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Anno 1872

Dal n. 11718 al n. 11799 (con lacune).Istanze di: Antonio Mozzi, n. 11718 (Stud. Farm.); Giovanni Biglia, n. 11719 (Stud. Farm.); Carlo Sacco, 11720 (St. Med.chir.); Bruno Martin n. 11721 (L. Med.chir); Olimpio Bongiovanni, n. 11721 bis (St. Farm.); Natale Aimone, n. 11722 (St. Med.chir.); Alfredo Rappis, 11723 (St. Farm.); Luigi Brambilla, n. 11724 (St. Med.chir.); Giuseppe Cassini e Leopoldo Crespi, n. 11725 (St. Farm.); Luigi Tempo, Severino Malvicini e Gaspare Rodina, n. 11726 (St. Med.chir.); Lucia Bonino, n. 11727 (Lev.); Luigi Carbone, n. 11728 (St. Med.chir.); Francesco Brin, n. 11729 (St. Farm.); Tommaso Boido, n. 11730 (St. Farm.); Stefano Pennaccino, n. 11732 (St. Med.chir.); Maria Gavi, Francesca Guerra, Teresa Lugano e Santina Verona, n. 11733 (Lev.); Oreste Turri, n. 11734 (St. Farm.); Agostino Mathis, n. 11735 ((St. Med.chir.); Vincenzo Lavagna, n. 11736 (St. Farm.); Tito Quarelli, n. 11737 (St. Med.chir.); Antonio Lamberti, Luigi Pasino e Francesco Roggero, 11738 (Farm.); Antonio Lamberti, n. 11739 (Farm.); Marianna Blengino, n. 11741 (Lev.); studenti del terzo anno di Medicina e chirurgia, n. 11742; Margherita Baldioli, Martina Betteo, Antonietta Bertolossi, Serafina Botta, Angela Frattini, Rosa Maranzana, Felicita Quatti, Maria Ragazzoni, Augusta Tiboldo, Brigida Tommasi, Marietta Tonazzi (Novara); Felicita Bona, Angela Bonaria, Elesabetta Cerutti, Maria Delogo, Elisabetta Gualandris, Luigia Spairani (Vercelli), n. 11744 (Lev.); Pia Bottini, Angela Delzano, Francesca Ezzio, Alinda Gastaldi, Agostina Perret, Agnese Stocolm, n. 11745 (Lev.); Giovanni Damiano, n. 11746 (St. Farm.); Enrico Gallina, n. 11747 (St. Med.chir.); Luigi Bidone, n. 11748 (St. Fleb.); Costantino Chiola, n. 11749 (St. Fleb.); vari studenti del quinto anno di Medicina e chirurgia, n. 11750 ((St. Med.chir.); vari studenti di Farmacia, n. 11776; Luigi Dematteis, n. 11799 (St. Med.chir.).Pagamento delle propine per gli esami di levatrice, n. 11731.

