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Corrispondenza

Facoltà di AgrariaChimica agraria: lettere del direttore Carlo La Rotonda, in cui chiede l'autorizzazione a partecipare al Congresso internazionale di Chimica a Roma e comunica di aver assunto l'incarico di eseguire uno studio chimico-agrario sui terreni del Governatorato del Galla Sidamo e di quello di Harar nell’Africa Orientale Italiana (AOI); Economia e politica agraria: lettere del direttore Giuseppe Medici sui servizi prestati dal fattorino Giuseppe Caramellino; Patologia vegetale: accorata richiesta di un aumento dei fondi da parte del neo direttore Beniamino Peyronel, che espone in dettaglio le necessità dell’Istituto di libri, microscopi, tavole murali per le lezioni, apparecchio per le proiezioni, collezione di campioni di malattie delle piante; e per il mantenimento dell’annesso Istituto di Microbiologia agraria; Topografia e meccanica agraria: lettere del direttore Adolfo Carena riguardanti un appezzamento di terreno in regione Lucento, destinato alla Facoltà di Agraria a seguito di permuta, e a lavori ivi compiuti da Mario Boriosi e Leopoldo Mussino; richiesta di fondi per consentire agli studenti del 3° anno “alcune visite a stabilimenti di costruzioni meccaniche, nonché una serie di esercitazioni e rilievi pratici di campagna”.Facoltà di Economia e commercioBiblioteca: scarico inventariale di tende e richiesta di fondi per arredare l’ufficio del direttore, Antonio Fossati; lettera di Luigi Abello che precisa come non esista un Istituto di Diritto commerciale; Laboratorio di Geografia economica: richiesta di compenso per l’assistente volontario Carlo Boccaleri da parte del direttore Piero Gribaudi; Matematica finanziaria: richiesta di armadio per collocare libri e riviste; Merceologia: richiesta di compenso a Maria Spanocchi per la pulizia dell’Istituto; Ragioneria e ricerche economico-aziendali: proposta del direttore Pietro Onida di chiedere un contributo di laboratorio.Facoltà di FarmaciaLaboratorio di Chimica farmaceutica e tossicologica: richiesta del direttore Luigi Mascarelli di potersi avvalere dell'opera della dottoressa Giuseppina Bosio, dietro corresponsione di un compenso di £ 300 nette mensili.Facoltà di GiurisprudenzaIstituto giuridico: richiesta di fondi per l'acquisto di opere di diritto sindacale corporativo e per la pubblicazione "Memorie".

Vivisezione

Circolare rettorale del 10 ottobre 1938 che ricorda ai direttori degli Istituti l'obbligo di rispondere entro la fine del mese circa gli esperimenti previsti dalla legge 12 giugno 1931 n° 924 sulla vivisezione. Risposta in negativo del direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica Arnaldo Malan, il quale comunica di non aver considerato come interventi cruenti le broncoscopie eseguite sui cani per la Scuola di Perfezionamento.

Lavori

Ospedali: trattative per la ripartizione tra amministrazione universitaria e ospedaliera degli oneri per il mantenimento dell'Ospedale San Giovanni, in vista di una nuova convenzione ; atti relativi alla consegna in proprietà di fabbricati e aree relativi all'Ospedale San Lazzaro e alla Clinica psichiatrica; concessione di contributo da parte dell'Università per il completamento del Padiglione Clinico dell'Ospedale infantile Regina Margherita.Nuovo Istituto di Medicina legale (via Galileo Galilei): stanziamento di fondi e assegnazione di un terreno da parte del Comune di Torino "per il costruendo obitorio".Istituto di Fisiologia: pavimento sconnesso e tubi del gas in cattivo stato;Palazzo dell'Università: lavori di restauro della facciata e del basamento esterno, dal lato di via Vasco, a causa di una "strapimbatura preoccupante".Palazzo Carignano: il Ministero e l’Intendenza di Finanza sollecitano all’Università l’operazione di “retrocessione al Patrimonio dello Stato” della porzione del Palazzo non più utilizzata dall’Università, per il trasferimento, nel 1936, in locali dell’ex Ospedale san Giovanni, degli Istituti di Anatomia comparata, Antropologia, Geografia, Mineralogia e Zoologia. Nel Palazzo è rimasto il solo Istituto e Museo di Geologia e paleontologia: sono presenti carte relative a ipotesi di permuta di locali col Museo del Risorgimento, alla necessità di installare l’impianto di riscaldamento e a lavori urgenti sul tetto, per ovviare a infiltrazioni d’acqua nei locali del Museo, della Biblioteca e dell’aula.Sono inoltre conservati prospetti mensili sul “numero medio giornaliero degli operai occupati […] nei lavori edili presso gli Istituti di questa Università, il numero medio delle giornate paga, dei giorni di effettivo lavoro prestato e dei giorni feriali”.

