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Descrizione archivistica
Canepa, Giuseppe
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Incidente a De Notaris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.35
  • Unità documentaria
  • 1860-01-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 5 gennaio 1860. De Notaris ha tardato a mandare gli auguri per il nuovo anno a Moris, perché, a causa del terreno ghiacciato, è stramazzato al suolo, procurandosi un dolore al torace, che gli ha impedito di muoversi per parecchi giorni. Ha presentato al Rettore domanda affinché il figlio del giardiniere Giuseppe Canepa, Giovanni Battista, venga portato nell’organico dell’orto universitario come sotto-giardiniere.

Richiesta delle crittogame di Casaretto.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.3
  • Unità documentaria
  • 1857-02-03
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 3 febbraio 1857. De Notaris manda a Moris, come da lui richiesto, l’Orobanche bracteata dell’erbario Viviani, che purtroppo é fatto di frammenti o di cattivi esemplari. Vedrebbe volentieri le crittogame di Casaretto. L’ inquilino della villa di Pietra minuta ha sgombrato l’alloggio e in esso si è installato il sotto-giardiniere Canepa. Tale alloggio sarebbe stato utile all’altro garzone A. Musso, ma invece, per ordine del Presidente del Consiglio, è stato occupato dall’ex abitante della villa, la consegna della quale a De Notaris non è comunque ancora stata fatta. Ora le famiglie che abitano gratis, senza alcun titolo, un alloggio dell’Università sono tre: Presidente, ex prefetto ed ex pigionante di Pietra minuta.

Critiche a Bertoloni per Flora Italica.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.1
  • Unità documentaria
  • 1857-01-06
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 6 gennaio 1857. E’ passato il Capodanno, senza che De Notaris abbia mandato gli auguri a Moris: lui e la moglie erano malati. E’ scontento del comportamento del Presidente del Consiglio Universitario a favore dell’inquilino della villa di Pietra minuta, il quale non sloggia, perché sicuro del suo appoggio. Dovrà in seguito prendere alloggio nell’Università, al posto ora occupato dal vice-giardiniere Giuseppe Canepa. Prega Moris di non fare cenno di queste sue preoccupazioni, perché non vorrebbe urtarsi con quelle persone. Ha ricevuto da Bertoloni l’ultimo tomo di Flora Italica, con “l’abbondante ritratto dell’autore”. Questo volume è più meschino degli altri: è un oltraggio al buon senso dei botanici italiani collocare il genere Chara in Monoecia monandria!

Alloggio a Pietra Minuta.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.81
  • Unità documentaria
  • 1856-05-30
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 30 maggio 1856. De Notaris informa Moris che l’attuale incaricato di Pietra Minuta ha il fortissimo appoggio del reverendissimo Presidente, ma bisognerebbe egualmente fare in modo che detta persona non rimanesse “tra le coste”. Gli si potrebbe dare un’indenntà, ma non l’alloggio, di cui ha bisogno il Canepa, che ammuffisce da più anni con la famiglia in un malsano bugigattolo.

Possibile ampliamento dell’orto.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.80
  • Unità documentaria
  • 1856-05-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 23 maggio 1856. De Notaris ha saputo che il responsabile di Pietra Minuta è stato licenziato e pertanto spera che il progetto di ampliamento dell’orto venga approvato rapidamente. Si dice che la predetta persona ha fatto domanda al presidente del Consiglio Universitario per essere assunto come garzone giardiniere all’orto, onde conservare l’alloggio in cui abita al presente. De Notaris prega Moris di fare sapere al ministro che si tratta di persona inetta e ignaro delle cose di orticoltura: sarebbe per l’orto un peso e non un sussidio. Inoltre, se non si liberasse l’alloggio, si impedirebbe di assegnarlo al sotto-giardiniere Giuseppe Canepa, attualmente alloggiato in stanzacce malsane. Se vi fossero nuove nomine, il figlio di Canepa, studente al Collegio Nazionale e nel tempo libero praticante giardiniere all’orto, potrebbe essere assunto. De Notaris ha avuto un forte dolore al petto ed ha temuto di morire.

Assegnazione dell’alloggio a De Notaris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.60
  • Unità documentaria
  • 1849-11-06
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 6 novembre 1849. Lo scrivente ha saputo che gli è stato assegnato dal ministro l’alloggio dell’Università. Moris gli manderà le piante doppie e verrà ricambiato con esemplari scelti sul catalogo inviatogli da De Notaris. Ricorda a Moris di interessarsi della richiesta a Peveraro di aumentare lo stipendio a Bucco. De Notaris richiederà presto un nuovo sottogiardiniere, poiché il vecchio G. B. Morando è passato a miglior vita. Propone un lavorante, nel giardino già da dieci anni, Giuseppe Canepa.

Ricerca di un nuovo giardiniere.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.22
  • Unità documentaria
  • 1845-06-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 23 giugno 1845. De Notaris si è liberato di un peso: il giardiniere. Dopo una inutile richiesta di aumento di stipendio, si è dimesso. Sarebbe opportuno assumerne uno da fuori, non essendoci nel Genovesato persona adatta. Ci vorrebbe una persona fidata, come ad esempio il Battista del Valentino. Nel giardino poi è ancora presente il vecchio Morando, che De Notaris vedrebbe volentieri a riposo, perché inutile e di carattere cavilloso; è inoltre un flagello per le piante. Farà presente la situazione al marchese Canepa, il quale potrebbe riferire all’intendente Peveraro. Invia a Moris i saluti di Vérany.

Arrivo delle lavagne per l’orto. Acquisizione dell’eredità Viviani. Manoscritti di Gallesio.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.27
  • Unità documentaria
  • 1840-04-24
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 24 aprile 1840. Lo scrivente ha saputo dal marchese Canepa che la deputazione ha mandato al presidente capo l’autorizzazione all’acquisto delle lavagne. De Notaris ha anche saputo con stupore che la deputazione riteneva trattarsi di spesa inutile! Continua a raccogliere piante nei dintorni, però ha pochi vasi. Vi è inoltre scarsità di acqua. Vi è stata la cerimonia di consegna dell’eredità di Viviani all’Università: De Notaris ritiene la biblioteca men che mediocre. Ha ricevuto dal conte Gallesio, figlio del fu Giorgio, un grosso pacco di manoscritti; li spedirà a Genè o a Carena, per farli pervenire all’Accademia delle Scienze.

Scarse risorse per il giardino.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.21
  • Unità documentaria
  • 1840-03-18
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 18 marzo 1840. De Notaris ringrazia Moris per avergli spedito alcuni libri. E’ riconoscente a de Jussieu, ma in particolare a Boissier, poiché non sarebbe stato in grado di acquistare la sua opera. E’ di nuovo stato malato con febbre e difficoltà di respiro. Riprenderà a giorni le lezioni. Ha avuto altri finanziamenti per il proseguimento dei lavori. De Notaris ha scritto a Saint Martin per la fornitura di un ottantina di alberelli. Spera di non doverli rimandare indietro, se il presidente non concede l’acquisto. Il marchese Canepa, membro della deputazione, è venuto a visitare l’orto. Gli ha fatto qualche richiesta, ma teme che non se ne farà nulla. Eppure l’Università di Genova dispone per l’anno in corso di risorse maggiori, essendo morti i professori Viviani e Multedo.