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Descrizione archivistica
Collezione "Marco Albera"
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Documenti goliardici

Carte e materiali vari per lo più relativi al contesto studentesco e goliardico torinese, con alcuni esemplari ricollegabili a differenti città italiane sede di ateneo: diplomi di laurea goliardici, manifesti e papiri matricolari.

Stefano Perrier

Uniforme di Stefano Perrier composta da pantaloni e giubba a doppio petto in panno nero, con maniche bordate di velluto bordeaux. La giacca presenta controspalline in panno recanti i gradi di tenente colonnello medico e decorazioni cucite sul petto. L'uniforme è corredata dai seguenti accessori: 3 sciarpe azzurre, 1 dragona per sciabola, 1 bandoliera con giberna (decorate con un'aquila coronata e scudo crociato sabaudo e uno scudetto con le iniziali di Vittorio Emanuele III coronate), 3 coppie di spalline in metallo (decorate con caducei), 1 paio di ghette; si conserva inoltre una giberna in pelle verde con cintura.Cassetta in legno con ferri chirurgici prodotti dalla ditta Bachheimer & Schreiner (Franz Marconi's Nachfolger) di Vienna, appartenuta a Stefano Perrier; sul coperchio del cofanetto è presente una targhetta: "Kleiner Chirurg. Instrumentenkasten M. 1895".

Perrier, Stefano Luigi

Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della Scuola di Torino, poi Associazione ingegneri e architetti del Castello del Valentino

Cartolina non viaggiata con il menù del pranzo degli “ex-valentiniani” residenti in Roma, tenuto in occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, 30 mar. 1911; sul recto reca una veduta della sede del Politecnico corredata da didascalia: “Torino. Riva del Po e Castello del Valentino”; sul verso presenta una nota manoscritta: Ing. Luigi Barberis.Fototipo (positivo, gelatina a sviluppo su carta baritata, 268 x 386 mm), senza autore, senza data [1911?]: la presenza di Paolo Boselli, Enrico d’Ovidio, Giulio Rubini e Severino Casana nel gruppo, in posa nel cortile del Castello del Valentino, lascia ipotizzare che sia stata scattata in occasione del I Congresso dell’associazione, tenutosi il 25-27 settembre 1911.“Annuario della Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fondata nel 1908. Laureati dal 1862 al 1910”, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1912. A cura di Oreste Lattes, presidente dell’organizzazione, contiene l’organigramma, lo statuto approvato nell’adunanza del 26 luglio 1908, un estratto degli atti del I Congresso dell’associazione con i discorsi di Lattes e Severino Casana e il prospetto dei soci e dei laureati dal 1862 al 1910.Cartolina viaggiata, inviata a Filippo Clavarino di Venezia, con cui la presidenza porge i ringraziamenti per aver aderito alla sottoscrizione per la medaglia d’oro, opera di Mario Nelli di Firenze, donata dall’associazione a Michele Sforza per la sua impresa in Libia, 1914; sul recto è riprodotta la medaglia, consegnata a Roma il 4 aprile 1914, che reca il ritratto del destinatario e un iscrizione dettata da Paolo Boselli: “A Michele Sforza che primo affermò in Libia il pensiero e gli ardimenti degli ingegneri italiani i colleghi d’Italia auspice l’amichevole sodalizio tra i laureati della Scuola di Torino. Fraternamente MCMXIII”.2 cartoline viaggiate, inviate a Pietro Belloni di Pavia e Giuseppe Delli Santi di Messina, con