Torino, 4 luglio 1945; materiali dattiloscritti che documentano l'attività dell'Associazione degli assistenti).
Part of Mottura, famiglia
Sottotitolo: Settimanale del Partito della Sinistra Cristiana.
Sono conservati: anno II, n. 42 (6-1-1945); anno III, n. 16-17 (2 e 9 luglio 1945); n. 22 (13 agosto 1945); n. 27 (17 settembre 1945); n. 39 (13 dicembre 1945).