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Archivio storico. Università degli Studi di Torino Item
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Torino 18 Ottobre 60

Ringrazia Amprino e la moglie Delfina per il volume su Malagodi che gli hanno donato: lo trova molto interessante, perché ha conosciuto Malagodi attraverso sua moglie, che lo vedeva in casa di Filippo Turati e Anna Kuliscioff, poi anche personalmente. Lo riteneva persona intelligente, ma ha delle riserve sui suoi rapporti con il fascismo. E' ancora più critico nei confronti del figlio di Olindo Malagodi, Giovanni.Olivo gli ha scritto di avere buone speranze circa l’esito positivo per Rizzoli del concorso in essere, poiché nella commissione è stato nominato Vialli al posto di Galgano.Bucciante si trova a Torino ed è disposto ad occuparsi della curatela della decima edizione dell’Anatomia di Chiarugi.Filogamo "fa la spola tra Torino e Milano per allestire le micrografie elettroniche di gangli di embrioni".Godina ha ottenuto molto successo con i suoi film a Napoli.Lambertini vorrebbe essere nominato all’Università Cattolica, ma è ostacolato da Virno.Invita Amprino a riflettere sull'eventualità di un trasferimento all’Università di Napoli: Levi pensa che l’ambiente non sarebbe “adatto” per lui, tuttavia la signora Delfina preferirebbe probabilmente vivere a Napoli, anche per la presenza della Stazione zoologica.

Planpincieux, 21 agosto 1953

  • IT ASUT RA LEVI Amprino 1953 1
  • Item
  • 21/08/1953 - 21/08/1953
  • Part of Amprino, Rodolfo

Sono menzionati: Franco Venturi, in quanto autore della "Storia del populismo russo", che Amprino sta leggendo con grande apprezzamento; Leslie Clarence Dunn, in relazione al suo soggiorno a Torino per la stesura di due relazioni per il congresso di genetica; Giovanni Godina, in relazione ad attività di laboratorio; Paul Alfred Weiss, di passaggio a Torino; Nella Marchesini, in relazione alla sua morte.

Bari, 23 ottobre 1956

Ringrazia Levi per il suo sostegno in un momento di sfiducia e dichiara di volerne seguire, se pur con difficoltà, il luminoso esempio. Ritorna sulla questione della successione a Di Macco sulla cattedra di Patologia generale, per la quale si è ricandidato De Gaetani, lasciando così poche speranze ad Aloisi, nonostante l'appoggio di Mottura e altri.

Bari, 25 gennaio 1957

E' lieto dei risultati incoraggianti per la salute di Levi ottenuti mediante la ginnastica vascolare, alla quale riconosce più che alle cure a base di irradiazioni "dei miglioramenti della situazione circolatoria e di nutrizione dei tessuti". Esprime apprezzamento per la mitezza del clima a Bari e comunica di aver ricevuto da Luigi Califano conferma del contributo di un milione e mezzo di lire, con cui potrà "comprare un altro binoculare Zeiss per operare gli embrioni, pagare le due incubatrici da 120 e da 60 uova ... e fare della altre spese ancora".

Bari, 7 febbraio 1957

Si compiace del miglioramento della salute di Levi e si dimostra perplesso sull'ipotesi di sottoporsi a un intervento chirurgico di gangliectomia lombare, non consigliato neppure da Luigi Biancalana. Descrive la situazione a Bari come "piatta e monotona" in opposizione a quella di Torino dove "anche se stavo chiuso in laboratorio tutto il giorno, avevo sempre occasione di registrare qualche piccolo avvenimento". Riferisce della propria attività in laboratorio: "Non soltanto ho compiuto un buon numero di operazioni e di marcature di embrioni, che poi la sig.na Camosso ed uno studente del quarto corso, che mi aiuta come tecnico pagato dalla Rockfeller, tagliano in serie per il controllo istologico; ma ho potuto approfondire anche un poco il mio studio con il microsclerometro, ottenendo dei risultati che ... valgono a completare alquanto quel pochissimo che è stato fatto sinora con metodo quantitativo sulle propriatà fisiche del tessuto osseo. Soprattutto ho studiato il comportamento della durezza ... in campioni che sottopongo a graduale essicamento e che poi incenerisco a varia temperatura in modo da demolire a poco a poco i costituenti organici; ho riscontrato a tutta prima un comportamento bizzarro". Riferisce di una lettera di Vincenzo Virno circa il sostegno alla propria richeista di fondi al CNR. Non lo ritiene la persona più adatta "a distribuire i fondi per la ricerca; la cosa più comica è che egli risulta democraticamente eletto dai suoi Colleghi di Università a tale compito per cui non sembra particolarmente tagliato".