cui è richiesto il pagamento del contributo sociale annuale, 1916, 1921; il recto reca l’intestazione dell’associazione e un’illustrazione di G. Balsani (ex-allievo), raffigurante tre figure allegoriche femminili, la Scienza, l’Amicizia e la Giovinezza, che incontrano un gruppo di uomini, con sullo sfondo il Castello del Valentino.4 fototipi (positivi, gelatina a sviluppo su carta politenata, due 279 x 394 mm, le altre 290 x 398 e 300 x 398 mm), studio Silvio Ottolenghi, 1926: si tratta del reportage dei festeggiamenti per il pensionamento di Angelo Bottiglia (1850-1934), professore di Composizione di macchine presso la Scuola d’applicazione per ingegneri e poi al Politecnico dal 1896 sino al 1926. Le fotografie sono databili al 26 aprile 1926 e sono state scattate in un’aula, nel salone e nel cortile del Castello del Valentino; una ha la legenda dei soggetti intervenuti, ingegneri laureati a Torino tra anni Settanta e Ottanta del XIX secolo e aderenti all’associazione degli ex-studenti.L’Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fu fondata nel 1908 da un gruppo di ingegneri laureati nel 1872, in occasione dei 35° anniversario della loro laurea. Nello statuto dell’organizzazione si afferma l’impegno di coltivare i rapporti tra gli ingegneri che avevano compiuto gli studi in città, anche per favorire lo sviluppo di una rete di relazioni di natura assistenziale a tutela della categoria. L’organizzazione era ospitata nella sede del Politecnico, il Castello del Valentino, da cui deriva il soprannome degli aderenti chiamati “ex-valentiniani”. Se i soci fondatori furono venti, nel 1911 sono contati circa millecinquecento iscritti. In occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, dalla cui fusione col Regio Museo industriale nacque il Politecnico nel 1906, si tenne il I Congresso dell’associazione (25-27 settembre 1911).“Annuario ex allievi Politecnico di Torino”, Torino, Associazione ingegneri e architetti, [1959?]; contiene l’organigramma dell’associazione e l’elenco dei laureati ad honorem, degli architetti e degli ingegneri laureati a TorinoTagliando allegato all’annuario per indicare eventuali omissioni ed errori di stampa, [1959?]Cartolina non viaggiata per dare conferma della partecipazione al III Convegno dell’Associazione ingegneri del Castello del Valentino e alla I Mostra fotografica ex allievi del Politecnico (presidente della mostra Italo Bertoglio), senza data; sul recto è compilato il campo del mittente: “Gilardi di To classe 94”.Nel secondo dopoguerra l’associazione tra gli ex-studenti del Politecnico di Torino è stata rifondata con la nuova denominazione “Associazione Ingegneri del Castello del Valentino Torino”, poi allargata anche a comprendere gli architetti. L’organizzazione è ancora oggi attiva come Associazione Alumni del Politecnico.Sono infine aggregate a questi materiali 2 tessere che, seppur non rilasciate da queste associazioni di ex-allievi, sono comunque legate al campo dell’architettura e dell’ingegneria a Torino:Tessera rilasciata della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (S.I.A.T.) a Carlo Giovara, gennaio 1899.Tessera dell’Associazione nazionale ingegneri italiani (A.N.I.I.), rilasciata in occasione del III Congresso nazionale dell’organizzazione (19-24 aprile 1922), 1922; sul recto è presente una veduta del Castello del Valentino, sul verso il nome del titolare è stato abraso.

