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Descrizione archivistica
Consorzio Universitario Piemontese
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Gabinetto d'applicazione agli studi economici, poi Laboratorio di Economia politica

Tre lettere di Cognetti di Martiis con richiesta di fondi per poter istituire il Gabinetto: "esso dovrebbe raccogliere mediante acquisti e doni il più e il meglio de' "materiali" adatti per lo studio scientifico de' fenomeni economici. Non trattati e compendii, o altre simili esposizioni dottrinali, ma ... ad esempio gli atlanti, le tavole, i diagrammi ... inchieste italiane e straniere ... " (1-12-1891). Un elenco di materiale che si intende acquistare (1903).

Scuola di Magistero di Lettere e Filosofia. Biblioteca

Il direttore della Scuola, Pasquale d'Ercole, non indirizza al Consorzio un elenco di materiali che si intende acquistare, ma la richiesta di elevazione del contributo annuale a lire 4.000, "comprendendo però in detta somma anche il sussidio destinato ai Gabinetti di Geografia e Archeologia per l'acquisto del materiale scientifico.". Illustra in dettaglio la destinazione del contributo erogato dal Consorzio per l'acquisto di nuovi volumi, la loro rilegatura, il pagamento di un bidello e di un operatore che rende possibile l'apertura giornaliera per la consultazione, il prestito a domicilio e che si occupa del catalogo e dell'inventario.

Consorzio Universitario Piemontese

  • IT ASUT CUP
  • Fondo
  • 1877 - 1972

Verbali delle adunanze, corrispondenza, contabilità, patrimonio.

Consorzio Universitario Piemontese

Rimborsi delle spese degli Stabilimenti scientifici

Richieste di acquisto presentate dai direttori degli Istituti al rettore, in quanto presidente della Commissione amministrativa del Consorzio, e richieste di pagamento presentate al presidente della Deputazione Provinciale di Torino dal rettore, a fronte degli elenchi di spese con relativi giustificativi presentati dai direttori degli Istituti e dopo l'approvazione della Commissione amministrativa del Consorzio. E' talvolta presente l'estratto della deliberazione autorizzativa. I fascicoli intestati a a singoli Stabilimenti scientifici e alla Segreteria della Commisione sono presentati in ordine alfabetico.

Clinica ostetrica

Nel fascicolo dei conti del 1878, anno di erogazione dei primi contributi da parte del neo-costituito Consorzio, è presente una dettagliata relazione del direttore Domenico Tibone sulla situazione, le attività, la dotazione strumentale della Clinica ostetrica. E' presente anche un "Inventario delle proprietà mobili dello Stato esistenti al 31 dicembre 1873", con successive aggiunte fino al 1877.Nel fascicolo dei conti del 1883 sono presenti corrispondenza e una mappa relative all'ampliamento dei locali in uso alla Clinica, finanziati dal Consorzio con un assegno straordinario di £ 4.000 (1881-1883).Nel fascicolo dei conti del 1895 è presente l'opuscolo "Guardia Ostetrica Permanente, via S. Massimo, 33. Rendiconto II dal 1° Novembre 1890 al 31 Dicembre 1894" (Torino, Tipografia Locatelli Angelo, 1895). Della pubblicazione è autore l'Istituto Ostetrico-ginecologico dell'Università, diretto da Domenico Tibone.

Armamentario chirurgico, poi Clinica chirurgica operativa e Clinica chirurgica

La denominazione Armamentario chirurgico è utilizzata dal 1878 al 1902 e si riferisce agli strumenti chirurgici e alla apparecchiature acquistate a vantaggio delle Cliniche chirurgiche con sede presso l'Ospedale San Giovanni. Come illustra il professor Lorenzo Bruno, direttore della Clinica chirurgica operativa, in lettera al rettore del 29 maggio 1896, prima dell'intervento del Consorzio, cioè a partire dal 1878, la Clinica chirurgica operativa non possedeva strumenti propri e il personale doveva avvalersi di quelli dell'Ospedale. Con lettera del 23 luglio 1896 il rettore ribadisce che il contributo del Consorzio è finalizzato a "fornire gl'istrumenti tanto per la clinica operativa, che per la clinica chirurgica". Dopo la morte di Bruno (1900), gli incarichi fino ad allora divisi tra Bruno medesimo e Antonio Carle sono riuniti nella persona del secondo.

Scuola di Neuropatologia ed elettroterapia

E' in uso anche la denominazione Gabinetto di Neuropatologia.Nel fascicolo dei conti del 1888 è conservata la richiesta di Camillo Bozzolo di poter aggregare all'inventario della Clinica medica generale gli strumenti già acquistati negli anni precedenti per la Scuola e che anche anche i contributi per la Scuola siano assegnati alla Clinica, nell'ambito della quale prosegue quell'insegnamento già tenuto dal professor Laura.Nel fascicolo dei conti del 1891 è presente una dettagliata relazione di Bozzolo (20 giugno 1890) sull'insegnamento di Neuropatologia, affidato, dopo il ritiro di Laura, ad assistenti della Clinica medica, sull'ainsegnamento di Elettrodiagnostica ed elettroterapia tenuto da Camillo Negro e sull'attività dell'ambulatorio "per le malattie nervose che da tre anni funziona nella mia Clinica, alla quale affluiscono numerosi ammalati dalla Città, dal Circondario e da altre Cliniche, specie oculistica". Questa relazione è presentata a fronte di un primo diniego rispetto alla concessione di un contributo da parte del Consorzio.

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