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Scuola di Farmacia. Disposizioni relative al personale insegnante. Direttore, insegnanti, incaricati, supplenti, ecc.

Pubblicazione del concorso di professore ordinario di Chimica farmaceutica e tossicologica e candidatura di A. Bruno.Decreto di nomina di U. Schiff a direttore della Scuola di Farmacia a decorrere dal 1° gennaio 1879, per un triennio, in seguito alla morte del direttore in carica P.A. Borsarelli.

Posizione IX Studenti

Fascicolo "Indicazione dei sig.ri professori che non hanno potuto fare le loro lezioni dal 5 al 9 febbraio": a causa dei disordini provocati dagli studenti che hanno chiesto di avere un maggior numero di giorni di vacanza in occasione del carnevale, molti professori non hanno tenuto lezione. In risposta a una circolare del rettore, i vari docenti hanno inviato le proprie motivazioni: P.A. Borsarelli della Scuola di Farmacia; C. Avondo, G. Buniva, G.E. Garelli della Morea, M. Germano, B. Gianolio, O. Spanna; G. Allievo, Bertini, E. Liveriero, Tommaso Vallauri della Facoltà di Lettere e filosofia; L. Berruti, G. Fissore, C. Giacomini, G. Gibello, Giuseppe Giudice, S. Laura, Malinverni, G. Pacchiotti della Facoltà di Medicina e chirurgia; F. Chiappero, G.B. Delponte, A. Dorna, F. Faà di Bruno, G. Govi, F. Siacci della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. E' presente una relazione sull'accaduto inviata dal rettore al ministro, nella quale viene affrontato anche il problema della disciplina in generale e soprattutto i gravi problemi che si presentano durante le lezioni del professor G. Govi.Istanze degli studenti e corrispondenza relativa riguardante l'ammissione ai corsi, il riconoscimento di titoli, la duplicazione di attestati, il trasferimento da altre Università, la concessione di sussidi: Luigi Amedeo (e Ulrico Pagliani), Francesco Ameghino, Giovenale Arese, Carlo Arrighetti, Bernardino Balsari, Alfonso Banfi, Rocco Belli, Francesco Barberis, Pietro Bernardi (e Desiderato Lucat, Federico Ferraris, Giovanni Rocca, Bartolomeo Marchisio), Tommaso Bonavera (pratica n. 11349 della segreteria delle Facoltà di Medicina e chirurgia e Farmacia), Epaminonda Borello (e Francesco Molinari, Basilio Calderini, Antonio Martinazzoli, Alberto Castigliano), Gaspare Bosio, Francesco Bovio, Francesco Brin, Luca Canepa, Luigi Carboni, Romeo Carughi, Carlo Cervini, Demetrio Chercea, Vittorio Colomiatti, Giovanni Leopoldo Crespi, Maria Velleda Farnè, Carlo Ferrero-Gola, Cesare Fortina, Carlo Franchi, Domenico Garneri, Maggiorino Giaj, Ernesto Giannuzzi, Carlo Alberto Guasco, Arturo Auderko Homovodeano, Hoke, L. Loviani, Giovanni Battista Magnani (pratica n. 11743 della segreteria delle Facoltà di Medicina e chirurgia e Farmacia), Bruno Martino, Virginio Mastrocchio, Celestino Mazzucco, Vincenzo Mela, Carlo Enrico Melanotte, Domenico Morino (ed Eugenio Bobbio), Angelo Nicola (e Francesco Bovio), Alberto Olivieri (e Francesco Magliotti), Francesco Porta (e Carlo Civalleri, Antonio Martinazzoli, Angelo Nicola), Carlo Porinelli, Cesare Polinelli, Paolo Emilio Sciolla, Valerio Spagnoli, Autorizzazione ai farmacisti di tenere praticanti concessa a: Ferdinando Lacchelli, Lamberti, Papino, Francesco Roggero, Cesare Sciorelli, Francesco Tacconis.Disposizioni e richieste di informazioni inviate dal ministro in merito a: elenco di studenti rumeni iscritti all'Università di Torino dal 1860 in poi (di cui è conservata la tabella) e dei laureati in Medicina e chirurgia; studi compiuti da Salvatore Ottolenghi e Giovanni Balzarelli; elenchi di laureati che hanno superato l'esame di abilitazione all'insegnamento; ammissione degli studenti di Farmacia al concorso per i posti gratuiti del Collegio Carlo Alberto; sessione straordinaria degli esami per gli studenti militari volontari per un anno; iscrizione alla Scuola di applicazione per gli ingegneri di studenti che non hanno superato gli esami del triennio di matematica. Corrispondenza con i presidi riguardante le richieste degli studenti di modificare l'orario delle lezioni di alcuni docenti e il ripristino della preesistente regolamentazione del servizio nelle cliniche degli studenti di Medicina allievi del Collegio Carlo Alberto. Richiesta di una tariffa agevolata per gli studenti del corso di Botanica che saranno accompagnati a Bardonecchia dal professor G.B. Delponte.

