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Descrizione archivistica
Candolle (De), Alphonse Pyrame
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Congresso degli Scienziati a Venezia.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.22
  • Unità documentaria
  • 1847-10-11
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Padova l’ 11 ottobre 1847. De Visiani ringrazia Moris per le gentili espressioni per il modo con cui ha gestito la presidenza della sezione botanica del Congresso degli Scienziati di Venezia, onorato dalla presenza di R. Brown, di Link e del barone Hegel. De Visiani inserisce nella lettera l’elenco delle piante desiderate e quello dei doppioni dell’orto di Padova, di cui Moris può disporre. Aveva affidato all’abate Dall’Ongaro un pacco di libri da fare avere a De Candolle. Prega Moris di chiedere al cavalier Paravia, che ben conosce Dall’Ongaro, di indagare su che fine ha fatto il pacco. De Visiani si dichiara spiaciuto di non avere incontrato Moris a Venezia.

Piante vive

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Boissier 40.12
  • Unità documentaria
  • 1859-10-13
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Valeyres [CH] il 13 ottobre 1859. Boissier ringrazia delle piante vive inviategli. Comunica che Reuter ha ricevuto il volume di Flora sardoa. Chiede informazioni su una pianta del genere Euphorbia. Si lamenta della difficoltà a coltivare la Saxifraga florulenta. Alphonse De Candolle accompagnerà il figlio primogenito a Berlino; avrebbe intenzione in seguito di fare un viaggio in Italia, se la situazione politica sarà favorevole.

Buona fama di Parlatore. Piante liguri nell’erbario Viviani

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.44
  • Unità documentaria
  • 1841-05-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova l’8 maggio 1841. De Notaris ha fatto da cicerone al signor Stancampiano e al dottor Brunner di ritorno da Napoli. E’ ansiosissimo di conoscere il professore Parlatore, elogiato da Moris e dal signor Stancampiano. Anche Heldreich, botanico svizzero, venuto con Brunner da Napoli e diretto a Ginevra, chiamato da De Candolle per sostiture Reuter, ne ha parlato molto bene. De Notaris ha preparato l’elenco delle alghe ligustiche, che farà avere a Moris. Preparerà anche una terza decade di micromiceti. In seguito passerà l’erbario Viviani, per estrarre le specie liguri, di cui vuole preparare l’elenco. Il signor Ratti si è servito dei giardinieri per traslocare, interrompendo le semine e l’irrigazione delle piante. Nonostante tutto, il giardino è in condizioni migliori rispetto all’anno scorso.

Piante di Sicilia per De Candolle, Reuter e Boissier.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 254.23
  • Unità documentaria
  • 1843-10-23
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 23 ottobre 1843. Parlatore ringrazia Moris che gli ha spedito una cassa di belle piante. Nel frattempo Parlatore gli ha mandato una cassa contenente piante secche di Sicilia e un pacco da fare avere a De Candolle per Reuter e Boissier. Ha anche spedito, tramite Pietro Savi, 10 copie delle lezioni a Genova per De Notaris, che le farà avere a Moris. Parlatore sta lavorando sull’anatomia di alcune piante acquatiche osservate al microscopio; lo scriverà in francese, per pubblicarlo all’Istituto di Francia. Link, di passaggio a Firenze, ha apprezzato la ricerca. Parlatore spera di vedere presto il secondo volume di Flora Sardoa. Antinori e Cencio Ricasoli salutano Moris.

