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Fogliato, Rinaldo

  • IT ASUT FOGLIATO
  • Raccolta
  • 1890 - 1938
  • Parte di Altri fondi

Dispense e libri di testo in uso nella Facoltà di Medicina e chirurgia. Francesco Paolo Mazza per Chimica biologica, Ferruccio Vanzetti per Anatomia patologica, Mario Chiò per Famacologia, Luigi Caporale per Urologia furono certamente docenti di Rinaldo Fogliato, durante la sua permanenza all'Università.Sono presenti anche una raccolta antologica di autori latini (dentro cui è presente una versione dall'italiano in latino, datata 9 febbraio 1934) e un'orazione di Lisia, certamente utilizzati da Fogliato durante gli anni trascorsi al Liceo Gioberti.

Fogliato, Rinaldo

Pizzorusso, Arnaldo

  • IT ASUT PIZZORUSSO
  • Fondo
  • 1940 - 2012
  • Parte di Altri fondi

Documenti personali, corrispondenza, quaderni di appunti per la preparazione di lezioni, recensioni, bibliografie, tesi di laurea, dattiloscritti di opere.

Pizzorusso, Arnaldo

Collezione "Marco Albera"

  • IT ASUT ALBERA
  • Raccolta
  • 1500 - 2000

Documenti manoscritti e a stampa, tesi di laurea, volumi di pregio, incisioni, manifesti, documentazione fotografica, quadri e cimeli, per lo più riguardanti la storia dell'Università, dei suoi studenti, dei suoi docenti, dal secondo Cinquecento ai primi anni Duemila. Una biblioteca di circa 500 volumi, su tematiche affini alla collezione, completa la raccolta.La collezione “Marco Albera” è riconducibile a due macroaree: la prima comprende materiali strettamente legati alla vita istituzionale, quali un’ampia raccolta di legislazione relativa all'istruzione, diplomi e tesi di licenza, laurea e aggregazione dell’Università e della Scuola d’Applicazione per gli Ingegneri di Torino, componimenti poetici e orazioni ufficiali; la seconda raccoglie una ricca documentazione sulle organizzazioni studentesche e goliardiche, riviste e numeri unici, copioni e spartiti musicali, inviti e manifesti di veglioni e spettacoli, nonché un nucleo di distintivi e di feluche.

Programmi dei concerti della stagione 1936-37

Programma del 10°, 11° e 12° concerto (9, 13 e 22 marzo 1937):Magda Tagliaferro, pianoforte;Ulisse Matthey, organo e pianoforte; Enrico Pierangeli, violino;Quintetto di fiati di Praga (Rudolf Hertl, flauto; Vàclav Smetaček, oboe; Vladimir Ritta, Clarinetto, Otakar Prochazka, corno; Harel Bidlo, fagotto).In coda sono annunciate le audizioni di aprile e di maggio.

Programmi dei concerti della stagione 1937-38

Programma del 3° e del 4° concerto (10 e 17 gennaio 1938): Nonetto di Praga (Leichner, violino; Kostecka, viola; Blazek, violoncello; Hertl, contrabasso; Hanzl, flauto; Kubat, oboe; Brychta, clarinetto; Hotovy, fagotto; Hobik, corno). In allegato, un foglio di sala illustra i pezzi in scaletta e i compositori. Trio vocale di Roma (Lavinia Mugnaini, contralto; Olga Lamanuzzi, soprano; Guglielmo Bandini, basso).Programma del 15° concerto (20 aprile 1938): Edna Thomas, canto, accompagnata al pianoforte da Kurt Sòber. In allegato, un foglio di sala illustra i pezzi in scaletta.In coda a entrambi gli opuscoli sono pubblicizzati i concerti dei mesi seguenti.

Programmi dei concerti della stagione 1923-24

Programma del 3° concerto (10 marzo 1924): Dado Bonicelli, pianista.Programma del 4 ° concerto "La scuola piemontese del violino del 700" (14 marzo 1924): Ercole Giacone, violinista; Giorgio Federico Ghedini, pianista, introduzione di Luigi Torri.Programma del 6° concerto (7 aprile 1924): Giulio Cesare Gedda, violoncellista; Bianca Mazarino, pianista.

Programmi dei concerti della stagione 1926-27

Programma del 5° concerto (3 marzo 1926): Gregorio Raissoff (Grigorij Raisov), tenore; Giorgio Federico Ghedini, pianoforte. La data stampata è inspiegabilmente errata: si legga 3 marzo 1927.