Posizione IX Studenti

Fascicolo "Indicazione dei sig.ri professori che non hanno potuto fare le loro lezioni dal 5 al 9 febbraio": a causa dei disordini provocati dagli studenti che hanno chiesto di avere un maggior numero di giorni di vacanza in occasione del carnevale, molti professori non hanno tenuto lezione. In risposta a una circolare del rettore, i vari docenti hanno inviato le proprie motivazioni: P.A. Borsarelli della Scuola di Farmacia; C. Avondo, G. Buniva, G.E. Garelli della Morea, M. Germano, B. Gianolio, O. Spanna; G. Allievo, Bertini, E. Liveriero, Tommaso Vallauri della Facoltà di Lettere e filosofia; L. Berruti, G. Fissore, C. Giacomini, G. Gibello, Giuseppe Giudice, S. Laura, Malinverni, G. Pacchiotti della Facoltà di Medicina e chirurgia; F. Chiappero, G.B. Delponte, A. Dorna, F. Faà di Bruno, G. Govi, F. Siacci della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. E' presente una relazione sull'accaduto inviata dal rettore al ministro, nella quale viene affrontato anche il problema della disciplina in generale e soprattutto i gravi problemi che si presentano durante le lezioni del professor G. Govi.Istanze degli studenti e corrispondenza relativa riguardante l'ammissione ai corsi, il riconoscimento di titoli, la duplicazione di attestati, il trasferimento da altre Università, la concessione di sussidi: Luigi Amedeo (e Ulrico Pagliani), Francesco Ameghino, Giovenale Arese, Carlo Arrighetti, Bernardino Balsari, Alfonso Banfi, Rocco Belli, Francesco Barberis, Pietro Bernardi (e Desiderato Lucat, Federico Ferraris, Giovanni Rocca, Bartolomeo Marchisio), Tommaso Bonavera (pratica n. 11349 della segreteria delle Facoltà di Medicina e chirurgia e Farmacia), Epaminonda Borello (e Francesco Molinari, Basilio Calderini, Antonio Martinazzoli, Alberto Castigliano), Gaspare Bosio, Francesco Bovio, Francesco Brin, Luca Canepa, Luigi Carboni, Romeo Carughi, Carlo Cervini, Demetrio Chercea, Vittorio Colomiatti, Giovanni Leopoldo Crespi, Maria Velleda Farnè, Carlo Ferrero-Gola, Cesare Fortina, Carlo Franchi, Domenico Garneri, Maggiorino Giaj, Ernesto Giannuzzi, Carlo Alberto Guasco, Arturo Auderko Homovodeano, Hoke, L. Loviani, Giovanni Battista Magnani (pratica n. 11743 della segreteria delle Facoltà di Medicina e chirurgia e Farmacia), Bruno Martino, Virginio Mastrocchio, Celestino Mazzucco, Vincenzo Mela, Carlo Enrico Melanotte, Domenico Morino (ed Eugenio Bobbio), Angelo Nicola (e Francesco Bovio), Alberto Olivieri (e Francesco Magliotti), Francesco Porta (e Carlo Civalleri, Antonio Martinazzoli, Angelo Nicola), Carlo Porinelli, Cesare Polinelli, Paolo Emilio Sciolla, Valerio Spagnoli, Autorizzazione ai farmacisti di tenere praticanti concessa a: Ferdinando Lacchelli, Lamberti, Papino, Francesco Roggero, Cesare Sciorelli, Francesco Tacconis.Disposizioni e richieste di informazioni inviate dal ministro in merito a: elenco di studenti rumeni iscritti all'Università di Torino dal 1860 in poi (di cui è conservata la tabella) e dei laureati in Medicina e chirurgia; studi compiuti da Salvatore Ottolenghi e Giovanni Balzarelli; elenchi di laureati che hanno superato l'esame di abilitazione all'insegnamento; ammissione degli studenti di Farmacia al concorso per i posti gratuiti del Collegio Carlo Alberto; sessione straordinaria degli esami per gli studenti militari volontari per un anno; iscrizione alla Scuola di applicazione per gli ingegneri di studenti che non hanno superato gli esami del triennio di matematica. Corrispondenza con i presidi riguardante le richieste degli studenti di modificare l'orario delle lezioni di alcuni docenti e il ripristino della preesistente regolamentazione del servizio nelle cliniche degli studenti di Medicina allievi del Collegio Carlo Alberto. Richiesta di una tariffa agevolata per gli studenti del corso di Botanica che saranno accompagnati a Bardonecchia dal professor G.B. Delponte.

Cliniche e Istituti delle Molinette

Gran parte della documentazione è costituta dai verbali di consegna dei padiglioni destinati a ospitare l'Ospedale San Giovanni, l'Ospedale dermosifilopatico San Lazzaro nonché il Servizio mortuario e numerose Cliniche e Istituti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università relativa Ospedali:lotto II Clinica medica e Clinica chirurgica;lotto III Patologia medica, Patologia chirurgica, Clinica neuropatologica e Clinica otorinolaringoiatrica;lotto E IV Clinica delle malattie nervose e mentali (o Clinica psichiatrica);lotto G IV Clinica e Ospedale dermosifilopaticolotto M V Istituto di Anatomia patologica r Sevizio mortuarioClinica odontoiatrica.Sono inoltre presenti carte inerenti le trattative per la ripartizione tra amministrazione universitaria e ospedaliera degli oneri per il mantenimento dell'Ospedale San Giovanni, in vista di una nuova convenzione; atti relativi alla consegna in proprietà di fabbricati e aree per l'Ospedale San Lazzaro e alla Clinica psichiatrica; concessione di contributo da parte dell'Università per il completamento del Padiglione Clinico dell'Ospedale infantile Regina Margherita.Si segnalano infine:una lettera di Mario Donati al rettore Azzo Azzi (23 settembre 1938) con cui gli comunica di aver rassegnato nelle mani del podestà di Torino le dimissioni da presidente del Consorzio per la costruzione dei nuovi Ospedali e Cliniche universitarie, ruolo che deteneva dal gennaio 1929 in rappresentanza del Municipio di Torino;una lettera (11 novembre 1938) al rettore Azzi dell'ingegner Eugenio Mollino, progettista e direttore dei lavori, in cui si compiace del subentro a Donati nella presidenza del Consorzio e allude a contrasti e conflitti in seno alla Commissione.

