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Adunanze dal 1916 al 1921

Sono presenti numerosi riferimenti all'evento bellico.Seduta del 26 ottobre 1916: “Il preside comunica lettera ministeriale annunziante prossimi provvedimenti per concedere la laurea ad honorem agli studenti caduti in guerra. Il prof. Fusari notifica che il diploma venne redatto per i laureandi caduti, e che altro diploma con iscrizione latina dello Stampini verrà data alle famiglie degli studenti non ancora laureandi e caduti in guerra; la Facoltà concede l’iscrizione al 5° anno a Giovanni Chierego, “studente irredento, per 4 anni all’Università di Vienna, prigioniero austriaco in Russia e ora liberato”; è trasmessa al Consiglio Accademico la richiesta di iscrizione al 1° anno di Eberardo Rufini di Trieste, in possesso dell’attestato del ginnasio di Lubiana; sono convalidati allo studente Ettore D’Osvaldo sei esami sostenuti a Vienna prima della guerra; la Facoltà intende chiedere alle autorità militari che concedano un congedo temporaneo al dotto Teobaldo Soli, capitano medico al fronte, affinché possa dirigere ed esercitare l’insegnamento presso la Scuola di Ostetricia di Vercelli;seduta del 13 novembre 1916: la Facoltà ritorna sul caso dello studente Giovanni Chierego, proponendone l’iscrizione al 6° anno; ammette al 3° anno lo studente “Silvio Tomaselli di Pergine (Trentino) già prigioniero di guerra liberato testé dalla Russia, studente di Medicina a Innsbruck”;seduta del 25 novembre 1916: constatato il basso numero di studenti frequentanti, si auspica che il rettore possa ottenere dalle autorità militari il permesso di frequentare i corsi per gli studenti che prestino servizio militare localmente; la Facoltà approva un ordine del giorno della Facoltà medica di Napoli che, rilevate le criticità della Scuola di Medicina di San Giorgio di Nogaro, auspica che gli studenti possano seguire i corsi e sostenere gli esami presso le Università di provenienza; si propone l’iscrizione al 3° anno di Ferdinando Zorn di Trieste, già iscritto a Vienna, combattente nell’esercito austriaco fatto prigioniero dai Russi; e l’iscrizione al 4° anno di Angelo Furlani di Gorizia, già iscritto a Vienna, aspirante medico nell’esercito austriaco fatto prigioniero dai Russi;seduta del 19 dicembre 1916: la Facoltà dibatte sull’applicazione della circolare ministeriale del 28 novembre 1916 concernente i corsi del 3°, 4°, 5° e 6° anno; sostiene la domanda di alcuni genitori “di studenti di medicina che prestano servizio nell’arma combattente, perché siano ammessi anch’essi ai corsi accelerati, come quelli appartenenti ai Corpi di Sanità; la Facoltà non delibera, in attesa di chiarimenti dal Ministero, sulle domande di passaggio dalla Facoltà di Giurisprudenza a quella di Medicina da parte di due studenti che otterrebbero così il diritto a prestare servizio nei Corpi di Sanità; sono accolte le richieste di iscrizione di Dallapè e Mario De Senibus, già studenti a Innsbruck e a Vienna;seduta del 10 gennaio 1917: la Facoltà non appoggia la domanda di Herlitzka volta a ottenere dalle autorità militari l’esonero dal servizio militare del dottor Aggazzotti, poiché ha già un altro assistente; la Facoltà acconsente all’iscrizione a Medicina di Attilio Fubini e Luigi Buronzo, già laureati in Giurisprudenza, senza i benefici concessi agli studenti di Medicina, cioè di poter essere assegnati alla Sanità Militare;seduta del 9 febbraio 1917: comunicazione della lettera ministeriale che estende "la facoltà di frequentare i corsi universitari a tutti i militari studenti in medicina di tutte le armi e corpi, compresi gli ufficiali dell'armi combattenti e ed anche ai militari e ufficiali della Croce Rossa; comunicazione del decreto ministeriale 13 gennaio che prolunga la sessione d'esami dal 26 marzo al 14 aprile e la fa valere come sessione anticipata per gli studenti che saranno chiamati alle armi nel 1917; si sottolia l'importanza di mantenere l'insegnamento di Batteriologia, affidato per incarico a Guido Volpino "date le esigenze attuali dei servizi sanitari di profilassi"; sono indicate separatamente le sessioni d'esame per "studenti borghesi" e "studenti militari";3 novembre 1917: in apertura di seduta il preside, Daniel Baiardi, propone di inviare "un fervido augurio ai nostri fratelli ed ai nostri figli che stanno compiendo il loro dovere strenuamente sui campi di battaglia";3 novembre 1917: lettura del D.Lgt. n. 1523 del 2 settembre 1917 contenente disposizioni sull'iscrizione degli studenti militari; Camillo Negro chiede l'autorizzazione a tenere il corso ufficiale di Neuropatologia all'Ospedale militare principale, "notando che l'anno scorso già tenne varie lezioni e che il materiale clinico è richiestissimo"; su proposta di Camillo Negro la Facoltà "delibera di inviare, in questo difficile momento, un telegramma a S.M. il Re, con le espressioni della più salda concordia e della fiducia incrollabile del destino forte e glorioso della patria nostra.";Nelle sedute del 10 gennaio e 9 febbraio 1917 prosegue la discussione sul rinnovo della convenzione con la Regia Opera di Maternità per il mantenimento della Clinica Ostetrico-ginecologica dell'Università, essendo le due parti in pieno disaccordo.Nella seduta del 16 maggio 1919 si discute della domanda di trasferimento alla cattedra di Anatomia umana descrittiva e istologia presentata da Giuseppe Levi, professore ordinario della stessa cattedra a Palermo. E' allegata la relazione di Herlitzka sulla di lui carriera e produzione scientifica.

