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Archivio storico. Università degli Studi di Torino Image With digital objects Italian
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Tesi del 1808

Per il grado di laurea: Carlo Altrecati, Pietro Francesco Anselmi, Pietro Ferdinando Avignone (2 copie), Nicola Berio, Joseph-Marie Bermond (2 copie), Jean-Baptiste-François Bigaty, Jean-Baptiste-Joseph De Boham, Lorenzo Dalmazzo Bona (2 copie), Antonio Burzio, Giacinto Caligaris, Lorenzo Gianolio (2 copie), Tommaso Domenico Griva (2 copie), Jean-Marie Jarrou, Jean-Baptiste Lautard (2 copie), Carlo Gioacchino Martinetti (2 copie), Gaetano Perelli (2 copie), Luigi Petazzi (2 copie), Francesco Quaglia, Francesco Rivera (2 copie), Zenone Rossi, Ignazio Roux (2 copie), Carlo Giacinto Sachero, Giovanni Domenico Scazzola, Eugenio Lorenzo Sobrero, Francesco Tholozan, Jean-Baptiste Torneri (2 copie) e Giorgio Luigi Venuta.

Tesi del 1809

Per il grado di laurea: Carlo Abbate, René-François Archambault, Angelo Filippo Averardi, Giuseppe Berno, Giuseppe Agostino Bertini, François-Charles Bidon, Benedetto Biginelli, Giacomo Antonio Bima, Silvestro Giuseppe Michele Angelo Bonino, Giovanni Bovis (2 copie), Luigi Cajre (2 copie), Pietro Giuseppe Caligaris, Bartolomeo Campana, Giuseppe Antonio Cane (in allegato un bifoglio con note manoscritte), Camillo Andrea Giuseppe Castellar, Honoré-Félix Cauvin, Guglielmo Chiochetti, Jean-Raymond Delpech, Giovanni Antonio Agostino Maria Ferrando, Pietro Felice Gallois, Pietro Luigi Gays, Agostino Vincenzo Giriodi, Bernardino Gromo (2 copie), Giuseppe Vincenzo Maria Lombard, Giovanni Battista Maggia, Eusebio Monaco, Giuseppe Giacomo Luigi Monatery, Giovanni Battista Pellati, Paolo Povigna, Giorgio Ricci, Michele Rossi, Lorenzo Sciorelli (2 copie), Stefano Giuseppe Mattia Vercellotti (2 copie), Giovanni Ignazio Verneri, Ambroise Verraz, Salvatore Maria Viale e Giuseppe Bernardo Vinardi.

Tesi del 1814

Per il grado di laurea: Perpetuo Lorenzo Alessio, Luigi Maria Arri, Pietro Tommaso Maria Barone, Carlo Giuseppe Odoardo Casuzzi, Giuseppe Antonino Corte, Felice Vittorio Leone Maria Craveri, Giuseppe Maria Fornasio (2 copie), Luca Secondo Gallo, Giuseppe Francesco Fedele Porro, Francesco Giovanni Gaudenzio Raseri, Giovanni Gaspare Rossi (2 copie), Carlo Francesco Maria Scrimaglia e Giovanni Andrea Alessandro Veggi.

Tesi del 1823

Per il grado di aggregazione al Collegio: Luigi Pietro Battalia, Giovanni Lorenzo Cantù, Vincenzo Cristin (2 copie) e Tommaso Domenico Griva.

Tesi del 1835

Per il grado di aggregazione al Collegio: Giovanni Stefano Bonacossa e Secondo Carlo Polto.

Tesi del 1861

Per il grado di laurea: Carlo Berri, Michele Carasso, Domenico Cottini, Carlo Fortina, Francesco Garello, Andrea Mottura, Aronne Noce, Giovanni Pagella, Carlo Antonio Saglione e Celio Erasmo Vercellini.

Tesi del 1844

Tesi di Carlo Borelli (Saggio chimico sulla soluzione), Domenico Danesi (Saggio chimico sulla cellulosa), Giovanni Depanis (Saggio botanico-chimico sul lauro-ceraso), Giovenale Fissore (Saggio chimico sull'acido iodidrico), Giuseppe Gastaldi (Saggio botanico-chimico sulle specie indigene di rosa), Carlo Pattone (Saggio chimico sull'acido acetico) e Felice Rossano (Saggio chimico sulla santonina).

Tesi del 1863

Tesi di Edoardo Riva (Dissertazione inaugurale intorno al calcio ed al suo protossido).

Tesi del 1797

Per il grado di aggregazione al Collegio: Francesco Morelli (per la classe di Eloquenza). Si tratta dell'orazione "De vi Graecae poeseos in Italicam", tenuta dal candidato in occasione della cerimonia di aggregazione al Collegio di Scienze e Lettere come membro soprannumerario, nomina avvenuta il 30 dicembre 1797 in esecuzione del R. Biglietto diretto al Magistrato della Riforma del 12 del medesimo mese.

Tesi del 1865

Per il grado di laurea in Lettere: Domenico Pezzi (Il dio supremo dei greci nelle epopee omeriche).
Per il grado di aggregazione al Collegio: Eusebio Garizio (Considerazioni storico-politiche sulla lotta fra il patriziato e la plebe per l'uguaglianza cittadina dei due ordini in Roma).

