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Descrizione archivistica
Archivio storico. Università degli Studi di Torino Amprino, Rodolfo
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Torino 7 VI 60

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1960 14
  • Unità documentaria
  • 1960-6-7
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Informa Amprino dei risultati delle elezioni all’Accademia dei Lincei a Roma: sono stati eletti come Soci Nazionali sia Olivo che D'Ancona; il secondo posto è stato ottenuto grazie a Tonzig, che lo ha ricavato da Botanica. Per Fisiologia il posto di Gilberto Rossi non è stato invece coperto, probabilmente perché Pupilli e Margaria non hanno accettato il suggerimento di Levi di eleggere Moruzzi. Cotronei lo ha sostenuto per l’elezione di Olivo, mentre Ghigi era assente. Spera di rivedere Rita Levi Montalcini, in arrivo a Verona.

Torino 3 Luglio 64

  • IT ASUT AMPRINO Levi G. 1964 2
  • Unità documentaria
  • 1964-07-03
  • Parte di Amprino, Rodolfo

Si scusa per non aver risposto all’ultima lettera di Amprino, ma le proprie condizioni di salute sono peggiorate, per cui leggere e scrivere gli risulta estremamente faticoso. Ritorna a parlare delle votazioni all’Accademia dei Lincei, commentando in modo totalmente negativo sia l’elezione di Ranzi a Socio Corrispondente e dichiarandosi sorpreso dell’appoggio di D’Ancona allo stesso Ranzi, e ancor più critico a proposito dell’elezione di Martino, preferito ad Erspamer. Parla degli estratti ricevuti, che sono lavori di Bairati e dei suoi allievi, sui quali esprime dei giudizi molto positivi. Filogamo si reca spesso a visitarlo. Levi pensa che lavori molto bene e che abbia anche buone doti diplomatiche. Comunica che Olivo ha ricominciato a lavorare sulla microscopia elettronica e alla nuova edizione del trattato di Istologia; con i suoi lavori ha inoltre confutato le conclusioni a cui erano giunti parecchio tempo addietro Pensa e Bottazzi. Non ha ricevuto più notizie da Rita Levi Montalcini, che ritiene tornerà presto in Italia. Chiede il parere di Amprino in merito alla “vicenda Ippolito”, che ritiene essere stata una “montatura” orchestrata da Saragat e cita anche la difesa di Amaldi nei confronti dello stesso Ippolito.