Clinica medica e Laboratorio clinico. Personale. Clinica propedeutica

Manifesto del concorso per 2 posti da assistente presso la Clinica medica e 1 presso quella chirurgica. Sono presenti le domande per la Clinica medica di Bonaventura Graziadei, Emilio Pascoli e Giovanni Battista Lava; per la Clinica chirurgica vengono fatti i nomi di Giulio Gasca, Adolfo Piovano, Erasmo De Paoli e Luigi Ciartoso.Il prof. Luigi Concato chiede di ammettere il dott. Edoardo Zavattaro quale assistente aggiuntivo al laboratorio di Clinica medica, così da permettere ai 2 assistenti ordinari di dedicarsi interamente al servizio clinico.Conferma del prof. Camillo Bozzolo a direttore della Clinica propedeutica e del dott. Giovanni Maria Fiori quale assistente presso il suo Laboratorio. Retribuzioni a Fiori per i mesi dal settembre 1878 ad aprile '79.Nomina di Angelico Roth, Silvio Negri e Pompeo Bollo a capi allievi interni presso l'Ospedale maggiore di San Giovanni Battista.Nomina di Francesco Percival e di Bonaventura Graziadei ad assistenti alla Clinica medica.Discussione intorno ai ritardi del dott. Graziadei nel prendere servizio notturno presso l'Ospedale maggiore di San Giovanni Battista.Nomina del dott. Luigi Concato , già professore presso l'Università di Padova, a professore ordinario di Patologia speciale e Clinica medica presso l'Università di Torino.

