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Tesi del 1853

Per il grado di laurea in Filosofia e la nomina a professore di Metodo: Luigi Drago e Lorenzo Miglioretti.

Presidenza anno accademico 1870-71

Lettere di convocazione alle diverse sedute del Consiglio accademico e del Consiglio direttivo del R. Collegio delle Provincie svoltesi nell'anno scolastico.Tabelle statistiche e minute delle relazioni sullo svolgimento dei corsi nell'anno scolastico 1870-71 nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.Inviti a presenziare alle cerimonie di accoglimento di nuovi dottori aggregati nei rispettivi Collegi, alla commemorazione del re Carlo Alberto e ad altri eventi istituzionali.Corrispondenza con i professori della Facoltà in merito a composizioni di commissioni d'esame, invio del programma del corso, orari delle lezioni.Richiesta fatta dal segretario Rossetti a G.B. Erba di assumere le funzioni di rettore in seguito alla cessazione di M. Coppino (lettera del 5 dicembre 1870) e lettera di G. Timermans, nuovo rettore, che chiede a Erba di essere presente il giorno del suo insediamento per il passaggio delle consegne (lettera del 30 dicembre 1870).Corrispondenza relativa alla nomina di Erba a commissario nel concorso per i posti nel R. Collegio delle provincie.Corrispondenza relativa alla pubblicazione del discorso tenuto da Felice Chiò in occasione della inaugurazione del busto dedicato a G. Plana, collocato nel palazzo del rettorato.Nomina a componente la commissione esaminatrice degli aspiranti all'insegnamento nelle scuole tecniche normali e magistrali.Relazione della commissione incaricata di valutare la richiesta presentata da Giuseppe Bruno per la nomina a professore ordinario.

Diario

Brevi sunti di lettere inviate al rettore e a docenti della Facoltà, pareri espressi in merito a domande e ricorsi presentati da studenti. Il diario è redatto in modo continuativo dal 14 giugno 1862 all'11 gennaio 1881, poi in data 10 ottobre 1882 è registrata la consegna al professor Giuseppe Bruno, preside della Facoltà, delle carte raccolte da Erba nelle sue funzioni di preside.Le ultime due annotazioni, del 10 giugno 1884 e del 1° dicembre 1886, riguardano le domande di ammissione ai corsi presentate da due studenti.

Tesi del 1856

Per il grado di laurea in Filosofia e la nomina a professore di Metodo: Giuseppe Abelli (2 copie).Per il grado di aggregazione al Collegio: Giovanni Francesco Bosco.

Temi per esami pubblici di laurea in Ingegneria idraulica e Architettura civile dal 1838-39 al 1861-62

Raccolta di temi assegnati ai candidati per l'esame pubblico di laurea in Ingegneria idraulica o/e Architettura civile presso la Regia Università di Torino. Dall'anno accademico 1849-50 in poi, oltre al tema assegnato, sono indicati anche gli argomenti estratti a sorte, oggetto di interrogazione orale, relativi alle materie Idraulica, Meccanica e Costruzione per la laurea in Ingegneria idraulica e relativi a Meccanica, Costruzione e Geometria pratica per la laurea in Architettura civile.

Verbali degli esami privati e pubblici di Matematica e Architettura e per agrimensore e misuratore

