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Circolo studentesco Gaudeamus

  • IT ASUT ALBERA - Club. Gaudeamus
  • Subseries
  • ultimo quarto del XIX sec.-primo quarto del XX sec.
  • Part of Collezione "Marco Albera"

Il circolo studentesco Gaudeamus aveva sede nel salone sotterraneo della Galleria Nazionale di Torino, lato via XX settembre. Non è stato possibile datare con certezza i materiali, a causa della mancanza di riferimenti all'anno delle feste che promuovono. Le biografie di Guido Gozzano, immatricolatosi nella Facoltà di Giurisprudenza nel 1903, lo ricordano come assiduo frequentatore.Si conservano:volantino della "festa d'apertura", domenica 11 gennaio [?] (5 copie);volantino della "festa juvenilia" e della "grandiosa festa d'inaugurazione", domenica 18 e domenica 25 gennaio [?];volantino della "gran festa della bellezza muliebre", domenica 8 marzo [?] (9 copie).

Bath'Acklàn

Il Bath'Acklàn fu inaugurato su iniziativa di un comitato studentesco il 15 febbraio 1895, in occasione del carnevale. Ebbe sede in Torino, in via della Zecca 16 (attuale via Verdi), con l'ingresso in fronte al Teatro Scribe. Trattasi di un café chantant, che offriva, oltre a concerti e numeri acrobatici e cabarettistici, probabilmente anche con l'intervento degli stessi studenti, una "sala Edison", l'"Oracolo della pitonessa" e l'"Averno". Sembra probabile che fosse rimase aperto solamente per il periodo dei festeggiamenti del carnevale.réclame per l'inaugurazione del circolo con "Elenco generale degli Artisti del Café Chantant", 15 feb. [1895] (2 copie);réclame per la "Grande Rappresentazione col debutto dei celebri sbarristi Fréres Hurtigstarkmann", 18 feb. [1985, il giorno è corretto con il 20 feb.];réclame per "Due grandi rappresentazioni", il "Grande Matinée per il mondo piccino" e la "Serata d'onore della Canzonettista Italiana Signorina Krauth", 21 feb. [1895] (2 copie);réclame per "Due grandi rappresentazioni", [21 feb.] 1895;"Al gran Bath'Aclan (sic) Programma carnovale 1895", 1895 (2 copie, una in bianco); progetto grafico di Vittorio Oreglia d'Isola;"Menù del pranzo Bath'Aclan (sic)", 17 mar. 1895; progetto grafico di Vittorio Oreglia d'Isola;réclame "Torinesi! È arrivato Edison", 1895;finto telegramma indirizzato al "Generale Bath'Acklàn" da Edison, 10 [mar. 1895] (2 copie);finto telegramma indirizzato al "Generale Bath'Acklàn" dalla "Troupe di Clowns Frères Bagnaty Subiola Brothes, s.d. (4 copie);finto telegramma indirizzato al "Generale Bath'Acklàn" dai "Brothers Morvell e Gorbaz", s.d. (4 copie);finti telegrammi di "Ta petite e jolie Iver Gryllet Canzonettista Francese" e "Miss D'Yldo Canzonettista Inglese", s.d.;comunicato di rettifica di un articolo della «Gazzetta del Popolo della Domenica» con cui il circolo prende le distanze da uno spettacolo nominato Bath'Acklàn, ma non promosso dallo stesso, s.d. (2 copie);"Programma per la sera di Domenica 4 Marzo", s.d.;

Concorso a cattedre vacanti nella Facoltà

Documenti relativi alla necessità di bandire un concorso per la cattedra di Diritto costituzionale resasi vacante dal 1° gennaio 1893 a seguito della rinuncia per altro incarico del titolare, professor Attilio Brunialti.

Centro Universitario Teatrale - C.U.T.

Tessera annullata dell'associazione, rilasciata a Nino Orlando, 1958: reca sul verso la riproduzione di un disegno di Guido De Bonis e sul recto l'intestazione con l'indicazione "anno II".Manifesto relativo a Tre conferenze sul teatro, 1958:Gian Renzo Morteo su il teatro di Eugène Ionesco, con la letture de La cantatrice calva a cura della Compagnia Sperimentale del Teatro Contemporaneo, 13 mar.;Luigi Sarzano su teatri universitari e teatri di comunità in America, 20 mar.;Paolo Levi sul teatro ebraico, con letture dal dramma yiddish Dibbuck, 31 mar.Reca in testa l'intestazione Comitato Studentesco Interfacoltà, Centro Universitario Teatrale.Il Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) fu fondato nell'immediato dopoguerra, probabilmente già nel 1946. Nonostante risulti aderente alla Federazione Italiana Teatri Universitari, l'attività promossa nei primi anni fu probabilmente precaria: per la mancanza di fondi, nel 1950, la sede sociale fu ospitata nei locali della Corda Fratres. Nel febbraio 1956 il C.U.T. fu quindi rifondato su nuove basi, probabilmente anche in più stretto rapporto col Comitato Studentesco d'Interfacoltà, che in un primo momento non risulta presente nelle sue attività. Nell'anno accademico 1956-57 l'organizzazione promosse un centro di studi teatrali, aperto anche a professori e critici; in questa occasione la sede sociale dell'associazione risulta ospitata nei locali dell'Unione Culturale, presso Palazzo Carignano.

