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Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della Scuola di Torino, poi Associazione ingegneri e architetti del Castello del Valentino

Cartolina non viaggiata con il menù del pranzo degli “ex-valentiniani” residenti in Roma, tenuto in occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, 30 mar. 1911; sul recto reca una veduta della sede del Politecnico corredata da didascalia: “Torino. Riva del Po e Castello del Valentino”; sul verso presenta una nota manoscritta: Ing. Luigi Barberis.Fototipo (positivo, gelatina a sviluppo su carta baritata, 268 x 386 mm), senza autore, senza data [1911?]: la presenza di Paolo Boselli, Enrico d’Ovidio, Giulio Rubini e Severino Casana nel gruppo, in posa nel cortile del Castello del Valentino, lascia ipotizzare che sia stata scattata in occasione del I Congresso dell’associazione, tenutosi il 25-27 settembre 1911.“Annuario della Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fondata nel 1908. Laureati dal 1862 al 1910”, Torino, Unione tipografico-editrice torinese, 1912. A cura di Oreste Lattes, presidente dell’organizzazione, contiene l’organigramma, lo statuto approvato nell’adunanza del 26 luglio 1908, un estratto degli atti del I Congresso dell’associazione con i discorsi di Lattes e Severino Casana e il prospetto dei soci e dei laureati dal 1862 al 1910.Cartolina viaggiata, inviata a Filippo Clavarino di Venezia, con cui la presidenza porge i ringraziamenti per aver aderito alla sottoscrizione per la medaglia d’oro, opera di Mario Nelli di Firenze, donata dall’associazione a Michele Sforza per la sua impresa in Libia, 1914; sul recto è riprodotta la medaglia, consegnata a Roma il 4 aprile 1914, che reca il ritratto del destinatario e un iscrizione dettata da Paolo Boselli: “A Michele Sforza che primo affermò in Libia il pensiero e gli ardimenti degli ingegneri italiani i colleghi d’Italia auspice l’amichevole sodalizio tra i laureati della Scuola di Torino. Fraternamente MCMXIII”.2 cartoline viaggiate, inviate a Pietro Belloni di Pavia e Giuseppe Delli Santi di Messina, con cui è richiesto il pagamento del contributo sociale annuale, 1916, 1921; il recto reca l’intestazione dell’associazione e un’illustrazione di G. Balsani (ex-allievo), raffigurante tre figure allegoriche femminili, la Scienza, l’Amicizia e la Giovinezza, che incontrano un gruppo di uomini, con sullo sfondo il Castello del Valentino.4 fototipi (positivi, gelatina a sviluppo su carta politenata, due 279 x 394 mm, le altre 290 x 398 e 300 x 398 mm), studio Silvio Ottolenghi, 1926: si tratta del reportage dei festeggiamenti per il pensionamento di Angelo Bottiglia (1850-1934), professore di Composizione di macchine presso la Scuola d’applicazione per ingegneri e poi al Politecnico dal 1896 sino al 1926. Le fotografie sono databili al 26 aprile 1926 e sono state scattate in un’aula, nel salone e nel cortile del Castello del Valentino; una ha la legenda dei soggetti intervenuti, ingegneri laureati a Torino tra anni Settanta e Ottanta del XIX secolo e aderenti all’associazione degli ex-studenti.L’Associazione amichevole fra gli ingegneri ex-allievi della scuola di Torino fu fondata nel 1908 da un gruppo di ingegneri laureati nel 1872, in occasione dei 35° anniversario della loro laurea. Nello statuto dell’organizzazione si afferma l’impegno di coltivare i rapporti tra gli ingegneri che avevano compiuto gli studi in città, anche per favorire lo sviluppo di una rete di relazioni di natura assistenziale a tutela della categoria. L’organizzazione era ospitata nella sede del Politecnico, il Castello del Valentino, da cui deriva il soprannome degli aderenti chiamati “ex-valentiniani”. Se i soci fondatori furono venti, nel 1911 sono contati circa millecinquecento iscritti. In occasione del cinquantenario della fondazione della Scuola d’applicazione per gli ingegneri di Torino, dalla cui fusione col Regio Museo industriale nacque il Politecnico nel 1906, si tenne il I Congresso dell’associazione (25-27 settembre 1911).“Annuario ex allievi Politecnico di Torino”, Torino, Associazione ingegneri e architetti, [1959?]; contiene l’organigramma dell’associazione e l’elenco dei laureati ad honorem, degli architetti e degli ingegneri laureati a TorinoTagliando allegato all’annuario per indicare eventuali omissioni ed errori di stampa, [1959?]Cartolina non viaggiata per dare conferma della partecipazione al III Convegno dell’Associazione ingegneri del Castello del Valentino e alla I Mostra fotografica ex allievi del Politecnico (presidente della mostra Italo Bertoglio), senza data; sul recto è compilato il campo del mittente: “Gilardi di To classe 94”.Nel secondo dopoguerra l’associazione tra gli ex-studenti del Politecnico di Torino è stata rifondata con la nuova denominazione “Associazione Ingegneri del Castello del Valentino Torino”, poi allargata anche a comprendere gli architetti. L’organizzazione è ancora oggi attiva come Associazione Alumni del Politecnico.Sono infine aggregate a questi materiali 2 tessere che, seppur non rilasciate da queste associazioni di ex-allievi, sono comunque legate al campo dell’architettura e dell’ingegneria a Torino:Tessera rilasciata della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (S.I.A.T.) a Carlo Giovara, gennaio 1899.Tessera dell’Associazione nazionale ingegneri italiani (A.N.I.I.), rilasciata in occasione del III Congresso nazionale dell’organizzazione (19-24 aprile 1922), 1922; sul recto è presente una veduta del Castello del Valentino, sul verso il nome del titolare è stato abraso.