Programmi dei concerti della stagione 1931-32

Programma del concerto del 1° febbraio 1932: Münchner Violen-Quintett (Quintetto delle Viole di Monaco: Valentin Haertel, Anton Huber, Willy Stuhlfauth, Josef Köhler, Willy Schmid) accompagnato dal soprano Anne Marie Sottmann.Programma del concerto dell'8 febbraio 1932: musiche di Alfredo Casella.Programma del concerto del 15 febbraio 1932: musiche di Georges Migot; nello stesso foglio è anche riportato il programma dell'audizione del 20 febbraio 1932: Berliner Streichquartett (Quartetto di Berlino: Ortenberg, Salomon, Heinitz, Nowogrudsky).Programma del concerto del 2 marzo 1932: Peter Quartett (Fritz Peter, Arnold Hess, Gustav Peter, Karl Drebert).Programma del concerto del 31 marzo 1932: Jacob Gimpel, pianoforte.Programma del concerto del 23 maggio 1932: musiche di Felix Mendelssohn; al foglio di sala è allegata la traduzione italiana dei lieder.Programma del concerto del 13 giugno 1932: Cesare Boerio, pianoforte; nello stesso foglio è anche riportato il programma dell'audizione del 15 giugno 1932: musiche di Ernest Bloch. Al foglio di sala è allegata la traduzione italiana e il testo francese dei brani di Bloch.

Ferrero

Programmi dei concerti della stagione 1932-33

Programma del 2° concerto (16 gennaio 1933): Marcel Maas, pianoforte.Programma del 4° concerto (27 febbraio 1933): Quartetto Vocale Kedroff (I. K. Denissow; T. K. Kasakoff; N. N. Kedroff, C. N. Kedroff).Programma del 5° e del 6° concerto (6 e 9 marzo 1933): Quatuor Belge a Clavier (Quartetto di Bruxelles: Marcel Maas, George Lykoudi, Charles Foidart, Joseph Wetzels).Programma del concerto del 26 aprile 1933: Lily Croveri Sobrero e Giorgio Federico Ghedini, canto e pianoforte. Al foglio di sala sono allegati il testo in lingua originale e la traduzione italiana dei brani eseguiti.

Ferrero

Programmi dei concerti della stagione 1933-34

Programma del 3° e del 4° concerto (13 e 22 gennaio 1934): Nonetto Boemo (E. Leichner, V. Kostecka, Fr. Smetana, O. Sorejs, R. Cerny, A. Kubat, A. Holas, J. Furst ed E. Kauchy); Mario Zanfi, pianoforte.Programma del 7° e dell'8° concerto (8 e 15 marzo 1934): Enrico Mainardi ed Enzo Calace, violoncello e pianoforte; Quartetto Vocale Kedroff (I. Denissow, T. Kasakoff, N. Kedroff, C. Kaidanoff).Programma del concerto del 20 aprile 1934: Leo Barzinsky (Leo Barczinski) e Guido Bachi, canto e pianoforte.

Ferrero

Programmi dei concerti della stagione 1934-35

Programma della stagione 1934-35: Sestetto Comedian Harmonists (24 novembre 1934); Leo Barczinski, baritono (dicembre 1934); Renato Russo, pianoforte (dicembre 1934); Gaspar Cassadò, violoncello (14 gennaio 1935); Quartetto Roth (21 gennaio 1935); Roman Totemberg, violino (11 febbraio 1935); Associazione veneziana per la musica da camera (febbraio 1935); Marcel Maas, pianoforte (marzo 1935); Marian Anderson, contralto (8 aprile 1935); Concerto d'organo e soli (maggio 1935); Luigi Simonetta Rangoni, tenore (data da stabilire).Nell'opuscolo è inoltre riportato l'elenco dei concerti della stagione 1933-34 e delle facilitazioni concesse ai tesserati del G.U.M., varie informazioni di servizio riguardanti i Littoriali della musica e i Prelittoriali, i corsi di storia della musica tenuti da Andrea Della Corte, la scuola di musica da camera tenuta da Gaetano De Napoli, le quote d'abbonamento, le tessere e le modalità di accesso alle audizioni. In coda sono infine riportati i componenti del Consiglio direttivo del G.U.F. preposto al G.U.M. (dott. Aldo Mamini, fiduciario del G.U.M.; ing. Ettore Giordana, delegato ai Littoriali; Enrico Re, segretario amministrativo) e del Rettorato del G.U.M. (dott. Guido Bachi, rettore; dott. Augusto Evangelista; Carlo Heer).

Programmi dei concerti della stagione 1935-36

Programma dell 11° concerto (14 aprile 1936): Marian Anderson, contralto, accompagnata al pianoforte da Kosti Vehanen.Nell'opuscolo è riportato un appello ai soci del G.U.M. da parte del segretario del G.U.F., dove promette un potenziamento della sezione musicale.

