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Descrizione archivistica
Lisa, Domenico
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Richiesta di semi a Lisa.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 240.31
  • Unità documentaria
  • 1840-08-03
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 3 agosto 1840. Lo scrivente pensa che Moris si sarà rallegrato nel vedere le piante raccolte da Lisa. De Notaris non è più riuscito a fare scampagnate, a causa degli impegni universitari. Fa molto caldo e vi è siccità; però ha raccolto molti semi, arrivando a circa mille specie nella propria collezione. Andrà a Milano per un paio di settimane e poi passerà a Torino. Gli mancano molti semi per completare la serie delle famiglie. Ha affidato a Lisa la lista dei semi desiderati. Dovrebbe essere nominato un nuovo consigliere del protomedicato, possibilmente esperto di botanica. Probabilmente invece l’incarico verrà affidato a Sassi, che è chirurgo e si occupa di chimica mineralogica!

Ritratto di Moris. Richiesta di parere su esemplari di Delphinium.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.20
  • Unità documentaria
  • 1842-07-29
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 29 luglio 1842, in cui De Notaris ringrazia Moris per i libri e la Spigelia. Gli ha spedito un plico arrivato da Firenze da parte di Parlatore, contenente esemplari del ritratto dello stesso Moris. De Notaris lo trova ben riuscito; anche la moglie l’ha subito riconosciuto. Ha dovuto farsi forza per non trattenerne una copia. Sta preparando il capitolo delle Talamiflorae da presentare in autunno all’Accademia. De Notaris manda a Moris esemplari di Delphinium, su cui ha parecchi dubbi, che esprime in dettaglio. Chiede lumi su parecchie altre piante. E’ contento che Lisa faccia “buoni affari” sul monte Cistella.

Scambio di piante dell’Ungheria e degli Stati Uniti con piante sarde. Tentamen Orchidographiae Europeae.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Reichenbach, 283.1
  • Unità documentaria
  • 1848-02-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Dresda il 21 febbraio 1848. Lo scrivente ringrazia Moris delle piante inviategli. Sfortunatamente già possiede quelle ricevute da Lisa, però le piante di Sardegna ricevute da Moris lo hanno riempito di gioia. Se Moris avesse ancora piante sarde, Reichenbach sarebbe disposto a scambiarle con piante dell’Ungheria e degli Stati Uniti. Ha rischiato di morire per una malattia nervosa. Reichenbach è molto occupato a studiare le raccolte di orchidee di numerosi botanici, che elenca, perché vuole porre fine a Tentamen Orchidographiae Europeae. Chiede a Moris se non ha qualche piantina di Orchis secundiflora e di Herminum cordatum, che mancano nel suo erbario.

Scambio di piante tra Parigi e Torino.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moris 222.4
  • Unità documentaria
  • 1846-07-26
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 26 luglio 1846. Moris ringrazia Delponte per le notizie sul viaggio di Lisa e per l’andamento dei lavori all’Orto Botanico. In una delle due nuove serre potranno essere messe orchidee di cui l’orto torinese è privo. E’ partita da Parigi la cassa di piante annunciata nella lettera precedente. Spera che Lisa gli mandi piante alpine da scambiare a Parigi con piante locali.

Segue resoconto del soggiorno a Parigi.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Moris 222.3
  • Unità documentaria
  • 1846-07-19
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 19 luglio 1846 a Delponte. Moris ringrazia Delponte delle cure che presta, in sua assenza, all’Orto Botanico. Ha consultato l’erbario di Desfontaines (Flora Atlantica); molte attribuzioni sono errate. Ha iniziato a consultare quello di Webb, di cui ha determinato le Amentaceae, ed ora sta esaminando le infinite specie di Genista descritte da Spach. Passerà infine all’erbario di Gay e a quello di Delessert. Spedirà una cassa di piante, in parte donategli dal Jardin des plantes e in parte acquistate da Cels. Invia i saluti a Giusta, a Manhefeldt, Battista e Lisa.

Serapias triloba di Viviani. Invio di Lisa nel Vercellese e nel Novarese.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 243.11
  • Unità documentaria
  • 1842-05-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 21 maggio 1842. De Notaris è tornato da una breve vacanza ed enumera a Moris le poche piante che è riuscito a trovare. Gli manderà Serapias triloba di Viviani, che egli propone di chiamate S. turia, dal nome del farmacista Turio di Chiavari, che illo tempore pubblicò un elenco delle piante locali e che ritiene sarà presto citato da Bertoloni. La pianta di Viviani è molto diversa da Serapias. Suggerisce a Moris, se mai mandasse Lisa nel Vercellese e nel Novarese, di dirgli di esplorare anche i colli di Arona, Borgomanero e Gattinara. I figli di Viviani vorrebbero completare l’opera sui funghi del padre; De Notaris chiede a Moris che cosa si potrebbe fare per accontentarli. Chiede inoltre se non sia possibile accelerare la conclusione della causa di Bollo. Ha ricevuto i semi di Koch, che gli comunica l’intenzione di preparare un supplemento di Synopsis. Ha ricevuto Histoire Physiologique des Plantes, di Vaucher, di cui è rimasto molto deluso.

Sfiducia nella medicina. Cattedra vacante a Napoli.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Notaris (de) 245.96
  • Unità documentaria
  • 1867-09-19
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Genova il 19 settembre 1867. De Notaris e Bucco sono afflitti per la morte di Lisa. De Notaris è addolorato per il cattivo stato di salute di Moris; gli raccomanda di lasciarsi al dolce abbandono della vita campestre, piuttosto che rivolgersi “all’infida medicina”. Appellandosi alla vecchia legge Casati, De Notaris aveva chiesto di essere reintegrato nel precedente stipendio; purtroppo la richiesta è andata in fumo. Invitato a Napoli per il concorso a cattedra, ha dovuto rinunciare per mancanza di mezzi. Il concorso per ora è rinviato e gli è stata promessa una somma di lire 1.000. Se però non arriva il mandato, rinuncerà e rimarrà a Genova.

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