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Descrizione archivistica
Cesati, Vincenzo
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Sommossa popolare a Torino.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Passerini 258.1
  • Unità documentaria
  • 1864-09-25
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parma il 25 settembre 1864. Passerini ha saputo dai giornali i tristi fatti di Torino, in specie quelli di piazza S. Carlo e spera che Moris non abbia avuto danni. Passerini si è trattenuto a Biella più del previsto ed ha fatto alcune escursioni con Cesati; non è pertanto passato a Torino. Andrà qualche giorno alla Cisa in cerca di crittogame.

Acquisto di microscopio. Decima centuria dell’Erbario Crittogamico.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.76
  • Unità documentaria
  • 1863-01-18
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 18 gennaio 1863. De Notaris ha spedito a Moris il microscopio di cui alla lettera n. 245.75. Si sente abbattuto nel fisico e nel morale: la legge Matteucci [vedi lettera 245.70] e la villania di Cesati lo hanno profondamente ferito. Vorrebbe comprare un piccolo microscopio da 200 lire, quasi “tascabile”, per poterlo portare con sé durante le escursioni. Sta lavorando per la X centuria dell’Erbario Crittogamico; successivamente darà in stampa il secondo manipolo di Musci Italici. La vendita del primo fascicolo ha reso soltanto 100 lire: i librai pagano con libri e le biblioteche non l’hanno acquistato, neppure quella dell’Università di Genova. Spera che il ministro gli dia una mano, anche perché non si sente inferiore a Garovaglio, Todaro e Giuseppe Bertoloni.

Dissidio con Cesati.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.75
  • Unità documentaria
  • 1862-12-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 29 dicembre 1862. De Notaris, dopo avere porto gli auguri di fine anno a Moris, ritorna a parlare dell’insanabile dissidio che si è creato con Cesati. All’inizio del 1861 De Notaris chiese a Cesati di dargli una mano per completare un lavoro sugli Sferiacei. Si trattava di completare il lavoro con alcune informazioni mancanti, pubblicate su riviste tedesche o presenti nelle collezioni di Rabenhorst: lavoro al massimo di un mese. Dopo due anni la parte di Cesati non è ancora pronta. Avrebbe potuto dirgli di non poterlo aiutare. Con tale comportamento De Notaris ha rischiato di farsi precedere nella pubblicazione da altri autori, senza che Cesati avesse potuto risarcirlo in qualche modo. De Notaris ha sentito parlare di un progetto che prevede l’andata in pensione per tutti gli impiegati dello stato, dopo 40 anni di servizio. Avrebbe voglia di lasciare Genova, che ritiene insalubre, e di liberarsi degli impicci della Società Crittogamica. Chiede a Moris se qualcuno a Torino sia interessato all’acquisto di un suo microscopio di Amici, che non trova superiore al suo Chevalier, che usa quasi esclusivamente.

Raccolta di Isoetes Malinverniana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.71
  • Unità documentaria
  • 1862-09-04
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Trobaso il 4 settembre 1862. E’ il periodo buono per raccogliere begli esemplari di Isoetes Malinverniana per Gay. Occorre però avvertire Lisa che al momento Cesati si trova a Campiglia nel Biellese e non a Vercelli, però potrebbe egualmente compiere l’escursione, facendosi condurre da Vercelli ad Oldenico, residenza di Alessio Malinverni.

Pubblicazione di Erbario Crittoganico Italiano e Commentario Crittogamico.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.65
  • Unità documentaria
  • 1862-06-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’ 8 giugno 1862. De Notaris sta lavorando assiduamente per la continuazione dell’Erbario Crittogamico Italiano e del Commentario Crittogamico. La scuola gli sta venendo ad uggia, soprattutto per la parte che definisce “la metafisica della scienza”. Ha intenzione di limitarsi in futuro ad insegnare solo ciò che vi è di realmente positivo: se le teorie fisiologiche, mutabili nel tempo come tutte le fantasie umane, interessano ad alcuni, costoro possono andare a consultare i trattati. Se si riesce ad interessare qualche studente, ci si riesce addestrandoli alla conoscenza delle piante. De Notaris spedirà a Gay gli esemplari in suo possesso di Isoetes e spera di ricevere da lui quelle che non possiede. Acclude in un foglietto a parte l’elenco delle Isoetes della propria collezione. Se Gay non possiede l’Isoetes Malinverniana, può rivolgersi a Cesati che la chiederà al suo discepolo Malinverni. E’ uscito il primo fascicolo di Musci Italici; purtroppo le tavole sono slavatissime e più abbozzate che finite. E’ stata spesa più della metà delle 2.000 lire ricevute. Il nipote pratica sempre l’alunnato al tribunale di Milano. Chi potrebbe giovargli è il signor Achille Mauri oppure il ministro da cui Mauri dipende.

