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Descrizione archivistica
Bonafous, Matthieu
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Decades di Casaretto.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tulasne, 362.2
  • Unità documentaria
  • 1846-02-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Hyères il 10 febbraio 1846. Tulasne approfitta del ritorno a Torino di Bonafous per ringraziare Moris del frammento di fungo che gli ha fatto avere. Ritiene che il fungo sardo non appartenga al genere Tuber, quanto piuttosto al genere Choiromyces. Casaretto non gli ancora mandato, dopo tanti mesi, l’ultima Decades delle piante brasiliane. Tulasne gradirebbe avere anche altre piante dell’erbario di Casaretto, scambiandole eventualmente con piante della Nuova Olanda e della Nuova Zelanda. Prega Moris di chiedere a Vittadini a Milano due sue pubblicazioni; gli ha già scritto due volte senza avere risposta. Spera che Moris realizzi nell’anno in corso il suo progetto di un viaggio a Parigi.

Crittogame in Storia delle Canarie.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Montagne 214.2
  • Unità documentaria
  • 1842-08-17
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 17 agosto 1842. Lo scrivente approfitta della partenza del signor Durando per fare avere a Moris sue notizie. Da quando De Notaris è a Genova ha meno occasioni di avere rapporti con Torino. E’ stato molto impegnato a redigere la parte crittogamica della Storia delle Canarie di Webb e Berthelot. Spera di vedere Moris a Parigi. Ricorda il piacere provato nel parlare con lui di Balbis che tanto lo ha aiutato. Invia i saluti al cavaliere Bonafous.

Visite di personaggi all’orto

  • IT ORTOUT MORIS Corr. 104.6
  • Unità documentaria
  • 1845-05-31
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata dal Giardino botanico il 31 maggio 1845, alle 5 del mattino. Il signor Lisa è a letto” infreddato”; gli sono stati praticati due salassi ed è migliorato. Il giorno precedente vi è stata la solita visita di S. M. la Regina vedova, accompagnata dal conte Colombiano: desideravano un graticcio di canne per modello. Dopo la Regina, hanno visitato l’orto il segretario del Protomedicato e il cavalier Bonafous.

Libro di Boissier ricusato poiché esoso. Dubbi su piante del genere Narcissus

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.1
  • Unità documentaria
  • 1839-01-12
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 12 gennaio 1839, in cui Bertoloni comunica a Moris di avere ricevuto il libro del Boissier sopra le piante della Spagna, arrivato con la diligenza, ma di averlo ricusato ritenendo il costo del trasporto eccessivo. Pensa che il Bonafous abbia qualche interesse nella faccenda. Facendo seguito alla lettera 28.57 del 26 dicembre 1838, dice di avere contattato Tognetti per avere notizie dei tre manoscritti cui era interessato il Marchese di Saluzzo; ne illustra le caratteristiche, in vista di un eventuale acquisto. .Il Cardinale Oppizzoni si sta occupando di cercare notizie della Principessa Maria di Savoia nelle carte appartenenti al Monastero delle Francescane di Bologna. Bertoloni teme di non avere inviato all’Accademia delle Scienze di Torino il secondo volume della Flora Italica. Prega Moris di controllare e di consultare l’erbario di Allioni, per dirimere alcuni dubbi su piante del genere Narcissus. Ha inviato a Moris e a Colla il quinto fascicolo del terzo tomo della sua Flora.

Notevole somiglianza del ritratto di Maria di Savoia

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 29.5
  • Unità documentaria
  • 1839-02-09
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 9 febbraio 1839, dove Bertoloni elenca le cose contenute nel pacco che spedirà tra qualche giorno a Moris. 1° - Copie della Flora per Carlo Alberto e per il Ministro degli Interni; 2° - Due manoscritti comprati dal Tognetti per il Cav. Cesare di Saluzzo ( il “Presidio” del Cav. Serafino Burali di Arezzo, “Le livre de Compements” di S. E. De Saxe et le Comte de Caprara); 3° - Copia del secondo e terzo tomo della Flora per l’ Accademia delle Scienze di Torino; 4° - Settimo fascicolo del rendiconto delle sessioni dell’Accademia delle Scienze di Bologna; 6° - Alcuni fogli che il figlio vuole fare pervenire al Cav. Bonafous. Seguono particolari sui ritrovamenti di documenti relativa a Maria di Savoia. Bertoloni ha visto il ritratto di S. Chiara e ha trovato notevole somiglianza con i tratti caratteristici dei Savoia.

Ostacoli alla pubblicazione di Lexicon botanicum. Lavoro di Bonafous sul riso.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moritzi 223.4
  • Unità documentaria
  • 1848-01-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Coire (CH) il 16 gennaio 1848. Moritzi ha lasciato Soleure per andare a Coire, suo paese natale. La generale crisi finanziaria ostacola la pubblicazione di Lexicon botanicum. Pensa di fare litografare il manoscritto e di stamparne alcune copie. Chiede se Bonafous ha pubblicato l’opera sul riso. E’ interessato, perché ha fornito all’India un articolo sul cereale, accompagnato da vari tipi di semi di riso.

Invio di ritratti del padre.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Candolle (de) 64.13
  • Unità documentaria
  • 1843-03-27
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Ginevra il 27 marzo 1843. Si tratta di lettera d’accompagnamento di un certo numero di ritratti del padre, da destinare a Moris, a Colla, a Bonafous e all’Accademia Reale delle Scienze. Prega ancora Moris di farne pervenire una copia a Heyland, a Milano.

Scambio di piante con Moris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Mérat 207.2
  • Unità documentaria
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 23 febbraio 1829. Mérat ha ricevuto da Moris tramite Bonafous la seconda spedizione di piante. Sta raccogliendo le piante desiderate da Moris. Spera di ricevere altre piante rare, nuove o assenti in Francia.

Acquisizione erbario Balbis. Mancato acquisto di Flora Napolitana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.3
  • Unità documentaria
  • 1831-06-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napol il 21 giugno 1831. Tenore ha ricevuto, tramite i fratelli Bompard, la bella serie di piante che Moris gli ha fatto avere, con cui arricchirà il proprio erbario e lo ringrazia di cuore. Destina un esemplare del suo Viaggio in Abruzzo al professore Borson, a ricordo delle cortesie usategli durante il suo breve soggiorno a Torino nel 1824. Tenore si rallegra che l’erbario di Balbis sia stato acquistato dall’Orto botanico torinese. Parla della possibilità di scambi con il marchese Spigno, con Colla e con Bonafous; ringrazia quest’ ultimo per le pubblicazioni sui gelsi che gli ha mandato. Non essendovi a Torino alcun esemplare di Flora Napolitana, Tenore ne aveva proposto al signor Collegno l’acquisto per la Biblioteca Reale, che però non avvenne per mancanza di fondi. Prega Moris di riproporre l’offerta. Trattandosi di pubblica istituzione sarebbe disposto a praticare un sconto del 30-40%. Il prezzo non scontato dei tre volumi in folio e dell’atlante di 150 tavole colorate è di 100 ducati, ossia 440 franchi il tomo.

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