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Descrizione archivistica
Boissier, Pierre Edmond
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Ringraziamento a Reichenbach per la dedica di una orchidea

  • IT ORTOUT MORIS Corr. 180.13
  • Unità documentaria
  • 1848-04-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Torino il 5 aprile 1848 a Heinrich Gustav Reichenbach, in cui Lisa ringrazia il botanico tedesco per volere dare il suo nome a una nuova specie di orchidea esotica. Gli fa presente che già Boissier gli ha dedicato una ombrellifera della Siria.

Libro di Boissier ricusato poiché esoso. Dubbi su piante del genere Narcissus

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.1
  • Unità documentaria
  • 1839-01-12
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 12 gennaio 1839, in cui Bertoloni comunica a Moris di avere ricevuto il libro del Boissier sopra le piante della Spagna, arrivato con la diligenza, ma di averlo ricusato ritenendo il costo del trasporto eccessivo. Pensa che il Bonafous abbia qualche interesse nella faccenda. Facendo seguito alla lettera 28.57 del 26 dicembre 1838, dice di avere contattato Tognetti per avere notizie dei tre manoscritti cui era interessato il Marchese di Saluzzo; ne illustra le caratteristiche, in vista di un eventuale acquisto. .Il Cardinale Oppizzoni si sta occupando di cercare notizie della Principessa Maria di Savoia nelle carte appartenenti al Monastero delle Francescane di Bologna. Bertoloni teme di non avere inviato all’Accademia delle Scienze di Torino il secondo volume della Flora Italica. Prega Moris di controllare e di consultare l’erbario di Allioni, per dirimere alcuni dubbi su piante del genere Narcissus. Ha inviato a Moris e a Colla il quinto fascicolo del terzo tomo della sua Flora.

Attorno alla Crittogamia

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.20
  • Unità documentaria
  • 1856-12-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 29 dicembre 1856, che annuncia l’invio di libri: - tomo X della Flora da mandare a Vercelli al Barone Cesati; - quattro copie in carta fina dei tomi IX e X della Flora, da consegnare alle autorità di cui alla lettera 31.7; - pacchetto per il Sig. Alphonse De Candolle a Ginevra con due copie dei fascicoli IV e V del tomo X della Flora, una per lui, l’altra per il Sig. Boissier. Bertoloni dice a Moris che si sta divertendo attorno alla Crittogamia. Gli chiede se è possibile avere un frammento di Acrostichum ilvense di Balbis.

Ricevuti fascicoli di Diagnoses plantarum orientalium novarum

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.22
  • Unità documentaria
  • 1857-04-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna l’1 aprile 1857. Bertoloni chiede notizie del pacco inviato, di cui si parla nella lettera 31.20. Ha mandato una busta con i semi richiesti. Il Prof. Parlatore ha inviato a Bertoloni alcuni fascicoli dell’opera di Boissier Diagnoses plantarum orientalium novarum.

Difficoltà di spedizione di un voluminoso pacco di libri

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Candolle (de) 64.10
  • Unità documentaria
  • 1842-04-03
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 3 aprile 1842. La lettera accompagna un grosso pacco di libri che Moris dovrebbe fare avere a vari botanici italiani; la spedizione da Ginevra verso stati al di fuori del regno sardo è infatti estremamente difficile. Sono illustrati alcuni particolari circa la preparazione del Prodromus. De Candolle informa Moris che Boissier è ad Atene e Zollinger è in viaggio per Giava.

Richiesta di Arachis Hypogea. Ferimento di Boissier nei moti di Ginevra.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Candolle (de) 64.12
  • Unità documentaria
  • 1843-02-24
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 24 febbraio 1843. De Candolle dice a Moris che non ha voluto aggiungere al catalogo a stampa dei semi, inviato di recente, una richiesta, perché scrivendo a mano avrebbe contravvenuto a una legge sulla posta. Si trattava del desiderio di avere una certa quantità di Arachis hypogea, sia del giardino sia di qualche mercante. Nessuna persona nota a Moris è stata coinvolta nei recenti disordini avvenuti a Ginevra; soltanto Boissier è stato lievemente ferito, difendendo i tamburi della milizia.

Interesse per il genere Herniaria in Piemonte.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Gay 138.3
  • Unità documentaria
  • 1846-03-03
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 3 marzo 1846, in cui Gay si scusa con Moris per non averlo ringraziato a suo tempo, quando ricevette il secondo volume di Flora Sardoa. Gli manda un esemplare della famiglia Cruciferae raccolto da Thomas in Piemonte. Al momento Gay si sta occupando del genere Herniaria; vorrebbe avere notizie delle specie piemontesi, in particolare sulla località di raccolta di H. fruticosa descritta da Balbis in Miscellanea Botanica 1804, e sugli esemplari raccolti da Boissier e da Biroli.