Verbali degli esami privati 1729-1861 (1874)

Dopo i moti del 1821, è chiuso il Collegio delle Province e si inaspriscono i controlli su abitudini di vita e condotta degli studenti (Regie Patenti del 23 luglio 1822). A partire dall'anno accademico 1830-31 (Manifesto del Magistrato della Riforma dell'11 ottobre 1830) è previsto che lo studio si svolga privatamente, nelle città di residenza degli studenti. In base al Manifesto del Magistrato della Riforma del 24 marzo 1832, frequentavano a Torino i corsi di tutto il quinquennio e vi sostenevano gli esami gli studenti delle province di Torino, Pinerolo e Susa, mentre gli studenti provenienti dalla altre province erano tenuti a seguire i corsi del quinquennio e a sostenere gli esami per i primi tre anni nei rispettivi territori, prima di passare a Torino solo per gli esami dell'ultimo biennio. La Raccolta dei Sovrani provvedimenti del 1839 (art. 116) prevedono che gli studenti delle Province seguano a Torino corsi ed esami del quarto e quinto anno. Il Manifesto del Magistrato della Riforma del 5 agosto 1846 e il Regolamento degli studi legali nella regia Università di Torino ad esso allegato disciplinano l'insegnamento delle materie legali fuori dall'Università e in altre città, autorizzando soltanto quello per i primi due anni del corso di laurea nelle Pubbliche Scuole di Nizza e Chambéry (art. 3 del Manifesto). L'articolo 99 del medesimo regolamento autorizza, tuttavia, l'insegnamento degli elementi di Diritto civile patrio e e di procedura, previsti per l'abilitazione alle professioni di notaio e causidico, "in tutte le città nelle quali trovasi deputato dal Magistrato della Riforma un professore d'Istituzioni civili". Anche il R.D. 4 ottobre 1848, n. 818 prevede Scuole universitarie "che, compiendo l'istruzione letteraria e scientifica, abilitano coloro che la frequentano a ricevere i supremi gradi accademici in una delle Facoltà, o ad esercitare le professioni che da esse dipendono, sia che queste scuole si trovino nel capoluogo di una Università od in altri luoghi del circondario di essa" (art. 4). La legge Casati (13 novembre 1859, n. 3725) non prevede più Scuole universitarie, ma un Istituto universitario da stabilirsi a Chambéry. Il trattato del 24 marzo 1860 che cede Nizza e la Savoia alla Francia è votato dalla Camera dei deputati il 29 maggio 1860. I verbali degli esami dati nelle diverse province sono raccolti in volumi, paginati e rubricati successivamente alla rilegatura delle singole sezioni (delle sedi di esame).Le registrazioni fino al 14 agosto 1822 sono redatte interamente a mano, in lingua latina fino al 17 agosto 1805, in lingua francese dal 19 maggio 1806 al 10 maggio 1814, poi nuovamente in lingua latina dal 17 maggio del medesimo anno. In seguito, a partire dal 18 novembre 1822, per la verbalizzazione dell'esame sono utilizzati registri con pagine prestampate in lingua italiana che prevedono la sottoscrizione in originale del presidente, dei componenti della commissione e del segretario o suo sostituto. A partire dal 20 giugno 1831 ogni pagina è divisa in due colonne per la redazione di altrettanti verbali. Tutti i registri presentano una rubrica alfabetica che indica le pagine relative agli esami dei diversi anni. Sono tutti in piena pergamena tranne l'ultimo della serie che è in mezza pergamena.

