Risultati 5040

Descrizione archivistica
Università degli Studi di Torino
Stampa l'anteprima Vedere:

99 risultati con oggetti digitali Mostra i risultati con gli oggetti digitali

Museo d'Antichità ed Egizio

Pratica relativa al trasferimento del Museo: corrispondenza fra i vari Ministeri interessati e il rettore in merito a ulteriori problemi che ne impediscono un immediato trasferimento, fra i quali lo spostamento a Palazzo Madama della Pinacoteca, i cui locali precedentemente occupati sarebbero poi destinati al Museo; planimetria del piano terreno (della nuova sede?), priva di data e altre informazioni. Proposta del professor A. Fabretti, direttore facente funzione, di interpellare il Museo Civico per uno scambio di reperti, ai fini di rendere più omogenee le collezioni di entrambi: l'Università cederebbe oggetti di epoca medievale e recente in cambio di oggetti di epoca antica. Concessione di un sussidio all'usciere Pietro Cartier. Copia, pubblicata nel 1860, del "Regolamento pei Musei di Storia Naturale della Regia Università di Torino" approvato dal ministro Casati il 3 dicembre 1859. Conferimento dell'onorificenza di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia all'assistente F. Rossi per aver pubblicato facsimili di papiri conservati nel Museo.

Museo di Antichità ed Egizio

Corrispondenza relativa a: illuminazione serale del Palazzo dove si trovano i Musei; richiesta del sindaco dell'apertura dei Musei al pubblico, sia nei giorni feriali, sia in quelli festivi; trasferimento del Museo in un altro palazzo che non è ancora stato individuato in via defintiva. Doni fatti al Museo: numerosi reperti provenienti dall'isola di Cipro, di cui è presente un elenco, donati dalla Regia Accademia delle Scienze che li aveva a sua volta ricevuti da Luigi Palma di Cesnola, console degli Stati Uniti a Cipro; due frammenti di mosaico provenienti da Cartagine, donati da Luigi Cibrario; 25° fascicolo dell'opera "Monumens Egyptiens Neerlandais d'Antiquités à Leide" donato dal Governo olandese. Conferimento dell'onorificenza di cavaliere dell'Ordine della Corona d'italia a Willem Pleyte, egittologo e conservatore del Museo di Leida, per aver fatto pubblicare le trascrizioni dei papiri del Museo Egizio di Torino, fatte dal'assistente F. Rossi. Sottofascicolo "Museo d'Antichità ed Egizio. Cambio di suoi oggetti con altri del Municipio di Torino": breve storia del Museo e delle sue collezioni; elenchi degli oggetti che verrebbero scambiati fra i due Musei, universitario e civico; corrispondenza con il sindaco. Richiesta di documenti alla vedova Cartier.

Verbali degli esami pubblici 1729-1863 (aggregazioni fino al 1880)

Sono riportati il nome e la provenienza geografica del candidato, la data e la tipologia dell'esame, gli argomenti estratti a sorte per la discussione, i nomi dei professori componenti il collegio, con indicazione di quelli assenti e dei quattro estratti a sorte per discutere col candidato. La discussione avviene davanti al priore del Collegio, poi al preside di Facoltà e all'arcivescovo di Torino o, più spesso, del vicario generale, per il ruolo di cancelliere dell'Università che l'arcivescovo ricopriva fin dalle origini dello Studio. Le Costituzioni del 1729 prevedono, infatti, che i gradi "di Licenza e Laurea dovranno conferirsi dall'Arcivescovo o suo Vicario in pien Collegio di quella Facoltà nella quale vorrà lo Studente essere graduato". (Tirolo VI, art. 1). La presenza dell'arcivescovo è attestata nei verbali fino al 1845. Tale ruolo viene meno con la riforma Boncompagni. Il R.D. di riforma della Pubblica istruzione 4 ottobre 1848, n. 818 prevede infatti "niuna podestà altra da quelle specificate nella presente legge avrà diritto di ingerirsi nella disciplina delle scuole, nel regolamento degli studi, nella collazione dei gradi [...]; e conseguentemente cesseranno tutte le autorità sinora esercitate in dipendenza dalle leggi, regolamenti ed usi in addietro vigenti in ordine alla pubblica istruzione [...]". Fino al 1845 è attestata la presenza . Le registrazioni sono redatte a mano, in lingua latina fino al 17 agosto 1805, poi in lingua francese fino al 28 aprile 1814, poi nuovamente in lingua latina dal 9 marzo 1815. Dal 19 maggio 1853 la verbalizzazione avviene in lingua italiana. I registri dal 1729 al 1737 sono privi di rubrica, mentre a partire dal 1738 presentano una rubrica alfabetica.