Lorenzo Martini

Testi a stampa, di cui il professore Lorenzo Martini è autore o soggetto:Lorenzo Martini, De clarissimo viro Thoma Tosio ex ordine Oratorum sacrae facultatis professore in regio Taurinensi Athenaeo auctore Laurentio Martinio, Torino, ex Regio typographaeo, 1830;Lorenzo Martini, Vita Francisci Canaverii auctore Laurentio Martinio, Torino, Tipografia Giuseppe Fodratti, 1843;Alla memoria del cavaliere Lorenzo Martini professore in medicina alla terra improvvisamente rapito il dì 3 d'aprile dell'anno 1844. Un suo discepolo. Questo tenute monumento. D., Torino, Tipografia Cassone e Marzorati, [1844];Secondo Berruti, Necrologia del Professore Cavaliere Lorenzo Martini scritta dal professore Secondo Berruti, Torino, Tipografia Mussano, 1844.

Tesi di laurea e aggregazione in Medicina e chirurgia

Tesi a stampa presentate per il conseguimento della laurea e dell'aggregazione al Collegio di Medicina e chirurgia. Dal 1851 le tesi di laurea presentano oltre ai punti estratti, da svolgersi oralmente in sede d'esame, un approfondimento argomentativo.

Gesuiti

Materiali a stampa di varia natura, relativi alla Compagnia di Gesù a Genova, Milano, Roma, Torino (e nel Regno di Sardegna), tra seconda metà del XVII sec. e prima metà del XIX sec.4 manifesti con le graduatorie dei migliori studenti del Collegio dell’Ordine dei Gesuiti di Torino, Torino 9 ago. 1661, 11 ago. 1662, 22 ago. 1727, ago. 1728. I manifesti del 1661 e 1662 sono rispettivamente dedicati ai canonici e al Capitolo e a Giovanni Francesco Bellezza, sindaco di Torino; presentano le liste degli allievi suddivise in due blocchi: il primo è dedicato alle classi superiori (Teologia, Metafisica, Fisica e Logica); il secondo a quelle inferiori (Retorica, Umanità, terza e quarta). I due esemplari del XVIII sec. non danno conto degli iscritti ai corsi di livello superiore, passati sotto la competenza della Regia Università, limitandosi alle classi di Retorica, Umanità, terza e quarta; per le prime tre classi sono proposte graduatorie bipartite nelle sezioni orazioni e carmi latini.Tavola calcografica (bulino) tagliata dal volume: Camillo Maria Audiberti, Regiae villae poeticè descriptae; et regiae celsitudini Victoris Amedei II Sabaudiae, et Montisferrati ducis, Pedemontij principis, Cypri regis, &c. dicatae a' Camillo Maria Audiberto Societatis Jesu. Apposita poematum, & epigrammatum appendice, ex typographia Pauli Mariae Dutti, & Ioannis Iacobi Ghringhelli Soc., Torino 1711. Firmata da Giorgio Tasnière, raffigura la facciata del Collegio dei Nobili di Torino, accompagnata dalla monogramma della Compagnia di Gesù e la didascalia "Reg. Sabaud. Colleg.".Fascicolo a stampa intitolato “Descrizzione (sic) della missione fatta dalli M. RR. PP. della Compagnia del Gesù in Savigliano, principiata li otto, e terminata li diciotto di novembre nell'anno 1714. Compendiosamente descritta, e con tutto l'ossequio dedicata alli signori rettori, e sindaci dell'illustrissima Città di Savigliano dal medico Lorenzo Viberti”, Torino [post 1714]. Resoconto della missione apostolica dei padri gesuiti, inviata dal rettore del Collegio vecchio di Torino padre Gian Battista Pallavicino su richiesta della cittadinanza, afflitta da una pestilenza del bestiame. La delegazione era composta dai padri Antonio Cremonese, Alessandro Gatti, Carlo Emanuele Moletta, Maurizio Taffino e Saverio Vanalest. La chiesa scelta per le funzioni risulta San Pietro, ma si citano anche altre chiese dove si tennero orazioni, messe ed esercizi spirituali; si segnalano, inoltre, varie processioni per le vie di Savigliano, con una grandissima partecipazione popolare.3 fascicoli a stampa recanti argomentazioni filosofiche organizzate per punti, destinate alla discussione pubblica da parte del candidato:proposizioni di logica discusse da Giovanni Battista Pareto, membro della "Academia Philalethon", presso l'Università di Genova retta dalla Compagnia di Gesù, Genova 1738;proposizioni di Logica discusse dall'abate Carlo Boido “Ardizzonus”, del Collegio dei Nobili della Compagnia di Gesù e membro della "Academia vigorosorum", Milano 1738;proposizioni di Fisica dedicate a Giuseppe D’Adda (marchese, conte e barone) e discusse da Agostino Genesio, membro della "Partheniae Arisophorum Academia", presso l'Università Braidense di Milano retta dalla Compagnia di Gesù, Milano 1739.Fascicolo a stampa recante il “Pregone di S.E. il signor viceré marchese D’Yenne col quale si rende pubblico il Regio Biglietto dei 22 gennaio 1822 portante il ristabilimento della Compagnia di Gesù nel Regno di Sardegna”, Cagliari, 22 feb. 1822. Disposizione normativa a stampa con la quale Ettore Veuillet marchese D’Yenne de la Saunière dà divulgazione al R. Biglietto di Carlo Felice. Contiene varie disposizioni sul ripristino dell'Ordine dei Gesuiti, tra cui la soppressione del convitto dei “Sagri Operaj”, la restituzione all'Ordine della chiesa di San Michele di Cagliari e l’istituzione a Cagliari e a Sassari di due delegazioni con il compito di verificare lo stato dei beni e dei redditi precedentemente in capo all'Ordine e assicurare il rispetto di quei legati testamentari a favore dei Gesuiti fatti a seguito della loro soppressione.2 biglietti a stampa del Collegio romano compilati a mano, che attestano i risultati scolastici di Raffaello Maccagni, 21 gen. 1824, 27 apr. 1827. Si tratta di un’attestazione di buona condotta rilasciata nel corso della seconda classe inferiore di Grammatica, firmata da “Caesareus M.a Fatigati Gr. Pr”, e della nomina a “Draconiarius”, sottoscritta da "Carolus Grossi S[acrae] F[acultatis] theol[ogus] Infer. Praefectus".