Rettorato

Parte delle carte è relativa a scambi di saluti e auguri in occasione di ricorrenze, quali l'inizio del nuovo anno fascista (29 ottobre): sono conservati tredici telegrammi inviati dal rettore, con tre risposte (da parte del prefetto Carlo Tiengo, del comandante del primo corpo d'armata Mario Vercellino, dal generale Asinari di Bernezzo primo aiutante di campo del re e imperatore Vittorio Emanuele III), mentre del presidente della Provincia Vittorino Vezzali è agli atti il solo telegramma di risposta. Potrebbe riferirsi alla stessa ricorrenza la minuta, non datata, del "fervidissimo omaggio di devozione e di fede" indirizzato al capo del Governo Benito Mussolini. Altre occasioni sono il compleanno della regina e imperatrice Elena e di Umberto di Savoia, principe di Piemonte; il terzo anniversario della morte in guerra di Francesco Azzi; gli auguri di Natale inviati al rettore da Metello Rossi di Montelera, da Domenico Mittica e da Pino Stampini a nome del GUF, una visita dei duchi di Genova.
Tra le altre carte si segnalano: la richiesta del rettore Azzo Azzi di essere ricevuto da Umberto di Savoia, la conferma della partecipazione del rettore all'inaugurazione dei littoriale della cultura e dell'arte di Palermo, la richiesta del rettore al podestà di Torino di prestito di piante in occasione della visita del ministro Giuseppe Bottai, un telegramma di Bottai che sancisce la nullità di provvedimenti assunti su proposta di professori ebrei successivamente al 13 settembre 1938, la minute della richiesta rivolta dal rettore al segretario federale del PNF di nulla osta rispetto alla nomina di Gennaro Di Macco in luogo di Benedetto Morpurgo nel Consiglio di Amministrazione dell'ospedale San Lazzaro, di Giovanni Battista Allaria e Ferruccio Vanzetti a componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Università, di Corrado Ferretti di Castelferretto a commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia.

Ordini di servizio

  • Chiusure degli uffici per festività o particolari eventi, come la visita a Torino di Vittorio Emanuele III l'8 settembre per inaugurare il 26° Congresso per la Storia del Risorgimento, in occasione della quale il prefetto dichiara festivo il mattino, per assicurare l'omaggio al sovrano.
  • Turni di ferie del personale per periodo pasquale ed estivo.

Affari diversi

Tutte le carte sono relative alle iniziative promosse e coordinate dal "Comitato centrale di soccorso pei danneggiati dal terremoto della Calabria e Sicilia". Risulta attivo anche un "Comitato centrale piemontese". Col medesimo scopo si costituì un "Comitato universitario torinese", di cui è conservata una "Pubblicazione fatta a benefizio delle vittime del terremoto - numero unico", che dà conto nella prima pagina di tutte le iniziative intraprese nell'Università e presenta scritti di Francesco Ruffini, Giovanni Boccardi, R. Renier, P. Foà, G. P. Chironi, L. Pagliani, Italo Pizzi, Dino Mantovani, O. Zanotti Bianco, Benedetto Soldati, E. Giglio Tos, Giuseppe De-Luca.
Tra i provvedimenti assunti dal Ministero della Istruzione pubblica ci fu l'ammissione degli studenti già iscritti fino al 28 dicembre all'Università di Messina in altre università. Fu prevista l'erogazione di sussidi da parte del Comitato centrale a vantaggio di studenti delle province di Reggio e Messina iscritti in altri atenei, se in condizione di assoluto bisogno. Sono presenti elenchi di studenti di studenti recatisi a Torino dopo il terremoto (Giovanni Noto di Patti e Silvestro Giovanni Puleyo di Messina) e già iscritti prima (Alfredo Chiorando e Temistocle Jacobbi di Messina, Carlo Guerrero e Domenico Soffrè di Reggio Calabria, Antonio Crisafi di San Filippo del Mela). Non furono accolte, per mancanza dei requisiti economici, le domande di sussidio presentate da Alfredo Chiorando, Domenico Soffrè e Antonio Crisafi.
E' presente una lettera del comitato costituitosi a Padova per le onoranze al professore di Filosofia teoretica Giovanni Dandolo, vittima del terremoto a Messina.
Nel mese di agosto è data notizia del recupero tra le macerie della bandiera dell'Università di Messina.
Tanto la pubblicazione quanto carte del novembre 1909 ricordano la mobilitazione degli studenti di Medicina a soccorso delle popolazioni terremotate. Non è conservata la lista dei nomi.

Schedario Firpo

Lo schedario è l'esito di un progetto di ricerca finanziato dal CNR e diretto da Luigi Firpo negli anni Settanta del Novecento, che è consistito nel censimento di manoscritti di interesse per la storia del pensiero politico conservati presso biblioteche e archivi italiani ed europei. Le chiavi di accesso fornite dalle schedine sono multiple: per data del documento censito; per autore o titolo; per istituto conservatore.
L'arco cronologico dei manoscritti censiti va dall'anno 1 al 1920, con prevalenza dal 1400 al 1855.

Senato accademico. Verbali delle adunanze

La riforma dell'istruzione superiore attuata con R.D. 30 settembre 1923, n. 2102 (riforma Gentile) prevede, tra le autorità accademiche, il Senato accademico, che eredita composizione e competenze del Consiglio accademico. Il Senato accademico è composto dal rettore in carica, dal rettore appena cessato, dai presidi delle Facoltà e dai direttori delle Scuole.

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