Il Manifesto del Magistrato della Riforma sopra gli studi del 3 ottobre 1822 prevede una durata di quattro anni per il corso di Matematica ed idraulica, per gli aspiranti al titolo di ingegnere idraulico, di tre per il corso di Architettura civile (quattro dal 1834), per gli aspiranti al titolo di architetto civile. Dopo aver superato gli esami privati dei primi tre anni, alla fine del quarto anno gli studenti di Matematica sono ammessi all'esame pubblico, consistente in "uno scritto ragionato ... accompagnato dagli opportuni calcoli e disegni". Se approvati, ottengono il titolo di ingegnere idraulico. Gli studenti di Architettura civile, dopo un primo anno ed esame analogo agli studenti di Matematica. "frequenteranno la scuola d'architettura civile". Già alla fine del terzo anno è previsto "un lavoro coi disegni regolari sugli ordini architettonici sopra il tema che gli avrà assegnato il professore di architettura". Al termine del quarto anno lo studente è ammesso all'esame di Architettura civile, consistente in una "invenzione architettonica su di un tema proposto in iscritto dal professore di Architettura". Se approvato, ottiene il titolo di architetto civile (cfr. Raccolta dei sovrani provvedimenti relativi agli studenti, al corso scolastico, ai gradi accademici..., Torino, Stamperia Reale, 1839, pp. 97-109).Il Manifesto del Magistrato della Riforma del 4 ottobre 1847 conferma in quattro anni la durata dei corsi di Matematica e Architettura, con esami privati alla fine di ciascun anno e un esame pubblico finale per conseguire la qualifica rispettivamente di ingegnere idraulico e architetto civile. E' prevista la possibilità di passare da un corso all'altro, a patto di sostenere gli esami dovuti. Gli ingegneri idraulici possono sostenere l'esame di architetto civile trascorsi tre mesi, senza dover seguire ulteriori corsi. Gli architetti civili possono sostenere l'esame per ingegnere idraulico "dopo aver frequentato per un anno la scuola d'Idraulica ed aver sostenuto un esame privato sulla Analisi e sulla Meccanica" (art. 31).La verbalizzazione degli esami pubblici per il conseguimento dei titoli di architetto civile e di ingegnere idraulico si interrompe nel 1846 (p. 222 del registro con segnatura SC. LETT.- Esami Mat. Arch. 1845-47 http://atom.unito.it/index.php/esami-di-matematica-di-architettura-misuratori-e-agrimensori-2) e non risultano conservati registri dedicati alla verbalizzazione di questi soli esami.Registri con rubrica.

Carte dell'economo

  • IT ASUT CORRISPONDENZA - Carte Economo 1801-51
  • Unità archivistica
  • 1801; 1806; 1812; 1816; 1818 - 1822; 1826 - 1827; 1830 - 1831; 1834 - 1837; 1842 - 1843; 1847 - 1848; 1851
  • Parte di Università degli Studi di Torino