Tesi senza data

Tesi di Carlo Alberto Gianoli (Dell'apparecchio elicoidale applicato alla costruzione dei ponti obliqui).

Tesi del 1866

Tesi di: Vincenzo Adorni (Degli strumenti anemometrici e della misura dei loro coefficienti *, 2 copie), Vittorio Antonino (L'odontografo di R. Willis. Sua teoria ed uso *), Lodovico Barbò (Cenni sui concimi), Giuseppe Bernasconi (Delle incavallature per Tetti e per Tettoie *), Giovanni Berruti (Dei volanti applicati alle macchine *), Giovanni Botto (Teoria elementare delle macchina ad aria calda *), Giovambattista Bovo (Cenni di voltimetria *, 2 copie), Alberto Burzio (Sulle ferrovie in montagna e specialmente sul nuovo sistema Fell di locomozione a guida centrale pel valico del Moncenisio *), Antonio Cao Pinna (Cenni generali sulla teoria dell'urto ed in particolare delle macchine a pestare e dei magli *), Giuseppe Chiaraviglio (Cenni sulla fabbricazione del gaz. Relazione di una visita fatta dagli allievi della R. Scuola d'Applicazione degli ingegneri all'Officina della Società dei Consumatori in Torino *), Giacomo Dematteis (Cenni intorno alla fabbricazione ed alle condotte di gaz-luce), Emilio Gorgo (Flessione di solidi rettilinei appoggiati in più punti e gravati di pesi uniformemente distribuiti nella loro lunghezza *), Giovanni Gribodo (Cenni sulla trazione nelle forti pendenze coi sistemi funicolari *), Giovanni Marsaglia (Cenni sui Motori idraulici in generale e sulle Turbini in particolare *), Luigi Mascaretti (Della spinta delle terre contro i muri di sostegno *), Adolfo Mattirolo (Pompe a forza centrifuga * , 2 copie), Gaspare Mazza (Cenni sui molini a grano *), Silvio Mosca (Relazione delle esperienze fatte dagli allievi del Corso di Macchine a vapore e Ferrovie sopra una macchina ad aria calda di Ericson [Ericsson] senza rigeneratore. Conclusioni circa l'uso delle Macchine ad aria calda in generale *), Enrico Mottura (Sulla costruzione delle strade *), Giovanni Neri (Dei ponti e viadotti per strade ferrate *), Enrico Pani Panzali (Delle incavallature in ferro *), Fortunato Pautrier (Dei principali meccanismi di Trazione per superare le forti pendenze sulle Strade Ferrate *), Giovanni Quaglio (Principii di termodinamica *), Giuseppe Rocca Pakiody (Cenni sui minerali di piombo in generale e sulla Galena in particolare), Lodovico Scarabelli (Cenni sulla irrigazione dei fondi rustici *), Vittorio Sclopis (Del Planimetro Polare di Amsler. Teoria ed uso *), Giuseppe Tonta (Cenni sulla flessione piana dei solidi inizialmente curvi *, 2 copie) e Germano Vogliano (Cenni sopra alcune importanti applicazioni di termodinamica).

Circolo studentesco Gaudeamus

  • IT ASUT ALBERA - Club. Gaudeamus
  • Sottoserie
  • ultimo quarto del XIX sec.-primo quarto del XX sec.
  • Parte di Collezione "Marco Albera"

Il circolo studentesco Gaudeamus aveva sede nel salone sotterraneo della Galleria Nazionale di Torino, lato via XX settembre. Non è stato possibile datare con certezza i materiali, a causa della mancanza di riferimenti all'anno delle feste che promuovono. Le biografie di Guido Gozzano, immatricolatosi nella Facoltà di Giurisprudenza nel 1903, lo ricordano come assiduo frequentatore.Si conservano:volantino della "festa d'apertura", domenica 11 gennaio [?] (5 copie);volantino della "festa juvenilia" e della "grandiosa festa d'inaugurazione", domenica 18 e domenica 25 gennaio [?];volantino della "gran festa della bellezza muliebre", domenica 8 marzo [?] (9 copie).