Esami di laurea dal 5 novembre 1890 al 21 dicembre 1899

Contiene i verbali di laurea di: Luigi Abello (p. 32), Mario Abrate (p. 215), Sebastiano Adriano (p. 105), Luigi Agliardi (p. 311), Vittore Alemanni (p. 16 e 33), Domenico Amedeo (p. 170 e 372), Paolo Anfossi (p. 268), Luigi Anfosso (p. 222), Vincenzo Aracri (p. 125), Giulia Artom (p. 318), Alessandro Aurely (p. 218), Eugenia Balegno (p. 107 e 140), Irene Balegno (p. 361), Giovanni Ballabio (p. 67), Gustavo Balsamo-Crivelli (p. 13), Gino Bandini (p. 278), Giovanni Battista Barberis (p. 84), Giovanni Barbero (p. 184 e 263), Giuseppe Barbetta (p. 178), Adolfo Bassi (p. 253), Giacinto Basso (p. 334), Emilio Baudo (p. 132), Margherita Bay (p. 336), Bartolomeo Bensa (p. 69), Antonio Benzi (p. 61), Arturo Bersano (p. 214), Cesare Bersano (p. 293), Virgilio Bersano (p. 364), Nazario Bertazzi (p. 183), Edvige Bertolini (p. 327), Paola Bertone (p. 284 e 338), Pietro Bessolo (p. 164), Roberto Bessone (p. 272 e 282), Enrico Biagini (p. 68), Stefano Bianco (p. 24), Maria Biffignandi (p. 324), Antonio Boassi (p. 99 e 145), Virginia Boccardo (p. 358), Carlo Alberto Boeris (p. 197), Vittorio Boetti (p. 322), Salesio Boffito (p. 115), Giuseppe Boffito (p. 174), Pietro Bogani (p. 257), Carlo Bonardi (p. 70), Carlo Bornate (p. 126 e 260), Carlo Borromeo (p. 12), Carlo Bosizio (p. 206), Augusto Bosone (p. 21), Onorato Bottero (p. 173 e 313), Placido Bresso (p. 247), Giuseppe Brignolo (p. 276 e 339), Teresa Bruno (p. 9), Gennaro Bruschi (p. 1), Emilio Bucciotti (p. 227), Secondo Cacciabue (p. 139), Cesare Cagna (p. 259), Pietro Paolo Calcagno (p. 226), Beatrice Calissano (p. 104 e 144), Guglielmo Calvi (p. 312), Giovanni Campus (p. 301), Cajo Carassale (p. 34), Achille Carozzi (p. 355), Ettore Casini (p. 181), Giuseppe Cassi (p. 106), Carlo Castellano (p. 251), Giuseppe Caussa (p. 302 e 335), Arrigo Cecchetti (p. 337), Gervasio Celi (p. 88), Dionigi Ceresa Piccolo (p. 133 e 205), Carlo Chiaffrino (p. 286), Maurizio Chicco (p. 40), Edoardo Ciravegna (p. 48), Luigi Cognasso (p. 365), Bianca Colla (p. 368), Alessandro Colombo (p. 180), Giuseppe Colombo (p. 198 e 261), Adolfo Colombo (p. 303), Giuseppe Comba (p. 212), Marco Comino (p. 269), Carlo Contessa (p. 129 e 243), Luigi Costanzo (p. 55 e 96), Giacomo Crivelli (p. 71 e 117), Emma Cugno (p. 194 e 234), Gemma Cuniberti (p. 270), Carlo Amedeo Dardanelli (p. 366), Enrico De Amicis (p. 195), Erminio De Caroli (p. 122), Federico De Gaudenzi (p. 279), Carlo Giuseppe De Magistris (p. 314), Vittorino De Osma (p. 255), Bonifacio De Rege di Donato (p. 15 e 35), Attilio Deantonio (p. 149), Donato Edoardo Diena (p. 299), Carlo Enrietti (p. 57), Adolfo Equini (p. 359), Antonio Falletti (p. 123), Agostino Farrugia (p. 31), Domenico