Clinica chirurgica ed operatoria. Personale

Il rettore sollecita la commissione del concorso per assistenti alla Clinica medica a pronunciarsi sui candidati Graziadei e Pascoli, pari merito. Tra gli ammessi sono i dott. Piovano Lava. Della commissione fanno parte i prof. Concetto, Fissore, Malgoverni e Pacchiotti.Il prof. Pacchiotti, direttore della Clinica chirurgica, esprime le proprie riserve a che il dott. De Paoli si candidi al concorso per assistente, ruolo che ha già ricoperto per il triennio precedente. Presenti le domande di ammissione di Erasmo De Paoli, Adolfo Piovano, Giulio Gasca e Luigi Ciartosa.Il Ministero della Pubblica istruzione autorizza l'apertura del concorso a assistente della clinica medica così come richiesto dal prof. Pacchiotti.Il Ministero della Pubblica istruzione dispone la retribuzione di Giovanni Fiori, assistente all'insegnamento di Clinica propedeutica, per i mesi di maggio, giugno e luglio.Su richiesta del prof. Lorenzo Bruno, il dott. Giacomo Novaro viene confermato primo assistente presso la Clinica Chirurgica operatoria per un biennio.

Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della Scuola di Torino, poi Associazione ingegneri e architetti del Castello del Valentino

Cartolina non viaggiata con il menù del pranzo degli “ex-valentiniani” residenti in Roma, tenuto in occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, 30 mar. 1911; sul recto reca una veduta della sede del Politecnico corredata da didascalia: “Torino. Riva del Po e Castello del Valentino”; sul verso presenta una nota manoscritta: Ing. Luigi Barberis.Fototipo (positivo, gelatina a sviluppo su carta baritata, 268 x 386 mm), senza autore, senza data [1911?]: la presenza di Paolo Boselli, Enrico d’Ovidio, Giulio Rubini e Severino Casana nel gruppo, in posa nel cortile del Castello del Valentino, lascia ipotizzare che sia stata scattata in occasione del I Congresso dell’associazione, tenutosi il 25-27 settembre 1911.“Annuario della Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fondata nel 1908. Laureati dal 1862 al 1910”, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1912. A cura di Oreste Lattes, presidente dell’organizzazione, contiene l’organigramma, lo statuto approvato nell’adunanza del 26 luglio 1908, un estratto degli atti del I Congresso dell’associazione con i discorsi di Lattes e Severino Casana e il prospetto dei soci e dei laureati dal 1862 al 1910.Cartolina viaggiata, inviata a Filippo Clavarino di Venezia, con cui la presidenza porge i ringraziamenti per aver aderito alla sottoscrizione per la medaglia d’oro, opera di Mario Nelli di Firenze, donata dall’associazione a Michele Sforza per la sua impresa in Libia, 1914; sul recto è riprodotta la medaglia, consegnata a Roma il 4 aprile 1914, che reca il ritratto del destinatario e un iscrizione dettata da Paolo Boselli: “A Michele Sforza che primo affermò in Libia il pensiero e gli ardimenti degli ingegneri italiani i colleghi d’Italia auspice l’amichevole sodalizio tra i laureati della Scuola di Torino. Fraternamente MCMXIII”.2 cartoline viaggiate, inviate a Pietro Belloni di Pavia e Giuseppe Delli Santi di Messina, con cui è richiesto il pagamento del contributo sociale annuale, 1916, 1921; il recto reca l’intestazione dell’associazione e un’illustrazione di G. Balsani (ex-allievo), raffigurante tre figure allegoriche femminili, la Scienza, l’Amicizia e la Giovinezza, che incontrano un gruppo di uomini, con sullo sfondo il Castello del Valentino.4 fototipi (positivi, gelatina a sviluppo su carta politenata, due 279 x 394 mm, le altre 290 x 398 e 300 x 398 mm), studio Silvio Ottolenghi, 1926: si tratta del reportage dei festeggiamenti per il pensionamento di Angelo Bottiglia (1850-1934), professore di Composizione di macchine presso la Scuola d’applicazione per ingegneri e poi al Politecnico dal 1896 sino al 1926. Le fotografie sono databili al 26 aprile 1926 e sono state scattate in un’aula, nel salone e nel cortile del Castello del Valentino; una ha la legenda dei soggetti intervenuti, ingegneri laureati a Torino tra anni Settanta e Ottanta del XIX secolo e aderenti all’associazione degli ex-studenti.L’Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fu fondata nel 1908 da un gruppo di ingegneri laureati nel 1872, in occasione dei 35° anniversario della loro laurea. Nello statuto dell’organizzazione si afferma l’impegno di coltivare i rapporti tra gli ingegneri che avevano compiuto gli studi in città, anche per favorire lo sviluppo di una rete di relazioni di natura assistenziale a tutela della categoria. L’organizzazione era ospitata nella sede del Politecnico, il Castello del Valentino, da cui deriva il soprannome degli aderenti chiamati “ex-valentiniani”. Se i soci fondatori furono venti, nel 1911 sono contati circa millecinquecento iscritti. In occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, dalla cui fusione col Regio Museo industriale nacque il Politecnico nel 1906, si tenne il I Congresso dell’associazione (25-27 settembre 1911).“Annuario ex allievi Politecnico di Torino”, Torino, Associazione ingegneri e architetti, [1959?]; contiene l’organigramma dell’associazione e l’elenco dei laureati ad honorem, degli architetti e degli ingegneri laureati a TorinoTagliando allegato all’annuario per indicare eventuali omissioni ed errori di stampa, [1959?]Cartolina non viaggiata per dare conferma della partecipazione al III Convegno dell’Associazione ingegneri del Castello del Valentino e alla I Mostra fotografica ex allievi del Politecnico (presidente della mostra Italo Bertoglio), senza data; sul recto è compilato il campo del mittente: “Gilardi di To classe 94”.Nel secondo dopoguerra l’associazione tra gli ex-studenti del Politecnico di Torino è stata rifondata con la nuova denominazione “Associazione Ingegneri del Castello del Valentino Torino”, poi allargata anche a comprendere gli architetti. L’organizzazione è ancora oggi attiva come Associazione Alumni del Politecnico.Sono infine aggregate a questi materiali 2 tessere che, seppur non rilasciate da queste associazioni di ex-allievi, sono comunque legate al campo dell’architettura e dell’ingegneria a Torino:Tessera rilasciata della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (S.I.A.T.) a Carlo Giovara, gennaio 1899.Tessera dell’Associazione nazionale ingegneri italiani (A.N.I.I.), rilasciata in occasione del III Congresso nazionale dell’organizzazione (19-24 aprile 1922), 1922; sul recto è presente una veduta del Castello del Valentino, sul verso il nome del titolare è stato abraso.

