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Verbali degli esami pubblici 1729-1863 (aggregazioni fino al 1880)

Sono riportati il nome e la provenienza geografica del candidato, la data e la tipologia dell'esame, gli argomenti estratti a sorte per la discussione, i nomi dei professori componenti il collegio, con indicazione di quelli assenti e dei quattro estratti a sorte per discutere col candidato. La discussione avviene davanti al priore del Collegio, poi al preside di Facoltà e all'arcivescovo di Torino o, più spesso, del vicario generale, per il ruolo di cancelliere dell'Università che l'arcivescovo ricopriva fin dalle origini dello Studio. Le Costituzioni del 1729 prevedono, infatti, che i gradi "di Licenza e Laurea dovranno conferirsi dall'Arcivescovo o suo Vicario in pien Collegio di quella Facoltà nella quale vorrà lo Studente essere graduato". (Tirolo VI, art. 1). La presenza dell'arcivescovo è attestata nei verbali fino al 1845. Tale ruolo viene meno con la riforma Boncompagni. Il R.D. di riforma della Pubblica istruzione 4 ottobre 1848, n. 818 prevede infatti "niuna podestà altra da quelle specificate nella presente legge avrà diritto di ingerirsi nella disciplina delle scuole, nel regolamento degli studi, nella collazione dei gradi [...]; e conseguentemente cesseranno tutte le autorità sinora esercitate in dipendenza dalle leggi, regolamenti ed usi in addietro vigenti in ordine alla pubblica istruzione [...]". Fino al 1845 è attestata la presenza . Le registrazioni sono redatte a mano, in lingua latina fino al 17 agosto 1805, poi in lingua francese fino al 28 aprile 1814, poi nuovamente in lingua latina dal 9 marzo 1815. Dal 19 maggio 1853 la verbalizzazione avviene in lingua italiana. I registri dal 1729 al 1737 sono privi di rubrica, mentre a partire dal 1738 presentano una rubrica alfabetica.

Verbali degli esami speciali 1861-80

Gli esami speciali sulle singole discipline oggetto di insegnamento sono introdotti con la legge Casati "Gli esami speciali per ogni Laurea versano ciascuno intorno ad una delle materie principali, il cui studio è riputato necessario al conseguimento di tale grado. Non si avrà che un solo esame speciale per ogni materia, qualunque sia lo stadio di tempo in cui è insegnata, e qualunque sia il numero di Professori fra i quali è ripartita." (art. 127) (Capo VIII, artt. 126-142). Si riscontrano cambiamenti nel numero e nella denominazione degli esami tra il 1861 e il 1877 (cfr. l'art. 4 del "Regolamento della Facoltà di Giurisprudenza", approvato con R.D. 14 settembre 1862 n. 842, e l'art. 3 del "Regolamento per la Facoltà di Giurisprudenza", approvato con R.D.8 ottobre 1876 n. 3434). Registri prestampati per la verbalizzazione di due esami per pagina, compilati con i seguenti dati: Facoltà (in alto al centro); cognome e nome del candidato; materia d'esame; data; luogo di nascita del candidato; trattati esposti; votazione conseguita. Ciascun verbale è sottoscritto in originale dal presidente di commissione e da due professori componenti la stessa e vistato dal segretario della Facoltà. Con rubrica.

Verbali degli esami speciali 1882-1970

Nei registri fino al 1902 è verbalizzato un solo esame per pagina. Ogni verbale prevede i campi: materia d'esame, data dell'esame, cognome, nome, e paternità, luogo di nascita, esito dell'esame e firme del presidente della commissione e dei professori esaminatori. Con rubrica. Nel corso del 1902 è introdotto l'uso di un diverso stampato, in cui ciascuna pagina riporta quattro verbali. Ogni verbale prevede i campi: cognome, nome, paternità, luogo di nascita e numero di matricola del candidato, data ed esito dell'esame in lettere e in cifre; firma in originale dei commissari; annotazioni. La rubrica non è più compilata dal 1919 o 1920 a seconda della disciplina. A partire dagli anni successivi al 1925 ciascuna pagina riporta sei verbali. Ogni verbale prevede i campi: cognome, nome, paternità e numero di matricola del candidato, data ed esito dell'esame in lettere e in cifre; firma in originale dei commissari; annotazioni. I registri sono privi di rubrica.