Fondazioni Balbo, Bricco, Martini, Barosso, Riberi. Premi, Concorso

Disposizioni del ministro in merito allo stanziamente previsto per attribuire premi e sussidi annuali relativi all'anno accademico 1894-95.Copia del manifesto con il bando di concorso e dell'avviso affisso in diverse sedi.Domande e documenti dei concorrenti al premio: Giovanni Battista Allaria, Alfredo Amelotti, Giovanni Battista Bertone, Luigi Bobbio, Agostino Borio, Giovanni Carlo Buliani, Eugenio Calamida, Ettore Casini, Giuseppe Castelletti, Francesco Ferrari, Urbano Ferraris, Alberto Levi, Beppo Levi, Artemio Giovanni Magrassi, Francesco Mattalia, Luigi Negri, Gaspare Oddono, Riccardo Ovazza, Giovanni Battista Panieri, Arturo Pellizza, Angelo Pensa, Pietro Piacenza, Paolo Stroppa, Camillo Tirozzo, Paolo Ventrini, Giuseppe Virano.Sono presenti anche domanda e documenti di Luigi Cremona e Michele Del Negro, i cui nomi non compaiono nei diversi elenchi dei candidati ammessi al concorso.Comunicazione a Pietro Gribaudi e a Pietro Perotto dell'assegnazione del posto gratuito finanziato, rispettivamente, dalla Fondazione Martini e dalla Fondazione Bricco.Schede compilate dai diversi commissari con le votazioni attribuite ai concorrenti.Corrispondenza riguardante il candidato Giovanni Carlo Buliani, studente della Scuola di Applicazione per ingegneri.Relazione del presidente della commissione giudicatrice comprensiva di una tabella con le votazioni dei candidati e relativa graduatoria.Attribuzione dei premi a: B. Levi, primo premio, F. Ferrari e A. Pensa del premio Balbo; P. Ventrini, E. Casini e L. Negri del premio Bricco e Martini.Attribuzione della menzione onorevole a: L. Bobbio, A. G. Magrassi, C. Tirozzo, U. Ferraris, P. Stroppa, G. C. Buliani, E. Calamida, A. Levi.

Comitato Studentesco Universitario Interfacoltà - C.S.U.I.

Verbali delle adunanze degli organismi direttivi, documentazione contabile, corrispondenza.Giornale "Ateneo": copie multiple delle copie stampate e archivio della redazione.Sei manifesti prodotti dagli studenti durante le agitazioni del 1964 e due nel 1967.Un manifesto relativo all’Italian Study Tour dell’aprile 1959, ciclo di iniziative sui problemi del Mercato Comune Europeo - MEC.

Comitato Studentesco Universitario Interfacoltà - C.S.U.I.

Associazione Universitaria Torinese - A.U.T., poi Associazione Torinese Universitaria - A.T.U.