Malattia di Gussone.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Gussone 147.28
  • Unità documentaria
  • 1854-02-01
  • Parte di Orto botanico

Brevissima lettera inviata da Napoli l’1 febbraio 1854. Gussone è convalescente di lunga e pericolosa malattia. Gli scriverà a lungo quando sarà ristabilito.

Disegni per la duchessa di Parma.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Heyland 150.14
  • Unità documentaria
  • 1847-10-02
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Monza il 2 ottobre 1847. Heyland è dispiaciuto che Moris non passi per Milano andando al Congresso. Vuole sapere se i suoi disegni sono stati esposti. Prega Moris di farglieli pervenire, poiché spera di trovare uno spazio nell’album della Duchessa di Parma. Gli chiede se ha notizie di De Candolle e di Boissier.

Raccomandazione della moglie di Heyland per il marito

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Heyland 150.2
  • Unità documentaria
  • 1840-09-13
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 13 settembre 1840, in cui la scrivente ricorda con piacere Moris e la di lui consorte, e parla della propria famiglia. La figlia ha ricevuto un importante premio di musica al conservatorio; il marito ha ottenuto un premio all’esposizione di Lione e ha ricevuto grandi elogi su Annales de Paris. Ora sta terminando i lavori per Boissier. Sarebbe bello poter lavorare per Moris. Il marito ha cessato di collaborare con De Candolle, che non si occupa più di botanica. La signora vanta una serie di conoscenze altolocate che, se necessario, potrebbero mettere una buona parola presso il Re di Sardegna, che sta patrocinando pubblicazioni scientifiche. Conclude con la preghiera, in caso di risposta, di spedire a madame Pytt al Bourg de Fourre, perché non vuole fare sapere della lettera al marito.

Richiesta di informazioni per un viaggio in Sardegna.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Huet du Pavillon 151.1
  • Unità documentaria
  • 1854-02-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 10 febbraio 1854. L’anno precedente Boissier ha invitato lo scrivente a fare un viaggio botanico in Oriente. Nell’anno in corso Huet vorrebbe fare un viaggio di alcuni mesi in Sardegna e ritiene non vi sia persona più qualificata di Moris che possa dargli informazioni e consigli. Date le sue scarse disponibilità economiche, vorrebbe ricavare dal viaggio qualche utilità. Pensa pertanto, al ritorno, di vendere alcune serie di piante raccolte. Huet prega Moris di informarlo, se vi fossero botanici interessati all’iniziativa.

Offerta di piante delle Sierra Nevada e di Granada nuove per la scienza.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Huet du Pavillon 151.6
  • Unità documentaria
  • 1857-05-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra l’8 maggio 1857. Huet offre a Moris, al prezzo di 25 franchi, 110 piante della Sierra Nevada e dei dintorni di Granada, determinate da Boissier e per la maggior parte nuove per la scienza. Il raccoglitore è stato il signor Del Campo, botanico spagnolo.

Organizzazione dell’erbario ginevrino

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Mueller 228bis.1
  • Unità documentaria
  • 1857-02-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 9 febbraio 1857. Lo scrivente comunica a Moris che dall’anno precedente è stato nominato da De Candolle conservatore dell’erbario ginevrino. Ha diviso le piante per famiglie, seguendo il Prodromus. Per quanto riguarda le monocotiledoni e le crittogame ha usato i testi delle flore delle varie regioni del globo [nei volumi del Prodromus di De Candolle sono presenti solo le dicotiledoni]. Nei momenti disponibili ha compilato un lavoro sulle Resedaceae, premiato dalla Societe de Physique et de Sciences Naturelle di Ginevra. Mueller chiede a Moris se, dato il suo modesto guadagno, non gli potesse trovare un posto di custode di qualche erbario di sua conoscenza. Possiede inoltre parecchie lingue. Boissier e De Candolle potrebbero confermare le sue capacità.

Offerta di acquisto del proprio erbario.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Mueller 228bis.2
  • Unità documentaria
  • 1857-03-15
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 5 marzo 1857, in cui lo scrivente vorrebbe sapere da Moris se l’amministrazione del Museo Reale di Torino sarebbe disposta ad acquistare il suo ricchissimo erbario di circa 12.000 esemplari, comprendente tra le 4.000 e le 5.000 specie. Comprende soprattutto piante della Germania, della Svizzera, dell’Ungheria, dell’occidente francese e dei Pirenei, e piante dei paesi orientali fornitegli da Boissier. Lo cederebbe per 2.000 franchi. La propria situazione economica è sempre critica.