Istituto Medicina legale

Carte relative alla concessione da parte del Comune di Torino del terreno occorrente per la costruzione della nuova sede dell'Istituto e annesso Obitorio, in via Galileo Galilei.

Istituto di Radiologia

Presa in carico di arredi e attrezzature scientifiche provenienti dalla Clinica chirurgica e scambio di uno strumento scientifico con la Clinica medica (1940-41).

Istituto di Patologia speciale chirurgica

Dono di apparecchiature scientifiche da: ditta Schiapparelli (1926-27, 1928-29); vedova del cav. Minola (1926-27); Emilio Wild, Attilio Ubertalli, Giacomo Ponti, Rinaldo Panzarasa, Buisson, Bermond, Eugenio Bonetti, Giuseppe Garbagnati, Arturo Pagnacco (1928-29).

Istituto di Patologia generale

Scambio di apparecchiature scientifiche con l'Istituto di Fisiologia (1927-28) e di apparecchiature scientifiche e di arredi con l'istituto di Medicina legale (1940-41 e 1942-42). Acquisto di apparecchiature scientifiche con fondi forniti dal Comitato Scientifico-tecnico di Milano (1924-25) e dalla Rockfeller Foundation (dal 1924-25 al 1927-28). Dono di pubblicazioni da: Rockfeller Foundation (1925-26, 1928-29, 1929-30 e 1931-32); Benedetto Morpurgo (dal 1927-28 al 1932-33 e dal 1935-36 al 1936-37); Gennaro Di Macco (1935-36, 1936-37 e 1940-41); Clinica dermosifilopatica (1940-41). Presa in carico di arredi ceduti dall'Istituto di Farmacologia (1938-39).

Istituto di Fisiologia

Cessazione di materiale scientifico all'Istituto di Patologia generale (1926-27). Donazioni di libri fatte da: eredi di Angelo Mosso (1932-33); Amedeo Herlitzka (1939-40)

Istituto di Anatomia umana normale

Donazione di libri fatta da: Giuseppe Levi (dal 1930-31 al 1931-32, 1937-38); Fondazione Rockefeller (1930-31). Presa in carico di un libro proveniente dall'Istituto di Anatomia patologica (1938-39) Donazione di attrezzature scientifiche fatta da: Fondazione Rockefeller (dal 1930-31 al 1932-33). Nel prospetto delle variazioni in diminuzione della recapitolazione dell'anno 1935-35, viene precisato che gli oggetti in scarico sono "donati per la raccolta di ferro e metalli".

Istituto di Anatomia patologica

Scambio di attrezzature con l'Istituto di Anatomia umana normale (1935-36) Dell'anno accademico 1938-39 sono presenti alcuni elenchi di scarico di oggetti e materiale (un elenco riguarda oggetti "rotti od inutilizzabili consegnati alla Federazione provinciale fascista nel 1936 in occasione della raccolta del materiale metallico a scopo antisanzionista").

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