Bari, 15 giugno 1957

Rileva maggior assiduità nella frequenza da parte degli studenti e maggior impegno nello studio: “gli studenti non hanno tardato a rendersi conto che non intendo scherzare, che tengo fermi i miei propositi e che chi non studia non può sperare di superare gli esami”. E’ dispiaciuto della mancata elezione di Olivo a Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei, anche in ragione del suo orientamento politico. Auspica l’elezione di Guido Grandi, studioso “delle abitudini sociali di insetti”, cui riconosce una statura superiore ad altri Soci, ad esempio Sergio Tonzig, che pure gode della stima di Claudio Barigozzi.Raccomanda con calore a Levi di aver cura della sua salute “e di non abbandonarsi senza fiducia: consideri che anche le sofferenze spirituali e la solitudine sono meno penose quando le condizioni fisiche sono buone.Riferisce degli esperimenti con la dottoressa Camosso sugli embrioni di pollo: “nelle ultime settimane abbiamo incominciato a fare delle operazioni di rovesciamento di 180° della parte distale dell’abbozzo di ala. … ho visto che il trapianto attecchisce e si sviluppa, ma le anomalie esterne dell’autopodio al termine dell’esperimento impediscono di rendersi conto a prima vista della disposizione delle varie parti del segmento distale …”. Lamenta la pessima qualità delle uova di cui deve servirsi.

Bari, 17 gennaio 1958

Auspica che Maria Eugenia Camosso, pur laureata in Matematica, possa ottenere il posto di assistente ordinaria presso il proprio Istituto, “come riconoscimento della infaticabile ed intelligente attività che svolge”. Riferisce di importanti risultati ottenuti studiando gli embrioni di polli e chiede consiglio a Levi su quale rivista pubblicarli. Andrà ad ascoltare le conferenze dei professori Di Mattei, Vincenzo Caglioti (sugli isotopi radioattivi) e Arturo Bonsignore organizzate dall’Accademia Pugliese delle Scienze.

Bari, 14 marzo 1958

Incoraggia Levi e si informa sul lavoro di revisione del Trattato di Chiarugi.Prosegue gli esperimenti sugli embrioni di pollo per confermare su un campione più vasto i risultati già ottenuti e manifesta l’intenzione di analizzare più a fondo “l’anatomia degli arti reduplicati, ricercando la disposizione dei nervi, dei vasi, muscoli e tendini. Il problema della distribuzione dei nervi potrebbe avere un certo interesse, perché bisognerebbe per lo meno poter escludere che le differenze rispetto agli arti normali nella distribuzione dei rami terminali precede la suddivisione dei territori organogenetici nei casi di reduplicazione”. Comunica di aver spedito ad Hans Mislin per Experientia una breve nota con figure “sempre sugli esperimenti di rotazione di 180° della calotta distale dell’arco”. Si definisce “bôgia-nen” della ricerca, per la difficoltà a introdursi in campi nuovi, che non gli siano famigliari.Riferisce con stupore di una brutta prova di Nicolò Miani, assistente di Bucciante “fra i candidati alla docenza in Anatomia”, nonostante il valore dei lavori presentati.