Istanze degli aspiranti studenti e prove scritte

Le istanze, non soggette a registrazione né sul protocollo generale né su quello particolare, dovevano essere corredate dall'estratto di nascita, dall'attestazione del conseguimento del titolo di studio del livello inferiore e dalla quietanza dell'avvenuto pagamento della tassa prevista per l'esame. I candidati avevano facoltà di ritirare successivamente le attestazioni relative ai titoli di studio, come risulta da una nota apposta sulla domanda stessa e dalla conseguente assenza di tale allegato dal fascicolo. All'interno delle istanze di ciascun candidato la segreteria inseriva le due composizioni di cui consisteva la prova scritta e che venivano redatte su carta azzurra recante il timbro "Regia Università degli Studi".

Piani di studio 1905-06

Moduli in cui gli studenti indicano quali insegnamenti intendano seguire nel corso dell'anno scolastico. Si tratta di un allegato alla domanda di iscrizione, non conservata.Sono conservati i moduli di alcuni studenti iscritti al secondo anno di corso nell'anno scolastico 1905-06 al corso di Giurisprudenza (G) oppure a quello di Notariato (N): Matteo Allione, matr. 3466 (N); Attilio Antonielli, matr. 2701 (G); Tomaso Assereto, matr. 3610 (G); Armando Bazzano, matr. 4059 (G); Domenico Bellono, matr. 3704 (N); Angelo Boeri, matr. 3781 (G); Giovanni Bolatto, matr. 3701 (N); Carlo Brasavola de Massa, matr. 3617 (G); Mario Busca, matr. 3774 (N); Vittorio Caprioli, matr. 3694 (G); Mario Dogliotti, matr. 3596 (G); Stefano Fascio, matr. 3518 (G); Carlo Fettarappa, matr. 2564 (G); Luigi Ferrario, matr. 3257 (G); Giulio Gambini, matr. 3691 (G); Silvio Garzena, matr. 3406 (G); Gino Giachi, matr. 3482 (G); Giorgio Giuriani, matr. 3501 (G); Giangiacomo Maritano, matr. 3645 (G); Egidio Marchese, matr. 3705 (N); Ferdinando Mezzano, matr. 3746 (N); Giuseppe Nida, matr. 3754 (N); Giovanni Olivero, matr. 3703 (G); Enrico Perinetti, matr. 4089 (G); Giuseppe Portoghese, matr. 3775 (N); Emilio Protto, matr. 3663 (G); Ettore Ramelli, matr. 3662 (N); Pietro Regis, matr. 3700 (N); Giovanni Battista Ricci, matr. 3509 (G); Mario Richelmi, matr. 1625 (N); Ercole Russo, matr. 4080 G); Italo Sacco, matr. 3770 (G); Umberto Spigo, matr. 4050 (G); Francesco Senes, matr. 4046 (G); Giovanni Battista Varda, matr. 3685 (N); Giulio Valerani, matr. 3125 (G); Daniele Zana, matr. 3503 (G).

Protocolli

I registri sono strutturati in finche prive di intestazione. Sono riportati il numero e la data di registrazione della istanza in arrivo, una descrizione del suo contenuto e un riassunto delle tappe successive del procedimento a cui l'istanza dà l'avvio. Per i primi due registri la rubrica rimanda alla pagine, mentre negli altri due rimanda al n. di pratica in quanto i registri non hanno pagine numerate.

Registri della carriera scolastica

Il Regolamento Generale Universitario approvato con R.D. 3 ottobre 1875, n. 2728, prevede all'art. 15 che il segretario dell'Università debba tenere un registro "[...] della carriera scolastica di ciascuno studente.". Tale registro, che sarà utilizzato dalle segreterie per circa un secolo, risponde all'esigenza, già manifestatasi nell'utilizzo improprio di alcuni campi del registro di iscrizione, di riportare in un unico punto tutte le informazioni relative alla carriera di un singolo studente. Nel registro sono indicati: dati anagrafici dello studente; data di immatricolazione; numero nel registro di matricola; scuola di provenienza; tasse riferite a ciascun anno di corso; corsi previsti e relativi insegnanti; esami sostenuti e votazione conseguita; annotazioni diverse.