Trasferimento di Gasparrini a Napoli. Critiche a Garovaglio. Raccomandazione per il nipote Roberto De Notaris

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.62
  • Unità documentaria
  • 1861-12-25
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 25 dicembre 1861. De Notaris nel giorno di Natale si sente isolato con la la sua piccola famiglia e, scrivendo, gli pare di partecipare alla contentezza di Moris. Ha saputo che Gasparrini si è trasferito a Napoli. Non si potrebbe chiamare Cesati a Pavia, dove l’Orto si sta via via deteriorando? L’attuale direttore Garovaglio è un “inetto cialtrone”. Il suo forte è la bibliomania: si dice che possiede la più ricca collezione di libri botanici che vi sia in Italia [la biblioteca fu venduta nel 1884, per la somma di 24.000 lire dagli eredi, all’Università di Pavia e ivi conservata come Fondo Santo Garovaglio]. In P.S. De Notaris segnala a Moris il figlio, Roberto, del suo fratello ingegnere. Moris dovrebbe segnalare a suo fratello, alto magistrato, il ragazzo, alunno al tribunale di Milano, al fine di favorirlo in qualche modo.

Commentari dell’Erbario crittogamico. Scarsa considerazione per le scienze in Italia.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.52
  • Unità documentaria
  • 1861-02-19
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 19 febbraio 1861. De Notaris ha ringraziato il ministro Mamiani, però non gli ha chiesto quando gli verrà consegnata la somma promessa [vedi lettera n. 245.51]. Prega pertanto Moris di informarsi al proposito, perché tale informazione sarebbe necessaria per trattare con stampatori e litografi. De Notaris sta preparando un primo saggio di commentari illustrativi dell’Erbario Crittogamico. A tratti è colto da depressione e pensa che il lavoro da pubblicare sia scadente, se paragonato a quelli di altri autori. De Notaris ringrazia Moris per l’interessamento dimostrato per Cesati, verso il quale sarebbe doverosa una riparazione. Purtroppo nel nostro paese le scienze e i loro cultori saranno sempre avversati, finché nei dicasteri della Pubblica Istruzione si troveranno “o retori o poeti”. Prega Moris di ringraziare il cavaliere Eugenio Sismonda per avere inserito il suo lavoro negli Atti dell’Accademia delle Scienze.

Proposta di nomina di Cesati a socio dell’Accademia delle Scienze. Spregio per Costa.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.50
  • Unità documentaria
  • 1861-01-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 29 gennaio 1861. De Notaris ha saputo del precario stato di salute della suocera di Moris [evidentemente in questa lettera o nella precedente vi è un errore di data: nella n. 245.49 viene infatti già annunciata la morte della suocera di Moris]. De Notaris non ha ancora ricevuto risposta dal ministro conte Mamiani alla sua richiesta di finanziamento per la stampa dela sua opera [vedi lettera n. 245.46]. Se avesse scritto al Re, avrebbe già ricevuto una qualche risposta. Cesati non ha chiesto di essere rimesso al suo posto [vedi lettera n. 245.47]. Moris potrebbe gratificarlo, nominandolo socio nazionale dell’Accademia delle Scienze; sarebbe meglio che ottenere una distinzione dal ministro, specie quando si vede che a professore di Patologia speciale viene eletto un Ettore Costa, una delle “più sfolgoranti e spregevoli nullità del ceto medio genovese”.