Fava (p. 221 e 342), Francesco Faverzani (p. 72), Giuseppe Lorenzo Fenoglio (p. 73), Stefano Ferrara (p. 323), Giovanni Ferraro (p. 152), Luigi Fessia (p. 66 e 143), Luigi Fighiera (p. 36 e 89), Domenico Finco (p. 41), Maddalena Fiora (p. 321), Ernesto Fiore (p. 148), Umberto Fisso (p. 281), Rodolfo Foa (p. 271), Arturo Foà (p. 308), Mattia Abbondio Fontana (p. 8), Giuseppe Fornarese (p. 42), Giacobbe Enrico Fornerone (p. 182), Nunzio Luigi Forni (p. 278 bis e 353), Felice Fossati (p. 333), Guerino Fraccalieri (p. 370), Vittorio Frutaz (p. 49 e 74), Bartolomeo Fulcheri (p. 159), Carlo Fusi (p. 65 e 92), Camillo Gaidano (p. 161 e 232), Celestino Gallina (p. 256), Maria Garassino (p. 14 e 157), Andrea Garelli (p. 213), Giorgio Gastaldi Maggiorino (p. 332), Alessandro Magno Gastaldi Maggiorino (p. 360), Lorenzo Gatta (p. 75), Angelo Gianotti (p. 150), Efisio Giglio Tos (p. 98 e 156), Domenico Gillone (p. 277 e 352), Teresa Giordano (p. 135 e 202), Fedele Giraudi (p. 362), Giacomo Giudici (p. 341), Giuseppe Grassino (p. 309 e 340), Pietro Gribaudi (p. 290), Francesco Grimod (p. 50), Flavia Grosso (p. 317), Giacomo Guidazio (p. 64), Salvatore Gusmano (p. 363), Giacomo Hasdà (p. 305 e 351), Vittorio Invernizzi (p. 124), Giovanni Jalla (p. 110), Gregorio Lajolo (p. 10), Andrea Leone (p. 220), Gabriella Levi (p. 165), Paolo Lingueglia (p. 118), Mario Lobetti-Bodoni (p. 30), Luigia Lombroso (p. 134), Augusto Lomelli (p. 27), Michelangelo Lora (p. 224 e 373), Attilio Lucchini (p. 265), Cesare Lucco (p. 320), Giovanni Manacorda (p. 199), Giuseppe Manacorda (p. 354), Adolfo Maragliano (p. 28), Giulio Marenghillo (p. 242 e 315), Mario Margaritori (p. 179 e 239), Gaspare Marii (p. 158), Riccardo Marini (p. 371), Ermenegildo Martina (p. 51), Piero (Pier Ferdinando) Martinetti (p. 76), Giovanni Masera (p. 7), Giovanni Battista Masoero (p. 209), Silvio Massa (p. 219), Pietro Massia (p. 211 e 349), Agostino Mathis (p. 112 e 141), Francesco Mattalia (p. 172 e 241), Enrico Meille (p. 101), Ulrico Menicoff (p. 85), Domenico Merlini (p. 43), Pio Merlo (p. 167 e 236), Maria Luigia Merlo (p. 304 e 374), Giovanni Meschia (p. 258 e 306), Anna Meyneri (p. 103), Giovanni Molinari (p. 20), Rosetta Molineri (p. 307), Felice Momigliano (p. 18), Ambrogio Mondino (p. 193), Giuseppe Mora (p. 58), Assunto Moretti (p. 283), Emilio Morselli (p. 37 e 116), Felice Mosso (p. 186), Carlo Alfonso Nallino (p. 77), Alfonso Nieri (p. 25), Matteo Nolfi (p. 59), Domenico Nosenzo (p. 169), Mario Novaro (p. 94), Giovanni Oberti (p. 22), Andrea Occella (p. 163 e 233), Rosa Tersilla Olivero (p. 285 e 348), Vincenzo Omedé (p. 252), Maria Osasco (p. 119 e 147), Giuseppe Ottolenghi (p. 17), Giuseppe Ottone (p. 128 e 238), Annibale Pagnone (p. 200 e 