Documenti inerenti al funzionamento e all'attività dell’Associazione universitaria torinese (A.U.T.) e dell'Associazione torinese universitaria (A.T.U.).L'associazione fu fondata nell'inverno 1889; il suo stemma è composto dalla testa della Minerva sormontata da un toro, simboli della sapienza e della città di Torino, accompagnati dal motto "semper et virtus". L’A.U.T. ebbe carattere apolitico e aconfessionale e fu animata da fini filantropici: la beneficenza e la tutela della classe studentesca furono suoi interessi primari, perseguiti tramite la promozione di una serie di agevolazioni per i suoi iscritti, come visite mediche gratuite, sconti presso negozi e teatri, l’istituzione di sezioni sportive e di sussidi tramite un fondo di assistenza. Sul versante culturale promosse esposizioni, conferenze e scambi con gli Atenei d’Oltralpe. Nel 1894 Efisio Giglio Tos fu eletto presidente: durante il suo mandato cercò di aprire gli orizzonti dell'associazione all'estero, organizzando iniziative come l’Esposizione fotografica internazionale, che accolse nel 1895 a Torino espositori da tutta Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Impero Austro-ungarico, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, e una raccolta di firme a favore degli studenti moscoviti arrestati nel dicembre 1896.Le prime riunioni dei soci si tennero in birreria; nel 1894 furono inaugurati i locali in via Principe Amedeo 20-20A, dove secondo il periodico studentesco “Il Goliardo” rimase collocata la sede sino al 1897. Nel 1903 l'A.U.T. fu rifondata, con l’apertura dei nuovi spazi associativi: alcune carte dello stesso anno riportano l’indirizzo via Ospedale 26, attuale via Giolitti. Nel 1909 fu sciolta e rifondata con sede in via Maria Vittoria 27: lo statuto datato 12 dicembre 1909 riporta la denominazione "Associazione torinese universitaria". Sulla copertina della Guida dello studente del 1910, a cura dell'organizzazione, compare per la prima volta il nuovo stemma composto dalla testa della Minerva entro una corona di foglie di rovere, accompagnata dal motto di Giosuè Carducci "ciò che fu torna e tornerà nei secoli" (da Canto di Marzo, Odi barbare, libro II).La parabola dell'A.T.U. terminò il 15 giugno 1917, quando fu chiusa a causa della chiamata alle armi della maggior parte dei cinquecento soci aderenti. Nel 1919 fu rifondata: il primo segretario fu Paolo Maria Guala, già laureato in Giurisprudenza e Lettere, seguito nella carica da Luigi Olivieri nel 1922 e da Emanuele Pesati nel 1923. Operò sino al 1928 quando fu sciolta e almeno parte dei suoi iscritti confluì nel Gruppo universitario fascista: il presidente, Pino Valle, fu nominato fiduciario fiduciario per la sezione universitaria del G.U.F.

Congressi studenteschi

Manifesti di congressi studenteschi e materiali vari relativi ai festeggiamenti connessi a questi simposi:Tessera di riconoscimento del I Congresso nazionale universitario (Milano, 26 set.), 1887; firmata dal presidente Emilio Villari e dal titolare [non identificabile].Manifesto del III Congresso universitario internazionale (Torino, 13-18 apr.), 1894; progettazione grafica di Vittorio Oreglia d'Isola.Opuscolo in ricordo della Grande giostra universitaria Medioevale tenutasi nell'ambito del III Congresso universitario internazionale (Torino, 15 apr.), 1894 (2 copie); la copertina reca la stessa cornice illustrata del manifesto del congresso di Vittorio Oreglia d'Isola; presenta un estratto della Storia delle università degli studi del Piemonte di Tommaso Vallauri, segue l'elenco dei partecipanti e il comitato organizzatore.Manifesto del I Congresso internazionale di studenti [Esposizione generale italiana] (Torino, 9-20 nov.), 1898; progettazione grafica di Roberto Bonis.Volantino delle Feste studentesche nel Borgo Medievale al Valentino [Esposizione generale italiana], ott. 1898 (4 copie).Cartolina in bianco del II Congresso nazionale studentesco (Casale Monferrato), 1921; progettazione grafica di Pizzotti.Manifesto del I Congresso studentesco dell'Università di Torino (Torino, 2-4 apr.), 1946; progettazione grafica di G.M. Baggio.Manifesto del II Congresso nazionale universitario (Torino, apr.), 1947; progettazione grafica di Rainieri.

Tesi dell'Università di Pavia, Facoltà di Farmacia, Giurisprudenza e Medicina

Tesi discusse presso le Facoltà di Farmacia, Giurisprudenza e Medicina dell'Università di Pavia da:Maria Pellegrina Amoretti: tesi di laurea in Giurisprudenza dedicata all'arciduchessa d'Austria Maria Beatrice d'Este, 25 giu. 1777; risulta promotore dell'Amoretti il professor Luigi Cremani e figurano come sue sostenitrici la contessa Enrichetta Bolognini, moglie del decano della Facoltà Giovanni Silva, e la marchesa Maria Ordogno di Rosales, moglie del professor Giuseppe Belcredi.Giovanni Calvi di Cremona: tesi di Medicina razionale discusse sotto gli auspici del Senato di Milano, mag. 1745; Calvi è appoggiato da Paolo Valcarenghi di Cremona, professore di Medicina nell'Ateneo.Giacomo Attilio Cenedella: tesi di laurea in Chimica ("Sul fuoco-greco. Ricerche storico-sperimentali", Facoltà di Farmacia), 4 ago. 1841.Giovanni Volpi: tesi di laurea in Medicina, sotto gli auspici del professore ordinario di Botanica Giuseppe Moretti (Delle acque minerali di S. Pellegrino), mag. 1837.

