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Gasparrini, Guglielmo Italian
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Raccomandazione per Caruel per la cattedra vacante di Napoli.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Caruel 70.3
  • Item
  • 1866-07-09
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 9 luglio 1866. Caruel non ha notizie di Moris da quando è passato per Torino, andando in Francia e Inghilterra, per vedere di trovare modo di migliorare la propria condizione. La considerazione in cui è tenuto all’estero lo fa bene sperare, nel caso vi sia qualche concorso a cattedra. Essendosi liberata la cattedra di Napoli per la morte di Gasparrini, sarebbe lieto di ottenerla, anche perché De Notaris ha fatto sapere che preferisce stare a Genova. Caruel prega Moris di segnalarlo al ministro Berti.

De Notaris alla cattedra di Botanica a Napoli

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bucco 59.7
  • Item
  • 1867-09-14
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 14 settembre 1867. Bucco avverte Moris che De Notaris è in vacanza a Trobaso in valle Intrasca, ove quest’anno si fermerà meno del solito, dovendo recarsi a Napoli, poiché ha accettato l’incarico per il concorso alla cattedra di Botanica, vacante dopo la morte di Gasparrini.

Morte di Gasparrini.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Pasquale 257.1
  • Item
  • 1866-07-13
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Napoli il 13 luglio 1866. Pasquale ha avuto buone notizie sulla salute di Moris dal senatore De Gasparis. Segnala a Moris l’isolamento in cui si trova dopo la morte, avvenuta il 28 giugno, del professore Gasparrini, nonostante gli sia stata assegnata la direzione dell’Orto botanico di Napoli. Chiede aiuto a Moris e si dichiara a sua completa disposizione. Pasquale coglie l’occasione per chiedere a Moris se sia a conoscenza di un’anomalia del Polipodio volgare, che vorrebbe segnalare alla locale Accademia delle Scienze.

Malattia di Gasparrini.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.61
  • Item
  • 1866-05-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 7 maggio 1866. Il viaggio in Maremma è andato in fumo, perché da qualche tempo scorrazza nella zona una banda di assassini. Vorrebbe andare via qualche giorno, ma non ha ancora deciso dove. Se Moris arrivasse a Firenze, saranno a sua disposizione i suoi giovani collaboratori Profeta, Bucci e Aiuti. Gasparrini è affetto da due malattie incurabili, tisi e diabete. Spiace a Parlatore che nessuno abbia scritto l’elogio di Tenore e di Gussone.

Invio di Flora Sardoa a Venezia.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.50
  • Item
  • 1860-08-08
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Padova l’ 8 agosto 1860. De Visiani informa nuovamente Moris come fare avere a Venezia il volume di Flora Sardoa. Il modo migliore è indirizzarlo al signor G. Curioni, segretario del Reale Istituto Lombardo, che si incaricherà di farlo pervenire all’Istituto di Venezia. I libri di Francia e Inghilterra giungono con questo mezzo, senza rischio di smarrimento. Ha confrontato il carpello del Ranunculus inviatogli da Moris con quelli mandati da Tenore e da Gasparrini, ma ritiene che non appartengano alla stessa specie. De Visiani chiede a Moris se riesce a procurargli il Tesoro di Brunetto Latini.

Delusione per l’assenza di Moris all’Esposizione di Firenze

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Caruel 70.1
  • Item
  • 1861-10-01
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Firenze l’1 ottobre 1861, in cui Caruel chiede a Moris di far pervenire al ministro dell’Istruzione il plico allegato, che teme rimanga fermo, come accade di solito al Ministero per la corrispondenza delle persone sconosciute. Caruel è rimasto deluso dell’assenza di Moris, Gasparrini e De Notaris all’Esposizione di Firenze; erano presenti invece Gussone, Todaro, Caldesi, Pietro Savi, Gennari, Casaretto, Martino Anzi e Ball. Il giardiniere del re Ardy farà avere a Moris il primo fascicolo della Flora Toscana. Caruel vorrebbe sapere se la cattedra di Gasparrini a Pavia, rimasta vacante, sarà mantenuta. A Firenze vi è preoccupazione per le voci di soppressione dell’Istituto di studi superiori e per la riduzione di personale al Museo.