Bari, 24 aprile 1958

Esprime grande gratitudine e riconoscenza a Levi per la sua amicizia e il suo ricordo costante: “il suo Insegnamento continua per me anche oggi che sono da lei materialmente lontano; non più attraverso alla quotidiana e tanto cara consuetudine di conversazioni e discussioni – e questa fu la sua più vera Scuola nel senso classico, greco – ma grazie alle frequenti lettere sempre interessanti, sempre scritte con la preoccupazione e l’intento di dare, di correggere, di stimolare”. Rimpiange le quotidiane discussioni con Levi anche su argomenti non strettamente legati alle ricerche di laboratorio. Condivide in pieno l’opinione di Levi sull’opportunità di tradurre in italiano il trattato di Benninghoff anziché di Braus. Si augura che Pomerat gli dia qualche speranza circa il rinnovo del contributo Rockefeller per il personale. Riferisce di essere venuto in contatto con James Tutin Irving, direttore della Dental Research Unit dell’Università di Johannesburg, il quale “si interessa di studi relativi alle conseguenze di modificazioni dietetiche (vitamine, ormoni, squilibri nella dieta) sulla istogenesi dei tessuti mineralizzati”. Irving si è detto interessato a trascorrere un periodo di ricerca a Bari, ma Amprino ha dovuto avvertirlo delle possibilità limitate, dovute all’assenza di uno stabulario. Si rammarica che già negli anni passati due studiose inglesi avessero dovuto rinunciare, per i limiti della sede.

Bari, 28 giugno 1958

Ritiene l'Anatomia, se sconfina dalla gretta morfologia descrittiva, una disciplina non solo chiara e solida, ma fondamentale per affrontare anche campi di studio propri di altre discipline. Non accoglie l'invito di Levi a recarsi per l'estate in Svizzera (accenna al soggiorno a Zarmatt dei Mottura), poiché preferisce rimanere nella casa di campagna di Testona. Accenna a un certo isolamento di Bairati a Milano e al suo rapporto coi clinici. Sono in corso di svolgimento gli esami di Anatomia e Ispologia, che lo impegneranno fino al 12 luglio, a causa dell'accuratezza delle prove cui sottopone gli studenti.

Bari, 26 ottobre 1958

Nel dar conto a Levi del Convegno della Società italiana di Anatomia svoltosi a Messina dal 13 al 16 ottobre, esprime apprezzamento per la relazione introduttiva di Fumagalli e per l'intervento di Bonsignore di Genova "sul metabolismo intermedio dei globuli rossi", mentre nel complesso ha tratto "dai quattro giorni di congresso ragioni di avvilimento, sia per la misera preparazione scientifica quasi generale nell'ambiente anatomico, sia per la mancanza di interesse sincero per i problemi di studio". Riconosce l'ottima qualità delle fotografie elettroniche portate da Bairati. E' dispiaciuto per lo stato di prostrazione e sconforto in cui versa Olivo.

21 X 55

Sono menzionati: Guido Vernoni, in relazione a un assegno richiesto da Amprino al CNR; Gustavo Colonnetti, in rapporto a una conferenza sull'energia atomica da lui tenuta; Francesco Giordani; Piero Redaelli; Giacomo Mottura; Antonio Pensa, per aver invitato Levi a tenere una conferenza al Collegio Ghislieri di Pavia; Maurice Chèvremont, per la partecipazione di Amprino o Levi a un convegno a Liegi. Levi si compiace che Amprino abbia a disposizione "il micromanipolatore colla microforgia".

I XII 55

Levi si congratula con Amprino per il risultato del concorso con cui ha ottenuto la nomina a professore straordinario all'Università di Bari e si augura possa ottenere finanziamenti dalla Fondazione Rockefeller, tramite Gerald Pomerat o Paul Alfred Weiss. Si compiace del buon andamento delle "colture nei tubi rotanti ... per indagini citologiche". Torna sulla relazione da lui tenuta a Pavia cui assistettero Giovanni Godina, Antonio Pensa, Angelo Bairati, Rodolfo Margaria, Enrico Ciaranfi. Stigmatizza l'errata interpretazione di un esperimento concernente "un preparato delle cellule flagellate del canale dell'epidimo" da parte di Gennaro Palumbi, mentre apprezza "i reperti di Casasco", che "ottenne immagini più belle sui caratteri delle cellule dell'epitelio del glomerulo renale", immagini che "concordano grosso modo con quelle ottenute da Bargmann col microscopio elettronico".