Scarse risorse per il giardino.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.21
  • Unità documentaria
  • 1840-03-18
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 18 marzo 1840. De Notaris ringrazia Moris per avergli spedito alcuni libri. E’ riconoscente a de Jussieu, ma in particolare a Boissier, poiché non sarebbe stato in grado di acquistare la sua opera. E’ di nuovo stato malato con febbre e difficoltà di respiro. Riprenderà a giorni le lezioni. Ha avuto altri finanziamenti per il proseguimento dei lavori. De Notaris ha scritto a Saint Martin per la fornitura di un ottantina di alberelli. Spera di non doverli rimandare indietro, se il presidente non concede l’acquisto. Il marchese Canepa, membro della deputazione, è venuto a visitare l’orto. Gli ha fatto qualche richiesta, ma teme che non se ne farà nulla. Eppure l’Università di Genova dispone per l’anno in corso di risorse maggiori, essendo morti i professori Viviani e Multedo.

Ricerca di Voyage en Espagne di Boissier e di Flora di Zante di Reuter.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.36
  • Unità documentaria
  • 1847-04-11
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 16 marzo 1847. Tenore ha mandato a De Notaris dei semi per Moris e per Boissier. Approfitta dell’occasione per fare avere a Boissier e a Reuter alcune sue pubblicazioni. Lo stesso Boissier dovrebbe fargli sapere se gli può inviare la continuazione di Voyage en Espagne. Gradirebbe anche avere da Reuter la continuazione della Flora di Zante. Andrà a Struppa per fare qualche escursione nell’alta valle del Bisagno. De Notaris dovrà prossimamente andare a visitare le spezierie in provincia [era uno dei compiti del Protomedicato], perché Arrighetti, Silvestri e Parodi non ritengono conveniente lasciare la città per via della clientela. E’ vero che lui non ha clientela, ma gli spiace lasciare sole la moglie e la bambina.

Trattazione delle graminacee ligustiche.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.39
  • Unità documentaria
  • 1847-05-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’ 1 maggio 1847, in cui lo scrivente ringrazia Moris per le belle piante ricevute. Solo la Parkinsonia è morta; è la terza o la quarta volta che la compera. Boissier e Reuter gli hanno scritto che gli manderanno le pubblicazioni richieste [vedi lettera n. 241.36]. Pare che Arrighetti abbia chiesto di essere esonerato dalla carica di consigliere del Protomedicato; Parodi lo sostituirebbe. De Notaris si sta occupando delle Graminacee ligustiche e si sta esercitando a disegnare i fiori.

Riordino dell’erbario Pestalozza. Spore di Psilonia ampelofaga sulla vite.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.7
  • Unità documentaria
  • 1851-08-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 5 agosto 1851. Dopo le vacanze, De Notaris metterà ordine nell’erbario Pestalozza. Vi sono molti doppi, che spartirà con Moris. La famiglia di Pestalozza è di Vacciago sul lago d’Orta. De Notaris spera di trovare materiale nuovo nell’erbario, anche se Boissier e Griesebach vi hanno mietuto abbondantemente. Ha esaminato la polvere farinacea che si deposita sui grappoli di uva in Liguria, Monferrato e Toscana. Si direbbero spore di un ifomicete del genere Psilonia di Corda, che De Notaris definisce provvisoriamente come P. ampelofaga. Il fungillo è molto simile a quello trovato assieme a Balsamo in Lombardia nel 1832 sulle foglie delle piante ortensi, etichettato come Oidium oblongum. De Notaris ha tracciato sul foglio uno schizzo della mucedinea delle viti. Bucco è sposo con la figlia del portiere dell’Università. Gennari è ancora sulle Alpi Marittime. De Notaris andrà in vacanza a Trobaso.

Invio a Moris di cinque pacchi di Compositae italiane.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.5
  • Unità documentaria
  • 1842-01-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 gennaio 1842. De Notaris ringrazia Moris per le belle piante che gli ha regalato. Gli manderà una cassa con cinque pacchi di composite italiane. De Notaris ha avuto un diverbio con il presidente, a proposito dell’assunzione dei giardinieri. Non ha più avuto notizie di Boissier, dopo che è partito per Costantinopoli. Reuter gli ha mandato alcune piante ispaniche.

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