Esami privati del primo e secondo anno dati nelle scuole secondarie universitarie in provincia

Dopo i moti del 1821, è chiuso il Collegio delle Province e si inaspriscono i controlli su abitudini di vita e condotta degli studenti (Regie Patenti del 23 luglio 1822). A partire dall'anno accademico 1830-31 (Manifesto del Magistrato della Riforma dell'11 ottobre 1830) è previsto che lo studio si svolga privatamente, nelle città di residenza degli studenti, con parziali eccezioni solo per gli insegnamenti clinici, che devono avvalersi degli Ospedali. In base al Manifesto del Magistrato della Riforma del 24 marzo 1832, frequentavano a Torino i corsi di tutto il quinquennio e vi sostenevano gli esami gli studenti delle province di Torino, Pinerolo e Susa, mentre gli studenti provenienti dalla altre province erano tenuti a seguire i corsi del quinquennio e a sostenere gli esami per i primi tre anni nei rispettivi territori, prima di passare a Torino solo per gli esami dell'ultimo biennio. La Raccolta dei Sovrani provvedimenti del 1839 (art. 142) prevedono che gli studenti delle Province seguano a Torino corsi ed esami dal terzo al quinto anno. Il Regolamento per la Facoltà medico-chirurgica approvato con Regio Biglietto del 25 luglio 1844 stabilisce la cessazione delle Scuole secondarie medico-chirurgiche di Mondovì e Vercelli (art. 29 c. 1). Soltanto agli studenti di Chambéry e Nizza resta consentito di seguire i primi due anni di corso nelle rispettive città.I registri sono utilizzati per verbalizzare esami sia della Facoltà di Medicina che di Chirurgia, separate fino al 1844. Il biennio iniziale era tuttavia comune ai due percorsi.

Einaudi, Silvio

Fascicolo dello studente Silvio Einaudi, n. matr. 7073, con domanda di iscrizione al primo anno, iscrizione agli esami, ammissione all'esame di laurea; tesi e sottotesi (1921). E' inoltre presente la richiesta di certificati a fini concorsuali (1932).

Rocca, Pietro

Foglio di congedo con carriera per l'Università di Torino dall'Università di Siena dello studente Pietro Rocca già congedato da Torino per Siena nel 1893.

Mayneri, Augusto

Fascicolo di Augusto Mayneri contenente: le richieste di ammissione ai quattro anni di Legge; le domande di ammissione agli esami speciali di Introduzione allo studio delle scienze giuridiche, Politica amministrativa, Istituzioni di diritto romano, Diritto ecclesiastico, Diritto e procedura penale, Diritto romano, Procedura civile, Diritto costituzionale; le quietanze dei pagamenti delle tasse; l'elenco, comprensivo dei voti, degli esami sostenuti nel periodo 1868-70.

Milanesio, Oreste

Fascicolo di Oreste Milanesio contenente la richiesta di ammissione al primo anno di Legge in qualità di uditore e la domanda di ammissione all'esame di Procedura civile.

Milanesio, Ernesto

Fascicolo di Ernesto Milanesio contenente: le richieste di ammissione ai quattro anni di Legge in qualità di uditore; le domande di ammissione agli esami speciali di Enciclopedia e storia del diritto, Istituzioni di diritto romano, di Diritto amministrativo; la domanda di ammissione al primo anno del corso di Notariato; le quietanzie dei pagamaenti delle tasse.

Elenco dei laureati dal 1874 al 1957

Elenco diviso per anno e, all'interno dell'anno, in ordine alfabetico. Comprende i laureati del corso di laurea in Giurisprudenza e in Scienze politico-amministrative, poi Scienze politiche.

Prolyte et doctores ab anno 1729

Catalogo ordinato cronologicamente degli studenti licenziati e laureati in Teologia, Giurisprudenza e Medicina. La data indicata a margine è quella dell'esame pubblico che ha condotto al conseguimento del titolo, mentre all'interno di ciascuna voce è presente il riferimento al superamento dell'esame privato, con indicazione della data e talvolta del registro che ne contiene il verbale. Con rubrica iniziale.

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