231), Emma Pangrazio (p. 108 e 154), Romualdo Pastè (p. 54 e 90), Emiliano Pasteris (p. 326), Luigi Pastore (p. 29), Annibale Pastore (p. 63), Carlo Patrucco (p. 162 e 264), Eugenio Pavia (p. 292), Giuseppe Peano (p. 78 e 111), Alessandro Pellottieri (p. 248 e 343), Scolastica Peracchio (p. 131), Angelo Perenno (p. 80), Michelangelo Peretti (p. 130 e 203), Giacomo Pescatore (p. 79), Francesco Pezzin (p. 328), Mario Luigi Piacenza (p. 113 e 295), Carlo Picca (p. 367), Agostino Picco (p. 2), Cesare Pino (p. 369), Angelo Pizzorno (p. 52), Guido Podestà (p. 350), Pietro Poggio (p. 245), Guglielmo Porta (p. 153), Achille Pozzo (p. 138 e 188), Giuseppe Prever (p. 23), Alberto Prochet (p. 56), Giovanni Battista Quaglia (p. 175), Filippo Raffaelli (p. 250), Domenico Raimondo (p. 4, 146 e 148 bis), Ettore Randaccio (p. 273), Francesco Ravetti (p. 300), Giovanni Battista Reineri (p. 11), Paolo Revelli (p. 86 e 316), Giovanni Ribetti (p. 166), Giacomo Richiardi (p. 329 e 356), Angelo Rinaldi (p. 196), Giuseppe Rini (p. 204), Giacomo Rivela (p. 168 e 235), Americo Rivoiro (p. 330), Alessandro Rocca (p. 121), Alessandro Roccavilla (p. 240), Giuseppe Roddi (p. 6), Giuseppe Rodella (p. 81 e 344), Alfredo Rolla (p. 100, 155 e 237), Luigi Rollone (p. 114), Maria Romano (p. 44 e 82), Luigi Rostagno (p. 208), Nicolò Russo (p. 249), Camillo Sacerdote (p. 62 e 91), Matteo Salomone (p. 275), Giuseppe Salsotto (p. 95), Carlo Sambucco (p. 357), Pasquale Scarcella (p. 207), Luigi Schiaparelli (p. 97), Giacobbe Segre (p. 26), Arturo Segre (p. 192), Giovanni Semeria (p. 267), Sebastiano Sillano (p. 151 e 266), Emilio Giuseppe Solari (p. 87), Gioele Solari (p. 177 e 230), Benedetto Soldati (p. 280), Carlo Soresi (p. 254), Adolfo Spanò (p. 244 e 331), Ernesto Squinobal (p. 288 e 345), Gerardo Starace (p. 190), Antonio Stravino (p. 147 bis e 262), Giuseppe Strickland (p. 53), Pietro Strigini (p. 102), Margherita Stroppiana (p. 291 e 375), Giacomo Surra (p. 45), Ambrogio Taffone (p. 223), Armando Tallone (p. 127, 187 e 201), Alfredo Tarantini (p. 210 e 296), Guido Tarozzi (p. 46), Pietro Tavella (p. 60), Giuseppe Tessiore (p. 3), Enrico Thovez (p. 185), Giovanni Pietro Francesco Toesca (p. 289), Matilde Tommasina (p. 120 e 142), Francesco Tonelli (p. 160), Pio Torelli (p. 287 e 346), Aronne Torre (p. 38), Marcello Torta (p. 176), Luigi Torti (p. 39), Sara Treves (p. 47), Angelo Treves (p. 109), Pia Treves (p. 325), Camillo Trivero (p. 19), Paolo Ubaldi (p. 246 e 310), Ada Ungherini (p. 191), Pompeo Valente (p. 136 e 229), Domenico Valle (p. 225), Marco Vattasso (p. 137 e 189), Edoardo Vercelli (p. 294 e 347), Quinto Vigliani (p. 5), Alessandro Villa (p. 171), Federico Zanna (p. 216 e 298), Zino Zini (p. 83 e 297), Maria Zucco (p. 319).