Bath'Acklàn

Il Bath'Acklàn fu inaugurato su iniziativa di un comitato studentesco il 15 febbraio 1895, in occasione del carnevale. Ebbe sede in Torino, in via della Zecca 16 (attuale via Verdi), con l'ingresso in fronte al Teatro Scribe. Trattasi di un café chantant, che offriva, oltre a concerti e numeri acrobatici e cabarettistici, probabilmente anche con l'intervento degli stessi studenti, una "sala Edison", l'"Oracolo della pitonessa" e l'"Averno". Sembra probabile che fosse rimase aperto solamente per il periodo dei festeggiamenti del carnevale.réclame per l'inaugurazione del circolo con "Elenco generale degli Artisti del Café Chantant", 15 feb. [1895] (2 copie);réclame per la "Grande Rappresentazione col debutto dei celebri sbarristi Fréres Hurtigstarkmann", 18 feb. [1985, il giorno è corretto con il 20 feb.];réclame per "Due grandi rappresentazioni", il "Grande Matinée per il mondo piccino" e la "Serata d'onore della Canzonettista Italiana Signorina Krauth", 21 feb. [1895] (2 copie);réclame per "Due grandi rappresentazioni", [21 feb.] 1895;"Al gran Bath'Aclan (sic) Programma carnovale 1895", 1895 (2 copie, una in bianco); progetto grafico di Vittorio Oreglia d'Isola;"Menù del pranzo Bath'Aclan (sic)", 17 mar. 1895; progetto grafico di Vittorio Oreglia d'Isola;réclame "Torinesi! È arrivato Edison", 1895;finto telegramma indirizzato al "Generale Bath'Acklàn" da Edison, 10 [mar. 1895] (2 copie);finto telegramma indirizzato al "Generale Bath'Acklàn" dalla "Troupe di Clowns Frères Bagnaty Subiola Brothes, s.d. (4 copie);finto telegramma indirizzato al "Generale Bath'Acklàn" dai "Brothers Morvell e Gorbaz", s.d. (4 copie);finti telegrammi di "Ta petite e jolie Iver Gryllet Canzonettista Francese" e "Miss D'Yldo Canzonettista Inglese", s.d.;comunicato di rettifica di un articolo della «Gazzetta del Popolo della Domenica» con cui il circolo prende le distanze da uno spettacolo nominato Bath'Acklàn, ma non promosso dallo stesso, s.d. (2 copie);"Programma per la sera di Domenica 4 Marzo", s.d.;

Centro Universitario Teatrale - C.U.T.

Tessera annullata dell'associazione, rilasciata a Nino Orlando, 1958: reca sul verso la riproduzione di un disegno di Guido De Bonis e sul recto l'intestazione con l'indicazione "anno II".Manifesto relativo a Tre conferenze sul teatro, 1958:Gian Renzo Morteo su il teatro di Eugène Ionesco, con la letture de La cantatrice calva a cura della Compagnia Sperimentale del Teatro Contemporaneo, 13 mar.;Luigi Sarzano su teatri universitari e teatri di comunità in America, 20 mar.;Paolo Levi sul teatro ebraico, con letture dal dramma yiddish Dibbuck, 31 mar.Reca in testa l'intestazione Comitato Studentesco Interfacoltà, Centro Universitario Teatrale.Il Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) fu fondato nell'immediato dopoguerra, probabilmente già nel 1946. Nonostante risulti aderente alla Federazione Italiana Teatri Universitari, l'attività promossa nei primi anni fu probabilmente precaria: per la mancanza di fondi, nel 1950, la sede sociale fu ospitata nei locali della Corda Fratres. Nel febbraio 1956 il C.U.T. fu quindi rifondato su nuove basi, probabilmente anche in più stretto rapporto col Comitato Studentesco d'Interfacoltà, che in un primo momento non risulta presente nelle sue attività. Nell'anno accademico 1956-57 l'organizzazione promosse un centro di studi teatrali, aperto anche a professori e critici; in questa occasione la sede sociale dell'associazione risulta ospitata nei locali dell'Unione Culturale, presso Palazzo Carignano.

