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Tenore, Michele
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Modalità degli esami di Botanica.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.38
  • Item
  • 1860-03-04
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 4 marzo 1860. De Notaris spedirà presto a Tenore i proprii semi e quelli di Moris. Il signore Lespinasse di Bordeaux desidera acquistare il terzo volume di Flora Sardoa. Ha saputo con grande stupore che a Torino si stanno approntando circa 80 argomenti per l’esame di Botanica degli studenti di Medicina. A De Notaris paiono un’enormità. Per i futuri medici, ci si dovrebbe limitare alla conoscenza delle cose più importanti di organografia e fisiologia e dei caratteri distintivi delle famiglie più diffuse. La scuola deve venire incontro ai mediocri, che costituiscono la maggioranza degli studenti. Se l’Università avesse il compito di escluderli, fallirebbe allo scopo della propria esistenza e si potrebbe chiudere. I migliori non hanno bisogno di scuola, ma di mezzi e materiali utili a sviluppare la loro intelligenza.

Richiesta di Ranunculus brutius.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.49
  • Item
  • 1860-06-19
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Padova il 19 giugno 1860. De Visiani approfitta della gentilezza di una delle più amabili dame padovane, la contessa Lucrezia Dolfin, per mandare a Moris i suoi saluti ed avvertirlo che è in attesa dei volumi di Flora Sardoa. Desidererebbe avere un esemplare di Ranunculus brutius di Tenore, per confrontarlo con una specie affine.

Invio di Flora Sardoa a Venezia.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Visiani (de), 378.50
  • Item
  • 1860-08-08
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Padova l’ 8 agosto 1860. De Visiani informa nuovamente Moris come fare avere a Venezia il volume di Flora Sardoa. Il modo migliore è indirizzarlo al signor G. Curioni, segretario del Reale Istituto Lombardo, che si incaricherà di farlo pervenire all’Istituto di Venezia. I libri di Francia e Inghilterra giungono con questo mezzo, senza rischio di smarrimento. Ha confrontato il carpello del Ranunculus inviatogli da Moris con quelli mandati da Tenore e da Gasparrini, ma ritiene che non appartengano alla stessa specie. De Visiani chiede a Moris se riesce a procurargli il Tesoro di Brunetto Latini.

Escursioni allo Stelvio, al Braulio e a S.Caterina.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.43
  • Item
  • 1861-08-08
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Milano l’8 agosto 1861. Parlatore chiede a Moris di sollecitare al Ministero delle Finanze un mandato di pagamento a favore della moglie e delle cognate, Erminia maritata Manna e Ida Crippa, di un semestre di pigione di una casa della sua defunta suocera, donna Giulia Crippa, scaduto a fine aprile. Parlatore ha erborizzato allo Stelvio e al Braulio e sui monti di Santa Caterina. A giorni vi sarà la partenza per Firenze. Gli ha fatto dispiacere la morte di Tenore.

Ricevimento delle conifere di Berlino e di Vienna.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.45
  • Item
  • 1862-12-28
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 28 dicembre 1862. Parlatore, a nome anche della moglie e della cognata Ida, porge a Moris e ai suoi familiari gli auguri per l’anno nuovo. E’ molto dispiaciuto del peggioramento dello stato di salute del fratello di Moris. Ha ricevuto gli esemplari delle conifere di Berlino e attende quelle di Vienna. Caruel è temporaneamente a Firenze, ma tornerà presto a Milano dove è stato inviato al posto di Paira.

Malattia di Gasparrini.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Parlatore 255.61
  • Item
  • 1866-05-07
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Firenze il 7 maggio 1866. Il viaggio in Maremma è andato in fumo, perché da qualche tempo scorrazza nella zona una banda di assassini. Vorrebbe andare via qualche giorno, ma non ha ancora deciso dove. Se Moris arrivasse a Firenze, saranno a sua disposizione i suoi giovani collaboratori Profeta, Bucci e Aiuti. Gasparrini è affetto da due malattie incurabili, tisi e diabete. Spiace a Parlatore che nessuno abbia scritto l’elogio di Tenore e di Gussone.

Leguminose. Ritiro dalla cattedra

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.47
  • Item
  • 1837-02-28
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 28 febbraio 1837, in cui sono contenute numerose osservazioni su parecchie Leguminosae, di cui Bertoloni ha potuto avere in visione gli esemplari descritti da Gussone, Tenore, Sebastiani, Mauri e Brignoli. Si sofferma sul Lathyrus angulatus di cui riporta le sinonimie. E’ molto contento della decisione di Moris di far fare un viaggio botanico a De Notaris e a Lisa; a suo avviso sarebbe opportuno esplorare il contado di Nizza Marittima, la valle di Oneglia e la costiera sino al Capo Noli. Consiglia di non passare da Cuneo e dal Col delle Finestre, ma da Genova lungo il litorale. Bertoloni prega Moris di sollecitare De Notaris a compiere le osservazioni richiestegli nell’ erbario Biroli. Definisce De Notaris “il primo micologo dell’Italia”. Bertoloni comunica che Sua Santità gli ha accordato il ritiro dalla Cattedra; ha trasmesso l’insegnamento al figlio Giuseppe.

Rhamnus lycioides

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Bertoloni 28.37
  • Item
  • 1836-07-30
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Bologna il 30 luglio 1836, in cui Bertoloni dice di non essere riuscito a raggiungere Sarzana, a causa della presenza di un cordone sanitario al confine con la Liguria. Ha lasciato a Pisa, da inviare a Sarzana dal genero, l’Appendix di Tenore, affinché la spedisca a Torino. Riferisce che Oranger ha conservato con cura le piante inviate da Moris, in attesa di poterle trasferire a Bologna. Chiede notizie di alcune piante del genere Viola e del Rhamnus lycioides descritte da Allioni.

Otto piante sconosciute, frase latina (ed altro)

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Balbis G.B. 15.2
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  • 1825-05-22
  • Part of Orto botanico

Lettera inviata da Lione il 22 maggio 1825, in cui Balbis ringrazia Moris del pacco inviatogli tramite il console di Francia, contenente, tra l’altro, otto piante che gli sono sconosciute. Seguono varie osservazioni su alcune piante. Balbis raccomanda di prendere sempre nota del luogo di raccolta, del tipo di terreno, del nome dialettale, dell’uso medicinale e economico, e di raccogliere frutti e semi. Invita Moris a non scoraggiarsi per le difficoltà; arriverà presto in aiuto l’intrepido Thomas. Avvisa Moris che durante l’estate riceverà la visita di Jan, professore a Parma. Prega di dire al Bertero (che in quel periodo era in Sardegna per collaborare con Moris), se vuole andare a Napoli, di avvertirlo per tempo; dovrebbe portare una lettera a Tenore e un’altra a Mauri a Roma. Seguono un breve elenco di piante inviategli e una frase latina, probabilmente scherzosa.

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