Ordini del giorno. Voti di Facoltà. Biblioteche. Ferie. Annuario

Sottofascicolo "Voti di Facoltà": proposta della Facoltà di Scienze dell'Università di Pavia e dell'Istituto Superiore di Milano in merito all'introduzione di corsi di Disegno nei licei per fornire agli aspiranti ingegneri una preparazione di base; proposte di modifiche al Regolamento speciale della Facoltà di Giurisprudenza votate dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova; ordine del giorno approvato dal Consiglio Accademico dell'Università di Padova l'8 marzo 1916 e il 29 marzo dall'Università di Bologna in merito alla riduzione della dotazione per acquisto di materiale scientifico ecc. prevista dal Ministero della Pubblica Istruzione; proposta della Facoltà di Scienze dell'Università di Palermo in merito al corso di Meccanica razionale; parere, accolto dal Ministero, in merito all'apertura agli stranieri dei concorsi a cattedre universitarie; corrispondenza relativa alla Scuola Castrense di San Giorgio di Nogaro; telegramma di felicitazioni a Francesco Ruffini, nominato ministro della Pubblica istruzioni, da parte della Facoltà di Medicina e chirurgia e telegramma, di spirito patriottico, dello stesso Ruffini, che rivolge il proprio pensiero «ai docenti, discenti, funzionari di ogni ordine e grado» dell’Università «i quali fecero sacrificio delle loro nobili vite» e che riconosce nella scuola lo strumento principale della futura grandezza dell’Italia; adesione della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Roma al voto espresso dalla Scuola di Magistero annessa alla Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Torino contro ogni modifica all'ordinamento della Scuola stessa; parere della Facoltà di Lettere e filosofia in merito agli studenti provenienti da altre Università.Sottofascicolo "Biblioteche": Biblioteca dell'Istituto Giuridico: corrispondenza con il Ministero relativa al pagamento del lavoro straordinario del distributore Francesco Nicola e all'assegnazione dell'inserviente Leandro Audino. Biblioteca della Facoltà di Scienze: pagamento del lavoro straordinario svolto dal distributore Enrico Nicola; richiesta di autorizzazione all'importazione di libri scientifici stampati in Germania, che il direttore, professor Corrado Segre, teme siano bloccati alla frontiera in applicazione della normativa vigente. Biblioteca della Facoltà di Lettere: autorizzazione del ministro al pagamento del lavoro straordinario svolto da Ettore Gelera per riordinare e catalogare il Fondo Graf, e dal distributore Enrico Nicola; nomina di Egidio Gorra a vicedirettore dal maggio 1916 al dicembre 1917; ringraziamento per il dono di quattro volumi. Biblioteca Nazionale Universitaria: autorizzazione del Ministero alla modifica dell'orario di apertura al pubblico.Sottofascicolo "Annuario": elenco di destinatari di copie dell'Annuario 1915-16; corrispondenza con i docenti incaricati di scrivere la necrologia di colleghi deceduti nel corso dell'anno precedente e con la tipografia; corrispondenza relativa alla correzione delle bozze del Calendario Generale del Regno per l'anno 1916 e dell'Annuario ufficiale del 1916.

Adunanze dei professori ordinari e straordinari dal 1915 al 1919

Con rubrica.Nella seduta del 15 gennaio 1916 è approvato all'unanimità un ordine del giorno proposto dal professor Vidari secondo cui l'art. 166 della legge Casati, "inteso per alto sentimento patriottico a non escludere dall'insegnamento nello Stato Sardo gli Italiani delle regioni non ancora annesse, non corrisponda più alle circostanze presenti", ma che la delicata e importante opera del docente universitario non possa essere svolta da chi non sia geloso custode della cultura e delle vita nazionale. Fa dunque voti perché per l'avvenire sia escluso dalla cattedra chi non sia cittadino italiano (pagg. 36-37).Nella seduta del 22 novembre 1917 il preside comunica che il professor Guido Cora, con suo testamento, ha legato a questa Università due cartelle di rendita i cui interessi serviranno a finanziare due borse di studio per studenti delle Facoltà di Lettere e filosofia e di Scienze mm.ff.nn. Dispone, inoltre, che le borse porteranno il titolo di Fondazione Luisa Cora Orsi (pagg. 128-129).