Licenziamento di Cesati al liceo di Vercelli.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.47
  • Unità documentaria
  • 1860-12-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 23 dicembre 1860. Il ministro, di cui alla lettera n. 245.46, non ha risposto alla supplica di De Notaris. Moris e De Filippi gli hanno però fatto capire che il suo lavoro potrebbe essere stampato dalla Reale Accademia di Torino. Cesati, per la meschina ragione che quest’anno a Vercelli non vi sono studenti del terzo anno di liceo, è stato licenziato dal suo posto di professore di Scienze naturali. Cesati, persona colta, onesta e scienziato da tutti riconosciuto, viene trattato come un facchino, che si assume a giornata. Nello studio di De Notaris la temperatura è di cinque gradi sopra lo zero, nonostante il braciere arda giorno e notte.

Lavoro su 600 specie

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Boissier 40.13
  • Unità documentaria
  • 1860-08-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra [CH] l’8 agosto 1860. Restituisce a Moris gli esemplari di Euphorbia, che gli sono stati molto utili. Ha pressoché concluso il suo lavoro, in cui sono descritte circa 600 specie. Si rallegra che la Saxifraga florulenta sia diventata francese, essendo la contea di Nizza passata alla Francia. Boissier prega Moris di fare avere a Cesati un biglietto accluso alla lettera, in cui chiede di poter vedere una Euphorbia del territorio milanese. Spera che De Candolle pubblichi il suo lavoro sul genere Euphorbia.

Attorno alla Crittogamia

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 31.20
  • Unità documentaria
  • 1856-12-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 29 dicembre 1856, che annuncia l’invio di libri: - tomo X della Flora da mandare a Vercelli al Barone Cesati; - quattro copie in carta fina dei tomi IX e X della Flora, da consegnare alle autorità di cui alla lettera 31.7; - pacchetto per il Sig. Alphonse De Candolle a Ginevra con due copie dei fascicoli IV e V del tomo X della Flora, una per lui, l’altra per il Sig. Boissier. Bertoloni dice a Moris che si sta divertendo attorno alla Crittogamia. Gli chiede se è possibile avere un frammento di Acrostichum ilvense di Balbis.

Vacanze a Borgosesia

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.66
  • Unità documentaria
  • 1855-07-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Borgosesia (Vc) il 23 luglio 1855. De Notaris ha saputo da Cesati che Moris soffre nuovamente dell’irritazione all’ occhio. Lo zio non l’ha invitato a Trobaso per le vacanze, per cui ha affittato a Borgosesia un alloggetto ammobiliato. E un paesaccio che non offre nulla di interessante dal punto di vista botanico. Purtroppo non si sente più di affrontare i monti. De Notaris ha conosciuto il dottore Ferro, compagno di scuola di Moris, cui invia i suoi saluti.

Previsione di escursione con Cesati

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.54
  • Unità documentaria
  • 1854-07-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 luglio 1854. De Notaris si recherà a Novara a visitare un suo fratello cui è stato amputato un braccio. A Genova comincia a serpeggiare il colera. Gennari potrà sostituirlo per i rimanenti sei o sette esami. Da Novara farà un salto a Milano e successivamente andrà a Intra. Spera durante le vacanze di fare qualche escursione con Cesati.

Vacanza della cattedra di Scienze naturali.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.51
  • Unità documentaria
  • 1854-06-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 10 giugno 1854. Tra poco vi sarà il concorso per la cattedra di Scienze Naturali. Clementi, Gennari e Arpesani hanno fatto domanda. I concorrenti genovesi sono tutti “svergognati impudenti che meriterebbero …. di essere frustati per le pubbliche vie per la loro sfacciataggine”. Cesati non ha voluto concorrere, per non abbandonare la sua vecchia madre. Per fortuna si sta avvicinando il termine della scuola.