Associazione Universitaria Torinese - A.U.T., poi Associazione Torinese Universitaria - A.T.U.

Documenti inerenti al funzionamento e all'attività dell’Associazione universitaria torinese (A.U.T.) e dell'Associazione torinese universitaria (A.T.U.).L'associazione fu fondata nell'inverno 1889; il suo stemma è composto dalla testa della Minerva sormontata da un toro, simboli della sapienza e della città di Torino, accompagnati dal motto "semper et virtus". L’A.U.T. ebbe carattere apolitico e aconfessionale e fu animata da fini filantropici: la beneficenza e la tutela della classe studentesca furono suoi interessi primari, perseguiti tramite la promozione di una serie di agevolazioni per i suoi iscritti, come visite mediche gratuite, sconti presso negozi e teatri, l’istituzione di sezioni sportive e di sussidi tramite un fondo di assistenza. Sul versante culturale promosse esposizioni, conferenze e scambi con gli Atenei d’Oltralpe. Nel 1894 Efisio Giglio Tos fu eletto presidente: durante il suo mandato cercò di aprire gli orizzonti dell'associazione all'estero, organizzando iniziative come l’Esposizione fotografica internazionale, che accolse nel 1895 a Torino espositori da tutta Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Impero Austro-ungarico, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, e una raccolta di firme a favore degli studenti moscoviti arrestati nel dicembre 1896.Le prime riunioni dei soci si tennero in birreria; nel 1894 furono inaugurati i locali in via Principe Amedeo 20-20A, dove secondo il periodico studentesco “Il Goliardo” rimase collocata la sede sino al 1897. Nel 1903 l'A.U.T. fu rifondata, con l’apertura dei nuovi spazi associativi: alcune carte dello stesso anno riportano l’indirizzo via Ospedale 26, attuale via Giolitti. Nel 1909 fu sciolta e rifondata con sede in via Maria Vittoria 27: lo statuto datato 12 dicembre 1909 riporta la denominazione "Associazione torinese universitaria". Sulla copertina della Guida dello studente del 1910, a cura dell'organizzazione, compare per la prima volta il nuovo stemma composto dalla testa della Minerva entro una corona di foglie di rovere, accompagnata dal motto di Giosuè Carducci "ciò che fu torna e tornerà nei secoli" (da Canto di Marzo, Odi barbare, libro II).La parabola dell'A.T.U. terminò il 15 giugno 1917, quando fu chiusa a causa della chiamata alle armi della maggior parte dei cinquecento soci aderenti. Nel 1919 fu rifondata: il primo segretario fu Paolo Maria Guala, già laureato in Giurisprudenza e Lettere, seguito nella carica da Luigi Olivieri nel 1922 e da Emanuele Pesati nel 1923. Operò sino al 1928 quando fu sciolta e almeno parte dei suoi iscritti confluì nel Gruppo universitario fascista: il presidente, Pino Valle, fu nominato fiduciario fiduciario per la sezione universitaria del G.U.F.

Congressi studenteschi

Manifesti di congressi studenteschi e materiali vari relativi ai festeggiamenti connessi a questi simposi:Tessera di riconoscimento del I Congresso nazionale universitario (Milano, 26 set.), 1887; firmata dal presidente Emilio Villari e dal titolare [non identificabile].Manifesto del III Congresso universitario internazionale (Torino, 13-18 apr.), 1894; progettazione grafica di Vittorio Oreglia d'Isola.Opuscolo in ricordo della Grande giostra universitaria Medioevale tenutasi nell'ambito del III Congresso universitario internazionale (Torino, 15 apr.), 1894 (2 copie); la copertina reca la stessa cornice illustrata del manifesto del congresso di Vittorio Oreglia d'Isola; presenta un estratto della Storia delle università degli studi del Piemonte di Tommaso Vallauri, segue l'elenco dei partecipanti e il comitato organizzatore.Manifesto del I Congresso internazionale di studenti [Esposizione generale italiana] (Torino, 9-20 nov.), 1898; progettazione grafica di Roberto Bonis.Volantino delle Feste studentesche nel Borgo Medievale al Valentino [Esposizione generale italiana], ott. 1898 (4 copie).Cartolina in bianco del II Congresso nazionale studentesco (Casale Monferrato), 1921; progettazione grafica di Pizzotti.Manifesto del I Congresso studentesco dell'Università di Torino (Torino, 2-4 apr.), 1946; progettazione grafica di G.M. Baggio.Manifesto del II Congresso nazionale universitario (Torino, apr.), 1947; progettazione grafica di Rainieri.