Adunanze dal 1910 al 1916

A partire dal 1915 sono presenti riferimenti all’evento bellico. Seduta del 22 maggio 1915: “Il preside comunica la circolare ministeriale che stabilisce che i corsi cessino il 22 corrente e la sessione di esami speciali e di laurea per tutti i corsi si inizi il 24 maggio e cessi il 24 giugno. I giovani chiamati sotto le armi hanno diritto di precedenza sugli altri.”; seduta del 23 ottobre 1915: “Circolare ministeriale circa gli studenti che sono sotto le armi. Questi possono agli esami di laurea omettere la dissertazione scritta e sostituirla con la discussione orale di un tema che la commissione esaminatrice assegnerà tre giorni prima dell’esame. Il preside osserva che questa disposizione è esclusiva per quelli in servizio militare e che però anche per questi non esclude l’obbligo di presentare le tesine regolamentari.”; la Facoltà approva all’unanimità un ordine del giorno che si oppone alla mancata conferma, da parte del Ministero, dell’incarico di insegnamento di Chimica fisiologica al dottor Alberto Aggazzotti “perché il suddetto trovasi sotto le armi”, … “considerato che il prof. Aggazzoti resta in servizio territoriale e non mobilitato per cui potrebbe ottenere il trasferimento a Torino”; seduta del 25 novembre 1915: “Essendo il professor [Amedeo] Herlitzka in servizio militare lungi da Torino”, la Facoltà delibera di affidare la supplenza al dottor Tullio Gayda; vacanza della cattedra di Ostetricia di Vercelli: essendo entrambi gli aspiranti all’incarico sotto le armi, “il professor Pagliani osserva che qui si tratta della direzione di una Scuola di importanza capitale e la cui chiusura non può esser in alcun modo compensata; propone perciò l’incarico al dottor [Teobaldo] Soli, il quale è ora in un piccolo ospedale di colerosi; crede che il Soli tornerà assai più utile nell’ostetricia e nell’insegnamento che non in un ospedaletto che non appartiene per nulla alla sua specialità e competenza e propone che la Facoltà inviti il Ministero a richiamare il Soli.”; seduta del 6 dicembre 1915: “Il Preside legge la circolare del Ministro riguardante i corsi accelerati per gli studenti del V e del VI anno soggetti al servizio militare … Gradenigo rileva l’enorme numero di lesioni auricolari da esplosivi e la deficiente medicazione con cui sono spesso curate queste lesioni al campo da medici non istruiti ad hoc e propone alla Facoltà l’approvazione del seguente ordine del giorno: Nella considerazione del gran numero di lacerazioni timpaniche con consecutive infezioni e di commozioni labirintiche nella presente guerra, dovute al larghissimo uso di potenti esplosivi … fa voti acciò nei corsi accelerati … sia compreso un brevissimo corso obbligatorio di traumatologia di guerra dell’orecchio…”; “Il preside legge il decreto luogotenenziale sul corso accelerato concernente anche la soppressione delle vacanze natalizie e di carnevale per gli studenti del sesto anno, ed invita i professori a modificare gli orari delle rispettive lezioni.”; seduta del 3 febbraio 1916: il preside comunica un ordine del giorno della Facoltà di Lettere e filosofia che auspica che non sia chiamato a ricoprire una cattedra universitaria chi non sia cittadino italiano e ricorda la disposizione ministeriale che dal 10 gennaio in poi siano tenute sessioni straordinarie di esame per gli studenti militari; il professor Gradenigo comunica di aver già svolto un corso elementare di sei lezioni di traumatologia dell’orecchio; la Facoltà unanime si associa a un ordine del giorno della Facoltà di Siena sfavorevole all’istituzione dei corsi di medicina a San Giorgio di Nogaro; “il preside invita i colleghi a presentare, ciascuno per la sua disciplina, dieci tesi per la dissertazione verbale di laurea per gli studenti laureandi in servizio militare”; seduta del 18 marzo 1916: il preside comunica una circolare del ministro della Pubblica istruzione che raccomanda di invitare gli studenti che dovranno recarsi in zona di guerre a seguire il corso di radiologia e una lettera del presidente della Deputazione provinciale di Novara circa l’assenza di personale insegnante sanitario presso la locale Scuola di Ostetricia, perché chiamato a prestare servizio in zona di guerra; seduta del 16 maggio 1916: la Facoltà approva, con l’astensione del professor Giacosa, un ordine del giorno perché gli studenti del sesto anno possano, anche nel seguente anno scolastico, ritornare nelle sedi di provenienza; il Ministero non autorizza il ritorno a Torino del professor Herlitzka, per deficienza del personale sanitario militare; “il Ministero ha concesso la speciale sessione di esami in corso fino al 16 giugno 1916 anche agli studenti delle classi dal 1882 al 1885 riformati che per effetto della nuova visita fossero ritenuti abili e inviati in servizio militare; la Facoltà concede l’iscrizione al 5° anno allo studente Giovanni Serra di Dimaro (Trento), “disertore austriaco e attualmente ritenuto nel forte di Fenestrelle quale prigioniero di guerra” e l’iscrizione al 3° anno allo studente “Ettore D’Osvaldo di Capriva (Cormons) disertore dell’esercito austriaco, irredento".La seduta del 9 giugno 1916 è dedicata alla questione del rinnovo della convenzione con la Regia Opera di Maternità per il mantenimento della Clinica Ostetrico-ginecologica dell'Università, fonte di scontro tra le parti in causa per la volontà dell'Opera di ridurre il "materiale clinico" a disposizione della Clinica e di mutare radicalmente le condizioni di accettazione delle gestanti. Il professor Giuseppe Vicarelli, titolare dell'insegnamento di Ostetricia e ginecologia, espone una dettagliata cronistoria sui disaccordi tra le due parti, fin dalle origini della Clinica universitaria (1838), cui allega anche uno "Schema rappresentativo le fasi storiche della R. Opera di Maternità di Torino". Sono allegati al verbale: "Controrelazione scritta e letta nella seduta del Consiglio di Amministrazione della R. Opera di Maternità delli 19 maggio 1916 dal consigliere prof. A. Ceconi"; numero dei letti assegnati alle diverse Cliniche ostetriche-ginecologiche in diverse città italiane; dichiarazione fatta da Daniele Baiardi e Angelo Ceconi nella seduta del Consiglio di Amministrazione della R. Opera di Maternità del 6 giugno 1916.Nella seduta del 10 giugno 1916 la Facoltà, rivolta al ministro Ruffini, «unanime esprime fiducia in voi che ha conosciuto sapiente e nobile sulla cattedra, giusto ed illuminato sul seggio del Rettore, appassionato e costante negli uffici che preparano la fortezza della Patria".