Carte relative alla Biblioteca: "Calcolo delle spese a farsi per rendere terminata la nuova Biblioteca ...", sottoscritto in data 13 dicembre 1801 da Giovanni Francesco Anselmi, "mastro estimatore ed assistente"; minuta non datata di "Nota delle spese per il trasporto delle scanzie di varie librerie alla Biblioteca dell'Università, a cui si dié principio li 3 settembre"; minuta non datata e mutila di "Nota delle spese fatte per il trasporto alla Biblioteca dell'Ateneo Nazionale di tutte le scanzie spettanti già alle librerie dei soppressi conventi di S. Agostino, di S. Domenico, di S. Dalmazzo e di S. Teresa".Carte relative all'acquisto da parte dell'Università di un Laboratorio di Chimica farmaceutica ceduto dal professor Benedetto Bonvicino per franchi 16.291,40 nel 1805 e al successivo contenzioso con i suoi eredi, che nel 1812 lamentano di non aver potuto esigere due dei tre crediti attraverso cui l'Università aveva pagato l'acquisto. Il rettore dell'Università Prospero Balbo, supportato da due pareri espressi dalla Facoltà di Giurisprudenza, ritiene che gli eredi debbano rivolgersi piuttosto al governo, poiché l'Università di Torino non è succeduta in diritti e oneri all'Amministrazione economica dell'Ateneo dell'epoca del Governo francese.Carte relative ai locali del soppresso convento dei Padri Trinitari scalzi e chiesa di San Michele passati all'Ospedale maggiore di San Giovanni nel 1801 e in parte assegnati alla scuola di Anatomia dell'Università, che nel 1816 necessita di un ampliamento (copia di due lettere indirizzate dal conte Borgarelli al marchese Giancarlo Brignole, presidente capo del Magistrato della Riforma).Richiesta sottoscritta da Ferrerio, sostituto del signor causidico Danesio, in rappresentanza dell'Università, per riottenere le rendite sui "monti" (30 aprile 1816, con allegati tre documenti del 1808 in copia)."Procura generale per parte della Regia Università in data 20 luglio 1816 ricevuta Cassio in capo dell'illustrissimo signor marchese [Alessandro] Carron di San Tommaso ed altra in data del 12 agosto detto anno ricevuta Danesio in capo dell'illustrissimo signor conte Giuseppe Defornari Commissario Generale della liquidazione per li Stati di S.M.".Copia di relazione del professore di Fisica Giorgio Follini e dell'assistente alla cattedra di Chimica medico-farmaceutica Giuseppe Lavini su presunti fenomeni vulcanici verificatisi sul monte di San Giorio, nei pressi di Bussoleno (30 luglio 1818).Nota di lavori eseguiti dal tappezziere Fiorina (settembre 1819)."Nota dei pezzi di marmo fatti formare dalli signori fratelli Massaglia al Rocco della Col... situato nel territorio di Bossoleno [sic per Bussoleno] ..." sottoscritta in data 18 luglio 1820 da Giacinto Gianone a Giacomo Spalla, professore di scultura.Nota di ricezione di un telescopio da parte di Francesco Brizio di Castellazzo, convittore della Regia Congregazione di Superga (7 settembre 1820).Lettera del professor Giacomo Spalla che deplora proposte di modifica da altri fatte al suo progetto per "far eseguire in marmo la grande porta e la sovrastante loggia per la casa del signor conte Massa", prendendo come modello la casa Tana (11 maggio 1821).Appunto di Provana indirizzato all'abate Migliore e nota di quest'ultimo circa i locali "in cui si potrebbe stabilire la massa, magazzini e laboratori della Brigata di Cuneo" (non datati, forse del 1821 o 1822).Quietanza relativa all'acquisto da parte della Parrocchia di Volpiano delle scansie antiche del Museo di Storia naturale (5 marzo 1822).Nota indirizzata da Cesare Saluzzo all'abate Migliore in cui chiede gli siano prestati o venduti, ad uso della Scuola dell'Accademia militare, "de' modelletti della Geometria descrittiva che stanno fuori d'uso ..." (27 maggio, non reca l'anno, si presume 1821 o 1822)."Carte Bertina", relative a un credito di Elisabetta Bertina verso il Collegio delle Province (l'ultimo documento è datato 1827).Carte relative a lavori da eseguire nel palazzo detto Collegio dei Nobili, dove hanno sede il Museo di Storia naturale e l'archivio delle Regie Finanze, a seguito del trasferimento in altra sede della Stamperia Reale: è presente un progetto dell'architetto Giuseppe Talucchi (6 giugno 1831).Carte relative a lavori da eseguire nei locali del Collegio del Carmine ad uso delle Scuole di latinità (1835).Copia di "Convenzione privata tra la Regia Università degli studi di Torino e la Società della Stamperia Reale (1836)."Estratti d'articoli di deliberazioni prese dall'eccellentissimo Magistrato della Riforma ..." dal 1820 al 1840 sul lascito Balbo.Due lettere di Michele Benso di Cavour, vicario di Polizia della Città di Torino, circa la spazzatura della neve e il "collocamento in opera di una mensola ferrata al balcone sovraposto all'arco corrispondente alla bottega del macchinista Jest" (1842).Carte dell'economo del 1843 e documenti relativi al bilancio del 1847 e 1848.Bozza di verbale di una seduta del Consiglio Universitario del 1851.Tra carte varie non datate si segnala un appunto di Timoteo Migliore, a lungo direttore dell'Azienda della Regia Università, in cui espone le vicende della prima parte della propria vita: nel 1796 fu nominato dal vescovo di Saluzzo Lovera ripetitore nel seminario vescovile della città, "colla particolare ispezione sulla libraria" ed esercitò questo ruolo finché il seminario non fu chiuso per la morte del vescovo, avvenuta l'11 febbraio 1799, e "per le luttuosissime vicende di quei tempi". Nel luglio 1800 divenne assistente sovrannumerario e poi effettivo nella Biblioteca dell'Università.

Fogliato, Rinaldo

  • IT ASUT FOGLIATO
  • Raccolta
  • 1890 - 1938
  • Parte di Altri fondi

Dispense e libri di testo in uso nella Facoltà di Medicina e chirurgia. Francesco Paolo Mazza per Chimica biologica, Ferruccio Vanzetti per Anatomia patologica, Mario Chiò per Famacologia, Luigi Caporale per Urologia furono certamente docenti di Rinaldo Fogliato, durante la sua permanenza all'Università.Sono presenti anche una raccolta antologica di autori latini (dentro cui è presente una versione dall'italiano in latino, datata 9 febbraio 1934) e un'orazione di Lisia, certamente utilizzati da Fogliato durante gli anni trascorsi al Liceo Gioberti.

Fogliato, Rinaldo

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