23 I 56

Accenna ad Adriano Olivetti e al figlio Roberto in relazione alla ricerca di lavoro presso la loro azienda di tale Vitagliano. Ricorda ad Amprino, che lamenta di non riuscire a fare ricerca come vorrebbe a Bari, le difficoltà incontrate quando andò a insegnare a Sassari nel 1909. Mostra di apprezzare l'operato di Giovanni Godina mentre non ritiene che Filogamo segua l'esempio di Amprino. Gli riferisce l'apprezzamento per la sua opera scientifica espresso da Albert Dalcq.

I marzo 56

Levi raccomanda ad Amprino di non essere troppo intransigente rispetto a consuetudini locali e di non opporvisi. Riferisce che insieme a Godina continua a "raccogliere film cinematografici" e deplora alcuni comportamenti di Loreti. Non parteciperà a un convegno in programma a Lisbona, che ritiene un'inutile glorificazione di Celestino da Costa.

Torino 13 settembre 57

Riferisce di dissapori con Pietro Franceschini e di un incontro con Valdo Mazzi, reduce da un simposio sulla Neurosecrezione tenutosi a Lund, cui intervenne con Wolfang Bargmann ed Ernst Scharrer. Accenna all’interessamento di Mazzi per far ottenere ad Eugenia Sacerdote un assegno del C.N.R., a problemi di salute della signora Adele Montalcini, mentre si trovava a New York con la figlia, Rita Levi, e a un probabile risentimento di Bairati per le opinioni espresse da Levi su Vittoria Preto Parvis.

Torino 11 II 58

Comunica di aver lasciato l’Ospedale e di essersi trasferito nell’appartamento di corso Marconi, 7. Si recherà all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna “per farmi adattare un arto artificiale un po’ più comodo di questo”. Esprime apprezzamento per l’articolo di Nicola Terzaghi “A proposito delle facoltà di Magistero: una precisazione” comparso sulla rivista Il Ponte, in cui Terzaghi prende posizione contro l’istituzione a Lecce della Facoltà di Magistero. Riferisce di un invito ricevuto da Carla Zawisch “a partecipare ad una riunione di istologi oltre cortina”.

Torino 22 marzo 58

Ringrazia Amprino di avergli inviato il volume “Scritti sulla questione meridionale” di Francesco Saverio Nitti e lamenta di aver dovuto far modificare da un ortopedico torinese l’apparato di protesi costruito all’Istituto Rizzoli di Bologna. Riferisce dell’indignazione di F. Luna per la costituzione della Società di Biochimica.

Torino 12 giugno 58

Riferisce della seduta dei Lincei in cui per il posto di corrispondente in Zoologia fu proposta la terna Stefanelli (1°), Amprino (2°), Ranzi (3°) e della relazione, molto lusinghiera per Amprino, tenuta da Cotronei. Disapprova l'elezione di Pentimalli a socio nazionale per la Patologia. Riferisce che al posto di socio nazionale per la Fisiologia fu proposto il premio Nobel Bovet.

22 IV 59

Sta rivedendo le bozze impaginate del quinto volume del Chiarugi, sul quale formula un giudizio non positivo. Si congratula per la relazione per l’ordinariato di Amprino, che giudica molto ben scritta, anche in considerazione dell’apporto di Bucciante. Riporta l’opinione di Pensa e di Rasetti sul laboratorio di Borghese ad Albano, che viene giudicato estremamente importante e dotato di mezzi avanzatissimi. Non ha visto Eugenia Sacerdote Lustig, perché in procinto di ritornare in Argentina. Comunica che cerca di scoraggiare Godina dall’interessarsi ai macrofagi e che Gobetto è stato chiamato a Pisa.

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