Gesuiti

Materiali a stampa di varia natura, relativi alla Compagnia di Gesù a Genova, Milano, Roma, Torino (e nel Regno di Sardegna), tra seconda metà del XVII sec. e prima metà del XIX sec.4 manifesti con le graduatorie dei migliori studenti del Collegio dell’Ordine dei Gesuiti di Torino, Torino 9 ago. 1661, 11 ago. 1662, 22 ago. 1727, ago. 1728. I manifesti del 1661 e 1662 sono rispettivamente dedicati ai canonici e al Capitolo e a Giovanni Francesco Bellezza, sindaco di Torino; presentano le liste degli allievi suddivise in due blocchi: il primo è dedicato alle classi superiori (Teologia, Metafisica, Fisica e Logica); il secondo a quelle inferiori (Retorica, Umanità, terza e quarta). I due esemplari del XVIII sec. non danno conto degli iscritti ai corsi di livello superiore, passati sotto la competenza della Regia Università, limitandosi alle classi di Retorica, Umanità, terza e quarta; per le prime tre classi sono proposte graduatorie bipartite nelle sezioni orazioni e carmi latini.Tavola calcografica (bulino) tagliata dal volume: Camillo Maria Audiberti, Regiae villae poeticè descriptae; et regiae celsitudini Victoris Amedei II Sabaudiae, et Montisferrati ducis, Pedemontij principis, Cypri regis, &c. dicatae a' Camillo Maria Audiberto Societatis Jesu. Apposita poematum, & epigrammatum appendice, ex typographia Pauli Mariae Dutti, & Ioannis Iacobi Ghringhelli Soc., Torino 1711. Firmata da Giorgio Tasnière, raffigura la facciata del Collegio dei Nobili di Torino, accompagnata dalla monogramma della Compagnia di Gesù e la didascalia "Reg. Sabaud. Colleg.".Fascicolo a stampa intitolato “Descrizzione (sic) della missione fatta dalli M. RR. PP. della Compagnia del Gesù in Savigliano, principiata li otto, e terminata li diciotto di novembre nell'anno 1714. Compendiosamente descritta, e con tutto l'ossequio dedicata alli signori rettori, e sindaci dell'illustrissima Città di Savigliano dal medico Lorenzo Viberti”, Torino [post 1714]. Resoconto della missione apostolica dei padri gesuiti, inviata dal rettore del Collegio vecchio di Torino padre Gian Battista Pallavicino su richiesta della cittadinanza, afflitta da una pestilenza del bestiame. La delegazione era composta dai padri Antonio Cremonese, Alessandro Gatti, Carlo Emanuele Moletta, Maurizio Taffino e Saverio Vanalest. La chiesa scelta per le funzioni risulta San Pietro, ma si citano anche altre chiese dove si tennero orazioni, messe ed esercizi spirituali; si segnalano, inoltre, varie processioni per le vie di Savigliano, con una grandissima partecipazione popolare.3 fascicoli a stampa recanti argomentazioni filosofiche organizzate per punti, destinate alla discussione pubblica da parte del candidato:proposizioni di logica discusse da Giovanni Battista Pareto, membro della "Academia Philalethon", presso l'Università di Genova retta dalla Compagnia di Gesù, Genova 1738;proposizioni di Logica discusse dall'abate Carlo Boido “Ardizzonus”, del Collegio dei Nobili della Compagnia di Gesù e membro della "Academia vigorosorum", Milano 1738;proposizioni di Fisica dedicate a Giuseppe D’Adda (marchese, conte e barone) e discusse da Agostino Genesio, membro della "Partheniae Arisophorum Academia", presso l'Università Braidense di Milano retta dalla Compagnia di Gesù, Milano 1739.Fascicolo a stampa recante il “Pregone di S.E. il signor viceré marchese D’Yenne col quale si rende pubblico il Regio Biglietto dei 22 gennaio 1822 portante il ristabilimento della Compagnia di Gesù nel Regno di Sardegna”, Cagliari, 22 feb. 1822. Disposizione normativa a stampa con la quale Ettore Veuillet marchese D’Yenne de la Saunière dà divulgazione al R. Biglietto di Carlo Felice. Contiene varie disposizioni sul ripristino dell'Ordine dei Gesuiti, tra cui la soppressione del convitto dei “Sagri Operaj”, la restituzione all'Ordine della chiesa di San Michele di Cagliari e l’istituzione a Cagliari e a Sassari di due delegazioni con il compito di verificare lo stato dei beni e dei redditi precedentemente in capo all'Ordine e assicurare il rispetto di quei legati testamentari a favore dei Gesuiti fatti a seguito della loro soppressione.2 biglietti a stampa del Collegio romano compilati a mano, che attestano i risultati scolastici di Raffaello Maccagni, 21 gen. 1824, 27 apr. 1827. Si tratta di un’attestazione di buona condotta rilasciata nel corso della seconda classe inferiore di Grammatica, firmata da “Caesareus M.a Fatigati Gr. Pr”, e della nomina a “Draconiarius”, sottoscritta da "Carolus Grossi S[acrae] F[acultatis] theol[ogus] Infer. Praefectus".

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