Rassegne e registri delle iscrizioni

I nove registri relativi agli anni accademici dal 1851-52 al 1859-60 sono costituiti da due sezioni relative agli studenti che seguono i corsi rispettivamente a Torino e nelle Province. La prima sezione utilizza moduli prestampati con intestazione "Rassegna degli studenti" secondo la terminologia in uso nei regolamenti vigenti, che ne prevedevano l'articolazione nei campi distribuiti su due pagine: numero d'ordine; nome e cognome; luogo e data di nascita; nome e domicilio del padre o della madre o del tutore o consanguineo più prossimo dello studente; data della iscrizione; firma dello studente; dimora dello studente; ripetitore; anno del corso; dritto di iscrizione; data della spedizione e della verificazione della carta d'ammessione; osservazioni (cfr. il Regolamento disciplinare delle Università degli studi, approvato con R.D. 16 dicembre 1848, n. 831). La seconda sezione utilizza moduli prestampati con instestazione "Registro degli studenti" e comprende otto campi su un'unica pagina: ordine successivo; cognome; nome di battesimo; patria; luogo dove attende allo studio; anno del corso; data della spedizione dell'Admittatur; osservazioni. I sei registri relativi agli anni accademici dal 1860-61al 1865-66 sono costituiti da due sezioni relative agli studenti che seguono i corsi rispettivamente a Torino e nelle Province. Per le due sezioni sono utilizzati i medesimi moduli prestampati con intestazione "Iscrizioni nella matricola e nel corso della Facoltà di", secondo la terminologia in uso nel Regolamento Universitario approvato con R.D. 20 ottobre 1860, n. 4373. Sono articolati nei campi: numero d'ordine; nome e cognome, luogo e data di nascita, nome dei genitori e loro domicilio; firma dello studente; abitazione scelta dallo studente; corsi che debbe frequentare; se quale studente o uditore; se aspirante o no alla laurea (fino all'anno accademico 1866-67); nome dei professori ufficiali o insegnanti liberi di cui intende seguire le lezioni; data della iscrizione; numero d'ordine delle quietanze per la iscrizione; somma pagata; data della corrispondente esenzione avuta; data e titoli per l'ammissione alla iscrizione; osservazioni. La sezione relativa agli studenti nelle Province è preceduta dal titolo "Iscrizioni per le Istituzioni Civili e Procedura nelle Province e Circondarii" e articolata per città sede di corso. Nei due registri relativi agli anni accademici dal 1866-67 al 1868-69 i medesimi moduli prestampati sono utilizzati per riportare informazioni diverse: in particolare nel campo "Firma dello studente" sono registrati gli esami sostenuti dallo studente con relativa data e votazione. All'esigenza di registrare in un unico punto tutte le informazioni relative alla carriera di un singolo studente risponderà una nuova tipologia di registro introdotta negli anni Settanta dell'Ottocento. Per gli anni dal 1869-70 al 1874-75 prosegue lo stesso uso, ma le iscrizioni ai corsi di Istituzioni civili e Procedura sono effettuate su registri separati da quelli per il corso quadriennale di Leggi. Restano in uso i medesimi stampati, ma i registri sono articolati a rubrica alfabetica. I successivi sei registri dall'anno accademico 1875-76 al 1880-81 utilizzano un nuovo stampato articolato nei campi: un primo campo senza titolo utilizzato per la numerazione progressiva; cognome e nome, paternità e luogo di nascita; firma e abitazione dell'inscritto; data della iscrizione; se quale studente o urditore; materie del corso; insegnanti; titoli per l'ammissione all'iscrizione; esami relativi all'anno di corso (mai compilato); tasse pagate; data del decreto di esenzione dalla tassa; osservazioni. I registri sono suddivisi in sezioni relative agli studenti di ciascuno dei quattro anni di corso di Leggi, agli studenti del corso notarile e agli uditori. Sembra trattarsi della prima tipologia di registro prevista dall'art. 15 del R.D. 3 ottobre 1875 n. 2728: "Il segretario dell'università terrà due registri: 1. Degli studenti ed uditori immatricolati, ripartiti per facoltà; 2. Della carriera scolastica di ciascuno studente. [...]". Da questa previsione trae origine la compilazione di una nuova tipologia di registro, quello appunto della carriera scolastica, con cui i registri di iscrizione coesistono per circa venti anni. La parziale sovrapposizione di contenuti tra i due registri porta prima, a decorrere dall'anno 1881-82, all'eliminazione dai registri di iscrizione dei campi relativi ai corsi seguiti e agli esami poi all'eliminazione della stessa tipologia di registro.

Rubriche ed elenchi di studenti

Le rubriche sono articolate per anno accademico e riportano cognome e nome dello studente, numero della rassegna e successivamente di matricola. Le rubriche dal 1830-31 fino all'anno 1865-66 riportano anche anno di corso e la distinzione fra studenti in città e nelle province. Gli "Elenchi degli studenti iscritti" sono elenchi alfabetici suddivisi per anno di corso e corso di laurea, con i seguenti campi: numero progressivo, numero di matricola, cognome e nome, paternità, luogo e data di nascita, indirizzo.

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