Incarico di rettore a De Notaris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.89
  • Item
  • 1864-02-04
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 4 febbraio 1864. De Notaris è rimasto di stucco nel venire a sapere che l’incarico di Rettore gli renderà solo lire 41 al mese. Se l’avesse saputo prima, avrebbe chiesto di farlo gratis! Le 41 lire non gli compensano neppure la fatica di salire due volte al giorno una scala di 130 gradini. De Notaris non si lamenterebbe se tra i professori di prima categoria ci fossero persone come Moris e Gasparrini. Però allo stesso liivello vi sono professori come Garovaglio, Bertoloni figlio, Pietro Savi e un Todaro che non ha vergogna di distribuire la serie di Flora Sicula Exsiccata zeppa di errori.

Invio a Moris di due specie di Quercus. Ritardo nella stampa del terzo volume di Flora Sardoa.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Gay 138.17
  • Item
  • 1858-10-18
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 18 ottobre 1858. Tramite Gasparrini, di ritorno a Pavia, Gay manda a Moris una sua piccola pubblicazione e due esemplari di Quercus suber e Q. occidentalis, per dimostrargli la differenza tra le due specie. Seguono osservazioni su Oporanthus luteus, di cui gradirebbe avere la pianta con i frutti, su Amaryllis lutea e Asphodelus morisianus di Parlatore. Gay si chiede il motivo del ritardo alla pubblicazione del terzo volume della Flora Sardoa, avendo Parlatore visto il manoscritto definitivo nelle mani di Moris. Desidera sapere se Augusto Gras è stato accettato nella Société Botanique de France.

Morte della madre di De Notaris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.6
  • Item
  • 1857-05-21
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 maggio 1857. De Notaris ha appreso con dispiacere che Moris, affetto da bronchite, ha dovuto sottostare a “ripetute cacciate di sangue”. E’ abbattuto per il ripresentarsi dei suoi vecchi malanni “cardialgici e gastrici” e per la dolorosa coincidenza della morte della vecchia e venerata madre. De Notaris spera che arrivino presto le vacanze. Pensa di andare sui monti del Novarese e di lì venire a Torino, per passare qualche giorno con Moris. E’ stato a Genova, per trasferirsi a Pavia, il professor Gasparrini, che gli ha lasciato un opuscolo di Tenore da fare avere a Moris. De Notaris lo affiderà al professore E. Sismonda.

Trasferimento di Gasparrini a Napoli. Critiche a Garovaglio. Raccomandazione per il nipote Roberto De Notaris

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.62
  • Item
  • 1861-12-25
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 25 dicembre 1861. De Notaris nel giorno di Natale si sente isolato con la la sua piccola famiglia e, scrivendo, gli pare di partecipare alla contentezza di Moris. Ha saputo che Gasparrini si è trasferito a Napoli. Non si potrebbe chiamare Cesati a Pavia, dove l’Orto si sta via via deteriorando? L’attuale direttore Garovaglio è un “inetto cialtrone”. Il suo forte è la bibliomania: si dice che possiede la più ricca collezione di libri botanici che vi sia in Italia [la biblioteca fu venduta nel 1884, per la somma di 24.000 lire dagli eredi, all’Università di Pavia e ivi conservata come Fondo Santo Garovaglio]. In P.S. De Notaris segnala a Moris il figlio, Roberto, del suo fratello ingegnere. Moris dovrebbe segnalare a suo fratello, alto magistrato, il ragazzo, alunno al tribunale di Milano, al fine di favorirlo in qualche modo.

Ringraziamento per la fotografia di Moris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.62
  • Item
  • 1866-07-08
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Firenze l’8 luglio 1866. Moris è stato a Firenze ed è rientrato in famiglia. Parlatore lo ringrazia del ritratto. E’ somigliantissimo: la figlia, appena l’ha visto, ha detto subito “è il professore Moris”. Parlatore restituirà quanto prima a Moris la Euphorbia Lagascae. Vorrebbe esaminare un saggio della Parietaria Soleirolii di Sardegna. Appena si presenterà l’occasione, manderà alla biblioteca dell’Università torinese una copia del lavoro sui cotoni. E’ rattristato per la morte del professore Gasparrini. Con lui e Gussone ha perduto due amici. Andrà per 7-8 giorni nell’ Appennino umbro.

