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Verbali degli esami speciali 1861-77

Gli esami speciali sulle singole discipline oggetto di insegnamento sono introdotti con la legge Casati "Gli esami speciali per ogni Laurea versano ciascuno intorno ad una delle materie principali, il cui studio è riputato necessario al conseguimento di tale grado. Non si avrà che un solo esame speciale per ogni materia, qualunque sia lo stadio di tempo in cui è insegnata, e qualunque sia il numero di Professori fra i quali è ripartita." (art. 127) (Capo VIII, artt. 126-142).

Esami privati, poi esami speciali

Verbali degli esami privati del primo, secondo, terzo, quarto, quinto anno e secondo di laurea fino al 1860; dal 1861 (p. 392) verbali degli esami privati di diverse materie (Igiene e medicina legale, Botanica, Patologia generale, Patologia speciale chirurgica, Fisiologia, Materia medica, Zoonomia e zoologia, Anatomia patologica, Oculistica). Con rubrica

Esami privati

Esami privati del primo, secondo, terzo, quarto, quinto anno e secondo di laurea. Con rubrica.

Esami privati del primo e secondo anno dati nelle Scuole secondarie universitarie in provincia

Dopo i moti del 1821, è chiuso il Collegio delle Province e si inaspriscono i controlli su abitudini di vita e condotta degli studenti (Regie Patenti del 23 luglio 1822). A partire dall'anno accademico 1830-31 (Manifesto del Magistrato della Riforma dell'11 ottobre 1830) è previsto che lo studio si svolga privatamente, nelle città di residenza degli studenti, con parziali eccezioni solo per gli insegnamenti clinici, che devono avvalersi degli Ospedali. In base al Manifesto del Magistrato della Riforma del 24 marzo 1832, frequentavano a Torino i corsi di tutto il quinquennio e vi sostenevano gli esami gli studenti delle province di Torino, Pinerolo e Susa, mentre gli studenti provenienti dalla altre province erano tenuti a seguire i corsi del quinquennio e a sostenere gli esami per i primi tre anni nei rispettivi territori, prima di passare a Torino solo per gli esami dell'ultimo biennio. La Raccolta dei Sovrani provvedimenti del 1839 (art. 142) prevedono che gli studenti delle Province seguano a Torino corsi ed esami dal terzo al quinto anno. Il Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844 stabilisce la cessazione delle Scuole secondarie medico-chirurgiche di Mondovì e Vercelli (art. 29 c. 1). Soltanto agli studenti di Chambéry e Nizza resta consentito di seguire i primi due anni di corso nelle rispettive città.I registri sono utilizzati per verbalizzare esami sia della Facoltà di Medicina che di Chirurgia, separate fino al 1844. Il biennio iniziale era tuttavia comune ai due percorsi.

Documenti goliardici

Carte e materiali vari per lo più relativi al contesto studentesco e goliardico torinese, con alcuni esemplari ricollegabili a differenti città italiane sede di ateneo: diplomi di laurea goliardici, manifesti e papiri matricolari.

Esami privati

Verbali degli esami privati di primo, secondo, terzo, quarto, quinto anno e secondo esame d laurea. Con rubrica

Abilitazione all'insegnamento, esami relativi annuali

Il Ministero della Pubblica istruzione chiede informazioni sugli studenti che hanno conseguito ultimamente l'abilitazione all'insegnamento. Per la Facoltà di Lettere Filosofia: Antonio Tarello, Michele Oddenino, Ambrogio Ferrari, Carlo Ferrero, Giovanni Riva, Giuseppe Bertello, Rodolfo Renier, Chiattone, Rota, Cagliero e Bordone; per la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali: Priamo Armani, Adolfo Piovano, Luigi Colombo, Carlo Bricarelli, Francesco Gerbaldi, Giacinto Morera, Felice Masino, Mario Lessona, Giacinto Martorelli e Egidio Nicola Sardi.Decreto ministeriale del 22-5-1878 che detta norme per la sessione straordinaria degli esami di abilitazione e relative domande di ammissione presentate da Giuseppe Antonio Girard, Alberto Mottini, G. Bernardo Cayre, Giovanni Vassotti e Vincenzo Sissoldo.Relazione sullo svolgimento della "Sessione straordinaria per esami di abilitazione all'insegnamento secondario e normale tenutasi in questa Regia Università dal 19 novembre al 6 dicembre 1878", con tabella riassuntiva dei titoli presentati e i voti conseguiti nelle prove dai candidati: Alfonso Mistrangelo, Laura Persiani, Michele Gagliardi, Pietro Rayneri, Stefano Albano, Giovanni Battista Stobbia, Giovanni Ronnia, Carlo Spiritelli, Carlo Fichi, Tommaso Gallo, Giuseppe Borghesio, Giovanni Scannavino, Celestino Calleri, Giovanni Conti, Pietro Posani, Antonio Cerutti, Giovanni Gallo e Luigi Ferraris.

Disposizioni relative al regolamento speciale, studi, inscrizione, insegnamenti, esami, abilitazioni all'esercizio, tasse speciali per gli esercizi

Su sollecitazione di studenti e professori, si richiede al Ministero un parere circa la non obbligatorietà degli esami di Chimica farmaceutica e di Materia medica per gli aspiranti al diploma di Farmacia, diversamente dal corso di studi per la laurea.Accogliendo la proposta della Scuola, il Ministero fissa le tasse di iscrizione alle esercitazioni pratiche per il diploma di Farmacia, la lurea in Chimica e Farmacia e per il corso di Mineralogia.

Concorso a posti d'aggregazione

Gli aggregati alla Scuola di Farmacia chiedono che venga riconosciuto loro il titolo di dottore, dato che con R. D. del 12 marzo 1876 la Scuola medesima può conferire la laurea in Chimica e Farmacia.

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