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Descrizione archivistica
Peveraro, Vittorio
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Necessità di lastre di lavagna.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.20
  • Unità documentaria
  • 1840-02-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 23 febbraio 1840. La lettera del signor Peveraro al Rosso pare abbia avuto qualche effetto. A De Notaris è stata concessa un po’ più di autonomia. Chiederà subito una somma di 170 lire per assumere alcuni uomini e per acquistare le lastre di lavagna per delimitare le aiuole. Invia i saluti a Genè, Sismonda e Peveraro.

Variazioni alla pianta dell’orto.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.22
  • Unità documentaria
  • 1840-03-24
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 24 marzo 1840. De Notaris comunica a Moris che gli è stato concesso un finanziamento per comperare le lastre di lavagna per recingere le aiuole e altro materiale. Illustra le variazioni fatte alla pianta dell’orto. Riprende le lezioni, ma teme di non potere continuare, data la ricomparsa del dolore alla parte sinistra del torace. Il signor Ratti ha ricevuto la lettera di Peveraro ed è diventato un po’ più malleabile.

Perplessità riguardo al fidanzamento proposto da Peveraro.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.32
  • Unità documentaria
  • 1840-08-13
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 13 agosto 1840, in cui lo scrivente si dichiara molto imbarazzato nell’ esporre a Moris le proprie conclusioni nell’affare del matrimonio. Ha visto per tre volte la damigella, ma non è scattato quel sentimento che dice immediatamente se due persone potranno intendersi. Perdipiù la famiglia [nome illeggibile] è ricca e lui è un poveraccio, non in grado di permettere alla damigella abitudini e tenore di vita cui è abituata. De Notaris prega Moris di riferire le sue perplessità a Peveraro, che probabilmente è adirato per la sua decisione. Sta preparando un catalogo dei semi; deve rivederli uno per uno, dati gli imbrogli dei suoi “valorosi” giardinieri. Ha iniziato anche il catalogo delle piante dell’orto

Escursione al Bisagno.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.39
  • Unità documentaria
  • 1843-06-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 giugno 1843. De Notaris ringrazia Moris per il sussidio che gli ha ottenuto per potere continuare le escursioni. Ringrazierà personalmente Peveraro. Il giorno seguente spedirà a Moris fiori e frutti della Tamarix african-ligustica coltivata in giardino. In serata andrà al Bisagno a cercare qualche esemplare di Kentrophyllum lanatum ben fiorito. A proposito del Cirsium acarna, De Notaris non ricorda se lo ha raccolto in Sardegna. Nei propri esemplari dovrebbe esserci sempre la scheda con epoca e località. Probabilmente è stato raccolto da Comba nella sua ultima escursione.

Criticità del giardino di Genova.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.47
  • Unità documentaria
  • 1843-11-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 20 novembre 1843. De Notaris ritirerà nell’ufficio di Bonafous le piante che Moris gli ha spedito. Gli è stato modificato l’orario delle lezioni, come da sua richiesta. Peveraro è stato a Genova ma De Notaris non è riuscito a parlargli del giardino. Tornerà alla carica con il marchese Serra. Rimanda a Moris la tavola dell’Isias, perché non sa come aggiustare “lo sconcio” del disegno. Spedirà quanto prima 10 esemplari dell’opera di Parlatore, ricevuti dall’autore.

Ricerca di una croce per l’onorificenza di Patente Sovrana

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.11
  • Unità documentaria
  • 1844-07-11
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’ 11 luglio 1844, in cui De Notaris ringrazia Moris e l’ intendente generale Peveraro per la promozione ricevuta, sperando che il fatto non abbia provocato qualche “bisbiglio”. Manda a Moris la descrizione e uno schizzo del fungo, Agaricus pantherinus [di cui alla lettera 240.10]. Prega Moris di procurargli a Torino una croce dell’Ordine di Savoia, non essendo riuscito a trovarne una in tutta Genova.

Udienza presso Carlo Alberto. Moris migliore botanico italiano

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.15
  • Unità documentaria
  • 1844-11-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 29 novembre 1844. De Notaris è stato ricevuto da S. M. Carlo Alberto, che gli ha chiesto notizie dell’orto, del numero di piante coltivate e delle scoperte botaniche. Alla richiesta di quale fosse il migliore orto italiano, De Notaris ha risposto essere quello di Torino. Non ha osato parlare di Viviani. E’ stata graditissima la notizia delle dimissioni di monsignor Pasio. Sono venuti in visita all’orto S.E il conte Alfieri e S.E il cavaliere Desambrois, che sono stati interessati ai bisogni dell’orto. Si è discusso del nuovo ordinamento degli studi universitari. Parlatore ha chiesto a De Notaris un articolo sulla Flora di Moris. Saluti a Peveraro.

Ricerca di un nuovo giardiniere.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.22
  • Unità documentaria
  • 1845-06-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 23 giugno 1845. De Notaris si è liberato di un peso: il giardiniere. Dopo una inutile richiesta di aumento di stipendio, si è dimesso. Sarebbe opportuno assumerne uno da fuori, non essendoci nel Genovesato persona adatta. Ci vorrebbe una persona fidata, come ad esempio il Battista del Valentino. Nel giardino poi è ancora presente il vecchio Morando, che De Notaris vedrebbe volentieri a riposo, perché inutile e di carattere cavilloso; è inoltre un flagello per le piante. Farà presente la situazione al marchese Canepa, il quale potrebbe riferire all’intendente Peveraro. Invia a Moris i saluti di Vérany.

Severa critica a Bertoloni

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 241.35
  • Unità documentaria
  • 1847-03-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’8 marzo 1847. De Notaris ringrazia Moris e Peveraro per avergli spedito la regia patente del consiglierato. Manderà a Moris i semi richiesti e quelli per De Candolle, assieme ai fascicoli di Flora Neapolitana di Tenore, quando gli saranno pervenuti. Nella settimana seguente andrà ad erborizzare su per il Bisagno. Bertoloni gli ha spedito il quinto e ultimo fascicolo del tomo VI. Il botanico bolognese ha criticato numerose determinazioni di piante inviategli da De Notaris, che però non è assolutamente d’accordo e afferma che Bertoloni non riesce neppure più a distinguere i generi: “Povera Flora Italica”!

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