Chiamata di Fieschi alla scuola di Medicina legale. Successione di Canobbio.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 242.30
  • Item
  • 1853-06-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 7 giugno 1853. De Notaris ha ricevuto i semi di Koenigsberg. Bucco spedirà quanto prima le orchidee richieste da Moris. E’ ricomparso l’Oidium sulla vite e la ruggine esaurisce i cereali. Comprerà il libro di Payen sui parassiti vegetali. De Notaris pensa che non vi troverà niente di nuovo, come già accaduto con le opere di Oudard e di Gasparrini. Vorrebbe sapere se lo stipendio a Gennari come assistente gli verrà retribuito da inizio anno, oppure soltanto dopo la nomina. La chiamata di Fieschi alla scuola di Medicina Legale è stata accolta favorevolmente. Al posto di Canobbio, starebbe bene Clementi. Pare che il Consiglio non abbia concesso al professore Fasiani la supplenza alla facoltà di Scienze Fisiche.

Richiesta per potere consultare le collezioni torinesi. Morte di Gasparrini. Interesse per esemplari autografi dei botanici piemontesi

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Cesati 78.36
  • Item
  • 1866-08-30
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Vercelli il 30 agosto 1866. Cesati chiede a Moris di poter tornare a consultare le collezioni dell’Orto del Valentino. E’ morto Gasparrini e De Notaris ha rifiutato di succedergli alla cattedra di Botanica a Napoli. Gli interesserebbe avere autografi di Balbis, Bertero, Allioni, Bellardi, Colla, Re, Carestia padre e figlio. Gli interessano anche i ritratti. Incaricherà Baglietto di procurargli una fotografia del busto della Marchesa Grimaldi-Durazzo (zia dello scrivente) e del Viviani.

Richiesta di trasferimento a Napoli.

  • IT ORTOUT MORIS Corr.Tassi, 344.2
  • Item
  • 1866-07-17
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Siena il 17 luglio 1866. Tassi comunica a Moris di avere fatto domanda per essere trasferito alla cattedra di Botanica di Napoli, vacante dopo la morte di Gasparrini, adducendo a motivo il desiderio di ottenere un migliore trattamento economico. Riconosce la scarsità e la modestia dei suoi lavori, però si affida alla benevolenza di Moris.

Pacchi per Moris, De Notaris, De Candolle e Moretti.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.11
  • Item
  • 1847-02-16
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Napoli il 16 febbraio 1847. Lo scrivente ha preparato il pacco di semi richiesti da Moris. Per ragioni di economia, manderà a De Notaris anche il pacco a lui destinato e quelli per De Candolle e Moretti, che Moris dovrà interessarsi di far pervenire ai destinatari. Tenore ha dovuto pagare in anticipo lo spedizioniere e pertanto chiederà il rimborso. Gussone manderà i fascicoli del Rendiconto del 1846, non appena saranno stampati. Gasparrini manda a Moris i saluti.

Malattia di De Notaris. Botanici defunti di recente.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.95
  • Item
  • 1866-09-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Trobaso il 7 settembre 1866. De Notaris si vergogna del tanto tempo trascorso da che non scrive a Moris. Non è la smemoratezza, ma l’abbattimento morale e il tedio della vita. Lo stato di salute si va sempre più deteriorando. Il male è nella parte sinistra del torace. Un medico gli ha riscontrato un danno ad una valvola cardiaca. Si farà visitare anche dal professor Restellini, che è a Intra. Il ministro gli ha offerto il trasferimento a Napoli, ma De Notaris non se la sente. Ha saputo che Matteucci è diventato presidente della Società italiana delle Scienze; dovrebbe anche lui votare per l’ammissione di Parlatore. Per la cattedra di Napoli si fa il nome di Caruel, uomo senza carattere. Tutti sanno come il suo Prodromo alla Flora Toscana sia un lavoro fatto a spese del lavoro fatto in precedenza da quanti si sono occupati veramente della flora della regione. L’anno in corso è fatale per i botanici. Se ne sono andati Montagne, Greville, Gasparrini, Mettenius, Heyland e altri. Si tratterrà ancora a Trobaso, perché vorrebbe terminare un lavoro sulle Desmidiaceae.