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Unità documentaria
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Smercio dei libri di Tenore. Invito a Napoli per Moris.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.5
  • Unità documentaria
  • 1833-08-10
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napoli il 10 agosto 1833. Tenore ringrazia Moris per essersi occupato dello smercio dei suoi libri, affidandoli al libraio Pomba. Ha ricevuto, tramite Gussone, gli esemplari delle memorie di Moris. Lo prega di ringraziare Colla per avergli mandato l’elogio dell’amico Balbis. Tenore spera che Moris, dopo essere stato a Firenze, arrivi fino a Napoli, per consentirgli di fare la sua conoscenza personale; potrà anche scegliere le piante utili all’Orto botanico di Torino. Prega ancora Moris di portargli fino a Bologna alcuni tuberi della Batata dolce, da richiedere a Moretti a Pavia. A Bologna potrebbe consegnare i tuberi al professore Bertoloni, che li manderà a Roma al professor Mauri.

Classificazione delle uve coltivate.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Meloni Baille 203.3
  • Unità documentaria
  • 1833-09-21
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari il 21 settembre 1833. Lo scrivente informa Moris di avere iniziato la classificazione delle uve coltivate e di averne già individuate e descritte oltre 20 varietà. Il progetto di costituire a Cagliari un Orto botanico è al momento fortemente ostacolato. Meloni chiede a Moris consiglio, se dedicarsi esclusivamente alla professione medica.

Lavoro su 27 varietà di uva. Progetto per un orto botanico

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Meloni Baille 203.4
  • Unità documentaria
  • 1833-10-05
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari il 5 ottobre 1833. Lo scrivente ha quasi terminato il lavoro sulle uve e glielo spedirà molto presto. Gli comunica il nome volgare delle 27 varietà identificate. A Cagliari è attesa la nomina del professore di Clinica. Meloni ha intenzione di concorrere alla cattedra di Istituzioni, che certamente rimarrà vacante. Ha saputo che un giardiniere del marchese di S. Tommaso ha presentato al Magistrato un progetto per la costituzione di un Orto Botanico, accollandosi le spese, a patto che gliene venga riservata una parte per uso esclusivamente personale. Meloni ricorda a Moris che la persona, raffinatissimo commerciante di piante, “è genovese di patria e di carattere” e conosce il professore di Botanica, con cui si sarà accordato per trarre profitto.

Semi per Moris, Colla e De Candolle.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Tenore, 346.6
  • Unità documentaria
  • 1834-01-08
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Napoli l’ 8 gennaio 1834. Tenore manda a Moris il catalogo dei semi dell’orto di Napoli del 1833; altre due copie sono da mandare a Colla e a De Candolle. Prega Moris di ringraziare Colla per avergli fatto pervenire il prontuario del suo Herbarium Pedemontanum. Tramite Viviani, attende i desiderata di Moris.

Inutilità di un orto botanico

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Meloni Baille 203.5
  • Unità documentaria
  • 1834-01-11
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari l’11 gennaio 1834. Lo scrivente espone a Moris in dettaglio il progetto per un Orto Botanico, da costruire a Cagliari, del professor Cossu e lo critica in dettaglio. Osserva però che a tale progetto è stata aggiunta la risposta ad una domanda che il professore stesso ha posto perfidamente, senza esserne richiesto. Si chiede se l’orto sia di utilità allo studio della medicina, concludendo che è del tutto inutile.

Numero di piante in Toscana.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Savi, 311.1
  • Unità documentaria
  • 1834-01-14
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Pisa il 14 gennaio 1834. Moris ha chiesto a Savi quante sono le piante della Toscana. Valutandone il numero dagli erbari di Babbo [il padre Gaetano], di Raddi, di Targioni, del fratello Paolo, degli amici e del proprio, ne ha rinvenute 1835. Le isole e la parte inferiore della Maremma sono però state poco esplorate e perciò Savi ritiene che se ne possano aggiungere altre 200. Anela il momento di leggere il saggio di Moris sulla Geografia Botanica della Sardegna e i primi fascicoli della sua Flora Sardoa. La salute della Saluzzo è assai migliorata. Savi ringrazia Moris per avergli fatto conoscere una così brava persona. Ringrazia altresì, unitamente al padre, delle piante che Moris ha inviato.

Ritrovamento di Diplotaxis viminea. Proposta di Cossu di costruzione di un orto botanico.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Meloni Baille 203.6
  • Unità documentaria
  • 1834-01-24
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari il 24 gennaio 1834. Lo scrivente fa sapere a Moris di avere trovato Diplotaxis viminea, non citata nelle sue opere, e gliene invia un esemplare. Non ha denaro per partecipare alle gite che De Notaris e Genè hanno programmato. Ha chiesto appoggio al barone Manno, senza avere neppure risposta. Il professor Cossu, sino a qualche mese prima contrario alla costruzione di un orto, data l’insistenza da parte del magistrato sulla necessità di avere un Orto Botanico, accetta l’idea, a patto che gliene venga affidata la responsabilità, per cui propone il compenso di 150 scudi annui.

Attenzione di Moris al figlio di Botta

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Botta 49.1
  • Unità documentaria
  • 1834-06-16
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 16 giugno 1834. Botta si compiace per l’attenzione dedicata da Moris a suo figlio Scipione.

Chiarimenti richiesti da Moris su alcune piante.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Jussieu (de) 159.1
  • Unità documentaria
  • 1834-06-28
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Parigi il 28 giugno 1834. De Jussieu risponde a Moris su quesiti che gli erano stati posti a proposito di sei piante: Erodium malopoides, Rhamnus oleoides, Ononis bicolor. Medicago ciliaris, Lotus creticus e Melilotus sulcata. Si augura di riuscire ad avere le piante della Sardegna per l’Erbario di Parigi.

Invio di Cochlearia coronopus. Morte della moglie.

  • IT ORTOUT MORIS Corr. Meloni Baille 203.7
  • Unità documentaria
  • 1834-10-30
  • Parte di Orto botanico

Lettera inviata da Cagliari il 30 ottobre 1834. Lo scrivente non riesce a dare a Moris informazioni sul genere Prunus, perché ormai non vi sono più frutti. Tramite il farmacista signor Uda gli ha mandato alcuni esemplari di Cochlearia coronopus. Dopo la perdita della moglie, le difficoltà di provvedere ai cinque figli sono aumentate. Ha chiesto aiuto al barone Manno, che non gli ha neppure risposto.

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