Istituto Medicina legale

Carte relative alla concessione da parte del Comune di Torino del terreno occorrente per la costruzione della nuova sede dell'Istituto e annesso Obitorio, in via Galileo Galilei.

Istituto di Radiologia

Presa in carico di arredi e attrezzature scientifiche provenienti dalla Clinica chirurgica e scambio di uno strumento scientifico con la Clinica medica (1940-41).

Istituto di Patologia speciale chirurgica

Dono di apparecchiature scientifiche da: ditta Schiapparelli (1926-27, 1928-29); vedova del cav. Minola (1926-27); Emilio Wild, Attilio Ubertalli, Giacomo Ponti, Rinaldo Panzarasa, Buisson, Bermond, Eugenio Bonetti, Giuseppe Garbagnati, Arturo Pagnacco (1928-29).

Istituto di Patologia generale

Scambio di apparecchiature scientifiche con l'Istituto di Fisiologia (1927-28) e di apparecchiature scientifiche e di arredi con l'istituto di Medicina legale (1940-41 e 1942-42). Acquisto di apparecchiature scientifiche con fondi forniti dal Comitato Scientifico-tecnico di Milano (1924-25) e dalla Rockfeller Foundation (dal 1924-25 al 1927-28). Dono di pubblicazioni da: Rockfeller Foundation (1925-26, 1928-29, 1929-30 e 1931-32); Benedetto Morpurgo (dal 1927-28 al 1932-33 e dal 1935-36 al 1936-37); Gennaro Di Macco (1935-36, 1936-37 e 1940-41); Clinica dermosifilopatica (1940-41). Presa in carico di arredi ceduti dall'Istituto di Farmacologia (1938-39).

Istituto di Fisiologia

Cessazione di materiale scientifico all'Istituto di Patologia generale (1926-27). Donazioni di libri fatte da: eredi di Angelo Mosso (1932-33); Amedeo Herlitzka (1939-40)

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