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Parodi, Adolfo
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Poteri del Protomedico.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.33
  • Item
  • 1847-02-10
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 10 febbraio 1847. De Notaris racconta a Moris di avere casualmente conosciuto il signor Bertini, banchiere torinese, che si era offerto di tentare il ricupero di una somma notevole, che il padre aveva prestato a un tale Novelli, torinese domiciliato a Manchester. In Inghilterra non è stato però riconosciuto il decreto del tribunale di Milano. E’ stato nominato il nuovo protomedico. De Notaris vorrebbe conoscere con esattezza quali sono i suoi poteri. A suo parere esistono nel regolamento alcune parti poco chiare. Il Tavella a volte deve essere condotto a briglia; Parodi e Arrighetti sono animati dal desiderio di procacciare crediti e decoro al magistrato.

Nuovo genere di Lichen. Separazione della Materia Medica dalla Medicina Legale.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 244.1
  • Item
  • Part of Orto botanico

Casaretto, tramite De Notaris, ringrazia Moris per i bulbi ricevuti. Moris avrà saputo della “pettinatura” che De Notaris ha fatto a Risso, sperando che in avvenire non “si imbratti più la scienza con simili sudicerie”. De Notaris descrive per l’Accademia un nuovo genere di Lichen, da pubblicare rapidamente, perché Montagne e Durieu gli hanno già rubato, pubblicando le crittogame di Algeri, alcune belle specie. A Genova si parla di dividere la Materia Medica dalla Medicina Legale. Il nuovo professore potrebbe essere De Visiani o Parodi. Sarebbe urgente costruire una nuova serra per il giardino.

Preparazione di un nuovo piano di studi. Paragone dei professori con animali.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.41
  • Item
  • 1847-05-26
  • Part of Orto botanico

Lunghissima lettera di otto facciate inviata da Genova il 26 maggio 1847. Il signor Gozzo di Ovada ha informato De Notaris che, con l’aiuto di Moris, è riuscito a risolvere il suo problema [vedi lettera 241.40]. Durieu gli ha fatto avere due esemplari di Catapodium dell’Algeria; ne manderà uno a Moris. De Notaris, esortato dal cavaliere Ricasoli, ha ripreso a studiare i licheni. Esorterà Ardoino a preparare una memoria per l’Accademia. Tramite il generale Quaglia ha fatto avere a Delponte un fascicolo di alghe e una memoria del suo discepolo Piccinelli per l’Accademia di Medicina. Il censore dell’Università gli ha chiesto di esaminare e di fare osservazioni sul nuovo piano di studi attualmente in preparazione. Una proposta che gli starebbe a cuore sarebbe quella di insegnare alle ostetriche a praticare la vaccinazione antivaiolosa, che la popolazione in genere rifiuta, e che sarebbe forse meglio accettata se proposta dalle ostetriche. L’usanza è già adottata in Francia e in altri paesi. Ovviamente le norme che verranno adottate determineranno variazioni nelle incombenze di molti professori, attualmente tenuti in scarsa considerazione dagli studenti: segue un elenco di animali cui sono stati paragonati dagli studenti stessi molti professori. De Notaris e Parodi sono stati classificati nel gruppo homo e De Notaris ne è fiero. Seguono due facciate di osservazioni e perplessità sul valore di molti professori.

Trattazione delle graminacee ligustiche.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.39
  • Item
  • 1847-05-01
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’ 1 maggio 1847, in cui lo scrivente ringrazia Moris per le belle piante ricevute. Solo la Parkinsonia è morta; è la terza o la quarta volta che la compera. Boissier e Reuter gli hanno scritto che gli manderanno le pubblicazioni richieste [vedi lettera n. 241.36]. Pare che Arrighetti abbia chiesto di essere esonerato dalla carica di consigliere del Protomedicato; Parodi lo sostituirebbe. De Notaris si sta occupando delle Graminacee ligustiche e si sta esercitando a disegnare i fiori.

Nomina a consigliere del Protomedicato

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.27
  • Item
  • 1845-07-25
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 25 luglio 1845. De Notaris ha spedito a Moris due numeri del Giornale Botanico e un opuscolo del professore Targioni. E’ giunta le lettera della Deputazione con cui gli è annunciata la nomina a consigliere straordinario del Protomedicato. Il testo non è chiaro, poiché non si capisce se può partecipare soltanto alle sedute del Magistrato, oppure può dedicarsi ad altre incombenze. Ritiene che il professore Parodi abbia gli stessi suoi problemi. Chiede consiglio a Moris.