Frigoriferi

La circolare ministeriale 11081 del 30 marzo 1938 con oggetto "Impianti frigoriferi" richiede un elenco degli impianti presenti negli istituti universitari, comprensivo delle relative caratteristiche e finalità. Sono agli atti vari solleciti, le risposte dei direttori, una tabella riassuntiva.E' presente anche una lettera del Consorzio Costruzione Nuovi Ospedali e Cliniche universitarie in Torino, che ricorda al rettore l'obbligo di denunciare all'Ufficio del Registro entro il gennaio 1938 gli impianti frigoriferi installati nelle nuove Cliniche.

Riscaldamento

Offerte di combustibile da parte di aziende, riscaldamento del Palazzo del Rettorato, appalto concorso per il nuovo impianto di riscaldamento per la sede della Facoltà di Agraria (via Michelangelo, 26). E' presente il capitolato l'appalto.

Cancellate metalliche

La rimozione delle cancellate metalliche è oggetto della circolare n. 11685 del 22 aprile 1937, che impone negli edifici pubblici la sostituzione delle cancellate metalliche "con altri mezzi di chiusura, per rendere possibile l'utilizzazione del materiale metallico di risulta". L'obbligo è qui richiamato dalle circolari 2 marzo 1938 n. 3410 e 28 marzo 1938 n. 3788.Dalla rimozione delle cancellate degli Istituti prospicienti corso Massimo d’Azeglio si genera il problema di sostenere le notevoli spese per modificare e risistemare le aiuole, a fronte di uno zoccolo in pietra troppo alto e ammalorato a causa dei fori dei piantoni.Quanto all’Orto Botanico, è assunta la decisione di rimuovere la cancellata ai lati nord-est e sud est al confine col parco Valentino, sostituendola “con una chiusura di filo spinoso completata con una siepe viva”, e di mantenerla invece lungo viale Mattioli.Tutto il metallo è conferito a Società Anonima Fiat – Sezione Ferriere Piemontesi.

Esami per il conferimento dei gradi

Le Costituzioni di Sua Maestà per l'Università di Torino del 1729 prevedevano per il conseguimento della laurea in Medicina cinque anni di studio, quattro anni per la licenza. Per l'esercizio della professione medica "tanto nelle Città che nelle Terre" (Titolo V, capo III, 2), era necessaria la laurea. Erano oggetto di studio "nel primo anno Fisica, e nel secondo Istituta e Notomia, nel terzo e quarto Teorica e Pratica, e nel quinto la Pratica solamente" (ibidem, 1).Le successive Costituzioni del 1771 introducono l'ulteriore grado di baccelliere, cui lo studente era ammesso alla fine del secondo anno (Titolo V, capo III, 1). Rispetto alle materie oggetto di studio, nulla muta per i primi due anni; nel terzo, quarto e quinto anno si aggiunge la Botanica. Negli ultimi due anni è inoltre richiesta la pratica ospedaliera "applicandovisi ... sotto la direzione di uno de' professori (ibidem). Per l'esercizio della professione è richiesto un ulteriore biennio "di pratica in qualche Spedale, o appresso qualche medico accreditato; del che presentate le fedi al Magistrato della Riforma, ne otterranno la licenza (ibidem, 2). Il biennio di pratica era stato introdotto col "Manifesto del Magistrato della Riforma riguardante li due anni di pratica da farsi da' laureati in Medicina prima d'imprenderne l'esercizio" del 9 marzo 1762. Come stabilito dai Regolamenti per l'Università dati d'ordine sovrano dal Magistrato della Riforma del 1729 e del 1772, sia per la licenza sia per la laurea erano previsti un esame privato e un esame pubblico.A partire dal 25 aprile 1801 (5 fiorile) (p. 123 nel registro X A 2) compare la registrazione di esami alla fine di ciascuno dei quattro anni di corso (non è più prevista la licenza) e proprio l'indicazione dell'anno di riferimento sostituisce la dicitura baccalaureato, licenza, laurea, ripristinata solo dopo la Restaurazione (anno accademico 1814-15). A decorrere dall'anno accademico 1806-07 la durata del corso per il conseguimento del doctorat è nuovamente di cinque anni e gli esami privati sono sostituiti da esami separati sulle singole materie.Tale articolazione si mantiene anche nell'Ottocento fino all'entrata in vigore della legge Casati, ma a partire dalla Restaurazione lo studente era esaminato sul programma svolto anche alla fine del primo e del terzo anno. Con la legge Casati all'articolazione in esami privati ed esami pubblici si sostituisce quella in esami speciali, che vertono su ciascuna singola materia oggetto di insegnamento, ed esami generali. Con successivo Regolamento generale, approvato con R.D. 8 ottobre 1876 n. 3434, subentra un'articolazione in esami di promozione, di licenza e di laurea, da sostenersi per gruppi di materie. Il sistema degli esami a gruppi è abolito con il R.D. 12 febbraio 1882 n. 645, "Modificazioni al Regolamento generale universitario approvato con regio decreto dell'8 ottobre 1876" che reintroduce gli esami speciali sulle singole materie e prevede un esame di laurea consistente "in una disputa intorno ad una dissertazione, scritta liberamente dal candidato sopra un tema da lui scelto nelle materie delle quali ha dato saggio negli esami speciali, ed intorno ad alcune tesi da lui parimenti scelte in quelle stesse materie".