Chiamata di De Notaris a Genova.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Savi, 313.4
  • Unità documentaria
  • 1839-11-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Pisa il 29 novembre 1839. Nella sua parte Pietro Savi chiede a Moris di comunicargli sino a quale famiglia arriverà la trattazione nel secondo volume di Flora Sardoa. Seguono osservazioni riguardo alcune specie di Genista descritte in Flora Sardoa, di cui loda la precisione delle descrizioni, che gli sono state molto utili, come utile gli è stata la trattazione delle Medicago fatta da Seringe nel Prodromus di De Candolle. E’ spiaciuto ai botanici intervenuti al Congresso degli Scienziati la mancata presenza dei colleghi di Torino. Savi si stupisce che il Lupinus albus, abbondante in Toscana, non si trovi descritto da Moris in Flora Sardoa. Ha saputo con piacere della promozione di De Notaris, chiamato a Genova. Savi vorrebbe sapere che fine ha fatto un lavoro suo e del professore Branchi su aspetti microscopici degli strobili delle conifere. In una gazzetta francese ha letto che il lavoro è stato presentato in un’adunanza dell’Accademia, però lui non ne ha saputo nulla. Il signor Soccini gli ha comunicato in seguito che lo scritto non era stato approvato. Savi vorrebbe una risposta ufficiale e che lo scritto gli fosse restituito.Nella parte della lettera da lui scritta, Gaetano Savi chiede a Moris se ha il volume di Bentham sulle Labiatae. Se ne è in possesso, lo prega di lasciarglielo in prestito per qualche settimana. Potrebbe mandarlo a De Notaris a Genova, per affidarlo a Pietro Celi, maestro di posta a Massa di Carrrara. Gli interesserebbe vedere alcune specie di Origanum. Si rallegra per la prossima uscita del secondo volume di Flora Sardoa.

Invio del secondo volume di Synopsis

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Gussone 147.24
  • Unità documentaria
  • 1844-09-01
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napoli l’1 settembre 1844. Gussone ha ricevuto il secondo volume della Flora Sardoa. Si complimenta della bella figura della Seseli Bocconi da lui descritta. Manda a Moris la prima parte del secondo volume di Synopsis, unitamente a una copia da far pervenire ad Alphonse De Candolle.

Smarrimento di pacco di Tenore.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.12
  • Unità documentaria
  • 1848-02-15
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napoli il 15 febbraio 1848. Tenore non ha avuto notizia da De Candolle di un pacco inviatogli da Tenore tempo addietro e vuole sapere se Moris ne sa qualcosa. Gli spedizionieri di Genova, signori Astrua e Gil affermano di averlo spedito.

Spedizione di vino a Moris e a De Candolle. Visita di Carlo Alberto all’ospizio di S. Lucifero a Cagliari.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Muscas 229.1
  • Unità documentaria
  • 1841-04-20
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari il 20 aprile 1841. Lo scrivente avvisa Moris di avergli spedito una cassa grande di bottiglioni di vino del fornitore don Fortunato Pintor, da inviare a Ginevra al De Candolle, e una cassa piccola con assaggi dei vari bottiglioni per lo stesso Moris. Lo spedizioniere è Paolo Drago di Genova, che si servirà del brigantino Tamerlano del capitano Mauro Revello. Lo scrivente ha avuto febbre prolungata ed ha dovuto fare uso del citrato di chinino; non è pertanto riuscito a contattare il teologo e avvocato Stellardi. Muscas ha ricevuto da Napoli una lettera di Gussone che lo prega di spedire alcuni libri a Genova a De Notaris. Nel P. S. del 21 aprile Muscas comunica a Moris che in questo stesso giorno l’Augusto Sovrano ha visitato l’Ospizio di S. Lucifero. Lo scrivente è stato presente con i membri della congregazione e ha fatto umilmente presente le difficoltà dello stabilimento a causa della scarsità di fondi.

Opuscoli per De Candolle.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.2
  • Unità documentaria
  • 1852-03-07
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 7 marzo 1852. Con i semi che Moris ha richiesto, Parlatore manda a Moris un pacco di opuscoli da fare pervenire a De Candolle, come da lui richiesto. Lo ringrazia dei semi e delle talee di piante grasse. Parlatore ha sofferto per una prolungata febbre gastrica. E’ iniziata la stampa del secondo volume della Flora Italica.

Escursione sul monte Breson.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.13
  • Unità documentaria
  • 1854-07-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 21 luglio 1854. Andrà con De Candolle e Mueller a fare un’escursione di tre giorni sul monte Breson.

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