Rassegne e registri di iscrizione al corso di Filosofia per gli aspiranti al grado di Magistero

Per i registri degli anni accademici 1820-21 e 1821-22 sono stati utilizzati moduli prestampati con instestazione "Rassegna degli studenti" articolati nei seguenti campi distribuiti su due pagine: numero d'ordine; cognome; nome; luogo e data di nascita; numero e data della rassegna; firma dello studente; domicilio del padre o di chi tien le veci del padre; dimora dello studente; ripetitore; anno del corso; osservazioni.Per i registri degli anni successivi sono utilizzati moduli prestampati con instestazione "Registro degli studenti" e articolati nei seguenti campi distribuiti su due pagine: ordine successivo; cognome; nome; nascita; data della registrazione; firma dello studente; dimora dello studente; ripetitore; anno del corso; data di spedizione degli admittatur; osservazioni.

Registri della carriera scolastica

Il Regolamento Generale Universitario approvato con R.D. 3 ottobre 1875, n. 2728, prevede all'art. 15 che il segretario dell'Università debba tenere un registro "[...] della carriera scolastica di ciascuno studente.". Tale registro, che sarà utilizzato dalle segreterie per circa un secolo, risponde all'esigenza, già manifestatasi nell'utilizzo improprio di alcuni campi del registro di iscrizione, di riportare in un unico punto tutte le informazioni relative alla carriera di un singolo studente. Nel registro sono indicati: dati anagrafici dello studente; data di immatricolazione; numero nel registro di matricola; scuola di provenienza; tasse riferite a ciascun anno di corso; corsi previsti e relativi insegnanti; esami sostenuti e votazione conseguita; annotazioni diverse.

Verbali degli esami privati

A decorrere dal 1831 cessa di essere verbalizzata nella presente serie la totalità degli esami privati. Viene effettuata su registri comuni alle due Facoltà di Medicina e di Chirurgia la registrazione di esami comuni ai due percorsi.

Esami privati in Medicina

Nel registro sono verbalizzati diversi tipi di esami, dati a Torino e nelle Province, a seguito di corsi seguiti a Torino o nelle Province.Con rubrica.

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