Tesi dell'Università di Pavia, Facoltà di Farmacia, Giurisprudenza e Medicina

Tesi discusse presso le Facoltà di Farmacia, Giurisprudenza e Medicina dell'Università di Pavia da:Maria Pellegrina Amoretti: tesi di laurea in Giurisprudenza dedicata all'arciduchessa d'Austria Maria Beatrice d'Este, 25 giu. 1777; risulta promotore dell'Amoretti il professor Luigi Cremani e figurano come sue sostenitrici la contessa Enrichetta Bolognini, moglie del decano della Facoltà Giovanni Silva, e la marchesa Maria Ordogno di Rosales, moglie del professor Giuseppe Belcredi.Giovanni Calvi di Cremona: tesi di Medicina razionale discusse sotto gli auspici del Senato di Milano, mag. 1745; Calvi è appoggiato da Paolo Valcarenghi di Cremona, professore di Medicina nell'Ateneo.Giacomo Attilio Cenedella: tesi di laurea in Chimica ("Sul fuoco-greco. Ricerche storico-sperimentali", Facoltà di Farmacia), 4 ago. 1841.Giovanni Volpi: tesi di laurea in Medicina, sotto gli auspici del professore ordinario di Botanica Giuseppe Moretti (Delle acque minerali di S. Pellegrino), mag. 1837.

Festeggiamenti V Centenario dell'Ateneo Torinese

Materiali riconducibili alle iniziative promosse e organizzate dal comitato studentesco per i festeggiamenti del V Centenario dell'Ateneo, 17-20 apr. 1904:Riproduzione fotografica del manifesto "Seconda esposizione universale d'arte decorativa moderna. Aprile 1904", s.d; progettazione grafica del manifesto di Filippo Bonello, detto Cirano.Manifesto relativo alle iniziative promosse dal comitato organizzativo in occasione del V Centenario dell'Università di Torino, apr. 1904.Carnet di biglietti d'invito al Grande veglione goliardico (Salone Odeon - Galleria Nazionale), apr. 1904.3 cartoline "Festeggiamenti universitari 1904 / V Centenario dell'Ateneo Torinese / 1404-1904", apr.-mag. 1904; progettazione grafica di Pier Carlo Dondona; due sono viaggiate: destinatari Camilla Mazzone Ferrari (Via Montebello 2, Roma) e Enrico Franchi (Modena); quest'ultima presenta inoltre il bollo "collezione di Luigi Fanti BO".Cartolina "Universa Minerva / 1404 Torino 1904", 1904;. progettazione grafica di A. Marchisio.3 medaglie commemorative con epigrafe di Ettore Stampini, disegnate da Edoardo Rubino e coniate da Johnson di Milano, [1904].2 libretti a stampa della rivista teatrale "Apogoliateosi" (musica di Luigi Cecchetti, libretto di Cesare Cecchetti), Tipografia G.U. Cassone, Torino, 1904.Opuscolo "Programma della Gara Internazionale Universitaria nell'occasione del Festeggiamenti per il V Centenario dell'Ateneo Torinese 19-20 aprile 1904", Tip. Cug Baravalle e Falconeri, Torino, 1904.Opuscolo "V Centenario dell'Ateneo torinese. Festeggiamenti; Congresso universitario; II Esposizione di arte decorativa moderna; Apogoliateosi", Tipografia G.U. Cassone, Torino, 1906.

Tesi di laurea di Francesco Cavallone con appunti manoscritti

  • IT ASUT ALBERA - Tesi. Medicina e chirurgia 1856. Cavallone
  • Unità archivistica
  • 1856-07-28
  • Parte di Collezione "Marco Albera"

Delle sette copie della tesi di laurea, una presenta ampie note manoscritte che registrano il discorso tenuto in sede d'esame dal candidato e le argomentazioni dei professori. Non è chiaro se siano appunti dello stesso Cavallone o di un uditore, che ha verbalizzato la discussione per tenerne memoria.

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