Atti delle commissioni istituite a seguito dell'incendio della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

All'indomani dell'incendio furono istituite diverse commissioni per valutare i danni, coordinare le iniziative di recupero del patrimonio e di risistemazione della Biblioteca: "Commissione per la proposta dei provvedimenti più urgenti intesi a portare riparo ai danni dell'incendio della Biblioteca Nazionale di Torino"; "Commissione per il ricupero e per la ricognizione dei manoscritti"; Commissione speciale per la ricostituzione della Biblioteca Nazionale di Torino.

Verbali delle adunanze della "Commissione speciale per la ricostituzione della Biblioteca Nazionale di Torino"

Commissione istituita con decreto ministeriale del 10 febbraio 1904, che le conferisce esplicitamente «la direzione dei servizi inerenti alla Biblioteca», e composta dal rettore Giampietro Chironi, presidente, e dai presidi delle due Facoltà maggiormente colpite, Emilio Brusa per Giurisprudenza e Pasquale D’Ercole per Lettere. In una lettera al rettore del 22 marzo il ministro riconferma, a fronte forse di contrasti insorti, che, «quanto ai rapporti tra la Commissione e il bibliotecario capo, il decreto del 10 febbraio dà alla Commissione e in particolar modo al presidente, durante il periodo dei lavori della ricostituzione della Biblioteca, la preminenza sul bibliotecario. Questi perciò non potrà ordinare spese, né compiere nessun altro atto di qualche importanza sia per il personale sia per il materiale, senza il consenso della Commissione». I poteri conferiti a questa Commissione vengono meno con la fine del mese di ottobre (lettera del Ministero della Istruzione pubblica al rettore del 25 ottobre 1904).

Laboratorio di Materia medica. Materiale, assegni, spese

Il Ministero della Pubblica istruzione accorda al prof. Mosso l'anticipo della dote annuale del Laboratorio di Materia medica. Il sussidio straordinario per l'acquisto di mobili e lavori nel laboratorio medesimo, sarà discusso nel bilancio del 1879.Resta invece da chiarire la possibilità di usufruire dell'esenzione dal dazio per strumentazione scientifica in arrivo dall'estero che ha richiesto.Cessione alla sezione torinese del Club Alpino Italiano di una raccolta di minerali lasciata dal Circolo Geografico, della quale per altro il CAI ha per convenzione già acquisito tutto il posseduto. Tale raccolta verrà esposta nel Museo mineralogico in allestimento presso la nuova Stazione alpina costituita nell'ex convento del Monte dei Cappuccini. Altri mobili della scuola di Geografia vengono invece ceduti alla Scuola di Materia medica.Il prof. Mosso fa richiesta di un piccolo locale assegnato alla Società farmaceutica ad uso del nuovo inserviente. Chiede inoltre una stufa per la Scuola pratica di Materia medica e l'ampliamento di alcune finestre nel laboratorio.

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