Studenti in genere, disordini, provvedimenti di massima. Informazioni speciali

Comunicazioni tra il rettore Tibone e il Ministero della Pubblica istruzione sulla contestazione al professore incaricato di Diritto costituzionale Giuseppe Ballerini-Velio, occorsa durante la lezione del 22 novembre 1896 da parte dello studente di Medicina e chirurgia Gaudenzio Voglino (1 minuta e 2 telegrammi cifrati con relative trascrizioni, nov. 1896). Lettera del rettore dell’Università di Genova che comunica l'allontanamento dello studente Vito Emanuele Noya per l’anno accademico in corso, a seguito di falsificazioni risultanti dal foglio di congedo (10 dic. 1896).Sotto-fascicolo “Lettere al Ministero. Riapertura Università. Informazioni”: comunicazioni tra il rettore, il Ministero della Pubblica istruzione, gli studenti e i loro familiari, inerenti le agitazioni occorse tra il 3 e il 5 febbraio 1897 (feb.-lug. 1897).Richiesta d’informazioni sui fatti da parte del Ministero e minuta della risposta del rettore, che invia una relazione (non presente).Minuta della lettera di convocazione dello studente Silvio Quaranta da parte del Consiglio accademico (d’ora in poi C.A.); lettera di scuse dello studente Agostino Redoglia per non aver presenziato alla seconda convocazione del C.A.Liste degli studenti coinvolti (Medicina e chirurgia: Giulio Casalini, Guido Debernardi, Enrico Granara, Ugo Lombroso, Arturo Mondino, Silvio Quaranta, Roberto Trucco; Lettere: Carlo Castellano, Florio Foa, Alessandro Pellottieri, Carlo Sambucco; Matematica: Francesco Ramella; Giurisprudenza: Pietro Ciriani; Farmacia: Fantino Pietro).Corrispondenza relativa agli studenti coinvolti, inviata alle famiglie e ad altri Atenei: minute delle lettere di accusa e di proscioglimento redatte a seguito della seduta del C.A. del 16 febbraio (allievi prosciolti: Medicina e chirurgia: Agostino Redoglia e Domenico Garzo; Giurisprudenza: Gerolamo Conta e Giovanni Toselli). Corrispondenza con Marco Ciriani, padre dello studente di Giurisprudenza Pietro, sulla sentenza di espulsione del figlio e sul relativo ricorso.Lettera di Claudio Rovere, padre dello studente di Matematica Giulio Alessandro, che disapprova le manifestazioni degli allievi dell’Università di Torino a sostegno dei colleghi degli Atenei di Bologna e Roma. Lettera del segretario generale del Municipio di Cuneo Giovanni Costanzo Berardengo, padre dello studente di Giurisprudenza Giovanni Giulio, che richiede la riapertura dell’Ateneo.Minuta della lettera al Ministero in cui il rettore chiede istruzioni su come operare in caso di nuove agitazioni, in vista della riapertura dell’Università: segnala l’arrivo di una delegazione di allievi dell’Ateneo di Roma, un’assemblea tra gli studenti sulle pene loro inflitte (allegato ritaglio di giornale senza data) e la querela dello studente Ciriani al bidello Carlo Pelissetti.Richiesta da parte del presidente del Consiglio superiore del Ministero dei verbali delle sedute del C.A. e della Commissione d’inchiesta alla base della sentenza contro gli studenti coinvolti, per esaminare il ricorso di Castellano, Ciriani, Debernardi e Sambucco, inviati dal rettore il 22 aprile; richiesta del Ministero al rettore di dare notizia della conferma della condanna ai quattro allievi, con allegata sentenza della Giunta del Consiglio superiore (26 mag.); richiesta di restituzione dei documenti inviati, con seguente sollecito, del rettore al Ministero.Plico contenente i documenti inviati al Consiglio superiore del Ministero il 22 aprile, restituiti il 17 luglio: “Atto d’accusa di alcuni studenti che presero pare ai disordini accaduti nella R. Università di Torino li 3, 4, 5, febbraio 1897”, 10 feb., che indica per ogni allievo l’implicazione nei tumulti; verbali degli interrogatori degli studenti e del personale amministrativo e docente: oltre agli studenti accusati e prosciolti, sono interrogati Carlo Carrone, Salvatore Sillani (Medicina e chirurgia), Giovanni Fantino (Farmacia), Arturo Foa, Rodolfo Foa (Lettere), Luigi Casale, Rinaldo Giovanni Battista Torrazzi (Veterinaria) e Giovanni Tofani (Museo Industriale); verbali della Commissione d’inchiesta.

Risultati da 11 a 20 di 5040