Costo del trasporto da Torino a Firenze delle piante di Araucaria.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.49
  • Unità documentaria
  • 1854-05-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 9 maggio 1854. Bucco si è informato sui costi del trasporto a Firenze delle piante di Araucaria [vedi lettera 242.46]. Da Genova a Livorno il costo è di 8,50 per collo, cui bisogna aggiungere le spese per i camalli, imbarco e spedizione, che preventivamente non si possono calcolare. De Notaris è però sempre del parere di affidare interamente la spedizione alla ditta Mussino di Torino. Per quanto riguarda la cattedra di Scienze Naturali a Genova, oltre a Clementi, potrebbero essere presi in considerazione Cesati e Gennari.

Nuovo piano di studi. Proposta di abolizione dei prefetti e del Consiglio universitario.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.1
  • Unità documentaria
  • 1850-01-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 20 gennaio 1850. De Notaris fa alcune osservazioni di carattere generale sul nuovo piano di studi in corso di preparazione. Sempre a proposito di Gennari, ha sentito dire che il ministro dell’Istruzione e i più distinti professori sono tra i più accaniti oppositori degli esuli ed è stato fatto il nome di Giulio e di Plana. De Notaris si chiede se non si tratti piuttosto di gelosia professionale. Propone una suddivisione tra il personale del giardino delle 1300 lire destinate all’Orto botanico genovese. Per risparmiare denaro, De Notaris dice che andrebbero aboliti la “lebbra” dei Prefetti e il ridicolo ed inutile Consiglio universitario; con i risparmi si potrebbero attivare altri insegnamenti. Ci vorrebbe un uomo della tempra di Cesati!

Proposta di chiamata a Genova di Cesati.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.61
  • Unità documentaria
  • 1849-12-02
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 2 dicembre 1849. De Notaris ringrazia Moris del sussidio di 125 lire mandato a Bucco. Cesati è perplesso se accettare l’incarico cui Moris vorrebbe designarlo. E dire che taluni impudenti, come il dottor Bruna, senza nulla sapere di Storia Naturale, vorrebbero succedere a Casaretto dimissionario, all’insegnamento alle scuole civiche! Cesati sarebbe contento del trasferimento a Genova, da Vercelli, che è troppo vicino all’Austria; inoltre si avvicinerebbe volentieri con moglie e figlia al figlio che studia nel Regio Collegio di Marina. Per gli altri aspiranti rimarrebbero scoperti i collegi di Asti e di Vercelli; potrebbe aspirarvi meritevolmente Artesani di Milano. Anche nell’Università di Genova si potrebbe collocare qualcuno, separando la Mineralogia dalla Zoologia. De Notaris suggerirebbe Gennari, bravo giovane con difficoltà economiche. Purtroppo l’alloggio a lui destinato non gli è ancora stato consegnato.

Difficoltà ad acquisire nuovo terreno per l’orto botanico. Elogio di Cesati.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.56
  • Unità documentaria
  • 1848-12-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 29 dicembre 1848. De Notaris auspica che nel prossimo anno si intraprenda finalmente la via del progresso, nonostante le peripezie attuali. Vi sono intoppi per l’acquisizione della totalità del terreno necessario per l’ampliamento del giardino: è l’attuale presidente f. f., il gesuitico Grillo, ad essere contrario poiché, essendo protettore e compare della moglie dell’attuale conduttore della villa, vuole che venga assunto come giardiniere il conduttore stesso, come ha tentato di fare altre volte. De Notaris manda a Moris una pianta che Ardoino ha definito Potentilla saxifraga. Cesati verrà a Genova per collocare un figlio nel collegio di Marina. Sarebbe la persona adatta a presiedere l’Università.

Soggiorno a Milano. Visita al giardino di Monza

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.30
  • Unità documentaria
  • 1845-09-24
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Milano il 24 settembre 1845. Ha lasciato Trecate, dove la sorella era malata, per andare a Milano. De Notaris è affetto da tosse che, se non avesse 40 anni, definirebbe “convulsa”. Proverà l’oppio. Ringrazia Moris per avergli mandato il giardiniere Bucco. Tornerà a Genova passando per Torino. A Milano non ha compagnia: Balsamo e Jan sono assenti e Cesati non può venire a Milano. Farà una corsa a Monza per riverire il buon Manetti e per “beccargli”, se possibile, qualche bella pianta.

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