Ferrero

Programma dei concerti della stagione 1954-55

Opuscolo dei concerti della stagione 1954-55:21 ottobre 1954: Nikita Magaloff, pianista;30 ottobre 1954: Coro dei Madrigalisti dell'Università di Munster;5 novembre 1954: Jacques Klein, pianista;16 novembre 1954: Gloria Davy, soprano;23 novembre 1954: Ruggero Gerlin, clavicembalista;2 dicembre 1954: Kaebi Laterei, pianista;13 dicembre 1954: Ottomar Borwitzky, violoncello;22 dicembre 1954: Ventsislav Jankoff: pianista;11 gennaio 1955: Sirio Piovesan, violinista;19 gennaio 1955: Nuovo Quartetto di Milano;25 gennaio 1955: Piccola Accademia Musicale (Orchestra da camera italiana, direttore Newell Jenkins);1 febbraio 1955: Quartetto Smetana di Praga;8 febbraio 1955: Arthur Grumiaux, violinista;22 febbraio 1955: Sergio Scopelliti, pianista;2 marzo 1955: Trio della Radio Svizzera Italiana;10 marzo 1955: Nicolai Orloff, pianoforte;26 marzo 1955: Hans Henkemans, pianoforte.In testa sono riportati i membri degli organi direttivi dell'associazione, una breve storia dei primi dieci anni di attività e varie informazioni di servizio sugli abbonamenti e sui concerti.

Tesi della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Torino

Tesi di laurea in ingegneria della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Torino, dall'avvio sino alla seconda metà degli anni Settanta del XIX secolo.La legge sul Riordinamento dell’Istruzione Pubblica 13 novembre 1896, n. 3725 (legge Casati) stabilisce la trasformazione dell’Istituto tecnico di Torino nella Scuola d’applicazione per gli ingegneri, annessa alla Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche dell’Università (artt. 53 e 309). Il successivo regolamento, approvato con R.D. 4338 del 17 ottobre 1860, prevede, per ottenere il diploma di “ingegnere laureato”, la frequenza di un corso biennale, concluso da un esame generale: “L’esame generale consisterà in una disputa attorno a una dissertazione scritta liberamente dal candidato sulle materie degli esami speciali, ed intorno a tesi di meccanica, di costruzioni e di geometria pratica. Le dissertazioni e le tesi saranno messe a stampa per cura del candidato e presentate quaranta copie alla Segreteria della Scuola almeno dieci giorni prima della disputa” (art. 24). Il regolamento annesso al R.D. 11 ottobre 1863, n. 1718 conferma quanto già in vigore per gli esami generali (art. 30), ma prevede come titolo di accesso alla Scuola, non più, come sino ad allora, la laurea in Matematica, bensì la licenza nella stessa disciplina. Contrariamente al dettato dei due regolamenti, gli esemplari presenti in collezione documentano la discussione non di tre, ma di quattro tesi, con l’aggiunta di una dal corso di Macchine a vapore.Il Museo industriale è istituito a Torino con R.D. 23 novembre 1862, n. 1001, alle dipendenze del Ministero d'Agricoltura, industria e commercio; il seguente R.D. 30 dicembre 1866, n. 1844, disciplina i corsi impartiti dal Museo, che rilasciava, dopo non meno di quattro anni di corso, il diploma di professore per gli istituti tecnici industriali e professionali e di ingegnere per le industrie meccaniche, chimiche, agricole e metallurgiche (art. 3).Il R.D. 23 novembre 1867, n. 4052, approva il nuovo regolamento della Scuola d'applicazione, al fine di coordinarne l'azione a quella del Museo industriale e dell'Accademia Albertina di Belle Arti. Oltre all'ingegneria civile, la Scuola inizia a erogare cinque nuovi corsi di laurea, quattro in ingegneria industriale (per le industrie meccaniche, chimiche, agricole e metallurgiche) e uno in architettura civile. Per i soli aspiranti ingegneri chimici e per gli architetti il corso preparatorio universitario propedeutico all'accesso alla Scuola è ridotto a due anni, per gli altri resta in vigore l'obbligo del conseguimento della licenza in Matematica, dopo tre anni di corso all'Università. Al termine del corso biennale presso la Scuola d'Applicazione, per ottenere il diploma di laurea i candidati presentavano una dissertazione su un tema a loro scelta, stampata in 50 copie (art. 3); vengono meno le tesi discusse oralmente.Il Regolamento per le Regie Scuole d'applicazione per gli ingegneri, allegato al R.D. 8 ottobre 1876, n. 3434, uniforma i requisiti d'accesso ai corsi, richiedendo la "licenza fisico-matematica" ossia aver frequentato un biennio presso la Facoltà di Scienze MFN, e prolunga la durata degli studi in ingegneria e architettura a tre anni (art. 3). Per il conseguimento della laurea era infine previsto un esame generale, diviso in due parti: la prima consiste nella "realizzazione di un progetto pratico complesso, da eseguirsi nel tempo di 15 giorni"; la seconda orale, in cui si discute il tema del progetto e le materie affini (art. 12). Nel regolamento viene meno la richiesta della dissertazione a stampa.

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